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Eurobasket 2015: Dennis Schroder, il leader nascosto della Germania di Chris Fleming

di Davide Freschi
Dennis Schroeder

Germania Basket

Anche in questa edizione la Germania di coach Fleming si affaccia ai campionati Europei con il pronostico non esattamente dalla propria parte, vedendosi sopraffare nel ranking europeo da ben 3 squadre del proprio girone. Ad ogni modo, pur essendo scesa addirittura al 9 posto di questa classifica, la squadra di Dirk e compagni rimane un gruppo insidioso e temibile per qualsiasi team che avrà la sfortuna di incrociare il suo cammino. Chiedere a Coach Pianigiani e ai nostri azzurri nel qual caso la si pensasse diversamente.

La Germania è infatti una delle poche squadre a essere riuscita, ed essere stata capace, di dare del filo da torcere e addirittura di  far uscire a testa bassa la nostra nazionale nelle ultime amichevole disputate durante la preparazione pre-Europeo. Sarà proprio contro quest’ultima che gli azzurri si giocheranno, probabilmente insieme alla Turchia, il passaggio di turno alle fase  finali che si disputeranno a Lille; senza contare oltretutto il fattore campo a favore dei tedeschi.

Al contrario di come solitamente si pensa, quella di Fleming non è più una formazione Nowiztki-dipendente, o meglio, non solo.

Ad affiancarlo quest’anno anche un altro importante giocatore NBA, Dennis Schroder, playmaker degli Atlanta Hawks, reduce da un’ottima stagione con la propria franchigia, uscita malamente 4-0 in finale di Conference contro i nuovi Cleveland Cavaliers di Lebron James. Ma torniamo a Dennis. Schroder, classe 93 e secondo violino nel ruolo di playmaker detro solo a Jeff Teague, ha dimostrato, anche durante i playoff di quest’anno, di poter essere una pedina importante  di qualunque squadra che abbia la fortuna e la possibilità di averlo tra le proprie file in panchina. Dalla stagione 2013-2014 a quella appena passata, nel corso dei playoff la PG degli Hawks ha visto aumentare il proprio minutaggio dagli appena 3 minuti a partita, ai ben 18,3 minuti siglando 9 punti di media, 1,8 rimbalzi, 3,9 assist e 0,6 palle rubate a serata. In particolare durante la passata stagione, nella quale la franchigia di Dennis ha vissuto un record e una striscia di vittorie che rimaranno molto probabilmente a lungo nella storia degli Atlanta Hawks, ha viaggiato nei 19 minuti di media fornitogli, a ben 10 punti di media, 2,1 rimbalzi, 4,1 assist e 0,6 rubate, tirando in particolare con un notevolissimo 35% da tre, dimostrando così di aver migliorato proprio uno dei suoi pochi punti deboli per quanto riguarda i fondamentali offensivi. Ottimo penetratore, fa della velocità la sua arma migliore, non lasciando neppure il tempo agli avversari di intuire i propri movimenti. Anche gli attributi nonostante la giovane età non sono da meno, evidenziandosi nel corso della passata stagione proprio per le sue capacità di farsi trovare sempre pronto e utile alla causa, non tirandosi indietro nelle occasioni che l’hanno visto protagonista.

Hawks guard Dennis Schroder

Hawks guard Dennis Schroder

Ovviamente la nazionale tedesca rimane fermamente nelle mani del numero 41 di Dallas, con molta probabilità finchè almeno quest’ultimo non deciderà un giorno di appendere le scarpe al chiodo, ma Dennis ha molti dei requisiti per essere uno dei possibili eredi per quanto riguarda le redini della formazione. Il gioco a due tra il 17 in maglia Hawks e Wunder Dirk  potrebbe essere infatti proprio la chiave per rendere la Germania una squadra veramente temibile nella metà campo offensiva, tenendo presente che l’ormai non giovincello Dirk (37 anni) rimane uno dei rollanti migliori in circolazione. Per possesso fornisce infatti ben 1,11 punti nei panni di rollante, e se si pensa che Anthony Davis viaggi poco sopra a quota 1,16,  non è affatto male per il nativo di Wuzburg. Quando poi a passare sul blocco è proprio un giocatore agile e collaudato dalla precisione degli schemi di coach Budenholzer, come Schroder, beh, il  tutto assume ancora più un sapore di 2 punti facili. Come non bastasse, la capacità che pochi ha eguali di attrarre uomini a sè come quella dell’ala grande di Dallas, è facile pensare che possa dar modo  al piccolo e giovane Dennis di avere ancor meno complicanze nelle proprie scorribande nel pitturato avversario al fine di concludere con un rapido layup o un obbligatorio scarico per i tiratori

Dunque nonostante l’ostico girone e il pronostico a proprio sfavore, la Germania quest’anno oltre al pubblico casalingo, almeno per la fase a gironi, potrà contare su due ottimi leader che potranno far lavorare in sinergia componenti come l’esperienza e la costanza del veterano Nowiztki e la freschezza atletica e la visione di gioco di un playmaker come Schroder.

Appuntamento quindi per il primo incontro alle 15:00 del 5 settembre contro l’Islanda.

Per NBA Passion

Davide Freschi

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