I San Antonio Spurs, dopo la sconfitta in Gara 4 contro i Rockets, dovranno tornare a lavorare su alcuni aspetti tattici, se vorranno superare il turno.
A parlare chiaramente c’è coach Gregg Popovich, che si presenta ai microfoni delle agenzie locali, lamentando la scarsa difesa in transizione della propria squadra.
“Per noi la Bibbia è la difesa in transizione e se non c’è, non siamo ancora pronti a crescere e vincere”.
Ha dichiarato Gregg Popovich, arrabbiato dopo la prestazione che ha visto soccombere la sua squadra con il risultato di 125-104. Il coach ha poi continuato il suo sfogo:
“Se avessi visto una clip della nostra difesa in transizione, avresti scambiato i nostri giocatori e avresti licenziato l’allenatore! E’ stata davvero una delusione”.
La difesa in transizione è un praticamente must contro l’attacco messo in atto dagli Houston Rockets di Mike D’Antoni, vista la loro potenza di fuoco capace di mettere in seria difficoltà ogni squadra della lega. Popovich poi, è riuscito anche a complimentarsi con il gioco fluido e rapido messo in atto dagli avversari ma ha promesso che la prossima sfida sarà completamente diversa.
Intanto James Harden dopo aver messo a segno 43 punti in gara 3, perdendola, ha giocato una delle sue migliori partite in gara 4 mettendo a referto 28 punti e 12 assist e dando un chiaro segnale alla difesa Spurs, che non potrà più permettersi leggerezze.










Un’altra delle opzioni iniziali per l’attacco prevede invece che ci siano due bloccanti alti e larghi e due esterni negli angoli.Facile, avendo lunghi che sanno mettere palla per terra (Gasol e lo stesso Aldridge), che se questi ricevono palla dopo avere effettuato lo screen poi procedano con la zingarata in prima persona, accompagnata da un taglio lungo la linea di fondo sia durante la penetrazione in sé sia nel caso l’attaccante si fermi sulle tacche per restare più vicino possibile all’area quando è intasata. Sempre che non ci sia uno scarico prima oltre l’arco, altra opzione attuabile.

