Che succede quando due come Wunder Dirk Nowitzki e Vincredible si incontrano a canestro? Scintille assicurate, tra due ex compagni di squadra che si sono ritrovati da avversari stanotte nella gara di pre season tra Dallas Mavericks e Memphis Grizzlies.
mavs
Proiezione: 50-32
Da quel primo e ultimo titolo vinto nel 2011, i Dallas Mavericks hanno attraversato un periodo di transizione, senza mai riuscire a trovare quella giusta alchimia che li portò tanto lontano. Nella passata stagione, comunque, i Mavs sono riusciti a centrare i Playoffs e sono stata l’unica franchigia a portare i futuri campioni Spurs fino a gara 7, salvo poi essere sconfitti. Quest’anno, però, Dallas vuole tornare alla ribalta, cercando di migliorare i recenti risultati. E le premesse fanno sicuramente ben sperare.

Dirk Nowitski (a sinistra) e Tyson Chandler (a destra) si divertono nel pre-gara
Partiamo dalla garanzia: 36 anni e non sentirli. Parliamo ovviamente del tedescone Dirk Nowitzki, vero e proprio faro del team. Lo scorso anno la sua assenza, causata da alcuni acciacchi, ha pesato alquanto sul bilancio stagionale. Quest’anno è pronto a tornare alla ribalta. Se a questo, poi, aggiungiamo il fatto di avere allestito un roster numericamente, ma anche qualitativamente, competitivo, allora la “Big D” è pronta ad una stagione ad alti livelli. Andando nel dettaglio, infatti, possiamo vedere come le partenze dei vari Calderon, Blair, Carter, Marion e Dalembert, tutti giocatori importanti per il roster texano, siano state rimpiazzate con gente di assoluto livello ed esperienza come Felton, Villanueva, Aminu, Lewis, Nelson, Jefferson e, su tutti,
Chandler Parsons, arrivato dai cugini dei Houston Rockets, nella speranza che possa confermare tutto il potenziale messo in mostra sinora. Discorso a parte, invece, merita il ritorno in Texas di Tyson Chandler. Le due parti si erano lasciate tra i festeggiamenti del titolo, con il gigante di 2,16 cm partito verso la grande mela, nella speranza di trovare la stessa fortuna, con pessimi risultati, però. Infortuni, sconfitte e tante delusioni sono state all’ordine del giorno in casa Knicks. Ecco allora il ritorno di uno dei beniamini dell’American Airlines Center. Tyson è pronto a farsi nuovamente carico di una difesa che in questi ultimi tre anni ha risentito enormemente della sua assenza. E i Mavericks non possono che gioirne.
Sicuramente il lavoro di Mark Cuban e dei suoi collaboratori è stato importante e i risultati si vedono. Ora arriva il momento di coach Rick Carlisle. A lui il compito di trasformare un roster pieno zeppo di esperienza e buona dose di talento, in una squadra che possa essere competitiva nella Western Conference e nella Southwest Division, la divisione forse più forte di tutta la lega, sulla carta. I Dallas Mavericks sono pronti, vogliono dimostrare che, con il buon lavoro e una sana dose di fortuna, possono arrivare nuovamente lontano, proprio come nella stagione 2010-11.
QUINTETTO
PG: FELTON
SG: Ellis
SF: PARSONS
PF: Nowitzki
C: CHANDLER
Per Nba Passion
Mario Tomaino
Ottima stagione 2013/2014 disputata dai Mavs, conclusa con un 8° posto in regular season, con qualche posizione persa solo nel finale di stagione e un eliminazione gloriosa con gli Spurs (serie durata fino a gara 7). Dallas è sembrata l’unica squadra in grado di mettere seriamente in difficoltà coloro che in seguito avrebbero conquistato il titolo NBA strapazzando Miami. 
Ora però a Dallas si vuole fare sul serio, Kuban vuole riportare i Texani sul tetto del mondo un’altra volta, riportando alla sua corte Tyson Chandler e acquistando Felton. Anthony era il grande obbiettivo, ma una volta preso atto della sua conferma con i Knicks, Dallas si è precipitata su Chandler Parsons, restricted free agent da Houston.
Notizia di poche ore fa è invece il rinnovo di Dirk Nowitzki, che ha deciso di rinunciare a contratti più vantaggiosi pur di restare a Dallas: la coppia lunghi Dirk-Tyson fa invidia a quasi tutta la lega. Nella notte è stato firmato anche Rashard Lewis al minimo salariale, giocatore che potrebbe portare punti preziosi dalla panca.
Molto probabilmente vedremo una Dallas così formata: Felton-Ellis-Parsons-Nowitzki-Chandler. Squadra super competitiva che rende ancor più superiore l’Ovest, dove la battaglia per i Playoffs sarà entusiasmante. Probabilmente non si può ancora parlare di titolo, perchè per un altro anno San Antonio sarà la favorita, ma i Mavericks possono sicuramente dare filo da torcere a chiunque! Forse l’unica pecca di questa squadra è il Play: Felton, infatti, in questi ultimi anni ha perso lucidità e forma fisica, condizionato indubbiamente dall’età e dall’acceso clima della Grande Mela. Difficilmente questa lacuna potrà essere colmata questa estate, però stiamo a vedere. Si profila un anno da protagonista, per Dallas.
Per NBA Passion
Gennaro Coppola
Vince Carter potrebbe tornare a Toronto. A riportare questa indiscrezione è Marc Stein dell’ESPN. Il trentasettenne americano quest’estate diventerà un free-agent: molte le destinazioni possibili, ma una in particolare, Toronto. La dirigenza canadese vuole a tutti i costi riportarlo all’AirCanada Center, dove Vincredible ha giocato i suoi primi sei anni da professionista nella National Basketball Association. Sarebbe di certo un buon innesto, un veterano da affiancare a Kyle Lowry in una squadra giovane come quella di Dwane Casey.
A Dallas, però, Carter sta bene. Ormai è uno dei pilastri di Rick Carlisle, una spalla perfetta per Dirk Nowitzki: 12.6 punti, 3.6 rimbalzi, 2.4 assist con 48.4% al tiro di media nella serie contro i San Antonio Spurs nella prima fase dei playoff.
Rimanere o partire? I tifosi canadesi non sono molto d’accordo nel riportarlo a casa: di certo non hanno apprezzato il suo trasferimento ai New Jersey Nets nella stagione 2004-2005. L’accoglienza non sarebbe quindi una delle migliori, ma di certo col passare del tempo ritornerebbe ad infiammare i cuori bianco-rossi.
Mario Ramogida, @marioramogida
NBA Playoffs: Indiana e OKC pareggiano, Miami viaggia, Vincredible beffa gli Spurs!
Scritto da Marco Tarantino
Indiana Pacers @ Atlanta Hawks 91-88 (2-2)
I Pacers rischiano grosso alla Philips Arena di Atlanta: dopo una prima parte di gara condotta in maniera piuttosto convincente, seppur senza brillare, il team di Frank Vogel si fa recuperare attorno a metà gara dai padroni casa, guidati da un grandioso Millsap da 29 punti e 10/18 dal campo (3/6 da tre). Atlanta arriva sul +10, ma Indiana riesce a recuperare grazie alle triple di George e Hill, e nel quarto quarto mostra i denti e annulla tutti i tentativi di allungo di Atlanta. Nel minuto finale, gli Hawks stanno ad un solo possesso di svantaggio, 91-88, ma la tripla di Antic a 1″ dalla sirena si infrange sul ferro e Indiana porta a casa gara 4, pareggiando la serie sul 2-2. Tra le file Pacers, 24 punti e 10 rimbalzi per Paul George, 18 per West, 15 per Hill e 11 per Turner. Sul versante Hawks, oltre alla gran prova di Millsap, si registrano 15 punti e 9 rimbalzi per Korver, 14 punti per Teague e 12 per Scott. Prossimo appuntamento: domani sera al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis.
San Antonio Spurs @ Dallas Mavs 108-109 (1-2)
La seconda gara della serata è di sicuro la più densa d’emozioni: San Antonio e Dallas si affrontano in uno scontro senza esclusione di colpi, con ribaltamenti di fronte continui, in una gara decisa solamente nelle frazioni di secondo che precedono, anzi, in questo caso. accompagnano, il suono della sirena. Nel primo tempo, gli Spurs, dopo un breve dominio Mavs, vengono trascinati da Duncan, Leonard, Splitter e Parker verso il +9 (Pop inserisce anche il Beli, che non sfigura, con 7 punti, un rimbalzo, una tripla e 3/3 al tiro), ma poi subiscono il ritorno di Dallas con Ellis e Calderon e si va all’intervallo lungo sul 54-59 per i Mavs. Poi la gara procede in pressoché perfetto equilibrio fino a 24″ secondi dal termine: 106-106, timeout Spurs. Rientro in campo, Gino lascia scorrere quasi 20 dei 24″ rimanenti, poi attacca, si infila sulla destra e va a canestro: la palla danza attorno al ferro, rischia di uscire, la mano di Duncan è pronta per ributtarla dentro ma Lei, dopo l’ultimo giro, scivola dentro, e per San Antonio è gioia pura, sembra fatta, mancano solo 1.7″. Carlisle chiama il timeout e al rientro in campo le frazioni di secondo scorrono lente, Calderon la passa a Carter, che circumnaviga l’arco fino all’estremità sinistra e tenta il colpaccio: la tripla parte a 0.6 dalla sirena, e arriva in tempo. L’American Airlines Center esplode: è la tripla del sorpasso, è la tripla della vittoria Mavs, è la tripla del 2-1 contro San Antonio. Dallas si conferma bestia nera per chiunque, ai PO, anche per la truppa stellare di Popovich. Sarà vita dura per gli Spurs, dura sul serio. Prossima tappa: domani, sempre all’American Airlines Center di Dallas.
Miami Heat @ Charlotte Bobcats 98-85 (3-0)
La pratica primo round, in casa Heat, può dirsi chiusa già da adesso. Nessuna squadra è mai riuscita a risalire dal baratro del 3-0 ai PO, e quasi sicuramente non ci riusciranno i Bobcats contro questi Heat, che vincono senza neppure sforzarsi (gran bel vantaggio, ai playoffs). Re, Dio, idolo e burattinaio della serata è, come al solito, sua maestà LeBron James, che fa 30 punti, 10 rimbalzi e 6 assist. Charlotte comincia bene, Walker e Jefferson (che andrà scemando nell’arco della partita) riescono pure a chiudere in vantaggio il primo quarto: Miami lascia fare, ma poi piazza un break da 20-4 a cavallo tra primo e secondo tempo, lascia andare la Bestia e si porta sul +20 a fine terzo quarto. La panchina di Charlotte, con Douglas-Roberts e Neal, ce la metterà tutta per risalire nell’ultimo parziale, ma il finale è già scritto. La gara termina sul 98-85 per Miami, che conquista così gara 3 e mette l’ipoteca sulla conquista della serie. Domani sera la franchigia di coach Spoelstra avrà il primo dei quattro match point per chiudere la faccenda ed essere la prima squadra a guadagnarsi un posto in semifinale di conference.
OKC Thunder @ Memphis Grizzlies 92-89 (OT) (2-2)
Ultima gara della serata, delicatissima per l’ormai conclamato MVP stagionale: Kevin Durant sa che se OKC non ritrovasse la parità, il discorso playoffs si complicherebbe quasi irrimediabilmente. Ma il numero #35 dei Thunder, incappa dolorosamente in una serata storta (storta per uno come lui, s’intende): riesce a fare solo 15 punti, tirando con 5/21 dal campo e 1/7 da tre. La gara comincia in equilibrio, ma dal secondo quarto i Thunder prendono in mano il gioco e conducono le danze fino al terzo quarto portandosi anche sul +14 (64-50). Sembra finalmente che OKC riesca a dominare, ma nell’ultimo quarto KD viene meno, e solo grazie alle due PG, Westbrook e Jackson, i Thunder riescono a a non soccombere al ritorno di Memphis, che si porta addirittura sul +5 (75-80), grazie ad un’altra gran prova di Allen e Conley. West recupera, piazza i 5 punti che servono, e la gara, per la terza volta su 3 sfide, si decide in over time. Nel supplementare il team di Scott Brooks trova un grandioso Reggie Jackson, che non sbaglia un libero e porta il punteggio sul 92-89. Memphis ha sulla sirena la palla del tie e del secondo over time, ma Mike Conley sbaglia e OKC può tirare un sospiro di sollievo. Ribaltato il fattore campo, si ricomincia, martedì sera, alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City.
Virginia Sanfilippo, @sanfi_fm
Lo spettacolare buzzer-beater di Vincredible manda a casa San Antonio! (video)
Scritto da Marco Tarantino
https://www.youtube.com/watch?v=YjBzZpkuy38
Top 5 NBA plays: le migliori giocate della notte, Dallas conquista la vetta
Scritto da Marco Tarantino
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Top 5 NBA plays, le migliori giocate della notte, in testa Victor Oladipo (video)
Scritto da Marco Tarantino
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ZYhQYwBGKeg?feature=player_detailpage&w=640&h=360]
NBA Results: vincono Raptors, Nuggets, Kings e Nets (OT), grande rimonta Suns contro T’Wolves, stop Knicks vs Cavs, vittoria Lakers su Magic
Scritto da Marco Tarantino
Questa domenica NBA vede in programma 7 incontri, e comincia con la sfida tra Atlanta Hawks e Toronto Raptors: Kyle Lowry sposta gli equilibri dell’incontro con 25 punti, 4 assist, 4 palle rubate e 2 rimbalzi, appoggiato dai 21 punti di DeMar DeRozan, decretando il secondo stop consecutivo per gli Hawks. 86-96 il finale in Canada.
Incredibile rimonta Suns al Target Center di Minneapolis: la gara sembrava già decisa nel primo quarto (27-41), grazie ai due Kevin dei T’Wolves, Martin e Love (9 e 10 punti). Si arriva ad uno svantaggio massimo di 22 punti, recuperati pian piano da Phoenix fino al 108-108 a 5:24 dal termine. Nel finale, con un Markieff Morris da 25 punti ed 8 rimbalzi, ed un Eric Bledsoe da 21 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, i Suns beffano i padroni di casa sul 127-120.
Vincono anche i Denver Nuggets contro i Washington Wizards nella terza gara della serata NBA: Trevor Ariza ne fa 17 all’half time nel 49-47 per i Wizards. Poi esplode Bradley Beal con 7 rimbalzi, 4 assist e 21 punti: ma a spuntarla è la franchigia del Colorado per 102-105 con un grande “The Manimal” Faried in double double con 20 punti e 10 rimbalzi.
Milwaukee viene surclassata sin dal primo tempo (44-70) , alla Sleep Train Arena Sacramento, grazie ad una solidissima prestazione di DeMarcus Cousins: il centro dei Kings fa registrare 32 punti e 12 rimbalzi, con un 14/19 dal campo. Arriva un trentello anche da Thomas, mentre i 21 punti di O. J. Mayo sono l’unico acuto Bucks.
I Nets rischiano nel primo tempo a Dallas: Monta Ellis & co si portano ben presto alla doppia cifra di vantaggio, ma nel secondo tempo Brooklyn recupera e la gara resta sostanziale in parità fino al termine dei tempi regolamentari (91-91). Ma nel primo OT i Nets mostrano i denti con Johnson e Pierce che la portano alla vittoria sul 107-104. Pe i Mavs, oltre ai 32 punti di Ellis, da registrare è il gran lavoro difensivo di Dalembert, con ben 7 stoppate e 15 rimbalzi.
Al Madison Square Garden, i Cleveland Cavaliers interrompono la striscia positiva di 8 vittorie consecutive di Melo e compagni grazie ad una grande prestazione di Jarrett Jack. Per l’ex Denver Nuggets, 31 punti (13-19 dal campo), di cui 23 in due quarti di gara, 10 assist, 5 rimbalzi ed 1 stoppata.
Jordan Hill (28 pts, 13 reb, massimo in carriera) e Nick Young (26 pts) portano i Lakers alla vittoria su Orlando: gara condotta fin da subito da Los Angeles, con i Magic subito dietro a tentare di scongiurare l’allungo decisivo. Nel finale Afflalo e Oladipo tentano di recuperare il distacco, arrivano fino all’83-87 a metà quarto quarto, ma i padroni di casa piazzano una pesante tripla con Young e dopo qualche libero portano a casa il definitivo 94-103.
NBA Results:
Hawks-Raptors 86-96
Suns-TWolves 127-120
Wizards-Nuggets 102-105
Bucks-Kings 104-124
Nets- Mavericks 107-104 (dopo OT)
Cavs- Knicks 106-100
Magic-Lakers 94-103
Con un primo quarto devastante, i Mavs (33-23) ipotecano la loro settima vittoria sulle ultime nove gare. Dirk Nowitzki piazza 14 punti nei primi 12 minuti, dimostrando ancora una volta che per lui il tempo non passa mai. Philadelphia (15-41) si può consolare con un’eccellente prestazione di Thaddeus Young.
Dopo un 41-23 iniziale per Dallas, è proprio Young ad inaugurare, nel secondo quarto, il break da 18-2 che ridona un po’ di speranza ai 76ers e li riporta -5 dai Mavs, ma Ellis e compagni ripristinano ben presto le distanze, mantenendosi tra i +6 e i +10 di vantaggio fino alla fine del terzo quarto. Phladelphia cerca di tenere, grazie anche a Michael Carter-Williams, sempre più convincente, che realizza 9 dei suoi 16 tiri da due. Ma Dallas non ha alcuna intenzione di mollare, e comincia il quarto quarto col piglio decisivo, portandosi subito sul +15 e poi sul +20, a 2.45 dal termine grazie a Jae Crowder (118-98). Nulla da fare, ormai, per Philadelphia, che sul finale tenta solo di limitare i danni. Per i 76ers si tratta della decima sconfitta consecutiva.
Philadelphia: Young 30 pts,13 reb, 6 ast; Carter-Williams 25 pts, 6 ast, 5 reb; Wroten 21 pts; Williams 10 pts.
Dallas: Nowitzki 25 pts, 7 reb; Marion 22 pts, 7 reb; Blair 18 pts; Ellis 11 pts; Calderon 8 pts, 10 ast.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=R-aWbIJVUE4
@sanfi_fm
Mavericks @ Nets 106-107: Dallas deve arrendersi a Brooklyn e ad un super Teletovic
Scritto da Marco Tarantino
Una gara sempre in rincorsa per i Mavs, che devono fare i conti con la serata no del duo Ellis-Nowitzki e con un Mirza Teletovic in grande spolvero. L’ala bosniaca dei Nets prende per mano la formazione di Jason Kidd e la porta alla nona vittoria sulle ultime 11 gare, con 24 punti solo nel secondo quarto, realizzati grazie a ben 6 triple messe a segno in 9 minuti. Concluderà la gara con 34 punti, con Deron Williams, Garnett e Pierce a dargli man forte per portare Brooklyn in vantaggio di 11 punti (89-100) a 4:35 dalla fine. A questo punto però Dallas piazza un break di 11-3 che la riporta a -3, 100-103, e rimette pienamente in corsa i texani. Sul 102-105, a 7 secondi dalla sirena, Nowitzki si trova tra le mani i liberi che possono portarlo a -1, ma ne sbaglia uno, e il fallo successivo di Brandan Wright su Kirilenko permette ai Nets di chiudere i giochi sul 106-107, a nulla vale la tripla infilata da Ellis sullo scadere.
Numeri
Brooklyn: Teletovic (34 pts, 5/7 da due, 7/11 da fuori), Williams (18 pts, 11 ast), Pierce (12 pts), Garnett (10 pts, 11 reb).
Dallas: Carter (19 pts, 6/11 da due), Nowitzki (18 pts, 7 reb), Ellis (16 pts, 7 ast), Calderon (15 pts, 3/7 da tre).
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Ue7gqEj2A0I









