https://www.youtube.com/watch?v=cQWkCBEGYGE
https://www.youtube.com/watch?v=cQWkCBEGYGE
(Morris 26 Pts, Knight 26 Pts)
(Drummond 20 Pts, Ayres 16 Pts)
https://www.youtube.com/watch?v=yY6DegJrYcY
(Jennings 25 Pts, Love 20 Pts)
(Harden 28 Pts, Green 24 Pts)
(Ibaka 26 Pts, Nowitzki 30 Pts)
(Hardaway Jr. 17 Pts, Matthews 28 Pts)
(Williams 31 Pts, Lawson 28 Pts)
(Dragic 24 Pts, Young 21 Pts)
Sacramento Kings @Brooklyn Nets 117-129 (OT)
Detroit Pistons @Charlotte Hornets 104-84
Maccabi Haifa @Washington Wizards 95-101
Rio de Jeneiro Flamengo @Orlando Magic 88-106
Indiana Pacers @Cleveland Cavaliers 93-98
Toronto Raptors @Boston Celtics 92-89
La conference nella quale le outsider possono, in questo periodo, avere la propria possibilità è, sicuramente, la Eastern. Oltre alle poche potenze come Miami, Chicago e Indiana, il resto è una vera e propria lotteria. Tra le squadre in lotta playoff troviamo Detroit. La squadra, reduce da una stagione piena di difficoltà, ha cambiato allenatore portando nel ruolo di Head Coach Stan Van Gundy.
Un interessante settore di giovani come Kentavious Caldwell-Pope e Andre Drummond potrebbero essere la colonna portante dei futuri Pistons. Entrambi hanno un grande potenziale e, aiutati da giocatori di esperienza come Josh Smith e, in parte, Brandon Jennings (vera star della squadra) potrebbero puntare a raggiungere i Playoffs nella Eastern Conference, presentandosi come vera e propria mina vagante. Una gran parte della sorte dei Pistons però si decidera nelle prossime settimane, in contemporanea con la Free Agency 2014. L’ala grande di Detroit, Greg Monroe, è uscita dal suo contratto è probabilmente lascerà la franchigia del Michigan. D’altra parte, invece, il GM rossoblu deve cercare di aggiungere qualche innesto importante al roster. Già nel primo giorno di FA Jodie Meeks, ex laker, ha raggiunto l’accordo con la franchigia. Anche Cartier Martin ha raggiunto la squadra aggiungendosi al roster giovane. E in una squadra che, nella sfortuna, di non avere la scelta nella Lottery nonostante il non raggiungimento della postseason si sta comunque difendendo bene nella offseason. Il futuro secondo i dirigenti, si incentra sull’MVP del Rising Stars Challenge 2014, Andre Drummond. “Se solo imparasse ad utilizzare il proprio fisico e ad essere completamente conscio delle proprie abilità sarebbe il miglior centro della lega” dice il suo compagno di squadra Luigi Datome. Quindi attenzione all mina vagante dell’Eastern Conference e al suo play estroverso come Brandon Jennings che, con il definitivo salto di qualità, potrebbe portare in alto la franchigia.
Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa
Qui trovate l’1-0… E la guerra continua.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=5kFChIAGnWc?feature=player_detailpage&w=640&h=360]
Quando in campo c’è WunderDirk, per i Dallas Mavericks non c’è avversario che tenga. A farne le spese stavolta sono i Detroit Pistons di Gigi Datome (rimasto però in panchina per tutta la durata della gara). Dirk Nowitzki show: il tedesco sfodera una sorprendente prestazione mettendo a referto ben 28 punti e 9 rimbalzi, nonostante un ginocchio dolorante. Ma a carburare, in questa perfetta macchina, sono anche Calderon (17 punti) e Carter (13 punti, 5 rimbalzi e 3 assist). Per la squadra del Michigan non bastano le eccellenti prestazioni di Jennings (26 punti e 7 assist), Smith (25 punti) e Monroe (20 punti) ad evitare la quarta sconfitta consecutiva.
Sfruttano il fattore campo, i New Orleans Pelicans, che battono davanti al pubblico amico gli Orando Magic col risultato finale di 100-92. Di sicuro una notte da ricordare per Tyreke Evans, che mettere a referto 23 punti dalla panchina. Ottimo anche il contributo di Anthony David da 22 punti, 19 rimbalzi e ben 7 stoppate. Per i Pelicans è la seconda vittoria consecutiva. I Magic, dal canto loro, ci mettono cuore, muscoli e punti, soprattutto quelli di Afflalo (25) e di Oladipo (18), ma ciò non serve per evitare un’amara sconfitta.
Ecco il canestro del 110-108 finale con il quale i Detroit Pistons passano in casa contro i Suns privi di Bledsoe: ci pensa Josh Smith.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
All’Air Canada Centre di Toronto i Raptors affrontrano i Detroit Pistons. Nel primo tempo i Pistons, complice un buon secondo periodo, riescono ad andare in vantaggio, con il risultato di 54-50. Alla ripresa del gioco, però, Toronto sembra avere più energie di Detroit e nel terzo quarto riescono a far pendere l’ago della bilancia a loro favore, grazie ad un parziale di 20-34. Nell’ultimo periodo i Pistons non riescono a correre allo stesso passo dei Raptors, che riescono ad allungare di altri 11 punti. I Raptors portano a casa la vittoria per 91-112. Per i padroni di casa ottima prova di tutto il quintetto base (tutti in doppia cifra). Su tutti, però, spiccano i nomi di Kyle Lowry, autore di 21 punti, e DeRozan, autore di 19 punti. Da segnalare anche le doppie doppie di Valaciunas, 16 punti e 11 rimbalzi, e Amir Johnson, 10 punti e 11 rimbalzi e 4 stoppate. Per gli ospiti ottima prova di Jennings autore di 22 punti.

Alla Philips Arena di Atlanta gli Hawks ospitano gli Indiana Pacers in quella che sarebbe dovuta essere una partita persa in partenza. I Pacers, però, deludono le aspettative, soprattutto nel primo tempo. Dopo aver chiuso il primo quarto con il risultato di 12-25, nel secondo Indiana non riesce a rimontare e concede un ulteriore allungo ad Atlanta per il 32-49 con il quale si va negli spogliatoi. Nel secondo tempo gli Hawks, molto positivi, fanno in modo di non farsi recuperare dai Pacers, che, pur colmando parte dello svantaggio, non riescono a raggiungere gli avversari. Gli Hawks vincono, clamorosamente, con il risultato di 87-97. Per Atlanta ottime prestazioni arrivano da Kyle Korver, autore di 17 punti, Antic, autore di 16 punti e dalla coppia Scott(partito dalla panchina)-Teague, autori di 15 punti a testa. Per Indiana buona prestazione, soprattutto nel secondo tempo, di George, autore di 28 punti e 12 rimbalzi.
Al Pepsi Center di Denver i Nuggets ospitano gli Heat dando vita a una gran bella partita. Nel primo periodo la partita è equilibrata, ma nonostante Miami stia in vantaggio per gran parte del periodo è Denver ad andare al mini riposo in vantaggio (29-30), grazie alla tripla di Lawson. Nel secondo quarto gli Heat hanno un momento di rilassamento e i Nuggets ne approfittano per tentare di allungare. In parte ci riescono e vanno a chiudere il primo tempo sul risultato di 46-55. Al rientro sul parquet i Nuggets sembrano avere qualche problema a gestire le minacce portate da trio Bosh-James-Wade e si fanno parzialmente rimontare, conservando però un vantaggio di 5 punti con il quale si apre l’ultimo periodo. Nel quarto quarto i padroni di casa, che hanno giocato un’ottima partita, hanno un calo, soprattutto realizzativo e gli Heat ne approfittano per portarsi in vantaggio e vincere. A niente serve il tiro da 3 tentato da Lawson la partita si conclude sul 97-94 in favore di Miami. Per gli Heat ad essere decisivo è sempre LeBron James, autore di 26 punti e 10 rimbalzi. Nei Nuggets buona la prova di tutta la squadra, in particolare di Lawson, autore di 26 punti e 7 assist.
Al The Palace of Auburn Hills di Detroit è di scena Wizards-Pistons. La partita parte subito con l’acceleratore pigiato ed il primo quarto è altamente equilibrato e spettacolare. Il risultato con il quale si chiude il primo periodo è 33-32. Nel secondo quarto i Piston sembrano far propria la gara e riescono ad allungare, chiudendo il primo tempo sul risultato di 53-63. Al rientro sul parquet Detroit sembra avere la forza di gestire il vantaggio, tanto che Washington riesce a recuperare soltanto un punto nel terzo quarto. Nel quarto periodo, però, i Pistons hanno un crollo, quasi, verticale ed i Wizards, trascinati da un ottimo John Wall, riescono a rimontare la squadra di casa e portare a Washington la vittoria. 106-99 il risultato finale. Per i Wizards ottima prestazione di John Wall, autore di 29 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Ariza, 15 punti ed 11 rimbalzi per lui. Per i Pistons buona prova da parte di Monroe, autore di 22 punti e 10 assist. Da segnalare anche le doppie doppie di Jennings, 15 punti e 14 assist, e Drummond, 16 punti e 16 rimbalzi.
Molte squadre, soprattutto della Eastern Conference, sono pronte a rinforzarsi partendo da cessioni dolorose. Tra queste sicuramente la più attiva è Philadelphia che ha da tempo messo sul mercato Thaddeus Young e sta pensando di inserire in altre trattative anche Spencer Hawes e Evan Turner. I tre sono in un momento di crescita interessante e stanno dando sprazzi di luce nella spenta città dell’amore fraterno. Turner viaggia a 19 punti, 6 rimbalzi e 4 assist per partita; Young non si trova bene nel ruolo affidatogli da coach Brown ma raggiunge quasi il 44% con i piedi dietro l’arco dei tre punti; Hawes non sarà un centro dominate ma in ogni partita porta a casa almeno 15 punti e 9 rimbalzi.
Proprio per questa situazione particolare Philly vorrebbe cedere le sue “stelle”ottenendo ottime contropartite in cambio o in ogni caso buone scelte al draft o giovani da valorizzare. Si sono fatti molti nomi per quanto riguarda i giocatori che potrebbero arricchire il roster dei Sixers :
1) Da Houston il povero Asik che cerca una dimora fissa dopo essere stato oscurato da Howard e che potrebbe essere scambiato per il solo Young.
2) Cleveland invece sarebbe interessata a Turner nel caso in cui Waiters dovesse lasciare l’Ohio. Si è pensato ad uno scambio tra i due.
3) Monroe dei Pistons non si sente valorizzato abbastanza nella città dei motori e non è un segreto che già negli anni passati Hawes era stato vicino alla cessione a Detroit.
Insomma le occasioni non mancano sul mercato e la dirigenza di Philadelphia analizza tutte le situazioni possibili per rendere il roster ancora più competitivo.

