I Washington Wizards si arrendono a gara7: Celtics in festa

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È stata lunga, combattuta e a tratti nervosa, ma dopo sette partite si è conclusa anche l’ultima semifinale di conference: i Boston Celtics portano a casa la serie contro i Washington Wizards.
Ebbene sì, ci sono volute tutte e sette le gare per decretare il vincitore e l’imminente sfidante dei Cleveland Cavaliers nella finale della Eastern.
I Celtics hanno sfruttato come meglio non si poteva il fattore TD Garden vincendoci tutti e a quattro gli incontri.
Ma cos’è successo in questa bellissima serie? Andiamolo a scoprire.

John Wall e (di spalle) Kelly Olynyk

BOSTON CELTICS: FORZA, GRINTA E TD GARDEN

Come vi abbiamo preannunciato nella breve introduzione, i Boston Celtics si sono portati a casa la serie sui Washington Wizards per 4 a 3.
La squadra di coach Brad Stevens, forte della prima posizione della Eastern Conference al termine della regular season, ha potuto sfruttare il fattore campo ottenendo le quattro vittorie necessarie per il passaggio del turno davanti ai propri supporters.
C’eravamo lasciati con la serie sul 2-0 per i Verdi. Il destino sembrava quasi già scritto, ma così non è stato perché nella Capitale, Thomas e compagni hanno rimediato due brutte sconfitte.

Sono state sconfitte pesanti che hanno lasciato molti più dubbi che certezze: entrambe sono maturate a seguito di parziali devastanti (26-0 in gara4 per esempio) e prestazioni collettive non da ricordare.
John Wall e Bradley Beal parevano in stato di grazia e l’inerzia della serie improvvisamente si è capovolta. Questo è anche dovuto alle polemiche che hanno seguito gara3 e la squalifica di Oubre causata dall’eccessiva reazione al fallo (duro) di Olynyk.
Nonostante ciò i ragazzi del Massachusetts – in casa – non si sono fatti prendere dal panico e si sono messi nella condizione di avere due matchpoint consecutivi. Il primo al Verizon Center è sfumato al termine di una vera e propria battaglia, mentre il secondo al Garden è stato centrato in pieno.

I Boston Celtics hanno vinto questa serie più dal punto di vista dell’inerzia che da quello tecnico-tattico. Tutti gli effettivi sono stati fondamentali e le vittorie sono state di squadra. L’unico caso contrario che ricordiamo è quello di gara2 in cui c’è stato il one-man-show di Isaiah Thomas.
Un grande merito per questo risultato va senza ombra di dubbio ai componenti della panchina che in tutta la serie, ma soprattutto nella gara del win or go home, hanno fatto la differenza surclassando i pari ruolo avversari: l’MVP del settimo atto infatti è Kelly Olynyk con una prestazione superlativa da 26 punti (10 su 14 dal campo) in 28 minuti e spiccioli d’impiego.

Ora i Celtics dovranno affrontare i Cavs in una finale di conference che sembra avere un esito scontato, ma la banda in maglia verde ci ha fatto capire che quest’anno non hanno intenzione di mollare nemmeno di un centimetro.

Kelly Olynyk
Kelly Olynyk

WASHINGTON WIZARDS: VERO FLOP E OCCASIONE SFUMATA?

Chi esce con le ossa rotte da questo confronto sono senza dubbio i Washington Wizards.
Scott Brooks e i suoi giocatori non sono riusciti a ribaltare il fattore campo, uscendone sempre sconfitti dal fantastico TD Garden.
Certo, il 4-3 finale brucia tantissimo e sarà un boccone durissimo da mandare giù in breve tempo.
John  Wall ha tenuto testa ai Celtics per tutta le serie tranne però che nei momenti decisivi di gara7 in cui negli ultimi diciannove minuti non ha realizzato nemmeno un canestro (0-11 dal campo).

Quel che ha rallentato notevolmente la corsa ai Wizards è chiaramente l’apporto della second unit.
Se poco fa elogiavamo quella dei Boston Celtics, ora tocca fare una riflessione su quella di Washington. Per tutta la serie la squadra della Capitale ha faticato con le riserve sul parquet, ma in gara7 si è raggiunto davvero il culmine della differenza tra le due rivali: a fronte dei 48 punti realizzati dalla panchina dei Celtics, quella dei Wizards ha risposto con i soli 5 messi a segno da Bogdanovic.
Possiamo dire con totale certezza che in una serie arrivata a gara7, questo è stato il fattore che ha condannato Washington alla sconfitta.

C’è sicuramente rammarico perché a livello di organico, i pronostici davano proprio i Wizards favoriti al passaggio del turno.
Sono arrivati a quarantotto minuti dal riuscirci, ma dovranno tornare a casa meditando su quel che potevano fare di più.
Questo esito può rendere un flop la stagione di Washington viste le aspettative? Probabilmente si, è un’occasione sfumata per Wall, Beal e Porter che comunque hanno giocato un’ottima serie.

Se i Wizards in estate rafforzeranno anche la second unit, allora potremo vederne delle belle già a partire dalla prossima stagione.

Thomas Wall
Thomas Wall

Amo e seguo la pallacanestro, sin dalla tenera età, in ogni sua forma e sfaccettatura. Ho vissuto la seconda parte della carriera di Michael Jordan, le gesta di Allen Iverson, Tim Duncan, Kobe Bryant e LeBron James. Ho un'incredibile passione per la scrittura e per il giornalismo. Quindi che dire, cosa c'è di meglio che scrivere di basket?

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