Seconda vittoria per l’Italia in questo torneo Pre-Mondiale. Stavolta a cadere è una Nuova Zelanda volenterosa, scorbutica e rocciosa, che – però – si arrende alla maggior qualità azzurra nella ripresa. Concedono il bis le azzurre di coach Capobianco dopo aver travolto Porto Rico ieri, con i Mondiali che sono davvero vicinissimi: manca sostanzialmente la matematica per poter dire che la nazionale ha raggiunto il suo obiettivo dopo 32 anni, ma non c’è di cui preoccuparsi. Finisce 51-74 per Zandalasini e compagne, che ora guardano con serenità al doppio match complicatissimo con USA e Spagna.
Non ci sono giocatrici in doppia cifra per la Nuova Zelanda, che comunque ha Graham a quota 9 punti e la coppia Tofaeono-Shearer a quota 8. Per l’Italia ce ne sono 18 di una sempre presente Zandalasini, 14 con 6 rimbalzi e 3 stoppate di una monumentale Cubaj e 10 con ben 6 recuperi di una Pasa davvero solidissima nella metà campo difensiva e precisa in attacco con scelte chirurgiche. Da segnalare – purtroppo – l’infortunio occorso a Francesca Pan: la capitana della Reyer ha rimediato una contrattura tra collo e spalla in seguito ad un duro colpo ricevuto da una neozelandese..
L’Italia batte anche la Nuova Zelanda, i Mondiali sono ad un passo
Missione compiuta, non senza sofferenza. L’Italia batte anche la Nuova Zelanda ed avvicina a grandissimi passi la tanto sperata ed agognata qualificazione ai Mondiali. Manca – in sostanza – una vittoria alle azzurre per poter brindare al traguardo che sognano e che meritano di raggiungere. La sfida con gli USA di sabato rappresenta un’occasione per mettersi alla prova contro la squadra più forte del mondo, ma inevitabilmente l’attenzione sarà tutta sul big-match di domenica con la Spagna vice campione d’Europa.
Nella vittoria con la Nuova Zelanda spiccano i due grandi nomi che agli Europei dell’estate scorsa avevano trascinato l’Italia al bronzo, ossia Cecilia Zandalasini e Lorela Cubaj: l’esterna azzurra ne ha realizzati 18 con 6/12 dal campo, partendo forte e continuando a colpire nel terzo ed ultimo quarto. La lunga della Reyer ha dimostrato per l’ennesima volta in questa stagione il suo valore assoluto, facendo a fette la difesa neozelandese e dando lezioni di post basso ad ogni avversaria: un clinic magistrale chiuso con il 100% dal campo. Non bastasse, ha aggiunto anche 3 stoppate ed un mostruoso +31 di plus/minus oltre ad una valutazione di 22.
Non è stata la miglior serata per l’Italia, apparsa spesso poco lucida in tante scelte offensive e molto imprecisa al tiro dall’arco oltre che dalla lunetta: inevitabile questa situazione, visto che giocare dopo neanche 22 ore dalla roboante vittoria con Porto Rico non ha aiutato, pesando parecchio in termini di stanchezza. Nei momenti cruciali con le neozelandesi tornate a -2 è uscito il DNA operaio delle azzurre, che si sono affidate alle due certezze di cui sopra scavando un solco rimpolpato in maniera importante da Pasa con una serie di palle recuperate. Difesa (51 punti subiti) e recuperi (ben 15) scavano il solco.


