Nella notte San Antonio ha conquistato la finale NBA. Non certo la prima per il trio Ginobili-Parker-Duncan e non certo la prima nemmeno per coach Gregg Popovich. Per l’allenatore della franchigia del Texas si tratta della sesta finale in carriera, con quattro vittorie e una sconfitta (l’anno scorso contro gli Heat).
Gregg Popovich
Granger approderà a San Antonio?
Soltanto pochi giorni era stato scambiato, lasciando Indiana per andare a Philadelphia, invertendo la rotta con Evan Turner. Mentre quest’ultimo ha già fatto il suo debutto con la nuova casacca, Danny Granger invece non lo farà: i Sixers, infatti, lo hanno tagliato. Il motivo principale pare essere il contratto da 14 milioni di dollari, troppi per la franchigia di Philadelphia, ma anche la voglia del giocatore di andare a giocare in una contendente al titolo.
La candidata principale ad aggiudicarsi il talento dell’ala ex-Pacers pare sia San Antonio: a Popovich farebbe molto comodo avere un giocatore con il suo tiro e la sua esperienza e a Granger non parrebbe il vero di accassarsi ad una potenziale contendente al titolo. Le condizioni affinchè tutto vada per il verso ci sono. Vedremo tra pochi giorni se Granger indosserà la canotta degli Spurs oppure no.
Giuseppe Frisina
Le trattative per accaparrarsi Evan Turner sembrano essere ormai a buon punto: dopo mesi di corteggiamento la guardia dei Philadelphia 76ers è stata quasi ufficialmente messa “sul mercato” dalla propria franchigia.
In pole position Turner ci sono due franchigie i Charlotte Bobcats e i San Antonio Spurs: è inutile sottolineare la preferenza del giocatore per la seconda meta, dove c’è Gregg Popovich pronto ad accoglierlo a braccia aperte.
Le due squadre comunque vorrebbero aspettare la fine della stagione ed il mercato in offseason per cercare di proporre ai Sixers una trade adeguata al suo valore mentre i Sixers vorrebbero liberarsi del #12 prima della deadline.
Nella stagione attuale Turner sta avendo una buona media realizativa, con 17.8 punti, 6 rimbalzi e 3.8 assist per gare: è arrivato il momento per Evan del grande salto?
Mario Romagida
Video NBA: divertente intervista per Popovich, che abbraccia il giornalista emozionato
https://www.youtube.com/watch?v=2l0BAul0l_Y
Divertente siparietto a San Antonio, dove un cronista mostra i suoi sentimenti di emozione e devozione per Popovich e lui lo ricambia con un abbraccio!
Dopo la bruciante sconfitta contro i Thunder, gli Spurs vogliono ricominciare a vincere. Sulla loro strda ci sono i Magic che stanno attraversando un buon momento di forma, non certo un avversario facile per il clan di Popovich.
Gli Spurs vengono dalla deludente sconfitta contro Oklahoma City nella quale hanno denotato una certa frenesia nella gestione del pallone, risultato così poco precisi in fase offensiva. Tuttavia questo non fa scendere il livello di guardia in casa dei Magic, che sanno di dover affrontare una squadra con una buona difesa ed un attacco che non da punti di riferimento. La minaccia più grande sarà senza dubbio Tony Parker, miglior marcatore di San Antonio con 17.7 punti di media, e capace di mandare a segno i suoi compagni con facilità.
San Antonio invece dovrà guardarsi bene le spalle da una squadra in salute che sembra aver trovato anche una certa continuità nel gioco e nei risultati. Il duo Oladipo-Afflalo sta facendo bene ed i due hanno ripettivamente 13.1 e 21.7 punti a partita. Da non sottovalutare anche Vecevic, che sta dominando sotto canestro raccogliendo 11.3 rimbalzi a partita.
NBA preview: Golden State vs San Antonio, i Warriors non vincono a San Antonio da quasi 17 anni
Sfida molto interessante a San Antonio, dove si affrontano i Golden State Warriors e i San Antonio Spurs: per gli ospiti manca il successo in terra texana da circa 17 anni, questo dato rende la difficoltà che gli uomini di Mark Jackson avranno stanotte nell’affrontare Tim Duncan and co.
I Warriors dovranno fare i conti con un Curry a mezzo servizio: il cecchino di Golden State ha dato forfait nell’ultimo quarto della partita contro Minesota a causa di una contusione alla caviglia sinistra. “Solo un infortunio sfortunato, ma ho ragazzi in cui credo. Speriamo che Steph starà bene per continuare la nostra marcia”. Ha dichiarato Mark Jackson, coach dei Warriors. Non è il primo infortunio alla caviglia per Curry, che nelle ultime stagioni ha saltato 40 partite per lo stesso tipo di infortunio. Golden State non vince a San Antonio da ben 29 partite, in regoular season, e questo rappresenta il record della lega di sconfitte contro la stessa squadra. A “beneficiare” dell’infortunio di Curry è Klay Thompson che mercoledì contro i Twolves ha segnato 30 punto, di cui 19 nell’ultimo periodo. “Questo dimostra che il nostro gioco non è basato solo su Steph”. Ha dichiarato Thompson, che continua: “La gente pensa che ci appoggiamo troppo a lui, ma non è così anche se è uno dei migliori giocatori in NBA”.
Gli Spurs possono contare su Tony Parker, in gran spolvero, che mercoledì ha fatto fuori i Suns a 12 secondi dalla fine. “Tony è un giocatore dal quale dipendiamo. Lui ha un minutaggio altissimo. Ci aspettiamo che lui sia in grado di distribuire bene il pallone, segnare, e giocare bene”. Ha detto Gregg Popovich.
Gli Spurs costruiscono un roster di tutto rispetto per ripuntare all’anello nella prossima stagione: dopo l’annuncio via Twitter del rinnovo per due anni di Manu Ginobili, ( “Sono entusiasta dall’annunciare quello che ho sempre sperato. Resterò con gli Spurs per altri due anni. #gospursgo”) e quello del lungo Splitter, per un quadriennale da 36 milioni di dollari, si punta a trattenere Gary Neal.
(Gay Neal)
Per quanto riguarda le entrate c’è un forte interessamento per Kirilenko, uno dei migliori difensori della lega Nba, che non ha rifirmato con i Minnesota T’wolves: il russo alto oltre 2 metri, può interpretare al meglio i ruoli di ala, in quanto oltre ad essere un ottimo difensore è molto efficace in fase realizzativa.
(Kirilenko)
Ha firmato invece oggi il nostro Belinelli, che dopo la mancata conferma da parte dei Chicago Bulls, ha rifiutato una offerta ricchissima dei Cleveland Cavaliers, per accordarsi con gli Spurs alla ricerca dell’anello. Il contratto è da 6 milioni di dollari complessivi, e l’ex guardia della Fortitudo Bologna dovrà guadagnarsi la fiducia del tecnico Gregg Popovich, uno che in NBA ha sempre tirato fuori il meglio dai propri giocatori.
(Belinelli)
Con la conferma dei “Big 3”, ovvero il numero 9 Tony Parker, il 20 Manu Ginobili, e l’idolo indiscusso Tim Duncan, più Belinelli e la conferma di Neal e magari l’arrivo di Kirilenko, Popovich potrebbe contare su un roster che ogni anno viene dato per “vecchio e morto” e che invece tira fuori dal cilindro risultati di altissimo livello, come nell’ultima stagione in cui ha perso le finali contro l’armata dei Miami Heat di Lebron James.
(The Big 3: Ginobili, Duncan e Parker)
E’ arrivato il momento della riscossa, e potrebbe essere l’ultima per i big 3 che ormai hanno raggiunto in pieno l’età della loro maturità.





