Gianluigi Bagnulo, voce di Fox Sports, ha curato il documentario “Il Dadaismo di Pascolo”, in onda in questi giorni proprio sul canale 204 di Sky.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente proprio per farci raccontare qualcosa in più su di lui, sugli altri italiani, e per fare il punto della situazione in Eurolega.
Ciao Gianluigi, ovviamente grazie mille per la disponibilità.
Non possiamo non partire subito da quello che è l’argomento predominante nel ultimi giorni ovvero il caso Gentile.
Come giudichi questa situazione, da cosa credi debba ripartire e cosa, soprattutto, pensi possa dare alla causa Azzurra nonostante rimanga fermo da qui ad Eurobasket?
“Partendo dalla Nazionale, proprio l’altro giorno Petrucci ha dichiarato che per lui le porte sono aperte e che lo aspetta. Il suo al momento è un problema puramente di tipo psicologico/mentale perché sul livello tecnico non si discute. Ha fatto vedere a tutti, sia in passato che prima di questa breve parentesi, di cosa è capace ed è proprio da lì che deve ripartire. E’ una situazione strana della quale non si conoscono tutti i dettagli ovviamente, con Milano hanno cercato di andare avanti nonostante fosse chiaro ormai tutti che stessero forzando la cosa, poi anche grazie a papà Nando ha avuto la chance al Panathinaikos ma è andata come è andata. Come detto, deve ripartire dalle sue qualità, da quello che ha saputo ed è riuscito a mostrare fino ad ora.”
A proposito di Milano, numeri e classifica alla mano quest’ultima ha disputato una stagione europea a dir poco felice. Da dove credi derivino queste difficoltà, dalla mancanza di leadership o da qualche errore nella fase di costruzione del roster?
“Sì, molto probabilmente è mancata un pò di leadership a questa Olimpia, specie durante il filotto negativo di 10 sconfitte consecutive dove non c’è stata una vera e propria reazione. Per quanto riguarda il roster invece non credano ci siano stati dei grandi errori durante la sua costruzione, anzi, Milano comunque può vantare giocatori già affermati in campo europeo.”
Parlando di Milano non possiamo non citare Pascolo e, tra l’altro, proprio in questi giorni è in programma su Fox Sports uno speciale interamente dedicato a lui. Quest’anno sta stupendo tutti poiché, a dispetto del suo fisico tutt’altro che enorme, è riuscito ad affermarsi ed essere decisivo anche in Europa dove a detta di molti avrebbe incontrato molte difficoltà. Essendo la sua una carriera in continua evoluzione, quanto pensi possa ancora crescere tenendo presente e dove pensi possa arrivare?
“Quella di Pascolo probabilmente è la storia più bella di questa Eurolega. Ha vissuto due “magic moment” davvero incredibili contro l’Olympiakos e il Darussafaka dove si è letteralmente preso la squadra sulle spalle.
Ha dimostrato a tutti come il suo fisico non sia un problema e delle volte nemmeno lui riesce a rendersi conto delle cose che fa e di come lo sfrutta. Proprio nello speciale realizzato per Fox Sports lui ci spiegava proprio di come abbia imparato, per esigenze, a controllare in quel modo il piede perno o ancora del tiro giudicato da tutti strano ma che, come abbiamo visto, è lo stesso molto efficace. Al riguardo lui ci diceva che, siccome anche da bambino era tutto fuorché grande, ha cominciato a tirare da “lanciando” la palla da dietro la testa e da lì in poi ha fatto suo quel movimento.
Pascolo comunque è un giocatore che è partito dalla serie minori e che quest’anno, alla prima stagione in Eurolega, è stato capace di prendersi le luci della ribalta. Che limite vogliamo dare ad un ragazzo del genere?”
Rimanendo sul tema italiani, quest’anno Andrea Bargnani è tornato nel vecchio continente. Purtroppo, le sue scarse condizioni fisiche lo stanno limitando ancora tanto. Secondo te, la sua carriera è arrivata ad un punto di svolta negativo o potrebbe ancora rilanciarsi?
“Davvero la sfortuna non sembra dargli tregua. Aveva cominciato anche la stagione nel migliore dei modi con una serie di ottime prestazioni ma gli infortuni sono ritornati a far capolino. Poi il rapporto con Sito Alonso non è dei migliori ed eccoci qui. Credo però che la sua carriera sia tutt’altro che arrivata ad un punto di svolta in negativo Piuttosto penso che questa sia soltanto una annata storta e che potremo vedere ancora Bargnani ritornare a fare il Mago presto, magari anche in questa stessa stagione. Del resto il basket è “strano”, mai dire mai.
Chi, però, è salito alla ribalta è soprattutto Niccolò Melli il quale ha fatto sognare a lungo il suo Bamberg. Cosa pensi sia mancato alla squadra di Trinchieri per raggiungere la postseason e, soprattutto, quanto ancora credi possa crescere l’ex Olimpia considerando anche l’evoluzione del suo gioco che lo ha portato ad essere un giocatore completo?
“Al Bamberg di sicuro è mancata la continuità nei risultati. I tedeschi, del resto, sono la squadra che ha perso più partite con uno scarto inferiore ai 4 punti in Eurolega. Il progetto però c’è, è bello, funziona e credo che coach Trinchieri non sia molto lontano dal portarlo a termine. Per quanto riguarda Melli beh, direi che se c’è la speranza di vedere un altro giocatore italiano in NBA quel giocatore è proprio lui. Ha dimostrato, oltre ogni caratteristiche tecnica, di riuscire ad essere un vero e proprio “uomo franchigia” trascinando la sua squadra anche sul piano emotivo. Anche per lui non ci sono limiti al momento ed il futuroìo è tutto in divenire.”
L’Olimpia comunque non è l’unica grande delusa di questa Eurolega poichè, nelle zone basse della classifica, troviamo squadre come Galatsaray e Maccabi, partite con tutt’altro ambizioni, ma soprattutto il Barcellona. Quest’ultima, a dispetto dei tanti infortuni, ha incontrato molte difficoltà. Cosa credi possa essere cambiato per i catalani dopo i tanti gli otto anni sotto la guida di Xavi Pascual?
“Come hai detto tu gli infortuni sono stati, oltre che la causa principale di questa situazione, praticamente una costante in tutta la stagione. Però, nonostante tutto, il Barcellona resta di sicuro la più grande delusione di quest’anno. Vederlo laggiù è davvero incredibile, al netto di ogni problema.”
A proposito di Spagna, il Baskonia nonostante le ultime diffcoltà, ha sorpreso tutti ad inizio stagione inanellando successi su successi e soprattutto esprimendo il miglior basket in circolazione. Penso sia utopistico pensare che possano arrivare di nuovo alle Final 4?
“Credo che ripetere la cavalcata dello scorso anno sia praticamente impossibile. Quella resta davvero una grande impresa. In questa stagione al Baskonia è mancata quella continuità necessaria per affermarsi al vertice. Uno dei limiti di questa squadra, forse, è l’avere giocatore capaci di fare tutto il contrario di tutto in una partita. Mi viene ad esempio subito in mente Shane Larkin. L’unico capace di mantenere una certa costanza di rendimento, ad alti livelli, è Adam Hanga che davvero raramente sbaglia una partita.”
Per chiudere il quadro delle spagnole, il Real Madrid adesso si trova in testa alla classifica appena davanti al CSKA Mosca. A tuo avviso sono più i meriti dei ‘blancos’ oppure i russi pagano le assenze di De Colo e Tedosoic?
“A dire la verità io penso che il Real sia la principale candidata alla vittoria finale, proprio davanti al CSKA. Il loro roster è praticamente completo, non gli manca nulla. Hanno qualità in ogni ruolo con giocatori, come ad esempio Anthony Randoplh, capaci anche di giocare e fare la differenza in più di una posizione del campo. Adesso sembrano essere davvero in forma e credo abbiano tutte le carte per puntare dritto alla conquista dell’Eurolega.”
Se il Barcellona è la grande delusione di questa competizione, di sicuro la sorpresa maggiore è rappresentata dalla Stella Rossa. I serbi possono davvero dar fastidio alle prime quattro ai playoff oppure il loro è un fuoco destinato a spegnersi presto?
“Devi sempre giocarli i playoff a Belgrado e credo che nessuno voglia farlo. Hanno già dimostrato, più di una volta, di poter competere con le grandi e se a questo aggiungi un fattore campo davvero incredibile dove i giocatori riescono a dare quel qualcosa in più allora lì diventa davvero difficile per tutti. Penso ad esempio a Marko Simonovic che tra le mura amiche è un giocatore incredibile oppure a Charles Jenkins che sente molto la spinta del pubblico.”
La classifica è corta come non mai e la lotta è parecchio serrata anche per l’ottavo posto. Qual è il tuo pronostico al riguardo?
“La classifica vede davvero tante squadre le une vicine a le altre, dal quinto al nono posto ci sono appena due partite di differenza. Alla fine credo che a spuntarla sul Darussafaka sarà l’Efes che nell’ultimo periodo sta riuscendo a trovare la quadra piazzando anche successi importanti, non ultimo quello contro il Baskonia.”
Tornando alla parte alta della classifica, il Fenerbahce dopo un inizio stentato sta tenendo un ottimo ruolino di marcia e poco alla volta anche Datome sta ritornando ai livelli ai quali ci ha abituato. La truppa di Obradovic può impensierire le prime due o il loro cammino è destinato ad interrompersi alle Final 4?
“Ci tengo a precisare che quello di Datome è stato un leggero calo e che ripetere la stagione fatta lo scorso anno era davvero impossibile visto il livello altissimo espresso. Ovviamente vedo i turchi alle Final 4 ma non credo possano arrivare in finale. Lo scorso anno hanno avuto davvero una grande possibilità ma questa volta almeno due squadre sono nettamente davanti a loro.”
Una squadra della quale si parla poco ultimamente è l’Olympiakos. Nonostante i vari acciacchi, come quelli di Hackett e Spanoulis, i greci sono ad una sola partita di distanza da Real e CSKA.
Potrebbero essere loro la reale alternativa alle sopracitate?
“Non lo so. Certo, stanno facendo davvero molto bene ma non so se manca ancora qualcosa per competere con squadre come Real e CSKA che, come detto, sono davvero complete. Di sicuro l’Olympiakos sta disputando una stagione incredibile e la vedo dritta all’atto finale. Però le probabilità che possano arrivare in finale sono tutt’altro che basse.”
In conclusione allora un tuo pronostico su chi arriva alle Final 4, su chi vince l’Eurolega e ovviamente sull’MVP della stagione.
“Allora, come detto vedo come vincitrice il Real Madrid. Alle Finale 4 Real, CSKA, Olympiakos e Fenerbahce e come MVP ovviamente Sergio Llull che sta disputando una stagione clamorosa.”






