Il Re distrugge Nola: ecco la sua super schiacciata ad una mano su un assist delizioso del solito Wade, che consente agli Heat di vincere in scioltezza sui Pelicans di Anthony Davis nella sua Miami.
Pelicans
Lebron subisce un fallo contro NOLA a Miami, viene rialzato da due compagni di squadra e va verso una signora in prima fila regalandole un bacio!
I New Orleans Pelicans dovranno fare a meno di Anderson. Uscito nel match contro i Celtics, dopo un contatto con Wallace, l’ala dei Pelicans non potrà giocare per un tempo non ancora stabilito.
A Ryan Anderson, infatti, è stata diagnosticata un’ernia del disco. Perdita importante per New Orleans che si dovrà privare di uno dei suoi uomini migliori. In 22 gare giocate Anderson è stato decisivo con una media di 19.8 punti, 6.5 rimbalzi e 3.6 assist.
Gli Spurs tornano ad alti livelli contro i Clippers, i Pacers vincono contro i Pelicans
Scritto da Marco Tarantino
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs ospitano un avversario, sulla carta, scomodo: i Los Angeles Clippers. Nello sport, però, i pronostici non sono sempre rispettati e quella che sarebbe dovuta essere una partita combattuta rischia di diventare una passeggiata per San Antonio. Nel primo periodo, infatti, Parker e compagni sono così ispirati, o Griffin e compagni sono così spenti, che gli Spurs chiudono sul risultato di 17-37. Nel secondo quarto la partita non cambia piega e così gli Spurs continuano la propria marcia ed i Clippers, spaesati, non riescono ad avere una reazione concreta. Il primo tempo si conclude con il risultato, pazzesco, di 35-70. Risultato che mette in condizione Popovich di svuotare la panchina. Al rientro sul parquet i Clippers riescono ad avere una piccola reazione. Il parziale del terzo periodo è di 35-18 a favore dei Clippers, che però avrebbero bisogno di replicare, se non di migliorare, il parziale anche nell’ultimo periodo. Ma così non è, anzi San Antonio riesce ad allungare di altri 4 punti per il 92-116 finale. Grande prestazione di Tiago Splitter, autore di 22 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Tim Duncan, 19 punti e 11 rimbalzi, ed i 17 punti, e 9 assist, di Tony Parker. Per i Clippers buona la prova di Crawford, autore di 24 punti, e Griffin, autore di 19 punti.
Al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis i Pacers affrontano i New Orleans Pelicans. La partita si mette subito in salita per George e compagni. I Pelicans, forse un po’ snobbati dai Pacers, chiudono il primo quarto sul 27-15. Nel secondo quarto, però, i Pacers danno segnali di rimonta e chiudono il quarto con il parziale di 22-29, per il 49-44 con il quale si va all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet la rimonta dei Pacers si completa ed è di quelle che non lascia scampo. Nel terzo quarto Indiana gioca alla sua maniera, ottenendo un parziale di 12-30 che manda al quarto quarto sul punteggio di 61-74. Nell’ultimo periodo New Orleans cerca di restare in partita, ma il divario tecnico tra le due squadre è troppo netto. I Pacers vincono 82-99. Buona la prova di George, autore di una doppia doppia con 24 punti e 10 rimbalzi. Da segnalare anche i 19 punti di Stephenson. Per i Pelicans buona la prova di Gordon, autore di 21 punti.
Attimi di paura venerdì notte al TD Garden di Boston quando l’ala dei Pelicans Ryan Anderson è caduto a terra dopo un contatto con Gerald Wallace, nell’ultimo quarto della gara.
Sembra che Anderson abbia preso una botta in testa in seguito a una gomitata fortuita con il giocatore dei Celtics e sia ricaduto male su una spalla.
Immediatamente sono intervenuti i soccorsi e i medici di entrambe le franchigie che hanno immobilizzato la testa e il collo dell’infortunato e lo hanno caricato su una barella, portandolo via dopo pochi minuti tra gli applausi di incoraggiamento di tutto il TD Garden.
Anderson è stato trasportato nell’ospedale locale per ulteriori accertamenti alla zona cervicale.
Ecco il video dell’accaduto!
Spavento a Boston la scorsa notte quando il giocatore dei Pelicans, Ryan Anderson è rimasto a terra dopo un contatto con Gerald Wallace dei Celtics: ecco cosa è successo!
Video-NBA: Lillard mette una tripla pazzesca, ma Evans a 1.2 dalla fine regala la vittoria ai Pelicans
Scritto da Marco Tarantino
Che spettacolo a New Orleans, dove i Portland Trail Blazers cadono nel finale al cospetto dei Pelicans con un super Anthony Davis in double con 27 punti e 12 rimbalzi e Holiday con 31 punti e 13 assist oltre a 7 rimbalzi che rischia la triple double.
Ma il canestro decisivo lo mette Evans, dopo una tripla pazzesca di Lillard che porta tutti in parità: ad 1.2 dalla fine Tyreke mette i suoi punti numero 19 e 20 con un gran tiro che fa esplodere i tifosi di casa.
Al Toyota Center di Houston i Rockets ospitano i Pelicans, vittoriosi nell’ultima uscita contro i Nuggets. La partita sembra non avere storia, ma non è così: dopo aver concluso il primo quarto in svantaggio per 22-31 New Orleans dimostra il buon stato di forma andando a recuperare, con un parziale di 30-21 nel secondo quarto, e andando a chiudere il primo tempo sul risultato di 52-52. Anche al rientro sul parquet la gara è equilibrata ed i Rockets non riescono a scrollarsi dalle spalle i tenaci Pelicans, anzi nel corso del terzo quarto, a 2:57 dalla fine del periodo, New Orleans si porta in vantaggio costringendo così Houston a rincorrere fino a che non riesce a passare in vantaggio. 73-74 il risultato con cui si va al quarto periodo. Anche l’ultimo quarto è una lotta punto a punto, ma a 2:12 dalla fine i padroni di casa prendono il largo per poi chiudere la partita sul 98-107. Per i Rockets grandi prestazioni di Dwight Howard, autore di una doppia doppia fatta di 24 punti e 18 rimbalzi, e del solito Harden, 21 punti per lui. Da segnalare anche i 19 punti di Parsons. Per New Orleans ottima la prova di Ryan Anderson, 22 punti e 12 rimbalzi.

Al FedExForum di Memphis i Nuggets fanno visita ai Grizzlies. La partita è equilibrata fino a che le squadre non sono andate all’intervallo lungo. Nel primo tempo, infatti, i Nuggets hanno tenuto testa ai padroni di casa andando al rientro negli spogliatoi con il vantaggio, seppur striminzito, di un punto (56-55). Nel terzo quarto gli ospiti hanno avuto un crollo verticale e Memphis ne ha approfittato per dare lo strappo decisivo alla gara, 30-16 il parziale del terzo periodo per il 72-85 con il quale le squadre iniziano il quarto periodo. L’ultimo periodo è poco più che una formalità per Randolph e compagni e, infatti, si chiude sul parziale di 27-35, 99-120 il risultato finale. Per i Nuggets buone le prove di Lawson, autore di 20 punti e 8 assist, e Wilson Chandler, 19 punti. Per Memphis, oltre ai 20 punti di Randolph, ad essere decisiva è stata la panchina. Le riserve dei Grizzlies hanno portato ben 62 punti alla causa, in particolare con Ed Davies, autore di 17 punti.
Davanti al pubblico dell’ORACLE Arena di Oakland i Warriors mettono k.o. anche i Pelicans, ancora senza Anthony Davis e Tyreke Evans. Golden State, a differenza delle ultime uscite in cui era partito con il freno a mano tirato, è riuscito ad allungare in tutti i periodi, soprattutto secondo e terzo quarto, e si sono potuti permettersi il lusso di farsi rimontare ben 12 punti nell’ultimo periodo senza che il risultato cambiasse.
Per i Warriors importantissimo ritorno di Iguodala, che ha giocato 17 minuti segnando 2 punti, e l’ennesima prestazione positiva di Stephen Curry, 28 punti e 12 rimbalzi (aggiungendo anche 3 palle rubate), e David Lee, anche lui in doppia doppia con 21 punti e 17 rimbalzi (anche 2 palle rubate per lui).

Per i Pelicans buona prestazione di Ryan Anderson, autore di 21 punti.
Minnesota in scioltezza sui Grizzlies, Nuggets senza problemi su New Orleans
Scritto da Marco Tarantino
Al FedExForum di Memphis i Timberwolves vincono in scioltezza sui Grizzlies grazie all’ennesima prestazione super di Kevin Love. I padroni di casa hanno sbagliato completamente l’approccio alla partita consentendo a Minnesota di chiudere il primo tempo in vantaggio per 56-46, facendo in modo che gli ospiti abbiano potuto gestire al meglio il secondo tempo. Buone le prestazioni di Randolph, autore di 20 punti e 12 rimbalzi, e Conley, che ha fatto registrare 28 punti. Per i T’wolves ennesima grande prova di K-Love, autore di 30 punti e 9 rimbalzi. Buona anche la prova di Pekovic (19 punti) e Barea (15 punti e 5 assist dalla panchina).

Al Pepsi Center di Denver non basta la prestazione super di Anderson per i Pelicans. I padroni di casa, dopo essere andati negli spogliatoi in parità (52-52), rientrano sul parquet con un piglio più aggressivo dando lo strappo decisivo proprio nel terzo periodo, per poi controllare la partita nel quarto quarto. Per New Orleans ottime le prestazioni di Anderson, autore di 26 punti, e Rivers, autore di 17 punti dalla panchina. Per i Nuggets buona la prestazione di squadra ed in particolare di J.J. Hickson e Wilson Chandler, autore di 19 punti a testa ai quali Hickson aggiunge 11 rimbalzi.
Ordinaria amministrazione per i Thunder, che battono senza fatica i Pelicans in casa col risultato finale di 95-109. Ennesima, solita, partenza da diesel per la squadra di coach Brooks, che termina il primo quarto sotto di due punti con un parziale di 28-26 per New Orleans e permette ai Pelicans, orfani di Anthony Davis, ricordiamolo, di mantenere la parità fin quasi a metà gara, sul 52-52 a 34 secondi dall’intervallo lungo. A questo punto però OKC da il via alle danze vere e proprie, chiudendo il secondo quarto con 2 triple, una di Westbrook e una di Jackson, sempre utilissimo dalla panchina.
Nel secondo tempo i Thunder dilagano, con un Serge Ibaka che registra l’ottava doppia doppia su 18 gare disputate, con 17 punti e 13 rimbalzi. Durant distribuisce i suoi 29 punti (9/12 da due) un po’ su tutto l’arco della gara, come al solito, ma questa volta sono i punti di Westbrook, 25 con 5/8 da due e 3/8 da tre, a fare la differenza. I Pelicans, dal canto loro, cercano di dare il massimo, ma peccano di troppa troppa imprecisione sotta canestro, realizzando solo il 37.5% dei tiri dal campo e il 18.8% dei tiri da fuori. Miglior realizzatore per New Orleans Ryan Anderson con 18 punti (4/11 da due), seguito da Jrue Holiday e Eric Gordon, entrambi a 16 punti, cui Holiday aggiunge 8 rimbalzi e un discreto 6/10 al tiro da due.
Video Highlights
V.S.
Dopo aver acciuffato il pari a 3 secondi dalla fine New Orleans va a vincere, al terzo overtime, contro i Bulls. Nel primo overtime sono ancora i Pelicans a riacciuffare il pareggio a 10 secondi dalla fine con la tripla di Gordon, dopo che i Bulls erano andati in vantaggio 106-109 con Deng a 2 minuti e 49 dalla fine. Nel secondo overtime sono i Pelicans a condurre, ma quando mancano 4 secondi alla fine è Deng a pareggiare e rimandare tutto al terzo overtime di una partita carica di emozioni. Nel terzo, ed ultimo, tempo supplementare i Bulls cercano di allungare, ed a 2 minuti e 16 secondi dalla fine sono in vantaggio per 126 a 124, ma si fanno scavalcare dalla tripla di Anderson e i tiri liberi di Morrow. A 4 secondi dalla fine Noah pareggia i conti sul 128 pari e quando tutto sembrava far presagire al quarto overtime, Holiday realizza un layup e prende il fallo, realizzando anche il punto aggiuntivo. Le speranze di Chicago si spengono sulla tripla fallita da Dunleavy sulla sirena.
Per i Pelicans grande prova di Anderson, autore di 36 punti, e di Gordon, che di punti ne ha segnati 23. Degna di nota anche la prestazione di Holiday, decisivo con 19 punti e 12 assist.

Nei Bulls non bastano i 37 punti di Deng ed i 26 punti, accompagnati da 14 rimbalzi, di Gibson. Ottime anche le prove di Noah (19 punti) e Dunleavy (23 punti).










