Non a caso lo chiamano the Truth, la verità.: questa volta Paul Pierce ha reso omaggio al soprannome, che ne ha caratterizzato la lunga carriera per le straordinarie qualità di leader dimostrate sul rettangolo di gioco, con la sincerità con cui ha raccontato i particolari della rottura, dopo solo una stagione, avvenuta in estate con i Brooklyn Nets.
Il 34 ex Celtics ha dichiarato in un’intervista a David Aldridge (TNT) che, a differenza di quanto pensasse (e forse sperasse), la squadra bianconera non gli ha mai formulato un’offerta concreta di re-sign. Pierce ha aggiunto un altro particolare saliente: il suo ex coach ai tempi di Boston, Doc Rivers, lo avrebbe contattato per prendere informazioni ma l’affare è tramontato sul nascere, in quanto i Nets non avrebbero accettato una sign-and-trade, una volta usata la mid-level exception da parte dei Clippers per mettere sotto contratto Spencer Hawes.
“Non sapevo cosa aspettarmi. La dirigenza mi ha spiegato che avevano intenzione di tagliare i costi; non c’era più la sensazione di poter lottare per il Titolo” racconta Paul Pierce.
“Non sapevo proprio cosa avessero voluto fare, se propormi una sign-and-trade oppure no. Non potevo lasciare il mio futuro nelle mani di qualcun’ altro, dovevo essere padrone del mio destino e delle mie scelte. E così eccomi qui, ai Washington Wizards!”
“Obama , J Wall here I come” con questo twitt l’ex idolo del Boston Garden ha annunciato il suo arrivo nella capitale, accettando così a 36 anni una nuova sfida: trascinare insieme all’altra star, John Wall, una squadra che, dopo il secondo turno di Playoff ottenuto l’anno passato, vuole confermarsi come una delle prime forze a Est.




















