A parole e almeno nelle intenzioni pubbliche della squadra, Kyrie Irving che si appresta a tornare in campo dopo 18 mesi d’assenza per infortunio resta un punto fermo del roster dei Dallas Mavericks, i quali avranno perlomeno i primi mesi di regular season per valutare l’accoppiata dentro e fuori dal campo con Cooper Flagg.
Al Media Day dei Mavericks, Irving ha annunciato di essere recuperato al 100% e di aspettarsi di giocare senza alcuna limitazione di sorta di minuti e presenze. L’ex Cavs e Celtics aveva subito nel marzo del 2025 una lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro e aveva saltato per intero la scorsa stagione dei Mavs, stagione perdente e in cui Dallas ha preferito tirare i remi in barca senza anticipare il suo rientro. “Ora sono pronto per tornare in campo e prendere a calci un po’ di gente” ha scherzato Kyrie “So bene che ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da dire sulle mie assenze ma io ho una fiducia incrollabile. In questa lega si guarda solo a ciò che hai combinato di recente, io penso solo a rimettermi le scarpe e a scendere in campo coi miei compagni di squadra, per mostrare di nuovo a tutti che cosa so fare. In fondo è come andare in bicicletta, non ci si dimentica come si fa“.
“Ho 34 anni e inizio la mia 16esima stagione NBA. E ne ho passate davvero tante, tanti alti e bassi come giocatore e come persona ma se parliamo di voglia di competere non c’è da preoccuparsi di me“. Sulle eventuali limitazioni: “Nessuna restrizione di sorta, parleremo di volta in volta con lo staff per quanto riguarda i back to back, andremo giorno per giorno“.
Saranno tante le novità per i Mavs 2026-27, a iniziare dall’allenatore. Masai Ujiri, nuovo capo del front office, ha scelto Dusty May per rimpiazzare l’esonerato Jason Kidd, dal mercato sono arrivati giocatori come Zaccharie Risacher, Santi Aldama e Tarik Biberovic, e dal draft Morez Johnson Jr e Sergio de Larrea. Naji Marshall ha rinnovato il suo contratto mentre Klay Thompson ha lasciato via buyout per firmare coi Miami Heat.
Kyrie Irving è sotto contratto fino al 2028 con una player option per la stagione 2027-28, e i Mavs potrebbero investire il suo contratto come quelli di Daniel Gafford e PJ Washington per continuare a modellare il roster attorno a Cooper Flagg. Nel caso di Irving però, Dallas dovrà prima verificare le condizioni dell’ex Cavs dopo uno stop così lungo, prima di iniziare a raccogliere eventuale interesse su di lui dal mercato. A parole Kyrie resta fondamentale anche come veterano e presenza all’interno dello spogliatoio ma a Dallas tante cose sono cambiate in fretta in soli due anni, dalla decisione di cedere Luka Doncic ai Los Angeles Lakers.




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