Dopo la cocente sconfitta con i Suns nella scorsa notte, Rick Carlisle ne ha dette di tutti i colori contro i suoi giocatori. Il coach dei Dallas Mavericks, dopo la partita, ha dichiarato alla stampa che i suoi uomini hanno giocato senz’anima e non riescono a mantenere la concentrazione durante tutto l’arco della partita.
“E’ un problema serio questo, non riusciamo ad essere squadra per quarantotto minuti, non riusciamo ad esserlo nello spogliatoio. Per raggiungere determinati risultati bisogna essere uniti, concentrati e desiderosi di vincere al fine di conquistarlo e adesso noi non lo siamo”. Queste parole fortissime, rilasciate a Tim MacMahon di ESPN, sono arrivate dopo la brutta prestazione offerta dalla squadra, in particolare nel primo tempo, dove i Mavs hanno chiuso con quindici punti di svantaggio.
Allora Carlisle, nell’intervallo, ha letteralmente sbottato i texani nel terzo quarto avevano rimesso in piedi la partita, salvo riconsegnarla agli avversari sciupando un vantaggio di sei punti raggiunto a sei minuti dalla fine della gara. Non è la prima volta che in casa Mavs qualcuno si lamenti della mancanza di competitività all’interno del roster, infatti già l’ultima aggiunta al roster, Amar’e Stoudemire, aveva dichiarato una cosa del genere qualche settimana fa. Il record rispecchia chiaramente la situazione in quel di Dallas. Dopo l’All Star Game, sono arrivate otto vittorie e otto sconfitte, dimostrando, oltre la mancanza di competitività, anche una mancanza di costanza nei risultati, che non rispecchia il livello altissimo del roster. La situazione non è irrimediabile, ma i playoffs sono vicini e se i Mavs si dovessero presentare in questa condizione mentale a metà aprile, il loro viaggio potrebbe avere vita breve.








