Arrivati a questo punto della stagione, i roster delle franchigie sono pressoché definitivi salvo piccoli aggiustamenti, ma c’è chi pensa già nella NBA agli scambi estivi.
Lo scatto finale della Regular season, la corsa ai premi individuali e i tanto attesi playoffs si preparano ad infiammare la primavera americana sotto canestro. Gli addetti ai lavori dei front-office delle 30 squadre hanno tuttavia già da un pezzo la testa alla preparazione della prossima stagione, che passa dalla off-season estiva.
Draft, free-agency e possibilità di scambi stanno riempiendo teste e scrivanie.
Nei mesi antecedenti e subito successivi alla trade-deadline di questa stagione (7 febbraio 2019) alcuni giocatori e alcune franchigie sono stati chiari protagonisti. E’ indubbio che questo avrà strascichi ed effetti diretti sui movimenti della off-season imminente.
Vediamo quali sono gli scambi che potrebbero infiammare il mercato, quelli non scontati ed anzi piuttosto differenti dai soliti rumors, e che si basano proprio sugli eventi dello scorso febbraio.
5. Kevin Love agli Charlotte Hornets
Un’altra trade deadline è passata, e Kemba Walker è rimasto a Charlotte, nonostante i tanti rumors che negli ultimi anni hanno ipotizzato un’eventuale partenza tramite scambio della star degli Hornets.
Le motivazioni sono sostanzialmente due:Il contratto di Walker scadrà a fine stagione: questo da un lato potrebbe aver scoraggiato altre squadre a farsi avanti per il prodotto di UConn, rischiando di sacrificare giocatori e scelte per perdere il giocatore già in estate.
Da un altro lato, un’eventuale giuramento di fedeltà agli Hornets da parte di Kemba potrebbe aver portato i suoi a non accettare eventuali offerte, naturalmente rilanciate al ribasso a causa dell’imminente free-agency del giocatore.
La tesi del rinnovo sarebbe suffragata dalle ripetute dichiarazioni d’affetto verso la franchigia rilasciate, negli anni, dalla stessa point-guard degli Hornets.
Spingendoci un poco in la e dando per assodato il nuovo contratto di Kemba Walker, se la franchigia di Michael Jordan volesse puntare con decisione ai prossimi playoffs, dovrebbe cercare una seconda stella da affiancargli. Gli Hornets, “piagati” da una situazione salariale difficile, dovrebbero ricorrere ad una trade.
La soluzione potrebbe trovarsi in una stella le cui quotazioni siano in calo. Una di loro gioca in una squadra che vuole alleggerire il suo monte ingaggi per uscire dalla fascia Luxury Tax (pagata dalle franchigie dopo un limite di circa 120 milioni del totale stipendi): Kevin Love dei Cleveland Cavaliers, vistosi poco in stagione a causa di un infortunio.
Il pacchetto proposto dagli Hornets potrebbe essere composto da:
- Bismack Byombo, con un contratto che scadrà nel 2020, se il giocatore attiverà, a giugno, l’opzione da 17 milioni;
- Malik Monk, con un anno rimasto nel suo contratto rookie da circa 4 milioni e un opzione di squadra da 5 milioni fino al 2021;
- Il giocatore selezionato in sede di Draft 2019 dagli Hornets, sotto ovvie indicazioni dei Cavs; (la scelta non potrebbe andare direttamente ai Cavs per la “Stepien rule“, che vieta ad una squadra di scambiare la propria prima scelta per due anni consecutivi)
- La prima scelta degli Hornets all Draft 2020.
I Cleveland Cavs si libererebbero del lungo contratto di Love (scadenza 2023), ottenendo in cambio un contratto in scadenza (Biyombo) ed un giovane con potenziale (Monk), oltre alle due scelte al draft.
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