Gli Spurs perdono gara 5 e si trovano a un passo dall’eliminazione, nonostante gli sforzi di Castle e Wemby. Se per il primo però i 24 punti con 7 su 11 da campo sono segno di una buona prova, lo stesso non si può dire del francese. Victor infatti patisce particolarmente le attenzioni difensive di OKC, chiudendo con soli 20 punti a referto e pessime percentuali al tiro. Brava Oklahoma a limitarlo specialmente a rimbalzo, dove Wemby cattura 6 palloni e basta.
Al termine dell’incontro però Castle si è lasciato sfuggire un attacco nei confronti degli arbitri, accusandoli di non usare lo stesso metro per le due squadre. In una partita molto fisica come gara 5 infatti, Stephon recrimina la terna di aver tutelato eccessivamente gli avversari, non permettendo agli Spurs di pareggiare la loro fisicità.
“Cercare di giocare così è difficile. Credo che, il loro modo di difendere e la loro fisicità, a noi spesso non vengono concesse”, ha detto Castle. “In attacco, abbiamo fatto un buon lavoro con i blocchi e siamo riusciti a superare la loro difesa. Abbiamo creato molti vantaggi, ma stasera abbiamo sbagliato molti tiri aperti.”
Castle specialmente nel finale ha avuto problemi di falli, finendo la partita con 5. Più volte, marcando Shai, gli arbitri hanno ritenuto eccessiva la sua aggressività sull’avversario.
Su Wembanyama invece lavorano benissimo i difensori di OKC, concedendo al francese pochissimo in area e sfruttando al massimo la sua brutta serata al tiro. Con Wemby limitato, e con Vassell, Fox e Harper mai entrati in partita, l’attacco di San Antonio ha faticato molto, aggrappandosi a larghi tratti alla super prestazione di Champagnie da 22 punti. Ora gli Spurs non hanno più margine d’errore, e dovranno vincere la prossima in casa per forzare gara 7 e giocarsi l’accesso alle Finals.
