20 settembre 2013. Siamo in Slovenia e ci si gioca un posto nel mondiale spagnolo del 2014. L’Italia di coach Simone Pianigiani si gioca il tutto per tutto in un “sanguinoso spareggio” contro l’ Ucraina allenata da coach Mike Fratello.
Dopo un match dominato dalla nazionale azzurra, Eugene “Pooh” Jeter piazza il canestro della vittoria a pochi secondi dal termine, approfittando di un blackout della nazionale azzurra. Gli azzurri perdono un’altra grande occasione, mentre l’Ucraina a sorpresa si prende un posto per il mondiale, terminando al sesto posto ad EuroBasket 2013. Da questo episodio fondamentale inizia il racconto della nazionale ucraina, che ad EuroBasket 2017 non parte con i favori del pronostico.
L’ Ucraina: dall’esperienza “mundial” al baratro più profondo di EuroBasket 2015
Dopo Eurobasket 2013, l’Ucraina accede direttamente alla fase finale della scorsa rassegna continentale itinerante, pescando nel proprio girone la padrona di casa Lettonia, le rivelazioni Repubblica Ceca e Belgio, l’Estonia e infine la finalista Lituania.
Sulla panchina della nazionale non c’è più Mike Fratello ma l’attuale coach ucraino Jevhen Murzin, che cambia quasi completamente l’assetto della nazionale che si è classificata al sesto posto due anni prima.
Il risultato: un europeo disastroso con un record di una sola vittoria contro i padroni di casa della Lettonia e ben quattro sconfitte con le restanti squadre del girone, uscendo così di scena a sorpresa soltanto al primo turno.

L’ultima uscita dell’Ucraina ad EuroBasket 2015 contro il Belgio ha maturato la quarta sconfitta in cinque uscite
La rinsacita dell’ Ucraina passa dalle mani di Fesenko e Kravtsov
Dopo aver archiviato bruttissima esperienza di EuroBasket 2015, l’Ucraina di coach Murzin viene sorteggiata nel gruppo E di qualificazione a EuroBasket 2017. L’urna riserva un avversario davvero impegnativo come la Slovenia di Goran Dragic, ed infine la Bulgaria e il Kosovo. La squadra di Kyrylo Fesenko e soci ottiene il pass per il prossimo europeo vincendo quattro partite su sei del girone, perdendo in entrambe occasioni contro la Slovenia.
L’Ucraina in questo girone ha messo in mostra il talento dei due lunghi Kravtsov e Fesenko, che aiutano la squadra sia in fase difensiva che in quella offensiva, con la complicità dei due esterni Lukashov e Bobrov dotati di un’ottima velocità di esecuzione in fase di transizione offensiva. Questa squadra ha bisogno della grande esperienza internazionale dei due lunghi abituati a saper reggere la pressione nei momenti delicati della partita, specialmente quando il match diventa molto più fisico e aggressivo.
Insieme a tutto ciò la nazionale ucraina ha bisogno di utilizzare meglio la circolazione di palla messa in mostra alle qualificazioni, che è sembrata molto prevedibile per la difesa avversaria, che ha saputo capitalizzare al meglio con contropiedi veloci e letali la transizione difensiva poco efficiente e piena di lacune della squadra di coach Murzin.

Kyrylo Fesenko contro Jonas Valanciunas ad EuroBasket 2015. Il suo apporto sarà fondamentale anche in questa rassegna continentale.
L’Ucraina una delle antagoniste nel girone dell’Italia a EuroBasket
Dopo questo girone terminato con il secondo posto alle spalle della Slovenia, l’Ucraina inizierà la sua avventura nella fase finale di Eurobasket 2017 nel gruppo B. La squadra di coach Murzin è stata sorteggiata con la Lituania vice campione europea, i padroni di casa dell’Israele, la Georgia di Zaza Pachulia, la Germania ed infine la nazionale italiana guidata da coach Ettore Messina.
La partita d’esordio sarà contro la Germania di coach Fleming il prossimo 31 agosto. Una squadra che nello scorso anno si è dimostrata in grande crescita, dimostrando di essere davvero ostica e molto difficile da battere. L’obiettivo dell’Ucraina è quello di giocarsi la qualificazione con la Georgia, Israele e Germania, che sulla carta sembrano essere avversari da poter affrontare a viso aperto, cercando così di riprendere il proprio destino lasciato in Slovenia quattro anni fa. Quel destino iniziato con quel “tiro mundial” realizzato da Eugene Jeter.

















