http://www.youtube.com/watch?v=72QNaGw0Aqw
Grandissima azione di Evan Turner che allo scadere dell’overtime regala la vittoria ai Sixers, facendo esplodere l’Arena di Philadelphia!
Godetevi lo spettacolo
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Grandissima azione di Evan Turner che allo scadere dell’overtime regala la vittoria ai Sixers, facendo esplodere l’Arena di Philadelphia!
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Record per Carter-Williams e Victor Oladipo: è la prima volta che due rookie mettono una tripla doppia in una stessa gara.
La gara la vincono i Sixers dopo due supplementari per 126-125, ma passa in secondo piano rispetto alle ottime prestazioni dei due giovanissimi talenti: Oladipo mette 26 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, Carter Williams invece fa meglio con 27 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, di cui l’ultimo quello decisivo per la vittoria.
Indubbiamente diversi come giocatori e indubbiamente diverso il loro contributo dato alle rispettive franchigie da parte di Williams, undicesima scelta dell’ultimo draft, ed Anthony Bennett, la prima: se il secondo sta trovando non poche difficoltà a Cleveland, Carter-Williams sta impressionando a Philadelphia, dimostrandosi un buonissimo giocatore. Vediamo come hanno giocato ieri notte:
Carter Williams va in double con il minimo sindacale, 10 punti e 10 assist contro i Pelicans e conferma di essere un ottimo prospetto ma anche di saper dare un buonissimo contributo a questi Sixers ancora sconfitti anche a Philadelphia dai Pelicans.

Dall’altra parte Anthony Bennett, la prima scelta dei Cavs non se la passa benissimo: dopo i fischi dell’ultima sfida in casa a Cleveland dopo una tripla sbagliata, Anthony ha lavorato sodo per reagire subito e nella sconfitta contro Boston si è presentato con tre punti appena entrato in campo.
Per lui buona gara complessivamente: 4 punti e 4 rimbalzi in poco più di 12 minuti per lui.

Philadelphia si presenta al Bankers Life Fieldhouse senza Hawes, Wroten e Young e una panchina che si riduce a soli 4 uomini.
I Pacers hanno fornito una grande prestazione mandando tutto il quintetto base in doppia cifra, quattro dei quali sopra i 17 punti. Su tutti spicca la prestazione di Roy Hibbert, autore di 27 punti e 13 rimbalzi, e George, che ha segnato 19 punti.
Philadelphia si è ben comportata, ma ha avuto un black out nel terzo periodo nel quale ha sbagliato molto ed ha messo a referto soltanto 14 punti.

A quel punto per i Pacers la partita si è messa in discesa e la vittoria è arrivata di conseguenza.
Per gli ospiti grande prestazione di Carter-Williams, 29 punti e 7 assist per lui, e Turnes, 21 punti e 11 rimbalzi.
L’assenza di Hawes, Wroten e Young ha fatto ricadere tutto, o quasi, il peso dell’attacco sulle spalle del giovane Carter-Williams che è stato costretto a prendersi più responsabilità dimostrando di essere un giocatore maturo oltremisura andando a mettere a segno 29 punti. Le assenze inoltre hanno favorito i padroni di casa che sono riusciti ad approfittarne soprattutto in fase difensiva.
In Texas fanno festa i Mavs, 103-93 ai Jazz, che in casa hanno un trend ottimo: 7 vittorie su 7 gare, e si portano sul complessivo di 9-4 dopo la buona vittoria contro gli Utah Jazz, che stanno dimostrano di essere una, o forse la squadra, più scarsa della lega, con 13 sconfitte ed 1 vittoria.
Ellis è ancora una volta protagonista, con 26 punti, 6 assist, ma anche Nowitzki dimostra uno stato di forma ottimale con 18 punti e 7 rimbalzi: gli stessi punti del tedesco li mette anche Dalembert, che va in double con 12 rimbalzi; bene anche Blair (11 punti) e Marion (10); nei Jazz il migliore è Williams con 19, ma vanno in doppia cifra anche Favors e Hayward (13), Evans (14) e Burks(11).

A Philadelphia serve invece un overtime per avere la meglio sui Milwakee Bucks: ci pensa Turner con 27 punti a chiudere la gara sul 115-107. Il migliore per punti è però Butler, dei Bucks, che ne mette 13-22 dal campo, 4-8 da tre punti e 8-11 dalla lunetta per un totale di 38: per sua sfortuna in doppia cifra ci vanno soltanto Ilyasova, con 19 e Neal, 10 a testimonianza di una squadra costruita davvero con poco criterio.
Per i Sixers dopo un brutto momento arriva un po’ di ossigeno: oltre a Turner, bene anche Hawes con 25 punti, 11-16 dal campo, il baby Carter-Williams e Anderson entrambi a 12, e Thompson a 16.
A Chicago invece la partita contro i Trail Blazzers è passata in secondo piano per via dell’infortunio occorso a Rose: nei suoi 20 minuti in campo è riuscito ad essere decisivo con 20 punti, 3 assist e 5 rimbalzi ma non è bastato ai Bulls per vincere, visto che dopo la sua uscita dal campo sono letteralmente crollati a Portland, chiudendo sul 95-98.
Per i Blazers bene Lillard, 20 punti, Aldridge ne mette 4-20 e chiude male con 12 punti, Batum fa meglio e ne aggiunge 17, con 5-12 dal campo e 3-7 da tre punti, ma il migliore è Matthews (28 ) e 12-19 da due punti e 4-8 da tre.
Nella notte NBA grande prova dei Bulls: nonostante l’assenza per infortunio di Rose, i compagni di squadra come Noah, Boozer, Deng, Butler ed Hinrich si caricano la squadra sulle spalle, andando tutti in doppia cifra, dai 12 di Hinrich ai 19 di Deng. Il migliore a punti è dei Raptors: si tratta di DeRozan che combatte da solo e arriva a metterne 37, seguito da R.Gay a 20 e niente più; il terzo miglior marcatore della serata per Toronto è Lowry (6) il che da la dimensione della serata non eccellente sotto canestro.
I Bulls salgono in classifica e si portano sul 4-3: questa notte a Chicago si presenteranno i Pacers, che stanno travolgendo chiunque si metta contro di loro con un 9-0 (6-0 in casa, 3-0 in trasferta); gara molto difficile per Carlos Boozer e compagni, che se dovrebbero fare ancora a meno di D-Rose, che non si è allenato bene in questa settimana per via dell’infortunio contro i Cavaliers
Nelle altre sfide i Nets riescono a tornare alla vittoria: era un fuoco di paglia la vittoria contro gli Heat a Brooklyn, ma la vittoria contro i Suns a Phoenix dopo un supplementare può essere un inizio per una striscia vincente che li rimetta in carreggiata per i playoff. La squadra è piena di grandi nomi, ma serve gioco di squadra a Derron Williams e compagni: Jason Kidd non sembra essere ancora riuscito a trasmettere ai suoi un identità precisa.
Ad aggiungere difficoltà ci si mette anche l’infortunio di Williams, che saltando sotto canestro per prendere un rimbalzo, mette male il piede e subisce una storta che non dovrebbe essere di grave entità.
La gara vede i Suns farsi preferire nel primo quarto (29-18), mentre nel secondo i Nets rispondono portandosi sul 46-50: dopo il riposo nel terzo quarto sono gli ospiti a rimettersi avanti sempre con Brook Lopez e Jonshon che si prendono sulle spalle la squadra, portando il risultato sul 73-67; l’ultimo quarto si chiude sul 92-92 col giallo finale del fallo subito da Pierce allo scadere e non chiamato dagli arbitri che fa infuriare Jason Kidd.

Basta un tempo supplementare per decidere però la gara: c0lpo su colpo prima Plumlee e Johnson da tiro libero, poi Lopez e Livingston sembrano riuscire ad 1 minuto e mezzo dalla fine a portare i Nets alla vittoria (98-94), ma Dragic risponde e riporta i Suns a -2 e subito dopo Tucker pareggia i conti. Il finale è al cardiopalma con i Suns che hanno la possibilità di vincerla ma si fermano sul tabellone e Garnett (che continua il suo stato di forma non eccellente) recupera il rimbalzo e fa ripartire Johnson in contropiede per il 100-98 finale messo proprio all’ultimo secondo.
Lunedì, dopo due giorni di riposo, arriveranno i Blazers a Brooklyn, e due giorni dopo la trasferta contro i Bobcats: Jason Kidd vuole ripartire da questa vittoria contro due avversari di livello non elevatissimo, ma attenzione a Portland. I Trail Blazers infatti stanotte si sono portati sul 7-2, con Lillard e Aldridge in buona forma contro i Celtics a Boston, chiudendo la gara sul risultato di 109-96.

Nell’altra gara della notte si sono imposti gli Atlanta Hawks in casa sui Philadelphia 76ers, per 113-103: i Sixers dopo il buon avvio di stagione si sono fermati e non sono riusciti a trovare quella continuità di risultati in grado di far sperare i propri tifosi in un anno di alto livello. Peccato ma la stagione è solo all’inizio e ci sarà tempo e spazio per Carter-Williams di esplodere e diventare da rookie un giocatore fondamentale per i suoi compagni.

Problemi ieri sera prima della sfida tra Philadelphia 76ers e Houston Rockets: sia James Harden che Carter-Williams non hanno preso parte al match per via di due infortuni.
Harden ha avuto un problema al piede destro e per precauzione non è stato schierato in campo ma le sue condizioni non preoccupano: infatti nel riscaldamento prima della gara ha provato a stringere i denti ma, pur non avendo problemi, è stato deciso di lasciarlo a riposo.
Carter-Williams, una delle novità di quest’anno dei Sixers, ha riportato una contusione all’arco del piede sinistro nell’allenamento precedente la gara ed è stato tenuto a riposo: per entrambi i rientri sono fissati nella prossima gara di regual season, salvo ricadute.
Ad Indianapolis Indiana centra la sesta vittoria consecutiva: contro i Toronto Raptors il risultato finale è 84-91. Migliore a punti è Rudy Gay dei Raptors (30), seguono George (23) e Hibbert (20).
A Phildelphia ritorno alla vittoria dei Sixers che “stoppano” i Cavs: grande la stoppata di Carter-Williams (nella foto) a 4 minuti dalla fine dell’ultimo quarto su Thompson. Finale 79-94
Sugli altri campi vincono i Knick 101-91, con 25 punti del mago Andrea Bargnani e 28 di Carmelo Antonhy, sui Bobcats , e i Celtics (2 consecutive) sui Magic 91-89 dopo una partita giocata all’ultimo punto. A Washington invece vincono i padroni di casa: i Wizards beffano i Nets all’overtime e chiudono sul 112-108 con Bradley Beal MVP con 29 punti e John Wall ispiratissimo (14 assist), male Pierce per Brooklyn con soli 4 punti, come Garnett.
Lo storico debutto del Rockie Carter-Williams contro Miami a Philadelphia che regala una grande delusione ai fan degli Heat, disputando una partita fantastica: 22 punti, 12 assist, e soprattutto 9 palle rubate dalle mani di James e compagni. E se non bastassero, nel giorno del suo debutto assoluto in NBA in ragazzone classe ’91 di Hamilton in Massachusetts, prende anche 7 rimbalzi, tutti e 7 in difesa contro i campioni in carica.
David Lee prova a vincere la gara contro i Sixers. Non si accendono solo le luci di Cleveland nella notte Nba: a Philadelphia i Sixers se la vedono contro i Golden State del fenomeno assoluto Curry a quota 6 punti e 5 assist per i compagni, oltre che di Iguodala (11 punti) e Lee (8)
Nei 76ers tutte le luci sono puntate su Carter-Williams: il giovane rookie vuole confermare quanto di buono fatto vedere nelle prime uscite alla prima stagione Nba, che chiude il primo quarto a 4 punti e 2 assist.
I Chicago Bulls gettano al vento una buona vittoria a Philadelphia contro i 76ers: per D-Rose arriva la seconda sconfitta in tre gare (due in trasferta) mentre per Carter-Williams è la terza vittoria su tre gare disputate (2 in casa), che regalato ai Sixers il primato solitario in Atlantic Division.
Gara comandato sempre dai Bulls che cedono agli straripanti avversari concededo troppo in difesa.
Il primo quarto si chiude 34-22 per Chicago: Rose realizza 4 punti, Boozer 8 e Leng 6. Dall’altro lato una partenza in sordina con Hawes che tiene a galla i suoi con 7 punti.
Nel secondo quarto è sempre Boozer a fare la differenza sotto canestro: 12 punti e tanto lavoro in difesa nella propria metà di campo per l’ex ala grande di Utah. Coach Thibodeau puo essere contento sia della fase difensiva, con molte palle rubate a Philadelphia, che della fase offensiva che al termine della prima metà di gioco conducono 64-49 e dopo pochi minuti del terzo quarto sembrano essere travolgenti raggiungendo il massimo vantaggio: 72-54, +18 ad 8 e 30 dall’ultimo quarto.
Ma i Sixers non demordono e dimostrano di avere testa oltre che grandi qualità nei suoi uomini di punta: si risveglia Carter-Williams e il distacco in 8 minuti si riduce ad 1 punto sull’83-82 ma con i Bulls annientati psicologicamente dopo aver creduto di aver già vinto e i 76ers con il vento della rimonta in poppa e il pubblico a caricarli.
Per la guardia arrivata nel draft 2013 si sta dimostrando la matricola più decisiva della intera Lega: 11esima scelta assoluta 13 punti per il talento puro proveniente dal college di Syracuse Orange che lo portano a quota 19 in tre quarti.
L’ultimo quarto si assesta su vantaggi brevi: i Bulls rimettono la testa avanti ma sentono il fiato sul collo dei padroni di casa. Fino a due minuti dal termine Chicago sembra poter vincere la gara visto il leggero calo fisico di Philadelphia, con Rose che con una tripla porta i suoi sul 104-102.
Turner e Hawes però confezionano la rimonta: lo zampino è sempre della matricola terribile Carter-Williams che raggiunge 26 punti, 10 assist e 4 rimbalzi, (10-22 FGM-A, 2-5 3PM-A ,4-5 FTM-A).
Il canestro decisivo lo realizza Howes che chiude a 19 punti, Turner migliore ddi suoi dopo Williams a 20.
Nei Bulls inutile l’ultimo tentativo da 3: in attesa che Rose rientri in condizioni migliori (13 punti, 6 assist per lui ieri), possono consolarsi con Deng a 20 e il solito Boozer a 22, malino Noah che chiude a 7 rimbalzi e 10 punti. 3 giorni di riposo e di nuovo in campo contro gli Indiana Pacers il 6 novembre.
Per i 76ers invece l’appuntamento è il 4 novembre ancora in casa contro i Golden state Warriors di Curry per cercare di portare a 4 le vittorie consecutive.

