Swin Cash è il nome nuovo per il front office dei Pelicans: “Una vincente”

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Continua il rinnovamento ai vertici in casa New Orleans Pelicans, il vice-presidente esecutivo della squadra David Griffin ha introdotto alla stampa il nuovo arrivo, la grande ex giocatrice Swin Cash, 3 volte campionessa WNBA con le maglie di Detroit Shock e Seattle Storm (2003, 2006 e 2010).

Cash ricoprirà il ruolo di Vice-President of Basketball Operations and Team Development, ed opererà al fianco di Griffin e del neo general manager della squadra Trajan Langdon.

Swin Cash si è ritirata dal basket giocato nel 2016, dopo 15 stagioni nella WNBA tra Detroit, Seattle, Chicago, Atlanta e New York e dopo aver vinto 2 ori olimpici con la nazionale statunitense (Atene 2004 e Londra 2012).

Non appena abbiamo avuto l’opportunità di chiamarla ai PelicansCosì David Griffin a Jin Eichenhofer di Pelicans.com su Swin Cash “Non abbiamo perso tempo, Il nostro sforzo nel portare qui le persone migliori, le figure più brillanti prosegue, il nostro obiettivo è avere le persone migliori possibili in ogni ambito e settore, costruiremo qualcosa di speciale qui a New Orleans“.

Swin Cash è stata da giocatrice una delle atlete più forti e celebrate della pallacanestro femminile USA, guadagnandosi 4 convocazioni all’All-Star Game, due nomine nel secondo quintetto All-WNBA (2003, 2004) e l’inserimento nella lista delle 20 migliori giocatrici della storia della WNBA, assieme ad atlete del calibro di Sue Bird, Becky Hammon, Lisa Leslie, Candace Parker e Diana Taurasi, nel 2016.

Cash ha vinto a praticamente ogni livello possibile“Prosegue Griffin “Conosce quanto lavoro e quanta organizzazione siano necessari per vincere, e sa coinvolgere le persone attorno a lei in quest’ottica, che è uno dei punti chiave del nostro percorso“.

Ho visto davvero un ambiente positivo” Swin Cash commenta il suo arrivo in Louisiana “Le persone, e la cultura di pallacanestro che ho trovato qui mi hanno convinto ad accettare, non vedo l’ora di poter contribuire al nuovo corso della squadra. Non conosco le situazioni del passato, ma sono fiduciosa per il futuro e per le fondamenta che stiamo costruendo. Aveva già avuto l’occasione di collaborare con Griff (David Griffn, ndr), e non ho trovato nessuno, tra i tanti executive NBA e tra i tanti giocatori che ho la fortuna di conoscere, che abbia mai detto qualcosa di negativo su di lui (…) Griffin ha le doti di un leader, e mi ha dato l’opportunità di lavorare in un ambiente dove poter crescere. Ecco perché sono qui“.

Sulla squadra: “Non vedo l’ora di lavorare con coach Alvin Gentry ed il suo staff, sarà una bella esperienza. I giocatori? Jrue Holiday è sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, lo ammiro, quando si ha in squadra un giocatore così, il limite è il cielo“.

Anthony Davis-Griffin, incontro “produttivo”, la posizione del giocatore non cambia

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Il primo incontro tra David Griffin e Trajan Langdon, vice-presidente e general manager dei New Orleans Pelicans, ed Anthony Davis è arrivato e passato.

Come riportato da Shams Charania ed anticipato da NBAPassion nei giorni scorsi, il nuovo stato maggiore dei Pelicans e Davis si sono incontrati per un primo colloquio a Los Angeles, in occasione dei work-out con i tanti prospetti che prenderanno parte il prossimo 20 giugno al draft NBA 2019.

Fonti interne ai New Orleans Pelicans hanno parlato di un incontro”produttivo”, manifestando l’intenzione di proseguire con i colloqui con il giocatore ed il suo agente, Rich Paul di Klutch Sports.

Per il momento, come trapelato dall’entourage di Davis, la posizione del sei volte All-Star pare destinata a non cambiare: la richiesta di trade rimarrà in piedi, ed è “altamente improbabile” che il giocatore possa cambiare idea.

I New Orleans Pelicans hanno lanciato nelle scorse settimane un’opera di profonda ristrutturazione del front office, iniziata dopo la cacciata dell’ex general manager Dell Demps a febbraio. David Griffin, ex GM dei Cleveland Cavaliers tre volte finalisti NBA, e l’ex assistant gm dei Brooklyn Nets Trajan Langdon sono stati chiamati a capo della nuova struttura dirigenziale della franchigia, struttura che farà a capo della sola proprietaria della squadra, Miss Gayle Benson.

Una rifondazione che coinvolgerà anche la composizione dello staff tecnico agli ordini del riconfermato Alvin Gentry. Tyronn Lue, ex head coach dei Cavs e vicino a Griffin, è stato contattato nei giorni scorsi per un posto di assistente allenatore al fianco di Gentry.

Il prossimo 20 giungo al Barclays Center di Brooklyn, i Pelicans avranno la possibilità di selezionare con la prima scelta assoluta il talento mancino da Duke Zion Williamson. E’ possibile dunque che – se la posizione di Anthony Davis rimarrà la medesima – già in vista del draft i New Orleans Pelicans possano aprire ad eventuali offerte per la loro star.

New York Knicks e Los Angeles Lakers potrebbero includere nell’affare rispettivamente la terza e quarta chiamata assoluta al draft 2019, oltre ad un interessante pacchetto di giocatori giovani e asset e scelte future.

Pelicans, primo incontro tra Anthony Davis e David Griffin

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Fissato per oggi martedì 28 maggio l’incontro tra David Griffin, President of Basketball Operations dei New Orleans Pelicans ed Anthony Davis, come riportato da Preston ellis di Bleacherreport.

Griffin e Davis si incontreranno dunque di persona per la prima volta dall’arrivo in Louisiana dell’ex general manager dei Cleveland Cavs. Griffin è stato chiamato al difficile compito di ristrutturare il front office della squadra dopo la cacciata di Dell Demps a febbraio, e di gestire il delicato dossier Anthony Davis.

La speranza di Griffin è quella di poter convincere Davis a ritirare la sua richiesta di cessione immediata, tuttora in vigore nonostante la fortunata draft lottery che permetterà ai Pelicans di selezionare con tutta probabilità Zion Williamson da Duke, o più realisticamente di “guadagnare tempo” in modo da pianificare una strategia d’uscita il più vantaggiosa possibile per la franchigia.

L’ex gm dei Cavaliers, da un mese presidente dei Pels, aveva approfittato della conferenza stampa di presentazione di Trajan Langdon, il nuovo general manager a New Orleans, per annunciare il prossimo incontro con Davis:

Credo che ci incontreremo con Davis a Los Angeles, durante i work-out pre draft” Spiega David Griffin “Il primo passo sarà quello di guardarci in faccia e dirci cosa ciascuno di noi ritiene importante. Alcune conversazioni che abbiamo avuto con Rich Paul (agente di Davis, ndr) ci portano all’ottimismo, siamo sicuri che presenteremo a Davis qualcosa di interessante“.

…Siamo fiduciosi di ciò che stiamo costruendo qui” Aveva proseguito Griffin “Un ambiente ideale per Anthony e per tutte le altre star che vogliano farne parte. Anthony Davis è parte fondamentale di tale processo“.

David Griffin: “I Pelicans l’ambiente giusto per Anthony Davis e per Zion”

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David Griffin scommette sui New Orleans Pelicans, e pianifica il primo incontro con Anthony Davis in vista del draft NBA e dell’apertura ufficiale del mercato estivo NBA.

L’ex gm dei Cleveland Cavaliers, da un mese presidente dei Pels, ha approfittato della conferenza stampa di presentazione di Trajan Langdon, il nuovo general manager a New Orleans, per fissare le prossime tappe della sua reggenza:

Credo che ci incontreremo con Davis a Los Angeles, durante i work-out pre draft” Spiega David Griffin “Il primo passo sarà quello di guardarci in faccia e dirci cosa ciascuno di noi ritiene importante. Alcune conversazioni che abbiamo avuto con Rich Paul (agente di Davis, ndr) ci portano all’ottimismo, siamo sicuri che presenteremo a Davis qualcosa di interessante“.

La vittoria alla draft lottery dell scorso 14 maggio ha aperto un mondo di possibilità per i New Orleans Pelicans: dalla possibilità di scegliere Zion Williamson a quella di pretendere dalle squadre interessate ad Anthony Davis (Lakers e Knicks su tutte) asset, giocatori e soprattutto la terza e quarta scelta al draft 2019 che spetteranno a LA e NY.

La posizione ufficiale di Davis rimane la medesima: trade, o partenza a luglio 2020, quando il contratto che lo lega ai Pelicans scadrà. “Se Davis cerca una situazione ed un ambiente vincenti” prosegue Griffin “Allora siamo fiduciosi di ciò che stiamo costruendo qui: un ambiente ideale per Anthony e per tutte le altre star che vogliano farne parte. Anthony Davis è parte fondamentale di tale processo“.

Per quanto la scelta di Zion Williamson possa apparire scontata, quasi obbligata per i Pelicans, David Griffin non si scopre ma precisa sull’infondatezza delle voci che vorrebbero New Orleans quale meta non gradita per i prospetti che si affacceranno al prossimo draft: “Nulla di più falso. Abbiamo avuto incontri con tante possibili prime scelte. Io e coach Gentry ci siamo incontrato la sera della lottery con Zion (Williamson, ndr) e la sua famiglia, e sempre lì abbiamo parlato con Ja Morant. Ciò che posso dirvi è che entrambi hanno accolto con grande entusiasmo l’idea di sbarcare a a New Orleans, un’idea che li stuzzica“.

Pelicans, Trajan Langdon è il nuovo gm, sarà il braccio destro di David Griffin

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Trajan Langdon è il nuovo general manager dei New Orleans Pelicans, l’ex giocatore di Benetton Treviso e CSKA Mosca sarà il braccio destro di David Griffin, da poche settimane President of Basketball Operations dei Pels.

Prosegue dunque il profondo rinnovamento del front office della squadra voluto dalla proprietario Gayle Benson. L’obiettivo della proprietà è quello di “sganciare” i Pelicans dall’organigramma dei New Orleans Saints della NFL, colosso sportivo cittadino di proprietà della famiglia Benson.

Ristrutturazione inaugurata lo scorso febbraio con la cacciata dell’allora general manager Dell Demps, e proseguita con l’arrivo di Griffin, artefice dei Cleveland Cavaliers 3 volte finalisti campioni NBA 2016.

Trajan Langdon era dal 2016 assistente general manager di Sean Marks ai Brooklyn Nets: “Langdon è un manager di talento, che condivide appieno la nostra visione di cosa significhi far parte della famiglia dei New Orleans Pelicans” Così Griffin in un comunicato ufficialeL’arrivo di Trajan Langdon è un’ulteriore conferma dell’assoluto impegno di miss Gayle Benson nei confronti della squadra“.

Pelicans, Gentry non contiene la gioia: “Con Davis si troverà una soluzione”

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Non contiene l’entusiasmo – e nemmeno ci prova – coach Alvin Gentry dopo la notizia che i suoi New Orleans Pelicans chiameranno con la prima scelta assoluta al prossimo draft NBA.

Il che significa una sola opzione possibile: Zion Williamson da Duke.

I Pelicans avevano il 6% di possibilità di vedersi assegnare il primo posto dell’ordine di scelta, ma il sistema di estrazione ha finito per premiato la squadra di coach Gentry: “Hanno iniziato a chiamare le squadreGentry racconta gli attimi di tensione durante l’estrazione “Noi avevamo i nostri fogli davanti e cercavamo di capirci qualcosa, poi ne arriva una, poi l’altra, poi un’altra ancora… ho pensato: ‘C***o…’ Ne è arrivata un’altra e poi l’annuncio: la prima scelta va ai New Orleans Pelicans. Ed io: ‘E vai così, c***o!’ Scusate l’espressione“.

Sarà dunque con tutta probabilità New Orleans la prima tappa del viaggio NBA di Williamson, ospite in sala a Chicago per assistere all’estrazione. Pelicans, Memphis Grizzlies, New York Knicks e Los Angeles Lakers saranno le prime quattro squadre chiamate a scegliere al prossimo draft.

Un colpo di fortuna a coronare una stagione disgraziata per NOLA. I tanti infortuni (Nikola Mirotic, E’Twaun Moore, Elfrid Payton), ed il “terremoto” Anthony Davis hanno fatto deragliare già a febbraio l’annata dei semifinalisti della Western Conference appena un anno prima.

Per prima cosa” Ancora Gentry “Anthony Davis è ancora un giocatore dei Pelicans. Si troverà una soluzione, ho fiducia in questo. So che David Griffin ha intenzione di parlare con lui, ho fiducia nel fatto che tutto andrà bene“.

Così David Griffin:

Vogliamo fare in modo che Davis desideri rimanere qui,  che sia convinto di quanto stiamo costruendo qui. Al momento sono concentrato esclusivamente sul rendere i Pelicans una squadra migliore. Se Davis vorrà farne parte, sarà una notizia fantastica, e se invece non vorrà, ogni cosa avrà il suo tempo (…) Speriamo di costruire una squadra che possa attrarre i grandi giocatori, chissà che questa prima scelta non sia l’inizio di un nuovo corso

David Griffin: “Anthony Davis potrebbe rimanere ai Pelicans”

David-Griffin-Cavaliers

David Griffin, Vice President of Basketball Operations dei New Orleans Pelicans, crede che ci siano ragioni per essere ottimisti sul fatto che Anthony Davis possa essere disposto a rimanere a New Orleans.

L’ennesimo capitolo del “teatrino” Anthony Davis. La superstar aveva richiesto la trade ai Pelicans a febbraio prima della trade deadline. New Orleans ha successivamente rifiutato tutte le offerte per il giocatore, tra cui quella clamorosa dei Los Angeles Lakers, cercando di prendere tempo e di riprovarci quest’estate.

Griffin, tuttavia, rimane positivo, citando la sua relazione con l’agente di Davis, Rich Paul di Klutch Sports. Paul rappresenta anche LeBron James, star dei Los Angeles Lakers, e, quando Davis si affidò a Rich Paul, appunto, il suo passaggio ai Lakers sembrò più che possibile.

Come sappiamo, lo scambio non avvenne e Griffin ha recentemente dichiarato: “Guardo alla situazione con una buona dose di ottimismo, e la ragione è perché ho un ottimo rapporto lavorativo con Rich Paul.” Così Griffin a ESPN’s The Jump. “Penso che ci saranno apprezzamenti sul fatto che non sarei venuto qui se non fosse stato per la seria intenzione di vincere da parte di Gayle Benson e il suo team di proprietari. Per questo motivo, credo che alcune preoccupazioni che Rich Paul aveva, saremo in grado di alleviarle.”

Griffin ha poi aggiunto: “Credo che ci siano le ragioni per essere ottimisti riguardo le intenzioni di Davis di rimanere. Ma la vera domanda è, che cosa vuole fare e cosa possiamo darci a vicenda di ciò che abbiamo bisogno per raggiungere i traguardi migliori possibili. Spero ce la faremo, ma non è sicuramente qualcosa che crediamo non possa accadere”.

Anthony Davis ha ancora un anno di contratto con i Pelicans. L’All-Star a fine stagione dichiarò in conferenza stampa che potrebbe rimanere ai Pelicans la prossima stagione. I Los Angeles Lakers e i Boston Celtics sono le due squadre più attrezzate per proporre uno scambio ai Pelicans quest’estate.

David Griffin: “Anthony Davis? Non rinuncio al’idea di trattenerlo ai Pelicans”

padre Anthony Davis

Il nuovo vice-presidente dei New Orleans Pelicans David Griffin blinda la posizione di coach Alvin Gentry, e non esclude la possibilità che Anthony Davis possa cambiare idea, ed accettare di rimanere in Louisiana.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Griffin ha dichiarato di avere intrattenuto in passato dei rapporti professionali “lunghi e di successo” con Klutch Sports, l’agenzia che fa capo a Mr Rich Paul, agente di Davis e da anni di LeBron James: “Io e Rich (Paul, ndr) abbiamo parlato di Davis, e credo che da parte di entrambi ci sia sia il giusto entusiasmo per le possibilità che abbiamo qui di costruire qualcosa di importante“.

Molte cose sono cambiate ai piani alti in casa Pelicans, dal febbraio scorso. Il front office di Dell Demps e la struttura dirigenziale sono già stati in parte smantellati con in licenziamento di Demps ed l’arrivo di Griffin. L’ex GM dei Cleveland Cavs guiderà uno staff completamente nuovo (“Ho accettato quanto la proprietà ha appoggiato le mie richieste ‘oltraggiose’ circa la composizione del nuovo staff“), e sarà l’unico referente della proprietaria della squadra Gayle Benson, vedove di Tom, storico owner dei new Orleans Saints.

Assieme a Demps, archiviata anche la figura di Mickey Loomis, vice presidente esecutivo dei Saints e uomo di fiducia dei Benson anche per i New Orleans Pelicans, che con l’arrivo di Griffin tornerà ad occuparsi in pianta stabile di football.

Rich Paul si è detto sinceramente soddisfatto della nuova situazione. A suo tempo, Rich ha contribuito alla scelta di LeBron James di accettare la sfida di Cleveland, convinto dalla bontà del progetto che abbiamo poi messo in pratica“.

Così Gayle Benson:

Davis? Di certo non vogliamo trattenere a tutti i costi un giocatore scontento. Spero però che Anthony possa cambiare idea, e se lo darà noi lo riaccoglieremo con le braccia aperte. Noi vorremmo che lui rimanesse qui

David Griffin ha poi parlato di coach Alvin Gentry, confermandone in pieno la posizione: “Il mio metodo di costruzione di un gruppo di lavoro è quello di costruire un ambiente famigliare, in cui vi sia un confronto franco. Io e Alvin (Gentry, ndr) abbiamo questo tipo di rapporto dai tempi di Phoenix, Gentry sarà una parte fondamentale del processo. Il coach dà il meglio di sé quanto sa di avere il giusto supporto alle spalle, e noi lo metteremo in condizione di lavorare al meglio“.

Pelicans, David Griffin lavora al nuovo front office, Alvin Gentry confermato

David Griffin che parla in conferenza stampa

I New Orleans Pelicans hanno deciso di dare l‘incarico formale di Vice-President of Basketball Operations a David Griffin.

L’ex GM dei Cleveland Cavaliers non sarà l’unico nuovo membro del front office della franchigia della Louisiana. Da quanto fatto sapere dai proprietari dei Pelicans in prima persona, Griffin non verrà lasciato solo. Per evitare di commettere l’errore fatto con Dell Demps, Griffin verrà affiancato da un team di alto livello, come riportato da Scott Kushner del New Orleans Advocate.

David Griffin, il front office dei Pelicans vuole essere pronto per l’addio di Davis

In un rapporto ufficiale della società di New Orleans è stato specificato che Griffin sarà a capo del reparto di scouting, con un general Manager e diversi assistenti, che verranno selezionati insieme. Tutti gli incaricati avranno un grande compito e responsabilità, anche se l’ultima parola, su qualunque questione, spetterà a Griffin.

I componenti della sezione scouting saranno arruolati entro il prossimo draft NBA, primo passo di una difficile e tortuosa estate in casa Pelicans, che sceglieranno con una chiamata presumibilmente piuttosto alta.

La fase di più importante dei prossimi mesi, se non di tutta la prossima stagione, sarà senza dubbio la free agency. Il grattacapo principale, per Griffin, non sarà quello di cercare qualche buon free agent disposto a firmare con i Pelicans, ne quello di rinnovare il roster (pochi i giocatori di New Orleans in scadenza a giugno).

L’operazione fondamentale sarà trovare la trade giusta per Anthony Davis. Il centro All-Star ha fatto capire già a gennaio che la storia tra il giocatore e la squadra di coach Alvin Gentry è finita. L’ex Kentucky Wildcats è fortemente corteggiato da diverse franchigie (Lakers e Celtics su tutte).

Blindata – almeno per il momento – la posizione di coach Alvin Gentry, starà dunque al nuovo uomo forte del front office dei Pelicans David Griffin trovare la miglior soluzione al caso Davis, senza troppi rimpianti e con la possibilità di ricostruire la squadra da subito.

I Phoenix Suns licenziano il GM Ryan McDonough

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I Phoenix Suns licenziano Ryan McDonough. Dopo cinque anni, il GM dei Suns McDonough viene sollevato dall’incarico, ad annunciare la notizia è il proprietario dei Suns Robert Sarver, in un comunicato.

Ryan McDonough era da cinque anni a capo del front office della franchigia dell’Arizona. L’incarico di General Manager sarà ricoperto ad interim dal Vice-President of Basketball Operations James Jones (ex giocatore di Phoenix e Miami) e da Trevor Burkstein, già assistente di McDonough.

Nel comunicato, Sarver ringrazia Ryan McDonough per il lavoro svolto, e sottolinea la necessità per i Phoenix Suns di concentrarsi sull’imminente inizio di stagione e sulle possibilità di miglioramento del roster attuale.

Nel comunicato, Sarver spiega come i Suns valuteranno sia soluzioni interne che esterne per il ruolo di nuovo General Manager durante la stagione.

Adrian Wojnarowski di ESPN fa il nome di Kevin McHale come possibile successore di McDonough. McHale è stato in passato vice-presidente dei Minnesota Timberwolves.

Sempre secondo Wojnarowski, Steve Nash – un favorito storico di Sarver – non sarebbe interessato ad assumere un incarico tanto impegnativo come quello di General Manager. Nash è attualmente player development consultant per i Golden State Warriors.

Marc J. Spears di ESPN avanza l’ipotesi David Griffin. L’ex General Manager dei Cleveland Cavs ha lavorato per ben diciassette anni a Phoenix, sino a ricoprire la posizione di Vice-President of Basketball Operations dal 2007.

Robert Sarver è uno dei proprietari NBA più “vicini” alla propria squadra. Proprietario del Maiorca Football Club, oltre che dei Phoenix Suns, in un sondaggio ESPN condotto nel 2016, Sarver è risultato essere “il peggior proprietario NBA attuale”.

All’inizio della stagione passata, Sarver e McDonough licenziarono l’allora head coach Earl Watson dopo sole tre partite di stagione regolare.

Sixers, si fa il nome di Elton Brand per il post-Bryan Colangelo

Nuovo GM Philadelphia 76ers, si fa largo l’ipotesi della soluzione interna.

I Philaldelphia 76ers hanno sondato in estate l’ex General Manager dei Cleveland Cavs David Griffin per il ruolo di GM della squadra allenata da coach Brett Brown, tutt’ora vacante.

I colloqui non sarebbero però andati a buon fine. Secondo quanto riportato da Keith Pompey del Philadelphia Inquirer, Griffin non rappresentava “la scelta migliore” per il front office dei Sixers.

David Griffin, Vice President of Basketball Operations e successivamente GM dei Cleveland Cavaliers (dal 2010 al 2016), avrebbe potuto – nelle intenzioni dei vertici dei 76ers – facilitare l’impresa di portare LeBron James a Philadelphia in estate.

David Griffin che parla in conferenza stampa
David Griffin in conferenza stampa

Le cose sono andate diversamente. James è volato in California, e Griffin non ha ottenuto il posto. Dalle pagine dell’Inquirer, Pompey rivela come Griffin sarebbe stato disposto ad assumere l’incarico solo se i Sixers avessero accettato di assumere l’intero staff dell’ex Cavs.

Tale punto avrebbe indotto i vertici dei 76ers a non procedere con l’opzione David Griffin, decidendo di continuare ad affidarsi al gruppo dirigenziale che ha costruito – tramite draft e scelte vincenti sul mercato dei free agent – una squadra in grado di proporsi come leader nella Eastern Conference.

Nuovo GM Philadelphia 76ers, si fa strada l’opzione interna?

La settimana scorsa, i Sixers hanno ottenuto l’ok dalla lega per avviare colloqui con alcuni candidati, tra cui il braccio destro di Daryl Morey agli Houston Rockets Gersson Rosas e l’attuale assistente GM di Bob Meyers a Golden State, Larry Harris.

Nuovo GM philadelphia 76ers, coach Brett Brown tra campo e “off-the-court duties”

I Philadelphia 76ers sono senza General Manager da inizio giugno, dopo le dimissioni di Bryan Colangelo a seguito dello scandalo relativo ad alcuni account fake su Twitter, gestiti dalla moglie di Colangelo, Barbara Bottini.

Ad oggi, la posizione è coperta da un “quadrumvirato” composto, tra gli altri, da coach Brett Brown e dall’ex giocatore di Chicago Bulls, Los Angeles Clippers e Philadelphia 76ers Elton Brand.

Nelle ultime ore, Shams Charania di The Athletic ha fatto il nome di Brand come uno dei candidati interni papabili al ruolo di prossimo General Manager in casa Sixers. Elton Brand si è unito allo staff tecnico dei 76ers nel 2016, pochi mesi dopo il ritiro dall’attività agonistica.

Brand ha rapidamente fatto esperienza all’interno dello staff di Brett Brown. La stagione passata, l’ex Duke Blue Devils ha anche ricoperto il ruolo di General Manager dei Delaware Blue Coats, la franchigia di G-League affiliata ai Philadelphia 76ers.

Elton Brand in maglia Clippers

Dopo il mancato accordo con David Griffin, il “no” incassato dall’attuale GM dei Denver Nuggets ed ex Barcellona, Olympiacos Pireo e Fortitudo Bologna Arturas Karnisovas, ed in previsione di difficoltà nelle trattative coi nuovi candidati “esterni”, è possibile che i Sixers decidano di affidare il front office ad uno degli attuali membri della dirigenza.

Elton Brand sarebbe dunque il primo nome di una lista che comprende anche il Vice President of Player Personnel Marc Eversley, tra gli altri.

“Kyrie Irving voleva Hayward, Ariza e Frye ai Cavs nel 2014” Parola di David Griffin

Kyrie Irving

Kyrie Irving e Gordon Hayward. L’ex GM dei Cavs David Griffin racconta: Kyrie aveva convinto Gordon Hayward a firmare con i Cavs prima dell’arrivo di LeBron.

Griffin, general manager della franchigia dell’Ohio dal 2014 al 2017, ha rivelato il retroscena durante un intervento radiofonico con un’emittente di Cleveland. La notizia è apparsa per prima su Cavs Nation, e ripresa da nbcsports.com

Secondo Griffin, nell’estate 2014 Irving aveva reclutato con successo Hayward, Trevor Ariza e Channing Frye. Il tutto prima che LeBron decidesse di tornare a casa, e cambiare tutto quanto.

L’anno scorso, lo stesso Hayward, durante una conferenza stampa pre-stagionale (si era in agosto), aveva raccontato della sua visita a Cleveland nel 2014. L’ex Butler Bulldogs era diventato restricted free agent, e Cleveland era una delle destinazioni possibili.

“Andai in visita a Cleveland da free agent nel 2014, arrivò Kyrie e mi disse quanto gli sarebbe piaciuto avermi in squadra. Di fatto mi stava reclutando. Poi arrivò James e… rovinò tutto!”

– Gordon Hayward scherza su Kyrie Irving e Cleveland –

Kyrie Irving e Gordon Hayward, l’estate 2014 dei Cleveland Cavs

L’aneddoto svela dunque un “fil rouge” tra la point-guard ex Cavs e l’all-star 2017 in maglia Utah Jazz, e ci dice qualcosa in più riguardo alla scelta di Irving di lasciare l’Ohio e l’ombra – per quanto gradevole – di LeBron James.

Riavvolgendo brevemente il nastro della off-season 2014 dei Cavs, vale la pena ricordare come Kyrie si fosse impegnato formalmente ad estendere con Cleveland prima dell’arrivo di James. Irving aveva accettato in pieno il ruolo di giocatore franchigia, mettendosi a disposizione del management per reclutare i migliori free agent e guidare la sua squadra sul campo. Hayward, Ariza e Frye sarebbero stati parte del supporting cast dei nuovi Cavs.

Kevin Love, Kyrie Irving e LeBron James.
Kevin Love, Kyrie Irving e LeBron James.

La storia, come sappiamo, andò diversamente. LeBron tornò a casa (12 luglio 2014), Kevin Love lo seguì un mese dopo, arrivando da Minnesota in cambio di Andrew Wiggins. Il Big Three collezionò tre finali ed un titolo.

Eppure, in un angolo del cervello di Irving, il desiderio – l’ambizione – di essere l’uomo franchigia, di essere primo e maggior responsabile delle fortune o delle sfortune della propria squadra, è sempre rimasto vivo. Una parte del carattere di Irving, di un’indole competitiva a livelli “Bryanteschi”, ha sempre mal sopportato l’idea di essere lo sparring partner –  seppur grandioso – del miglior giocatore della NBA.

A Boston, Kyrie ha ottenuto quello che desiderava. La stagione 1 è finita prima del tempo, sia per Hayward che per Irving. I Boston Celtics 2018\19 sono una squadra forte, profonda e competitiva ai massimi livelli, che chiede al proprio uomo-franchigia di condurli – almeno – alla Finale NBA.