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Mina vagante nella Eastern Conference: Detroit Pistons

di Giulio Scopacasa

La conference nella quale le outsider possono, in questo periodo, avere la propria possibilità è, sicuramente, la Eastern. Oltre alle poche potenze come Miami, Chicago e Indiana, il resto è una vera e propria lotteria. Tra le squadre in lotta playoff troviamo Detroit. La squadra, reduce da una stagione piena di difficoltà, ha cambiato allenatore portando nel ruolo di Head Coach Stan Van Gundy.

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Un interessante settore di giovani come Kentavious Caldwell-Pope e Andre Drummond  potrebbero essere la colonna portante dei futuri Pistons. Entrambi hanno un grande potenziale e, aiutati da giocatori di esperienza come Josh Smith e, in parte, Brandon Jennings (vera star della squadra) potrebbero puntare a raggiungere i Playoffs nella Eastern Conference, presentandosi come vera e propria mina vagante.  Una gran parte della sorte dei Pistons però si decidera nelle prossime settimane, in contemporanea con la Free Agency 2014. L’ala grande di Detroit, Greg Monroe, è uscita dal suo contratto è probabilmente lascerà la franchigia del Michigan. D’altra parte, invece, il GM rossoblu deve cercare di aggiungere qualche innesto importante al roster. Già nel primo giorno di FA Jodie Meeks, ex laker, ha raggiunto l’accordo con la franchigia. Anche Cartier Martin ha raggiunto la squadra aggiungendosi al roster giovane. E in una squadra che, nella sfortuna, di non avere la scelta nella Lottery nonostante il non raggiungimento della postseason si sta comunque difendendo bene nella offseason. Il futuro secondo i dirigenti, si incentra sull’MVP del Rising Stars Challenge 2014, Andre Drummond. “Se solo imparasse ad utilizzare il proprio fisico e ad essere completamente conscio delle proprie abilità sarebbe il miglior centro della lega” dice il suo compagno di squadra Luigi Datome. Quindi attenzione all mina vagante dell’Eastern Conference e al suo play estroverso come Brandon Jennings che, con il definitivo salto di qualità, potrebbe portare in alto la franchigia.

Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa

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