ginobili
“He’s ok”: Gino risponde stile Pop, scatenando le risate generali (video)
Grande Pop: “Ginobili? Si, starà bene… O magari sarà out per il resto dei playoffs…” (video)
Gregg Popovich ci ha abituati a delle conferenze stampa mai banali e ancora una volta non si smentisce. Quando un giornalista gli chiede come sta Manu Ginobili, uscito nel quarto quarto, Pop risponde, rassicurante: “Starà bene…”, ma poi continua “Oppure sarà out per il resto dei playoffs”, scatenando le risate della sala stampa. Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale… Grande Pop.
Thunder @ Spurs 105-122: OKC si impegna, ma San Antonio vince con merito gara-1
Non si può negare che i Thunder ci abbiano provato: nella prima gara delle Finals di Western Conference tra San Antonio e Oklahoma City, com’era prevedibile, il team di Popovich ha letteralmente sovrastato, per forza, esperienza e solidità il team di Scott Brooks, anche se, con Ibaka in campo (fermo per una lesione muscolare al polpaccio sinistro) la musica sarebbe stata sicuramente diversa. A dispetto dei suoi 38 anni, Tim Duncan ha giocato una partita da condottiero puro, segnando 27 punti in 29 minuti, spingendo il resto del team nelle pochissime situazioni di stallo e facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Aggiungete poi un Tony Parker col coltello tra i denti (con certe giocate da spiritello maligno) e un Danny Green che mette 4 bombe su 5, e il successo è servito (speriamo non lo sweep, per il bene dello spettacolo).
San Antonio pigia sull’acceleratore già dal primo quarto, arriva fino al parziale di 9-20 (con 10 punti di Timmy in 7 minuti) prima che OKC possa cominciare a giocare, ma i Thunder rispondono, e con i primi 3 punti di D-Fish, entrato per Westbrook, chiudono il primo quarto sul punteggio di 27-30 per gli Spurs. Si torna in campo, e la battaglia si accende: OKC ci crede, Fisher si mette i compagni sulle spalle e gioca come un ragazzino (l’etica del lavoro), ma dall’altro lato cominciano a piovere le bombe di Green, Tony Parker gira come un matto, e sul 46-52 San Antonio piazza un break di 11-2 inaugurato da Splitter e consacrato da un Parker scatenatissimo. Sul 48-63, finalmente, KD mette una luce tripla nel buio prima del time out, e al rientro Perkins e Jackson scuotono gli ospiti, tentando di ricucire lo strappo, e si portano sul 59-67. Un dato su tutti scrive a chiare lettere la parola Ibaka su questa gara: San Antonio a metà gara aveva segnato il 62% dal campo con 40 punti su 67 segnati dal pitturato, contro il 48% di Oklahoma (con soli 18 punti su 59 arrivati dall’interno dell’area).
Nel terzo quarto però i Thunder ritrovano lo splendido duo, il tandem Durant-Westbrook, che mette a segno 21 dei 23 punti segnati da OKC nel terzo parziale e portano addirittura al vantaggio degli ospiti: nei minuti centrali i due fanno 17 punti, contro i 5 di San Antonio, e si portano sul 76-75, ma poi gli Spurs li ricacciano indietro di prepotenza con un break di 12-2 e chiudono il terzo quarto sul punteggio di 82-89. Nell’ultima frazione San Antonio decide di piazzare subito l’affondo decisivo per chiudere definitivamente le danze e si porta sul +13 a metà quarto (90-103), per poi amministrare con tranquillità i minuti rimanenti. Al suono della sirena il punteggio finale si fissa sul 105-122 per i padroni di casa, che si aggiudicano, meritatamente, gara-1.
Prossimo appuntamento: domani notte, sempre alle 3.00 italiane, sempre all’AT&T Center di San Antonio, Texas.
Buono l’impatto di Marco Belinelli al match: col suo ingresso in campo, tra secondo e ultimo quarto, diventa il primo italiano della storia a giocare una gara dei PO! Registra 5 punti, 2 rimbalzi e 3 assist in 16 minuti.
MVP di serata: Tim Duncan, impossibile non dire altrimenti, in una serata storica per The Big Fundamental, che, con Ginobili e Parker raggiunge quota 110 vittorie ai PO, eguagliando il record di tutti i tempi di Johnson, Abdul-Jabbar e Cooper come trio più vincente in postseason.
Una postilla a parte per D-Fish, che, alla soglia dei 40, lì lì per sedersi su una particolare panchina di NYC, lotta ancora come un leone e segna la bellezza di 16 punti con 4 triple su 6 e 4 liberi su 4 mandati a segno.
Numeri
Thunder: Durant (28 pts, 9 reb, 5 ast), Westbrook (25 pts, 7 ast, 5 reb), Fisher (16 pts, 4/6 da tre), Jackson (13 pts).
Spurs: Duncan (27 pts, 7 reb, 3 ast), Ginobili (18 pts, 3/4 da tre), Green (16 pts, 4/5 da tre), Leonard (16 pts, 6 reb), Parker (14 pts, 12 ast).
OKC: 46.3% (37-80) da due, 44.4% (12-27) da tre, 82.6% (19-23) ai liberi.
San Antonio: 57.5% (50-87) da due, 52.9% (9-17) da tre, 76.5% (13-17) ai liberi.
Serie: San Antonio-Oklahoma City 1-0
Per Nba Passion,
Virginia Sanfilippo, @sanfi_fm
Mavs @ Spurs 103-109: Parker spazza via i problemi di San Antonio. Pop ad un passo dalle semifinali
Il derby texano ha trovato il suo possibile padrone: gli Spurs vincono gara-5 e volano sul 3-2 contro i Maverick di Carlisle.
La truppa di Popovich passa senza troppi patemi d’animo contro un Dirk Nowitzki molto nervoso. 26 punti e 15 rimbalzi del tedesco non bastano per avere la meglio e volare verso le semifinali di fronte ad un Parker da 23 punti con anche una tripla (non proprio il suo pezzo forte) messa a referto. Duncan, Leonard e Thiago Splitter fanno il resto e regalano a Popovich due match point in gara 6 e gara 7!
@MarkTarantino89
Grizzlies @ Spurs 112–92: Leonard-Ginobili affondano gli orsi di coach Joerger (video)
Dopo la sconfitta subita contro gli Oklahoma City Thunder, i San Antonio Spurs tornano alla vittoria e lo fanno nei migliori dei modi battendo all’AT&T Center i Memphis Grizzlies: finisce 112-92 per i padroni di casa.

Stavolta coach Popovich trova la sua fortuna nella coppia Leonard – Ginobili: entrambi mettono a referto 26 punti – e 5 assist per il primo – ma soprattutto divertono il pubblico amico con delle ottime giocate. L’italiano Belinelli realizza solamente 5 punti in venti minuti ma la sua presenza in campo si fa sentire, soprattutto grazie agli innumerevoli assist forniti ai compagni. Momenti di apprensione invece a fine primo quarto quando Tony Parker esce dal parquet per un infortunio: per il play francese problemi alla schiena da valutare nelle prossime ore. Per gli ospiti invece non bastano i 20 punti di Johnson ma soprattutto un ottimo Conley da 18 per strappare l’atteso pareggio. Per gli Spurs un altro record battuto: diventa la prima squadra a vincere sessanta gare in questa regular season. Diventa la squadra con il miglior record esterno (29-9), saldando ancor di più il primato nella Westrern Conference.
Mario Ramogida, @marioramogida
https://www.youtube.com/watch?v=PHdcC0dPSs0
Pistons @ Spurs 110-120, Belinelli e Ginobili spostano gli equilibri (video)
All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, ancora privi di Tony Parker, affrontano i Detroit Pistons.
Nel primo quarto gli Spurs sono bravi a mettere la partita sulle rotaie giusto, portandosi sul 22-28, ma nel finale si fanno rimontare dai Piston fino al 26-28. Nel secondo periodo la partita continua sulla falsa riga del primo quarto, con San Antonio che questa volta è abile a controsorpassare il vantaggio di Detroit, andando a chiudere il primo tempo sul risultato di 53-57. Al rientro sul parquet, nonostante i Piston diano una buona prova in fase offensiva, gli Spurs riescono ad essere più concreti degli avversari, andando a prendersi un buon vantaggio in vista dell’ultima frazione, chiudendo il quarto sul risultato di 81-90. Nell’ultimo periodo San Antonio gestisce bene le minacce portate da Detroit, andando ad allungare di un ulteriore punto, chiudendo la partita sul 110-120.
Per gli Spurs buonissima prestazione di Marco Belinelli, che parte dalla partita e gioca 27 minuti, mettendo a segno 20 punti. Buone anche le prove di Ginobili, che mette a segno 16 punti dalla panchina.
Per i Pistons spicca la prestazione di Josh Smith, che mette a segno 24 punti. Da segnalare anche le prove di Stuckey, autore di 17 punti, Bynum, che fa registrare 18 punti, e Drummon, che mette a referto una doppia doppia con 16 punti e 17 rimbalzi.
https://www.youtube.com/watch?v=c4o_nWyz-no
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
Tegola Spurs: si ferma Ginobili
Brutte notizie a San Antonio: Gregg Popovich dovrà fare a meno di Manu Ginobili per la sfida casalinga contro i Chicago Bulls. La guardia argentina, elemento fondamentale degli Speroni, continua a risentire di uno stiramento ai muscoli ischiocrurali della gamba sinistra, subito al terzo quarto della gara con gli Houston Rockets, rimanendo in campo però anche per l’ultimo quarto del match. Il 36enne Ginobili, che è mancato solo in 2 occasioni in questo mese, “si sente frustrato, come se gli cadesse il mondo addosso” – sostiene coach Pop – “e l’unica cosa che gli ho detto di fare agli altri ragazzi è di aiutarlo nel recupero, di non lasciarlo solo”. Ironia della sorte, anche la guardia dei Chicago Bulls, Kirk Hinrich, rimarrà ai box per lo stesso problema. Mal comune, mezzo gaudio.
Valerio Scalabrelli – @Scalabro92
All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, privi di Tony Parker, affrontano i Milwaukee Bucks. Nel primo quarto i Bucks riescono a tenere testa agli Spurs, per poi cedere nei 4 minuti conclusivi ai più quotati avversari per 16-29. Nel secondo periodo San Antonio controlla, in scioltezza, il vantaggio ottenuto nel primo periodo e riesce anche ad allungare di ulteriori due punti su Milwaukee. 38-53 il risultato con cui si va all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet, nonostante gli sforzi dei Bucks, gli Spurs fanno dimostrano di essere una grande squadra e chiudono, di fatto, la partita sul 60-84. L’ultimo periodo è soltanto una formalità per gli uomini di Popovich che può svuotare la panchina. 82-110 il risultato finale.
Per gli Spurs, che tornano alla vittoria dopo lo stop dell’altra sera, buona prestazione di Patty Mills, che parte dalla panchina e segna 20 punti. Da segnalare anche le prestazioni di Belinelli, 14 punti, Ayres e de Colo, autori di 13 punti, Leonard, 11 punti, e Duncan, in doppia doppia con 11 punti e 13 rimbalzi.

Per i Bucks buona prova di Brandon Knight, autore di 21 punti. Da segnalare anche gli 11 punti di Antetokounmpo ed i 10 di Sanders e Henson.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=H4iT88pnqYM
Manu Ginobili fa quel che vuole contro i poveri Bucks: beffa Ekpe Udoh facendo passare un assist per Jeff Ayres sotto le sue gambe.
Al Madison Square Garden di New York i Knicks affrontano i Los Angeles Clippers. Nel primo quarto i padroni di casa riescono a chiudere sul 23-27 senza particolari problemi. Il secondo periodo, invece, termina con lo stesso parziale, ma a parti invertite. Si va dunque al riposo sul 50-50, dopo un primo tempo divertente. Tornati sul parquet, però, i Knicks sembrano non avere la stessa brillantezza che hanno avuto nel primo tempo ed i Clippers ringraziano portandosi sul 76-67. Nell’ultimo periodo, nonostante New York si sia svegliata, gli ospiti sono devastanti sotto canestro, specialmente con Blake Griffin e Crawford e la partita termina 109-95. Altro stop, dunque, per i Knicks. Per i Clippers grande prova di Blake Griffin, che mette a referto 32 punti. Buona anche la prova di Jamal Crawford, che parte dalla panchina e segna 29 punti. Solita doppia doppia per DeAndre Jordan, autore di 11 punti e 16 rimbalzi. Per i Knicks buone prove di Carmelo Anthony, in doppia doppia con 26 punti e ben 20 rimbalzi, e J.R. Smith, che parte dalla panchina e segna 24 punti.

All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, vittoriosi nelle ultime uscite, affrontano i Portland Trail Blazers. Nel primo periodo la partita è più che equilibrata ed il risultato finale non può che essere di parità: 27-27. Nel secondo periodo i Trail Blazers riescono a prendere un buon vantaggio e portano il risultato a proprio favore, chiudendo il primo tempo sul 54-49. Al rientro sul parquet gli Spurs riescono a raggiungere e superare, seppur di musura, Portland, grazie al layup sulla sirena di Manu Ginobili, sul 77-78. Nell’ultimo periodo, però, San Antonio sembra accusare la stanchezza accumolata nelle ultime uscite e Portland non si lascia scappare l’occasione di controsorpassare, ed allungare, sui padroni di casa per il 109-100 finale. Per i Trail Blazers buone prove di LaMarcus Aldridge, in doppia doppia con 13 rimbalzi e 26 punti, e Wesley Matthews, che mette a referto 24 punti. Per gli Spurs ottima prova di Manu Ginobili, autore di 29 punti.









