Rimanere ad Indianapolis? Perchè no: è questo l’interrogativo, con la relativa risposta, che balza nella mente di Rodney Stuckey, guardia in forza agli Indiana Pacers. Ma, come in questi casi si sa che i matrimoni si fanno in due e tutto dipenderà dalle intenzioni della franchigia.
Il classe 1986 era arrivato dopo la lunga esperienza coi Detroit Pistons avvolto da un alone di scetticismo: in molti non erano convinti sulle sue possibilità di sopperire all’infortunio di Paul George e alla partenza di Lance Stephenson, volato a Charlotte. Ma col tempo Stuckey si è messo al lavoro e ha conquistato la fiducia di coach Frank Vogel. Nell’ultima stagione regolare ha infatti disputato 71 partite (36 come starter) registrando una media di 12.6 punti, 3.5 rimbalzi e 3.1 assist, integrandosi perfettamente nel sistema di gioco. Il suo contributo non è però bastato a raggiungere l’accesso ai playoff, con i Pacers che si sono alla fine piazzati al nono posto della Eastern Conference con un record di 38-44. Il prossimo anno l’intero gruppo vorrà senz’altro ritornare competitivo e chissà se ci sarà anche il prodotto di Eastern Washington a servire la causa.
Qualche mese fa, Stuckey dichiarò apertamente: “Voglio rimanere qui.Quando sarà il momento spero proprio che riusciremo a trovare un accordo. Mi piace tutto qui, c’è un organizzazione fantastica, adoro la città e anche la mia famiglia si trova molto bene. Sicuramente voglio rimanere qui, assolutamente”. Le speranze di una possibile riconferma sono anche alimentate dal fatto che Vogel sia rimasto contento dell’apporto che ha dato al giocatore, unrestricted free agent in estate. Ora la palla passerà al front office che valuterà il da farsi.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


