L’estate NBA: Miami Heat
Con l’inizio, abbastanza “frizzante”, di questa free agency, diamo un occhio ad ogni franchigia, cercando di capire quali sono gli obiettivi a breve e a lungo termine, dove migliorare e che strada si sta percorrendo
Analizziamo ora una delle franchigie che sicuramente rimpiangeranno questa off season dato che, pochi giorni fa, ha salutato il proprio beniamino: i Miami Heat. Patrick Riley avrà il dedicato compito di ricreare una squadra rimasta vedova di Dwyane Wade. Pat non è nuovo a queste rifondazioni quindi i tifosi di Miami possono dormire sonni tranquilli, tristi ma tranquilli.
La stagione 2015-2016:
Miami è stata una delle note lieti dell’anno scorso. Dopo che nel 2015 hanno mancato l’accesso ai playoff, la passata stagione sono stati ad un passo a contendere a Lebron James l’accesso alle finali, fermati dai Raptors in 7 gare. La partenza di Wade però ha ridimensionato gli obiettivi anche perché, nei playoff passati, il numero 3 ha fornito una prestazione eccezionale (per conferma chiedere ad un particola tifoso degli Hornets).
Da dove ripartire:

Whiteside dovrà caricarsi la squadra sulle spalle: il centro ha rifirmato con i Miami Heat in estate prima dell’addio di Wade
E’ proprio questa la domanda che si pongono i tifosi della squadra della Florida: come colmare il vuoto lasciato da Flash? Per quanto difficile però, la ricostruzione non è impossibile. Gli Heat ripartono dal maxi rinnovo di Hassan Whiteside. Il centro nativo di Gastonia ha sicuramente dimostrato di essere uno dei migliori nel suo ruolo: lo strapotere fisico, unito ad un’ottima abilità difensiva, compensa quelle occasionali mancanze di controllo emotivo. A questo si aggiunge che, se la dea bendata sarà d’accordo, a Miami è rimasto Chris Bosh, ma per l’ex raptor – ormai 32enne – bisogna sperare che la salute sia al suo fianco. Il back court quindi dovrebbe essere protetto. Justice Winslow inoltre ha fatto ben sperare nella passata stagione. Coach Spoelstra non dovrà mettere troppa pressione, Winslow non deve crescere troppo velocemente, ma in futuro può rivelarsi un ottimo giocatore. Goran Dragic è stato eletto dai tifosi come ottimo play post-Chalmers.
Come agire:

Chris Bosh. La salute sarà dalla sua?
Ovviamente la prima mossa è sostituire, per quanto possibile, l’ormai giocatore di Chicago Wade. Derrick Williams, arrivato con un contratto di 5 milioni per un ano, è sicuramente un rinforzo ma difficile considerarlo sufficiente per sostituire Flash. Da New York, sponda Brooklyn, è arrivato Wayne Ellington che avrà il delicato compito di prendere il ruolo di Wade in campo, l’ex Nets, infatti, potrebbe essere la guardia titolare della prossima stagione. Considerando che ormai i prezzi pregiati del mercato FA sono stati presi, Miami dovrà fare delle belle trade per rinforzare il suo roster. Come dicevamo prima, inoltre, bisognerà vedere la condizione di Bosh, qualora quest’ultimo desse forfait occorrerà correre ai ripari anche nel ruolo di ala grande.
Obiettivi per la prossima stagione:
Se Wade fosse rimasto staremmo parlando di una potenziale contender o giù di lì, ma il basket, come ogni cosa, non si fa con i se e con i ma. Allora parliamo di una squadra che sicuramente si deve porre come obiettivo i playoff. Molto dipenderà dalla crescita di Winslow, se l’ormai ex rookie darà fede alle promesse, Miami potrà sicuramente dire la sua in un est che sta diventando sempre più agguerrito: ma anche molto dipenderà da Bosh se l’ex Raptors sarà in campo gli Heat potranno dire la loro per uno dei primi otto posti ad est, altrimenti rischiano di finire nei bassifondi della Eastern Conference.

