Ha lasciato l’Ohio nel 2010 per approdare in Florida, in quel di Miami, per vincere non uno, ma due Anelli che tanto mancavano al suo palmares. La scorsa estate, dopo quattro anni di lontananza, LeBron James è tornato a casa per tentare di regalare il Larry O’Brien Trophy ai Cleveland Cavaliers. Ma questa casacca, considerata da lui come una seconda pelle, la indosserà a vita?
In questa offseason il Prescelto ha firmato un contratto biennale con player option per la stagione 2016/17: questo per ‘tener d’occhio’ le manovre del front office della franchigia, assicurandosi che David Griffin e soci possano regalargli un roster di assoluto livello per competere per il titolo. Tuttavia, la vicenda legata alla conferma di Tristan Thompson pare abbia gettato qualche ombra sul suo destino. Il canadese, considerato da James fondamentale per il progetto, è ancora in cerca di un contratto al massimo salariale e il suo possibile addio nell’anno prossimo susciterebbe in lui del malcontento. Rich Bucher di ‘Bleacher Report‘ però ha svelato che i vertici dei Cavs sono fermamente convinti che il figliol prodigo non abbandonerà più la squadra negli anni a venire, evitando di spezzare i cuori dei tifosi e lasciando di stucco una città intera ancora una volta.
“Tristan è un giocatore che dovrebbe rimanere a vita nei Cavaliers” – ha dichiarato il numero 23 riguardo all’ala grande qualche mese fa. Ciò non basterebbe a convincerlo, sempre secondo Bucher, a cambiare aria. In fondo, è meglio vincere un campionato NBA con la propria franchigia del cuore o rischiare di essere ricordato come un ‘infedele’? Solo il tempo chiarirà quali saranno le intenzioni future di LBJ.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

