Piove sul bagnato in casa Chicago Bulls. Alla situazione Lonzo Ball, fermo da ormai 2 anni e con un futuro quantomeno incerto, si aggiunge anche l’infortunio di LaVine. Dopo essere stato negli ultimi giorni al centro di molte possibili trade, Zach ha concluso anticipatamente la sua stagione a causa di un infortunio. La tegola Lavine ha dunque aperto alla possibilità di un rebuilding che vedrebbe anche DeMar DeRozan lontano dalla città del vento. Vista infatti l’appetibilità del giocatore, in scadenza quest’estate, la sua permanenza a Chicago è tutt’altro che scontata. A pochi giorni dalla deadline, il suo nome diventa automaticamente uno dei più caldi sul mercato. Nonostante i rumors su una sua possibile cessione, DeRozan si è mostrato del tutto disinteressato all’argomento.
“Vivo la mia vita giorno per giorno. Se mi faccio prendere dai pensieri sul futuro, diventerò matto. E preferirei non essere così. La vivo giorno per giorno… e sono preparato, qualunque cosa accada. Questo è il mio approccio alla vita. “
DeRozan sull’infortunio di LaVine
L’infortunio di Zach LaVine limita ulteriormente le già ridotte aspettative dei Bulls per quest’anno. Ad ogni modo, davanti ai microfoni, DeRozan si è voluto comunque mostrare ottimista, rivolgendo la sua attenzione unicamente alla salute del compagno.
“Prima di tutto, mi preoccupo solo della sua salute, che possa tornare al 100%“, ha detto DeRozan. “In situazioni del genere, cerco sempre di guardare oltre il basket. Ci sono molte cose che dobbiamo affrontare come atleti. Quando attraversi una situazione del genere, sono abbastanza sicuro che sia frustrante e difficile. È un diverso tipo di ostacolo mentale che si deve superare e spero che sia così anche per lui.”
Ha poi aggiunto che l’obbiettivo della squadra restano i playoffs, con i Bulls che attualmente hanno un record di 23-27 che gli vale il 9° posto a Est.
“I ragazzi che sono qui competono. Ho la massima fiducia in loro e credo che possiamo giocarcela con chiunque. Lo abbiamo dimostrato”, ha detto DeRozan. “Fa schifo il modo in cui siamo limitati da così tanti infortuni. Ma per quello che abbiamo passato e per come abbiamo iniziato, ho la massima fiducia”.











Ognuno sembra concentrato nel successo della squadra, piuttosto che pensare ai propri obiettivi individuali, e questa è sicuramente una cosa positiva per qualunque team che voglia competere per il titolo. Sicuramente a questo punto i Warriors dovrebbero guardarsi intorno per cercare di scambiare David Lee e il suo contratto, veramente pesante, da 15 milioni di dollari annuali. Tuttavia non c’è urgenza di chiudere questo affare, considerando che il contratto di Lee scadrà per la free-agency 2016. Draymond Green andrà a cercare un contratto oneroso in post-season e tradare Lee potrebbe aiutare a tenere Green ad Oakland. Andrew Bogut è sicuramente un ottimo rim-protector per i Warriors, ma è costantemente impegnato a fronteggiare diversi infortuni. Questo potrebbe portare la franchigia a muoversi sul mercato per cercare una valida alternativa a Bogut, ma acquistare questo genere di giocatori non è affatto semplice (ad esempio per acquistare Mozgov sono servite due scelte del primo giro dei Cleveland Cavaliers da passare ai Nuggets). Un’ultima considerazione riguarda il roster in generale che, pur essendo considerato uno dei più completi in assoluto dell’NBA, avrebbe probabilmente bisogno di un veterano come Ray Allen, in grado di giocare facilmente la palla e di integrarsi alla perfezione nel sistema.
