Dopo 12 anni si interrompe, un po’ a sorpresa, la partnership storica tra Steph Curry e Under Armour. Ad annunciarlo sono stati i diretti interessati con un comunicato stampa. Dopo dunque il lancio delle Curry 13, previsto per il prossimo febbraio, le parti proseguiranno in maniera indipendente. Steph quindi ed il suo Curry Brand, fondato proprio sotto il marchio di Kevin Plank, entreranno a breve nella free agency delle sneaker. Resta comunque una collaborazione memorabile, resa tale dall’intuizione del brand di soffiare un talento generazionale ad altri marchi più rinomati e dalla capacità del giocatore di risollevare l’immagine dell’azienda diventando un fenomeno globale.
A riprova della gratitudine per la fiducia riposta nei suoi confronti ci sono anche le belle parole spese da Curry per annunciare la fine della partnership con Under Armour.
“Under Armour ha creduto in me all’inizio della mia carriera e mi ha dato lo spazio per costruire qualcosa di molto più grande e di impatto di una scarpa”, ha dichiarato Curry in un comunicato stampa. “Gliene sarò sempre grato. Ciò che rappresenta Curry Brand, ciò che rappresento io e il mio impegno verso questa missione non cambieranno mai”, ha poi aggiunto. “Si rafforza sempre di più. Sono entusiasta di un futuro incentrato su una crescita progressiva, con un impegno costante per continuare a dare il massimo per la prossima generazione”.
Puntuale è arrivata anche la risposta di Plank, CEO del brand, nella quale ricambia e augura il meglio a Steph ed al suo marchio.
“È stato un privilegio incredibile lavorare con Stephen”, ha dichiarato il fondatore di Under Armour. “Insieme ai nostri collaboratori, ha contribuito a costruire qualcosa di raro: un marchio con credibilità, impatto sulla comunità e un prodotto che offre prestazioni ai massimi livelli. Per Stephen, è il momento giusto per lasciare che ciò che abbiamo creato si evolva secondo le sue regole. Gli saremo sempre grati per ciò che ha portato al team UA.”


