Oggi parleremo delle Under Armour Curry 2, le ultime arrivate nel brand del Maryland.
Le Under Armour Curry 2 sono le seconde scarpe prodotte dall’azienda di Baltimora, firmate dal fuoriclasse Stephen Curry. Il brand si basa sulla linea SC30: infatti negli ultimi due anni, da quando il play è entrato a far parte del team UA, le vendite sono aumentate del 25% e l’azienda è diventata la seconda più importante nel mondo sportivo, superando Adidas, dietro solo a Nike.

Ecco le Under Armour Curry 2 in versione ‘Team USA’
L’accordo è vantaggioso per entrambi: se, infatti, nelle ultime due stagioni il giocatore riceveva ‘soli’ 4 milioni di dollari, dalla stagione 2015/16 il giocatore ne riceve cinquanta volte di più, una cifra che si aggira sui 200 milioni di dollari. Il segreto dell’affare è l’esplosione del numero 30 dei Golden State Warriors: vincendo il titolo di MVP della stagione e quello di campione NBA ha sicuramente dato più risalto al marchio e i numeri lo dimostrano.
L’uscita è stata il 24 ottobre scorso e le vendite sono già state numerose, confermando il brand come seconda potenza del settore. I punti di forza della scarpa sono gli stessi che hanno reso celebre la prima versione, ovvero una trazione e un ammortamento fuori dal normale, ma di contro ha sicuramente il prezzo, che parte dai 120$ sul mercato USA, sicuramente più abbordabili dei 180€ che bisogna spendere se si vuole avere ai propri piedi le stesse scarpe di Steph Curry. Le colorazioni disponibili in questo momento sono numerose: ‘Northern Lights’, con una tomaia sfumata dal viola al rosa, ‘Suit & Tie’, blu e bianche, ‘Iron Sharpens Iron’, bianche, nere e arancioni: ci sono colori davvero per tutti i gusti.

La nuova suola della scarpa: formata da due pezzi uniti da una striscia centrale in cui è presente il logo di Under Armour
Le variazioni a livello grafico sono davvero poche,
le uniche degne di nota sono il cambio della tomaia, che non è più bucherellata, ma completamente liscia, e il cambio della suola,
sempre a spina di pesce, ma costituita da due pezzi uniti e non da un tutt’uno.
Squadra che vince non si cambia!




