Super notte anche per Chris Bosh contro gli Indiana Pacers: per il numero 1 dei Miami Heat, un avvio di gara col botto, con 10 punti nel primo quarto di gara, mai prima d’ora per il “Dinosauro” ex dei Toronto Raptors!
Ecco i suoi canestri:
Super notte anche per Chris Bosh contro gli Indiana Pacers: per il numero 1 dei Miami Heat, un avvio di gara col botto, con 10 punti nel primo quarto di gara, mai prima d’ora per il “Dinosauro” ex dei Toronto Raptors!
Ecco i suoi canestri:
Gli Indiana Pacers crollano in gara-4 e dopo aver vinto la sfida di apertura, non sono più riusciti a vincere una gara, concedendo tre vittorie consecutive ai Miami Heat che conducono la serie sul 3-1 ed avranno a disposizione ben 3 match point per chiudere il discorso Finals di Conference.
Hibbert viene portato a spasso, da un Chris Bosh fantastico, tanto da farlo chiudere con 5 rimbalzi, ed una casella dei punti impietosa, con 0 su 4 in 22 minuti: il “Dinosauro” dei Miami Heat invece è una furia e tira da tre con grandissima precisione toccando quota 25 punti totali, 6 rimbalzi, 1 assist ed 1 stoppata.
Grandissima prova del solito Lebron James, che è in modalità on fire e lo dimostra chiudendo la sfida con 32 punti, 10 rimbalzi, 2 palle rubate e 5 assist, con 2-3 da tre punti.
La gara è abbastanza scritta sin dal primo quarto, con gli Heat che danno il loro ritmo alla gara, dominando letteralmente gli avversari: il primo quarto è marchiato da Bosh, nel secondo c’è una piccola ripresa dei Pacers, ma dopo l’intervallo lungo Lebron James mette la parola fine alle velleità di vittoria di George e compagni.
Gara-4 finisce 90-102 per gli Heat: la serie è degli Heat o ci si aspetta ancora un colpo di coda dalla squadra di Vogel, ormai senza idee e motivazioni?
Fonte Tribuna Italia
The Analysis :
LBJ show.
Basta veramente poco per riassumere questa gara 4 delle semifinals andata in scena @Brooklyn.
Era l’occasione giusta per pareggiare i conti per i Nets dopo aver accorciato le distanze in gara3. Ma i 18000 del Barclays Center non pensavano di dover fare i conti con The King, ufficialmente entrato in clima playoff.
Il ciclone Lebron si abbatte sui Nets nella partita piu importante della serie: Brooklyn dovrà vincere in casa Heat mercoledì notte per rimanere ancora nei playoff.
La gara scivola via in maniera assai gradevole, con le due franchigie che lottano dall’inizio alla fine della partita. Il primo tempo si chiude con Miami avanti di 7 lunghezze sui padroni di casa. L’attacco di Miami è lento ed è tutto incentrato sul numero 6.
Il compito piu ingrato della gara è affidato a “The Truth”, all’anagrafe Paul Pierce: fermare il 6. Impresa improbabile per l’ex bandiera dei Celtics che gia a metà terzo quarto colleziona 4 falli.
L’ultimo quarto è molto avvincente con le 2 squadre che lottano possesso su possesso per passare in vantaggio: una tripla di Pierce a 4 minuti e mezzo dal termine sembra spianare la strada ai padroni di casa, ma è solo l’inizio del periodo-no dei Nets che sbaglieranno i successivi 5 tiri. Una tripla di Bosh e i canestri di James chiudono le ostilità.
Unica pecca nella serata di Lebron: aver sbagliato l’ultimissimo libero, quello che avrebbe permesso al fuoriclasse di superare il suo record nei playoff (49, eguagliato stasera).
“Sarebbe stato fantastico fare 50 punti in una partita di playoff ,ma quando sono andato in lunetta ho visto la storia e mi sono emozionato. Sono contento di tornare a casa avanti 3-1” .
Queste le parole a fine gara di James.
The Grades :
Lebron James,voto 9: L’onnipotenza logora chi non ce l’ha. Con questa frase mai dimenticata l’avvocato Buffa descriveva perfettamente, @ Cleveland, ciò che ruota intorno a questo atleta. Eguaglia il suo massimo assoluto nei playoff con 49 punti, sbagliando l’ultimo tiro libero del 50esimo punto a 1 secondo dalla sirena finale, a fine gara dirà di essersi emozionato:anche lui è umano. 16/24 dal campo con 2 assist e 6 rimbalzi difensivi. E’ ufficialmente entrato in questi playoff: quelli del Barclays Center se ne sono resi conto. ONNIPOTENTE.
Chris Bosh,voto 7: Assiste egregiamente il numero 6 nella sua serata. Chiude con 12 punti,5 rimbalzi difensivi e una tripla fondamentale nell’ultimo quarto a decidere l’inerzia della gara. Fa sentire la sua presenza in difesa, pedina fondamentale nello scacchiere di coach Spoelstra. UTILE.
Dwyane Wade,voto 6.5: “Ha giocato molto aggressivo mettendo tanta pressione sulla difesa e, ovviamente, ci ha portato a questa vittoria stasera”. Queste le sue parole a fine gara per suggellare la serata stellare del suo amico Lebron. Mette a referto 15 punti in 34 minuti di gioco complessivi, aggiungendo 3 assist e 4 rimbalzi (i 2 offensivi nell’ultimo quarto fondamentali) risultando importante per la vittoria finale. PREZIOSO.
Ray Allen,voto 6: Davanti ai suoi ex compagni storici Garnett e Pierce, l’ex Boston colleziona 11 punti totali in 29 minuti di gioco, con 3/7 dal campo e 1/5 dalla lunga distanza. Aggiunge 1 assist e 7 rimbalzi ad una prestazione non eccelsa, ma ugualmente utile alla sua squadra. IN PENOMBRA.
A termine di una stagione decisamente negativa, i Los Angeles Lakers stanno studiando un modo per tornare competitivi; e alla svelta.
Mentre Gasol, che è di fatto un free agent, sta valutando la possibilità di ridiscutere il contratto con i Lakers, gli uomini di mercato stanno cercando nuove soluzioni e nuovi giocatori. Il nome in cima alla lista è quello di Chris Bosh dei Miami Heat, che andrà in free agency nel 2015, ma che, come LeBron James, può contare su una clausula contrattuale che potrebbe liberarlo con un anno di anticipo in caso di un’offerta di stipendio da circa 26 milioni di dollari. Se i giallo-viola decideranno di sfruttare questa clausola, però, potrebbero far saltare alcuni colpi dell’estate 2015, quando i Lakers daranno l’assalto a uno tra Love (sempre che non finisca ai Suns), Aldridge e Rondo. Anche se non è escluso che Bosh decida di giocare un’altra stagione agli Heat ed arrivare nella città degli angeli da free agent, trovando un accordo contrattuale che consenta ai Lakers di ingaggiare anche uno dei giocatori sopracitati. Sono tanti gli aspetti che i Lakers stanno prendendo in considerazione, su tutti il fatto che portare Bosh a Los Angeles al termine della stagione vorrebbe dire dare subito il “LA” alla ricostruzione della squadra, contando anche sul pieno recupero, e alla voglia di vincere, di Kobe Bryant. I tifosi degli Heat, però, possono stare tranquilli, visto che un’uscita di scena di Bosh non implicherebbe l’addio di LeBron e viceversa. Anche i tifosi dei Lakers possono stare tranquilli, visto che la società sta lavorando per portare quanti più grandi giocatori possibile a Los Angeles.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
Nella gara in cui Greg Oden (4 pts, 3 rbz in 15 minuti di gioco) parte titolare proprio contro la squadra che lo scelse nel 2007, Miami regola Portland in una gara tutt’altro che scontata.
La vittoria degli Heat è frutto di un ottimo lavoro fatto in difesa, tenendo gli ospiti al 37% dal campo, e della solita prestazione concreta di Lebron James (32 pts, 6 rbz, 5 ass), ben assistito da Chris Bosh (15 pts, 8 rbz).
Partono bene i Blazers che chiudono avanti il primo quarto (25-22) per poi essere rimontati ed andare al riposo sotto di 4 punti (42-46).
Nella seconda parte di gara Miami difende bene e trova nel solito Lebron la forza di portarsi in vantaggio di 11 punti (89-78) quando mancano poco piu di 4 minuti al termine delle ostilità.
Ci pensano dalla lunga distanza Wesley Matthews (15 pts, 2 rbz) e Nicolas Batum (doppia-doppia con 11 punti e 10 rimbalzi) a riportare la situazione in perfetta parità.
Il finale è in mano al duo James-Bosh : il primo mette a segno il layup decisivo a 11 secondi dal termine mentre il secondo riesce a stoppare Damian Lillard (19 pts, 4 rbz, 6 ass) a 2 secondi dalla sirena finale.
Per Miami in doppia cifra Mario Chalmers (11 pts, 6 rbz, 3 ass) e Chris “Birdman” Andersen, che chiude con una doppia-doppia da 13 punti e 11 rimbalzi(6 difensivi, 5 offensivi) e un’eccellente prestazione difensiva.
Per gli ospiti 17 punti con 4 rimbalzi e 2 assist per Mo Williams, mentre Robin Lopez chiude con 10 punti, 8 rimbalzi e 2 assist.
Assenti 2 grandi stelle: D-Wade (ancora alle prese con una caviglia dolorante) per gli Heat e LaMarcus Aldridge (sesta partita consecutiva saltata, non c’è ancora nessuna previsione circa il suo rientro) per Portland.
UP Next for the Trail Blazers : stanotte @Orlando
UP Next for the Heat : domani @Indiana
VIDEO :
http://www.youtube.com/watch?v=M8jVVQNdN3U
Fine primo quarto alla “Quicken Loans”, punteggio 37-25 per Miami: 25 sono gli stessi punti realizzati da Lebron James (43 pts, 6 rbz, 4 ass, 25 punti in un solo quarto : high personale ).
Statistica che la dice lunga sulla prestazione di “The King” davanti ai suoi ex tifosi: 10/11 dal campo nel primo quarto, impatto devastante per l’ex stella di Cleveland.
Gli uomini di Spoelstra non hanno giocato una gara perfetta nè in difesa nè in attacco trovandosi anche in svantaggio durante il terzo quarto, ma grazie all’inizio folgorante del Prescelto e un buon ultimo quarto riesce ad avere la meglio dei Cavs orfani della loro stella Kyrie Irving, ancora ai box per l’infortunio rimediato 2 giorni fa al bicipite.
Miglior realizzatore della serata è il Prescelto, a seguire Jarrett Jack (22 pts, 4 rbz, 4 ass) e un discreto Dion Waiters (doppia-doppia con 17 punti, 4 rimbalzi e 11 assist).
Altra doppia-doppia da segnalare (numero 13 in stagione per lui) è quella di Anderson Varejao, che chiude con 16 punti, 11 rimbalzi (tutti difensivi) e 1 assist.
Per Miami oltre a James vanno in doppia cifra Chris Bosh (21 pts di cui 12 nell’ultimo quarto, 6 rbz, 1 ass) e Ray Allen (14 pts, 3 rbz, 2 ass).
Assenti Dwyane Wade, vittima di un problema all’ultimo e risparmiato da Spoelstra, Irving (bicipite), CJ Miles (distorsione caviglia sinistra), Luol Deng (stesso infortunio di CJ Miles) e la prima scelta Bennett, ancora alle prese con problemi alla schiena.
Per Cleveland si allontanano quasi definitivamente i playoff in virtù del successo di Atlanta (118-113) contro Toronto.
Alla domanda “di rito” posta a Lebron a fine gara sul suo futuro e sul suo eventuale ritorno a casa, la risposta è stata :
“For me to try and take my mind somewhere else is almost impossible, knowing what we have ahead with the playoffs”.
UP Next for the Heat : stanotte @Boston
UP Next for the Cavs : Giovedi VS Oklahoma City
VIDEO :
http://www.youtube.com/watch?v=orZcO3q1f34
Al Moda Center di Portland i Trail Blazer ospitano gli Heat nel big match della notte NBA. La partita parte forte, fortissimo. Nel primo quarto, infatti, le squadre giocano in un sostanziale equilibrio, ma gli ultimi 60 secondi mostrano tutte le potenzialità di Portland che, in svantaggio per 30-27 a 1:00 dalla fine, rimonta fino al 30-34 con cui si chiude il primo quarto. Anche il secondo periodo è molto equilibrato, ma sono sempre i secondi finali ad essere importanti per i padroni di casa che riscono, non senza fatica, ad andare all’intervallo conservando il vantaggio di 4 punti ottenuto nel primo tempo (è di 28 pari il parziale del secondo quarto). 58-62 il risultato con cui si torna sul parquet. Anche al rientro dall’intervallo lungo i Trail Blazers non mollano la presa e riescono a guadagnare un ulteriore punto di vantaggio sugli ospiti, chiudendo il periodo sul risultato di 83-88. Nel quarto periodo, però, Portland ha un crollo, a livello fisico, e l’esperienza degli Heat fa la differenza. Nonostante ciò i Trail Blazers assaporano la vittoria quando, a 7 secondi dalla fine, Batum mette a segno entrambi i tiri liberi a sua disposizione, portando il risultato sul 105-107 a favore dei suoi. Evidentemente, però, i padroni di casa non hanno ancora fatto i conti con Chris Bosh che, a meno di un secondo dalla fine, mette la tripla decisiva che pesa come un macigno sul risultato finale. A Portland gli Heat battono i Trail Blazers 108-107. Per Miami grande, grandissima, prestazione di Chris Bosh che non fa rimpiangere l’assenza di James mettendo a segno 37 punti e aggiungendo 10 rimbalzi. Buona anche la prestazione di Wade che ha segnato 16 punti.

Per Portland buone le prestazioni di Wesley Matthews, autore di 23 punti, e LaMarcus Aldridge, 22 punti per lui.
Indiana parte subito in testa: oltrepassa più volte la doppia cifra di vantaggio, fino ad un massimo di +15 a metà del terzo quarto, sul 66-51. Tiene in mano il gioco fino al quarto quarto, quando LeBron comincia a mostrare i denti, e regala ai Pacers un primo assaggio del risultato finale, riportando Miami a -3, sul 79-76. Indiana però allunga di nuovo, si riporta sul 90-82, si illude di aver ripreso in mano la gara, ma Miami non ci sta, e sferra l’affondo finale: ci pensa Wade, che porta sul 92-89, seguito dalla tripla del pareggio di Chris Bosh e da quella del sorpasso di Ray Allen. Due liberi di West e due di Allen, e siamo sul risultato finale: 94-97 con 10 secondi da giocare. E allora Paul George ci prova, non potrebbe fare altrimenti: fa partire una tripla dagli 8 metri a 4 secondi dal termine ma sbaglia, perdendo la possibilità di andare all’over time e perdendo la quinta gara di stagione su 25 (ma terza sulle ultime 5). Hibbert e Hill, assenti ingiustificati dei Pacers, si limitano a 13 punti in due, mentre per Miami i tre in foto bastano da soli a fare il colpaccio contro la capolista della cosa orientale, con un buon contributo di Anderson dalla panchina.

Indiana: George (25 pts, 6/10 da due, 8 reb, 6 ast), West (23 pts, 8/15), Stephenson (13 pts, 476 da due, 9 reb).
Miami: Wade (32 pts, 15/24 da due), James (24 pts, 7/11 da due, 9 reb, 7 ast), Bosh (15 pts, 4/7 da due, 8 reb).
Al Madison Square Garden i Wizards vincono in una delle partite più emozionanti della notte NBA, grazie al canestro decisivo di Beal a 6 secondi dalla fine. Dopo essere andati negli spogliatoi sul punteggio di 53-42 gli ospiti hanno rischiato di rovinare tutto nel terzo periodo, dove i Knicks, trascinati da un Carmelo Anthony in formato super, hanno avuto una grande reazione e sono passati in vantaggio. Ad essere decisivo è l’ultimo quarto, in cui i Knicks passano in svantaggio, recuperano con il contro sorpasso per poi capitolare a 6 secondi dalla fine. 102-101 lo score finale. Per New York grandi prestazioni di Anthony, autore di 32 punti, e J.R. Smith, autore di 18 punti e 6 assist. Per Washington grandissima prestazione di Webster, che partendo dalla panchina segna ben 30 punti. Da segnalare anche la serata di Beal, autore di 21 (tra cui i 2 punti decisivi) punti e 7 rimbalzi, e Wall, 20 punti e 7 assist.
All’AmericanAirlines Arena di Miami gli Heat superano i Jazz nel secondo tempo. Dopo essere andati in svantaggio per 50-47 gli Heat sono tornati sul parquet sapendo di poter vincere agevolmente e così è stato. Netti i parziali del terzo e quarto quarto: 21-36 e 34-23. Per Utah si mette in bella mostra Alec Burks, che al cospetto di LeBron mette a segno 30 punti e 7 assist partendo dalla panchina, ma è mal supportato dai compagni. Soltanto Favors è riuscito a ad avere un buon rendimento segnando 17 punti, cogliendo 7 rimbalzi e stoppando i tiri avversari in 2 occasioni. Miami, invece, mette in mostra tutte le sue stelle. Su tutti spicca, come sempre, il nome di LeBron James, autore di 30 punti, 9 assist e 9 rimbalzi. Buonissime anche le prestazioni di Dwayne Wade, autore di 27 punti, e Chris Bosh, 20 punti.
Gara tutta da vedere quella di stanotte tra Miami e Cleveland. I campioni in carica hanno faticato non poco per portare a casa il risultato ed avere la meglio sui ragazzi di coach Brown, espulso prima dell’intervallo per proteste plateali (probabilmente giuste causa un fallo non rilevato a favore dei suoi ragazzi).
LeBron chiude con una prestazione maiuscola (25 pts, 9 rbz, 9ass) sfiorando la tripla doppia nonostante dia la sensazione di giocare non ancora al 100% delle sue possibilità.
Miami parte bene e riesce a condurre senza troppi patemi fino a metà gara. Nel terzo quarto c’è il risveglio dei Cavaliers che, grazie al contributo di Tristan Thompson (16 pts, 7 rbz, 1 ass) e alle triple di Clark, Waiters e Dellavedova, riescono ad ottenere una parità meritata(91-91). Ci pensano i restanti big two a raddrizzare le sorti del match per la franchigia condotta da Erik Spoelstra.
DWade chiuderà con 24 punti, 6 rimbalzi e 3 assist mentre Chris Bosh contribuirà con 22 punti e ben 12 rimbalzi.
Serata in penombra per il piu atteso dei Cavs: Kyrie Irving (19 pts ,3 ass). Prestazione non completamente da buttare per i Cavs: soprattutto dopo l’espulsione di coach Brown, la squadra si è difesa molto bene ed a tratti ha dato l’impressione di poter dire la sua nonostante lo strapotere dei Big Three di Miami, tutti e 3 sopra i 20 punti questa notte.
Da segnalare i 7 minuti piu anonimi della stagione per la prima scelta Anthony Bennet: lo zero è l’unico numero presente nelle sue stats.

UP Next Miami: Lunedi VS Jazz
UP Next Cleveland: Martedi VS Trail Blazers
M. M.
Vincono i Pacers ad Indianapolis: gli Heat sembrano poter vincere agevolmente dopo il primo quarto, ma Hibbert e George si svegliano nella seconda metà di gara e riportano a galla i gialli di Indinapolis che nel finale surclassano gli avversari, chiudendo con un netto 84-90.
Il protagonista assoluto non è, per una volta, George: Roy Hibbert in 37 minuti sul campo, ne mette 10 su 15 da 2 punti e 4 su 6 da tiro libero, dominando sotto il canestro avversario e conquistando anche 2 rimbalzi offensivi che lo rendono il migliore a punteggio della gara con 24 punti.
Tutta la squadra ha girato bene dopo la batosta del primo quarto, e si è riportata sotto con i 17 punti di George e West, i 12 di Stephenson, che ha aggiunto 5 assist al suo score, e 7 per Scola e 5 per Hill.
Negli Heat, manco a dirlo, c’è James a tirare la carretta: per lui 17 punti, oltre a 14 rimbalzi di cui 1 solo in attacco e 13 in difesa. Double che non è una novità per Lebron che si avvale anche di un Wade appena tornato e già decisivo con 17 punti, mentre Bosh chiude a 12.
26 giugno 2003
Una “mia” data da ricordare.
Vi chiederete : cos’è successo di cosi importante nel giugno del 2003 in ambito cestistico da esser una data da ricordare?
Il draft, certamente.
Proprio quel draft che, Lebron James a parte, sfornò giocatori come “Flash”, Carmelo Anthony, Chris Bosh, Chris Kaman, Hinrich dei tori di Chicago e Mr West per gli Hornets.
Ma quando i cadaveri di Cleveland scelsero come prima scelta LeBron , diventando ufficialmente (x me) i Cavalieri, cambiò qualcosa.
Se poi aggiungiamo che Akron, luogo di nascita di LBJ, era gia una città a me nota molto positivamente per essere la patria di Maynard James Keenan finisce che due più due fa REALMENTE quattro.
E cosi partì la passione per il basket che aumentò a tal punto da mettere la sveglia per la notte.

Partita dopo partita la mia stima per i Gold&Wine cresceva a dismisura , cosi come cresceva a dismisura il rendimento di quell’antipatico, spocchioso, onnipotente e odioso (aggettivi usati dai più) numero 23.
Poi la storia recente la sappiamo bene o male tutti… E la speranza di rivederlo alla “Quichen Loans Arena”, con l’intro dello speaker (“Ladies and gentlemannnnnn the KING is in the building! Lebron has arrived!”) c’è per l’anno prossimo e non svanirà fino a quando non si ritirerà .
Ma il mio cuore sarà per sempre Gold&Wine.
Anche se Lebron non c’è piu.
Anche se probabilmente non tornerà mai.
Anche se non abbiamo mai vinto niente.
Anche se come prima scelta abbiamo preso Bennett. (Io credo in lui. Probabilmente so pazzo ma ci credo!)
Vi saluto con un video… Uno a caso.
http://www.youtube.com/watch?v=NP9P0FcgLP0
“L’onnipotenza logora chi non ce l’ha. Se rivedremo quei coriandoli scendere, dalle volte della Quicken Loans, per l’ultima giocata… Della Finale, quella che assegna il titolo… Dimenticate tutto, pensate a questo tiro… No, no, no.”Grazie Flavio.
PS: Buffa, avvocato mio, manchi.
Toglierti dalla NBA è come togliere le luci a un qualsiasi Natale.
Cavs basketball never stops.
Mauro Maialetti
