La serata di Cleveland porta una notizia pesante per i Milwaukee Bucks: Giannis Antetokounmpo ha riportato uno stiramento all’inguine sinistro nel secondo quarto ed è stato costretto a lasciare il campo. Il problema è nato durante una penetrazione, con il greco che ha subito mostrato dolore, ha faticato a rientrare in difesa, ha commesso fallo e poi si è diretto negli spogliatoi senza rientrare.
Doc Rivers ha confermato che l’ala dei Bucks si sottoporrà a una risonanza magnetica. L’allenatore ha spiegato che “non sembrava un grande segno” e ha raccontato che Giannis aveva già toccato la zona dolorante due volte nel primo quarto, minimizzando però il fastidio. “La terza volta è arrivato l’infortunio vero. Ma secondo me era iniziato prima”, ha aggiunto Rivers, ricostruendo le sensazioni della gara.
L’esito degli esami ha comunque dato un minimo sollievo. Rivers ha spiegato che la risonanza “è andata abbastanza bene” e che Antetokounmpo “probabilmente” resterà fuori per due settimane. Anche Shams Charania ha parlato di uno stiramento “di basso grado”, che dovrebbe fermarlo per un periodo compreso tra una e due settimane.
L’impatto sull’immediato è evidente. Senza la sua stella, Milwaukee ha iniziato la ripresa con Jericho Sims nello starting five. Bobby Portis avrà più minuti e Myles Turner dovrà assumere un ruolo offensivo più centrale.
L’infortunio all’inguine arriva nel momento migliore della stagione di Antetokounmpo. Il due volte MVP stava viaggiando a 32.6 punti, 11.3 rimbalzi, 7.1 assist e 1.3 stoppate di media. Numeri impressionanti, costruiti in appena 33.4 minuti a partita, che avevano riacceso l’ambizione dei Bucks dopo un avvio solido.
La situazione medica del greco era già monitorata prima della gara, anche se per un altro motivo. Antetokounmpo figurava nel report come “probabile” per un problema al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Rivers aveva però chiarito che non si trattava di nulla di serio.




