Josh Huestis, scelto alla numero 29 nel draft 2014 dagli Oklahoma City Thunder, potrebbe finalmente trovare spazio nella Nba.
Infatti, nonostante fosse stato scelto al primo giro, la scelta dell’organizzazione dei Thunder era stata quella di parcheggiare il giocatore in D-League, agli Oklahoma City Blue. Terminata la stagione, il giocatore potrebbe essere richiamato alla corte di Billy Donovan per la prossima stagione.
Infatti, alla fine di una stagione buona stagione in D-League (Huertis ha terminato il campionato con 10,3 punti di media, 5,7 rimbalzi e 1,6 stoppate, con il 37% dal campo), il giocatore ha mostrato una buona intelligenza tattica nel prendere decisioni sia in attacco che in difesa: questo elemento potrebbe essere decisivo nella scelta che la dirigenza dovrà prendere in questi giorni.
I nodi principali per OKC infatti risiedono nel fatto che, con gli eventuali rinnovi di Singler e Kanter, accadrebbero due cose:
- Da una parte la rosa sarebbe al completo, con 15 giocatori sotto contratto su 15 disponibili
- Dall’altra il salary cap sfonderebbe (e di molto) la soglia della luxury tax.
Per questa ragione secondo NewsOK i Thunder potrebbero decidere di recuperare proprio Huestis sacrificando uno tra Perry Jones III e Novak, permettendo proprio l’inserimento di Huestis e l’abbassamento del monte salari.
Il giocatore dal canto suo, intervistato da Scott Mansch del Great Falls Tribune Sabato, si è così espresso:
D: Hai concluso la tua stagione con buoni numeri, ma so che ti stai affermando soprattutto come uno specialista difensivo. Cosa pensi che decideranno i Thunder nei tuoi confronti?
R: La cosa che voglio in questo momento è solo quella di essere un ragazzo che aiuta per ottenere la vittoria di squadra. Questo è il modo in cui ho pensato di andare a Stanford ed è questo ho fatto in campo. Siamo sicuramente una delle squadre di maggior talento in tutto il campionato, quindi voglio solo rimanere il ragazzo che entra, che gioca una buona difesa e che occupa il ruolo che gli viene richiesto di occupare. Voglio solo per aiutare la squadra a vincere. Siamo vicini ad essere una squadra che può puntare al titolo e voglio aiutare a fare quel passo successivo.
D: Qual è il tuo stato contrattuale con il Thunder?
A: Questa sarà un grande offseason per me. Non ho ancora avuto la possibilità di sedermi e discutere con la dirigenza. In base a quello che farò il team deciderà. Non posso ancora fare nessuna ipotesi su questo.
D: I tuoi diritti sono ancora detenuti dalla Thunder, giusto?
R: Sì.
D: Se dovessi tornare in D-League per un altro anno saresti d’accordo con questo?
R: Io sono disposto a fare qualsiasi cosa che loro credono sia meglio per me. Ci sono un sacco di percorsi che si possono prendere in NBA. Se decidessero così sarei d’accordo con loro fino al momento in cui credo che la cosa mi aiuterebbe a migliorare
Il giocatore dunque ha mostrato grande disponibilità e apertura nei confronti della dirigenza, che potrebbe ripagare il suo impegno e la sua fedeltà con un posto in rosa al fianco di Durant, Westbrook e tutti gli altri.
Per NBA Passion,
Matteo Meschi

















