Lebron who? Sarà questa la domanda che tanti tifosi si saranno rivolti alla prima stagionale dei nuovi Miami Heat contro i Washington Wizards.
Wade e compagni non hanno fatto rimpiangere l’addio estivo alquanto traumatico del Prescelto, sfoderando una prestazione audace contro una squadra potenziale “mina vagante” come quella guidata da John Wall e Paul Pierce, ma con Beal ai box.
Punteggio in equilibrio per tutti i 48 minuti con numerosi sorpassi e controsorpassi e decisa nel finale dalle giocate di un redivivo Dwyane Wade, autore di 21 punti finali con un ottimo 10 su 19 dal campo nonostante un colpo al ginocchio ricevuto nel 3°quarto che sembrava metterlo ko.
La nota più positiva della serata però è stata senza dubbio Chris Bosh, vero dominatore del pitturato con 15 rimbalzi e primo violino offensivo con 26 punti . Il lungo ex Toronto ha mostrato una cattiveria e un’efficacia sfoderate solo raramente in questi anni a Miami, candidandosi come nuovo leader della squadra.
Ottima anche la prestazione di Norris Cole, che ha chiuso la gara con 23 punti a referto nei 28 minuti in cui coach Spoelstra lo ha mandato in campo, molto più brillante del compagno di reparto Mario Chalmers.
A Washington non bastano 5 uomini in doppia cifra: Gooden e Gortat a quota 18, Pierce a 17, Wall a 16 con anche 11 assist, e Porter a 13. I Wizards se la sono giocata alla pari con Miami, potevano vincere ma nei momenti clou è mancata la lucidità necessaria e le assenze di Dejuan Blair e Nenè sotto le plance si sono fatte sentire.
Da segnalare nel periodo conclusivo una schiacciata da probabile Top Ten dell’anno di James Ennis in faccia al malcapitato Rasual Butler.
Dopo l’opening game i Wizards faranno subito tappa nella notte a Orlando mentre gli Heat faranno visita a Philadelphia.






