Ecco il video della tripla di Green che riesce a consegnare la vittoria a Boston dopo una gara che a 6 decimi dalla fine vedeva gli Heat in vantaggio e con due liberi per Wade: grande gara dei Celtics.
Miami
NBA: Green regala una vittoria da sogno ai Celtics, Heat gelati a 6 decimi dalla fine
Scritto da Marco Tarantino
Colpaccio Boston all’America Airline Arena di Miami: i Celtics battono i campioni in carica grazie a una prodezza di Jeff Green allo scadere, paragonabile a quella di Ray Allen in gara-6 della finale contro gli Spurs di qualche mese fa.
Una partita quasi perfetta per i Celtics, nonostante ancora privi di Rondo, nata grazie ai 6 giocatori in doppia cifra, al dominio sotto canestro di Olynyk e Sullinger, ai 34 punti messi a reperto dalla panchina e alle 10 triple messe a segno.
Dall’altro canto Miami sforna una prestazione difensiva tutt’altro che buona (54 saranno i punti incassati in area) e riesce a perdere la partita nonostante King James in campo e avendo quasi il 60% al tiro.
La partita è comandata da Miami per tutta la durata ma Boston è sempre li a rispondere colpo su colpo, cancellando il +10 del primo quarto costruito da LeBron James e Chris Bosh. Gli Heat tirano col 61% ma non riescono ad andare al riposo in vantaggio perché Jordan Crawford spara una bomba sulla sirena che spedisce i Celtics in vantaggio 60-59 negli spogliatoi alla fine della prima metà di gioco.
Nella seconda metà della partita, Miami condurrà il gioco sempre inseguita dai Celtics ma il fattaccio accade a 6 decimi dalla fine. Gli Heat ormai hanno la gara in tasca sul punteggio di 110-108 e D.Wade è in lunetta. Il numero 3 sbaglia il primo libero e decide di sbagliare anche il secondo. Solo che la palla non tocca il ferro quindi cronometro fermo e rimessa per i Celtics nella metà campo Heat. Wallace si incarica di battere, vede Green sfuggire a James dalla parte opposta, lo serve con un lancio millimetrico, Green riceve e spara una bomba sulla sirena in equilibro più che precario. È la tripla della vittoria! I Celtics sbancano così l’America Airline Arena, 111-110

Ecco tutti i risultati sui parquet della NBA: gara tirata quella di Brooklyn, che si gioca punto su punto. Sfide delicate e molto in equilibrio anche a Miami, tra Heat e Celtics, ad Atlanta, e a Cleveland e Memphis.
I Raptors a Toronto invece sono in vantaggio netto contro Utah e se non ci saranno grossi errori dei Canadesi, otterranno una facile vittoria.
Lebron James nella sfida contro i Clippers ha toccato il suo punteggio più basso stagionale (18 punti): durante la gara infatti ha accusato dei problemi fisici che non lo hanno fatto rendere al meglio.
Ecco le sue parole: “If I can’t get out of bed, I can’t show up here. If I can’t give enough to help us be successful, then I won’t play. That’s the one thing I know I will do, but it wasn’t bad enough to the point where I couldn’t help. It ain’t a great feeling, I’ll tell you that, especially at night when I’m trying to sleep. I’m doing everything I can to get back to my normal self, I’ve had a history of [back issues], but I always keep a good eye on it. The good thing about it,is that it’s not the first time I’ve had a back issue so I should be all right. I’m doing everything I can to get back to my normal self,I’ve had a history of [back issues], but I always keep a good eye on it. The good thing about it,is that it’s not the first time I’ve had a back issue so I should be all right.”
In sostanza il #6 di Miami ha rivelato che finché non sarà al 100% non giocherà per non rischiare di peggiorare il suo infortunio o non dare una mano alla franchigia: non è il suo primo infortunio alla schiena e per questo sa già come affrontarlo dice James.
Quando parli di Griffin è inutile il richiamo alle sue schiacciate: il possente cestista dei Clippers ieri sera ha schiacciato in questa maniera tra le maglie degli Heat.
Dwyane Wade prende le redini degli Heat, sprovvisti del solito LeBron James, e conduce la squadra di Miami ad una vittoria combattuta e sofferta contro i Clippers di Blake Griffin e Chris Paul. Los Angeles chiude a metà gara avanti di 4 punti (31-28, 25-24), ma il terzo quarto apre con una tripla di Chalmers, i Clippers rallentano e Haslem mette dentro una bella schiacciata su assist dell’onnipresente Wade.
Da qui Miami fa partire la rimonta, James e Andersen fanno 6 punti a testa e chiudono il terzo tempo con 3 punti di vantaggio, (73-76). Nell’ultimo quarto Wade realizza 11 punti e mette un timbro sulla terza vittoria consecutiva degli Heat (4-2).
Per i Clippers (3-3), che hanno messo comunque in campo un’ottima prestazione, ben tre giocatori in double double: un discreto Chris Paul (11 punti, 12 assist), DeAndre Jordan (11 punti, 14 rimbalzi) e un Blake Griffin in grande spolvero (27 punti, 14 rimbalzi). Si uniscono a loro Redick e Crawford in doppia cifra con 15 e 14 punti. In totale, 49,3% di FGM-A, con un 33,3% sui tiri da tre, per il team di coach Doc Rivers, e un eccellente 81% sui tiri liberi.Dall’altro lato i numeri di Miami sono: 29 punti, 7 assist e 4 rimbalzi per Wade; 18 punti, 6 assist e 5 rimbalzi per un LBJ sottotono; 12 punti e 6 assist per Chris Bosh. Completano il quadro Allen e Andersen con 12 e 10 punti. 53,5% di precisione al tiro, per James e compagni, con un 31,3% sui tiri da tre e un 63,6% nei free throws.
Per Miami la prossima sfida sarà in casa contro Boston: una passeggiata per Lebron e compagni, che avranno anche un giorno di riposo per preparala al meglio. I Clippers invece dopo la sconfitta di stanotte rischiano molto contro Houston, al Toyota Center, dove i Rockets hanno perso, sempre nella notte, contro i Lakers, e cercano una risposta positiva: gara molto molto interessante.
Ecco cosa fa abitualmente Lebron James prima di cominciare i match casalinghi a Miami con gli Heat: probabilmente il campione degli Heat starà facendo questo proprio ora mentre si prepara ad affrontare CP3, nella sfida contro i Clippers.
Video-NBA: il fantastico debutto di Carter-WIlliams con i Sixers, contro Miami
Scritto da Marco Tarantino
Lo storico debutto del Rockie Carter-Williams contro Miami a Philadelphia che regala una grande delusione ai fan degli Heat, disputando una partita fantastica: 22 punti, 12 assist, e soprattutto 9 palle rubate dalle mani di James e compagni. E se non bastassero, nel giorno del suo debutto assoluto in NBA in ragazzone classe ’91 di Hamilton in Massachusetts, prende anche 7 rimbalzi, tutti e 7 in difesa contro i campioni in carica.
Vincere contro gli Heat non è mai semplice. Vincere contro gli Heat all’American Airlines Arena lo è ancor di meno, visto che Miami ha vinto 24 partite su 25 delle ultime partite giocate in casa la scorsa stagione: i Clippers di Doc Rivers sono chiamati ad una grande gare per tornare a Los Angeles con una vittoria.
I Clippers contro Houston ha raggiunto il suo punteggio massimo dal 2009, vincendo per 137 a 118, ma ha perso pesantemente contro i Magics per 98-90. “Vinciamo partite, segnamo più di 100, ma per vincere dobbiamo difendere i punti che segnamo”. Ha detto Rivers dopo la sconfitta contro Orlando per 90-98. I Clippers potranno contare su un Blake Griffin in buona forma che, nonostante la sconfitta, ha segnato 23 punti e conquistato 13 rimbalzi mercoledì e che ha giocato bene l’ultima volta che ha incontrato gli Heats. Oltre a Griffin è inutile dirlo il peso che ha nel gioco dei Clippers un giocatore come Chris Paul, che ha la miglior media punti, con 24,8: CP3 è il vero motore della squadra e contro Miami dovrà continuare la sua striscia positiva, anche se in trasferta la squadra di Doc Rivers non si esprime al meglio, è infatti sul 2-0 in casa e sull’1-2 fuori casa.
Per Miami la situazione è molto più semplice e Spoelstra può godersi LeBron che con il suo gioco da 35 punti è entrato nella storia dell’NBA, andando in doppia cifra per 500 partite consecutive come Abdul-Jabbar (787), Jordan(866), Karl Malone(575) e Moses Malone(526). “Quando vedo una statistica del genere dico ‘WOW’ “. Ha detto James. Contro i Clippers gli Heat potranno beneficiare del rientro di Bosh, che aveva saltato la partita di martedì per la nascita della figlia e su Wade che segna più di 20 punti di media nelle ultime 3 partite.
Miami vede sempre James in testa per media punti con 25,6 e viene dalla vittoria contro i Raptors a Toronto per 104-95 che ha fatto sbloccare la squadra anche in trasferta, dove era ferma sullo 0-2. In casa come detto gli Heat hanno una imbattibilità clamorosa, che in questa regular season li vede sul 2-0: nonostante questo sarà una gara molto tesa e difficile anche per James e compagni contro CP3.
NBA: prima vittoria per i Celtics, Raptors fermati ancora a Charlotte e Cavs a Milwaukee
Scritto da Marco Tarantino
I Toronto Raptors subiscono il secondo stop in due giorni, che fa perdere fiducia agli uomini di Dwane Casey: se la sconfitta contro Miami ha dimostrato ai Raptors di aver un buon roster, quella contro i Bobcats lascia l’amaro in bocca per i soli due punti di differenza.
Per i Raptors buona la prova ancora di Rudy Gay, con 20 punti e 5 rimbalzi, mentre nei Bobcats Henderson ne fa 23 e porta il successo a Charlotte, con 49,3% di precisione dal campo, 56,7% dal tiro libero e 20% da tre punti, a dimostrazione di una partita non molto spettacolare che si chiude sul 90-92.
A Boston nella sfida tra le due franchigie a quota 0 in fatto di vittorie, la spuntano i Celtics: Green e Bass ne mettono 18 e 20 e fanno la differenza contro i Jazz nonostante Hayward ne faccia 28 e Kanter 22. I tiri da tre punti vedono i padroni di casa in netto vantaggio con un 35% di realizzazione contro il 10% (risultato bassissimo) per Utah: finisce 87-97 a Boston.
A Milwaukee infine i Cleveland perdono di 5 punti contro i Bucks: trascinatore ed MVP della gara è però Irving che ne realizza 29, con 10-20 dal campo, 4-6 da tre punti e 5-5 dal tiro libero; nei padroni di casa bene O.J. Mayo con 28 punti in 33 minuti sul parquet. Finisce 104-109 e i Cavs perdono colpi.
I Brooklyn Nets raggiungono i Toronto Raptors in Atlantic Division a quota 2 vittorie su 4 gare, e staccano i Knicks, ancora sconfitti: a Brooklyn buona prova dei padroni di casa che, dopo la vittoria contro Miami, si confermano avversari ostici per chiunque al Barclays Center, vincendo 104-88 contro i Jazz.
La gara dei Nets è molto decisa: la prima metà di gara si chiude infatti sul 54-36, con i tre punti di Pierce, che mette dentro un canestro difficile dal campo subendo anche fallo da Lucas III; alla fine del terzo quarto invece la partita è praticamente in ghiaccio sull’85-61, con un strapotere di Brooklyn a tratti disarmante, e un Brook Lopez in versione super star sotto canestro.
Brooklyn riprende la corsa
Per il numero 11 , maggior numero di punti della gara, alla fine l’apporto al risultato finale dei Nets sarà di 27 p. e 7 assist: 10-13 dal campo, 7-9 dal tiro libero e nessun tentativo da 3 punti.
Garnett invece gioca soltanto 13 minuti, ma riesce lo stesso a dare il suo contributo: per l’ex Celtics 2-5 dal campo, con 4 rimbalzi in difesa e 4 punti in totale; l’altro ex di Boston Pierce realizza 11 punti e recupera 5 rimbalzi in difesa in 22 minuti, dando una mano ai compagni, ma paga la stanchezza accumulata. Gli assist sono sempre roba di Williams che ne dispensa 8 per i compagni, mentre Blatche, Livingston e Kirilenko danno il loro apporto al risultato finale con 10-11-6 punti.
Per gli Utah Jazz il migliore è Hayward, che realizza 22 punti, bene anche Kanter, a 21 e Burks a 13: per il numero 20 8-16 dal campo, con 1 canestro ogni 2 tentativi, mentre dal tiro libero è infallibile con 5-5, ma nulla può di fronte alla forza dei Nets, che ottengono la seconda vittoria. I Jazz invece perdono la 4 partita consecutiva in Western Conference: ultimo posto in Northwest division.
La prossima gara di Utah sarà la sfida tra le uniche due franchigie a quota 0 vittorie, Celtics e Jazz si affronteranno stanotte a Boston: una delle due salirà ad una vittoria e cancellerà quell’orribile 0 nella casella delle partite vinte.
I Nets invece cercheranno la seconda vittoria consecutiva, ancora non arrivata a Brooklyn, a Washington DC contro i Wizards, per dare continuità e capire veramente quali sono le ambizioni della franchigia guidata da Jason Kidd.
Miami batte Toronto 104-95. LeBron nella storia, va in doppia cifra per la 500esima volta
Scritto da Marco Tarantino
Scrivi Miami Heat leggi LeBron James: è innegabile, il successo degli Heat, che superano per le quinta partita su 5 quota 100 punti, parte senza dubbio dalla potenza di LBJ. The King fa 35 punti, e raggiunge la 500esima partita consecutiva in doppia cifra, impresa riuscita solo ad altri 4 prima di lui: Michael Jordan (866), Kareem Abdul-Jabbar (con strisce di 787 e 508 partite), Karl Malone (575) e Moses Malone (526).
LeBron nella storia
E i suoi 35 punti, accompagnati da 8 assist e 8 rimbalzi, sono l’ossigeno della vittoria di Miami (3-2) a Toronto (2-2), la prima in trasferta per gli Heat. I padroni di casa avevano cominciato bene, agguantando un +11 grazie a Jonas Valanciunas a metà del secondo quarto. Ma poi Miami viene fuori con Dwyane Wade (20 punti, 6 rimbalzi) e Ray Allen (14 punti, 4 rimbalzi). Completano il quadro dei Raptors, oltre Valanciunas (18 punti, 9 rimbalzi), DeMar DeRozan (21 punti, 3 assist), Kyle Lowry (13 punti) e un Rudy Gay in double double (13 punti, 10 assist).
Per i Raptors la possibilità di rilanciarsi ci sarà già questa notte contro i Bobcats Charlotte, mentre per i campioni 1 giorno di riposo e poi la grande sfida west-est a Los Angeles contro i Clippers di Doc Rivers: ne vedremo delle belle.










