Ieri è stata una giornata chiave per la Virtus Bologna, con Massimo Zanetti che ha riacquistato le quote cedute a Carlo Gherardi. Ora il numero uno bianconero è l’unico azionista della Vu Nere, fatta eccezione per la piccola quota detenuta da Fondazione Virtus.
Virtus Bologna, Massimo Zanetti ha liquidato Carlo Gherardi
La Virtus Bologna, da ieri, è tornata ad essere la creatura di Massimo Zanetti. Come riportato da tutti i quotidiani bolognesi, il numero uno bianconero ha liquidato Cribis, e quindi Carlo Gherardi, con 5.8 milioni di euro, riprendendo così possesso delle quote che lo stesso Zanetti aveva ceduto all’imprenditore qualche tempo fa. Una buona notizia per i tifosi Virtus, che arriva proprio alla vigilia di gara 2 delle finali playoff, dopo che Shengelia e compagni hanno vinto la prima sfida.
Per il Carlino nella giornata di ieri in uno studio notarile sono stati fatti i necessari passaggi, con Zanetti che ha messo sul piatto 5.8 milioni per riprendersi le quote. Cribis, che nelle ultime stagioni aveva sostenuto il club iniettando nelle casse bianconere capitali superiori al dovuto (7 volte, secondo quanto comunicato dall’azienda) esce di scena. Virtus Pallacanestro SPA resta quindi totalmente nelle mani di Massimo Zanetti: l’attuale presidente e socio di maggioranza dovrà far fronte da solo alle esigenze del club, salvo ovviamente l’ingresso di nuovi soci, cosa di cui si parla da mesi. Anche se, secondo il Carlino, a un primo sondaggio da parte di una cordata di imprenditori bolognesi il patron avrebbe detto no.
Il comunicato del gruppo Cribis
A confermare l’operazione, c’è il comunicato ufficiale di Cribis: “Cribis ha sempre cercato di garantire la stabilità economica di Virtus. Siamo entrati provvisoria mente nella compagine societaria in un momento difficoltà finanziaria e, da allora, abbiamo sempre fatto tutto quello che potevamo per supportarla. In più di un’occasione, Cribis ha sempre fatto tutto quello che potevamo per supportarla. In più di un’occasione, Cribis ha sempre risposto per stabilizzare finanziariamente la società, andando ben oltre la propria quota di partecipazione, mettendo a disposizione capitani superiori a 7 volte quelli inizialmente previsti. Raggiunto questo obiettivo e certi di aver fatto tutto quanto in nostro potere per fornire alla squadra il massimo supporto, abbiamo proceduto a concretizzare le opzioni di uscita originariamente previste, fornendo inoltre alla società gli ulteriori mezzi che servono per completare con successo il campionato.”

Sensazione giusta, ma ribaltata: le pause sono state punite in casa ma la ferocia in trasferta le ha compensate.
Zanetti, Baraldi, Bucci, Trovato: il Rinascimento Virtussino è nato anzitutto nelle segrete stanze di via dell’Arcoveggio, e si è dipanato poi nella scelta di uno staff tecnico adeguato e di una squadra competitiva.