Doveva portare forze fresche e un po’ di punti alla panchina degli Houston Rockets, ma la sua avventura in Texas, conti alla mano, non è stata proprio esaltante. E questo potrebbe incidere sul suo futuro: KJ McDaniels dovrà attendere qualche settimana per capire verso quale strada sarà orientato il suo destino.
Lo swingman, durante lo scorso Draft, è stato scelto con la trentaduesima chiamata assoluta dai Philadelphia Sixers. Complice il roster giovane e in fase di ricostruzione, McDaniels è riuscito a ritagliarsi la sua bella fetta di spazio, mostrando tutte le sue doti e compiendo stoppate significative e schiacciate spettacolari. Con la casacca della franchigia della Pennsylvania ha registrato una media di 9.2 punti, 3.7 rimbalzi e 1.3 assist in 52 partite disputate. Numeri non proprio eccezionali ma sufficienti ad attirare l’interesse di alcune pretendenti: così ad un passo dalla trade deadline di febbraio i Rockets decidono di acquisirlo per dare un’altra freccia a disposizione per l’arco di coach Kevin McHale. Ma le cose non sono andate come dovevano. Il prodotto di Clemson ha raccolto solo 10 presenze giocando poco più di 3 minuti a match, prima di procurarsi una frattura del polso che gli ha fatto saltare il resto della stagione. L’estate ora è ormai alle porte e con lei è in arrivo la free agency, dove il classe 1993 sarà uno dei protagonisti.
McDaniels infatti diverrà restricted free agent e i Rockets valuteranno se sarà il caso di pareggiare le offer sheet che eventualmente faranno le altre squadre: il giocatore percepisce poco più di 500 000 dollari e, se le cifre aumenteranno troppo, allora potrebbero lasciarlo andare via. Dal canto suo, il numero 32 vorrebbe rimanere a Houston, come riportato da Mark Berman. Importanti sviluppi potrebbero esserci a breve.
Per NBAPassion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)















