A distanza di 48 ore dal ruggito di gara-3, l’Umana Reyer Venezia affronta la Virtus Segafredo Bologna nel quarto atto della serie valida per i quarti di finale playoff 2024-25.
Gli orogranata, spinti dal successo di venerdì e dal proprio pubblico, dovranno annullare il secondo match point a disposizione delle V Nere per impattare la serie e forzare gara-5. Dall’altro lato gli uomini di Ivanovic, apparsi fisicamente non al top in gara-3, dovranno cambiare marcia per cercare di chiudere i conti senza dover impegnare ulteriori energie. Virtus che tra l’altro dovrà farlo senza due pedine importanti come Shengelia e Polonara, out per problemi fisici.
Umana Reyer Venezia 84-78 Virtus Segafredo Bologna: l’analisi della gara
“Al Taliercio non si passa!”. La Reyer Venezia sfodera un’altra grande prestazione e mette KO la Virtus Bologna anche in gara-4, difendendo così il proprio campo e portando la serie alla decisiva gara-5.
Nonostante le assenze, a partire meglio e a dettare i ritmi della partita sono le V Nere. Gli uomini di Ivanovic cambiano decisamente faccia rispetto al terzo atto e mettono in campo da subito grande aggressività in difesa, trovando dall’altra parte il fondo della retina con una certa continuità. Dall’altra parte la Reyer mette in campo la sua versione diesel: dopo un primo periodo molto sottotono su ambo le metà campo (4/17 al tiro e 3 perse, con una difesa permissiva), gli orogranata aumentano i giri a partire dal secondo quarto. Kabengele e soci muovono sempre meglio la palla in attacco, ma in difesa non riescono a contenere con continuità il talento degli emiliani.
A metà partita il punteggio è così in perfetta parità, con Venezia che prova qualche sgasata nella ripresa senza però riuscire mai a seminare gli avversari. Il match si decide quindi nell’ultima frazione, anzi proprio nei giri d’orologio conclusivi. Dopo continui botta e risposta, dal 74-76 i lagunari piazzano un parziale di 8-2 che vale il successo.
Gli uomini di Spahija mettono in campo ancora una volta una grande prestazione di squadra. Fondamentali il lavoro di sacrificio in difesa, nonostante le diverse distrazioni, e l’altruismo e la pazienza in attacco (16 assist), così come rimangono fattori decisivi la percentuale dall’arco (43.3%) e la battaglia a rimbalzo (37-31, con 10 seconde opportunità create). Dopo il 55% di gara-3, la Reyer sistema anche la precisione ai liberi (15/15), che in un match punto a punto risulta un alleato di primaria importanza. A livello individuale invece sorprende la performance di Munford (15 punti e 6 assist), protagonista di canestri importantissimi nell’ultimo periodo.
Rimangono un neo le palle perse (13), così come negativa è una percentuale da due che fino al 30° faticava a raggiungere il 40%. Motivi per cui Venezia non è mai riuscita ad allungare e ad indirizzare prima la partita.
Dall’altro lato aumenta la pressione su Bologna. Le V Nere pagano sicuramente le assenze di Shengelia e Polonara, ma in generale la squadra, a parte i primi 20′, fatica a tenere il campo. Nella ripresa fioccano le scelte errate a livello offensivo, dove sono solo le individualità di Clayburn, Taylor e Diouf ad evitare un tracollo prematuro, così come aumentano gli spazi e i tiri aperti concessi ai propri avversari. Da sistemare c’è inoltre la precisione dalla lunga distanza, con la Virtus che riesce a fare anche peggio del 6/24 di gara-3 (16.7%).
A Pajola e compagni rimane ancora gara-5, in cui mancherà però nuovamente Shengelia. L’aria di casa farà sicuramente bene alla truppa di coach Ivanovic, ma ad oggi l’inerzia è tutta a sfavore.
Il tabellino del match
Parziali: 13-17; 25-21; 22-21; 24-19
Totali: 13-17; 38-38; 60-59; 84-78
Umana Reyer Venezia: Tessitori 4, McGruder 6, Lever, Munford 11, Casarin 2, Fernandez NE, Moretti, Ennis* 9, Kabengele* 21, Parks* 8, Wheatle* 6, Wiltjer* 13. Rimbalzi: Kabengele 11. Assist: Munford 6. Coach: Spahija.
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier* 4, Accorsi NE, Belinelli, Pajola 4, Clyburn* 17, Taylor 9, Hackett* 4, Morgan 6, Diouf* 17, Zizic 9, Akele* 8. Rimbalzi: Diouf 8. Assist: Taylor 7. Coach: Ivanovic





















