Dopo l’acceso scambio di battute avvenuto tra coach Rick Carlisle e Rajon Rondo nel corso del terzo-quarto della sfida contro i Toronto Raptors, la dirigenza dei Dallas Mavericks ha deciso di sospendere la propria Point Guard per una partita, giocata (e persa) nel corso della notte contro gli Atlanta Hawks, causa comportamento dannoso nei confronti della propria squadra, come twittato da Marc Stein sul proprio account ufficiale (Twitter link).
Nonostante lo scontro verbale avvenuto difronte le telecamere, che è costato la panchina a Rondo per il resto del match, pare che la discussione sia continuata anche negli spogliatoi a fine partita, con i due che non se le sono di certo mandate a dire, come riferito dalla ESPN su Twitter.
Una lite confermata indirettamente da Tyson Chandler, uno dei leader dello spogliatoio dei Mavs, che nel post-game ha vestito i panni di pompiere e ha cercato di spegnere la polemica sul nascere: “Anche se fosse, renderebbe il team ancora più forte”. Lo stesso coach Carlisle, dopo una notte di riflessione, servita anche a sbollire i nervi, ha confermato l’importanza di Rondo negli equilibri del team: “Voglio essere molto chiaro su questo argomento: Rondo è fondamentale per il team, ha semplicemente bisogno di giocare meglio con noi e noi abbiamo bisogno di integrarci meglio con lui. È una strada a doppio senso”. Parole di ricongiungimento quelle pronunciate nella giornata di ieri da Carlisle, volte a ricucire lo strappo creatosi dallo scontro avvenuto Martedì notte.
Rondo non ha di certo brillato come ci si aspettava al suo arrivo ai Mavs, mantenendo una media di 9.4 punti, 6 assist e 4 rimbalzi per partita abbastanza al di sotto di quelle prodotte negli anni a Boston e, lo ricordiamo, ha il contratto in scadenza a fine stagione. Stando a quanto trapelato già al momento del suo arrivo a Dallas, non sembra esserci la ferma convinzione da parte del giocatore di ri-firmare a fine stagione con la franchigia di cui Mark Cuban è proprietario e questo episodio potrebbe sicuramente pesare verso il prolungamento o meno del rapporto tra le parti.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino


