Si è conclusa da poche ore la tanto attesa gara 1 delle Finals 2017, con i Golden State Warriors che si sono imposti sui Cleveland Cavaliers per 113-91.
I Warriors hanno giocato una partita praticamente perfetta come attesta il punteggio, infatti è il terzo miglior margine di vittoria per una squadra in gara 1 delle Finals negli ultimi 30 anni. Le uniche due squadre capaci a fare di meglio sono stati i Bulls del ’92, che quell’anno hanno polverizzato i Blazers vincendo di 33 punti, e i Lakers del 2009, che trascinati da Kobe Bryant hanno sconfitto gli Orlando Magic di 25 punti, con il risultato di 100-75.
Questa non è l’unica cosa che salta all’occhio, infatti il team della Baia ha anche pareggiato il record nelle Finals per palle perse, limitandole a 4 ( 2 per Steph Curry e 2 per Draymmond Green). La prima partita con così poche palle perse durante le Finals risale all’annata 1970/71, e da quell’anno in poi solo due team hanno limitato le palle perse sotto le 5: i Detroit Pistons in gara 4, durante le Finals del 2005 contro i San Antonio Spurs, hanno perso 4 palloni, portandosi a casa la partita; in seguito, nel 2013, proprio gli Spurs hanno fatto segnare 4 palle perse in gara 1 contro i Miami Heat di LeBron James, vincendo la partita di 4 punti.
Se ci focalizziamo sui giocatori non possiamo non riconoscere il dominio di Kevin Durant in gara 1, che dopo tutte le critiche e le pressioni subite durante la stagione, sta mostrando un grande spirito di rivalsa. Il numero 35 dei Warriors stanotte ha messo a referto 38 punti, 8 assist e 8 rimbalzi, cosa che non accadeva proprio dalla sopracitata gara 1 dei Lakers del 2009, con Kobe Bryant che ha segnato 40 punti, aggiungendo 8 assist e 8 rimbalzi. KD inoltre ha collezionato 6 schiacciate nel corso della partita contro i Cavs, che rappresenta il record in una singola partita delle Finals, fatta eccezione per Shaquille O’Neal, che in gara 4 contro i Detroit Pistons si appese al ferro per ben 7 volte, stabilendo il record all time.




