La carriera NBA di Cam Reddish sembra essersi fermata a un bivio e dopo l’ultima parentesi ai Los Angeles Lakers, l’ala scelta con la numero 10 al Draft 2019 è pronta a rimettersi in gioco in Europa, in Lituania. Secondo quanto riportato da BasketNews, Reddish è vicino alla firma con il BC Siauliai. Il club lituano è guidato da Darius Songaila, ex assistente storico dei San Antonio Spurs.
L’accordo prevede una clausola d’uscita per la stagione 2025/26, così da lasciare aperta la porta a un ritorno in NBA o a un salto in EuroLeague e in altre competizioni di alto livello. Una scelta che conferma come Reddish non abbia intenzione di considerare chiusa la sua esperienza oltreoceano, pur accettando di ripartire da un campionato meno prestigioso.
L’ultima stagione è stata complicata. Dopo la trade mai concretizzata con Charlotte e il ritorno forzato ai Lakers, Reddish ha trovato spazio soltanto in due partite prima di essere tagliato a marzo. Complessivamente ha disputato 33 gare con Los Angeles, otto da titolare, mettendo insieme 3,2 punti di media in quasi 18 minuti. Gli osservatori descrivevano Reddish come uno dei prospetti più intriganti della sua classe, ma i suoi numeri in NBA sono rimasti lontani da quelle aspettative.
Il suo percorso NBA racconta di alti e bassi. Atlanta, New York, Portland e infine i Lakers: quattro maglie in sei anni senza mai trovare una vera dimensione. In totale 254 partite, con 116 presenze da titolare, chiuse a 8,5 punti, 2,7 rimbalzi e 1,2 assist di media. Percentuali modeste — meno del 40% dal campo e appena il 32% da tre — hanno pesato molto nel limitarne l’impatto.
A 25 anni, Reddish si gioca adesso una carta decisiva. Siauliai può offrirgli minuti, responsabilità e la possibilità di rilanciare la propria immagine. La NBA resta un obiettivo sullo sfondo, ma per tornare a bussare a quella porta serviranno costanza, numeri e la capacità di scrollarsi di dosso l’etichetta di eterna promessa. La Lituania sarà il banco di prova.

