Eccezion fatta per i Bulls, tutte le squadre di questo primo turno hanno rispettato i favori del pronostico, comprese Atlanta e Washington. Non lasci ingannare il risultato finale, questa è stata finora la serie più equilibrata di tutti i playoff. Abbiamo potuto assistere a due gare combattutissime, giocate ad alto ritmo e vinte solo alla fine dalla tenacia dei padroni di casa. I Wizards hanno infatti avuto più fame e hanno imposto il loro gioco sugli avversari. Ora la serie si sposta in Georgia, dove gli Hawks sono chiamati a cambiare marcia se non vogliono subire un clamoroso sweep.
Gara 1: Atlanta Hawks @ Washington Wizards 107-114
Gara 2: Atlanta Hawks @ Washington Wizards 101-109
È nata una (super)star
I Wizards stanno ripetendo quanto di buono fatto in regular season; la squadra di Brooks gira alla perfezione, segna molto in transizione e difende alla morte. Wall ha elevato ancora di più il suo gioco, affermandosi su livelli mai visti prima: in totale 64 punti, 23 assist e solo 3 palle perse. In gara 1 ha spezzato le gambe ai suoi avversari con due triple sensazionali. Chi sosteneva che non fosse pronto per la postseason, deve ricredersi: John Wall è ormai diventato una superstar a tutti gli effetti. Non hanno tradito le attese nemmeno il fido compare Bradley Beal, che sta tirando col 47% dal campo, e il gigante Marcin Gortat, autore di due fantastiche doppie doppie. Il supporting cast si è rilevato all’altezza della situazione, in particolare Brandon Jennings e Markieff Morris. Il primo sta finalmente tornando quello di Detroit, mentre il gemello di Marcus è ormai diventato una power forward di prima qualità, come dimostrano le sue recenti prestazioni. Unica nota stonata la difesa in post: Howard e Millsap sono andati a nozze sotto le plance. Washington ha già un piede nelle prossime semifinali di conference ma guai a rilassarsi; Nel basket, sopratutto ai playoff, mai dire mai.
Atlanta, abbiamo un problema
Forse più di un problema. Gli Hawks hanno riscontrato qualche difficoltà in fase offensiva, non riuscendo a esprimere il loro solito gioco “alla San Antonio”. I falchi hanno subito il predominio psicologico e l’estenuante pressione dei capitolini. Risultato? Innumerevoli palle perse e zero circolazione di palla. In difesa, si sono dimostrati solidi come in regular season, ma contro questo Wall c’è stato poco da fare. Come avevamo predetto, Atlanta ha pagato l’assenza di un vero leader in campo. Paul Millsap ha deluso le aspettative di tutti non riuscendo a trascinare la squadra nei momenti decisivi. Dwight Howard ormai non è più il Superman di Orlando. Dennis Schröder, commovente in difesa, è ancora troppo discontinuo in attacco. E poi c’è il caso Tim Hardaway, mostro sacro in RG, ma tenero agnellino ai playoff. Anche la panchina, punto di forza degli Hawks, ha fruttato solo 45 punti in queste due gare, troppo poco. Ma non è tutto da buttare: il front court ha dominato sotto le plance, creando più di un grattacapo ai lunghi avversari. La serie ora si sposta alla Philips Arena e chissà che il tifo di casa non li aiuti a ribaltare la situazione. L’unica cosa certa è che gli uomini di Budenholzer venderanno cara la pelle.










