Non si capisce bene cosa dica, non si capisce bene cosa pensi, sembra solo un povero ragazzo frastornato, fatto sta che quel “F**k man” o “F**k me” (e la differenza è tanta…) pronunciato da Zach LaVine subito dopo la chiamata dei T’Wolves ha fatto storcere il naso a tanti. A voi cosa sembra che dica?
Timberwolves
I Minnesota Timberwolves stanno affrontando un periodo difficile, con una squadra praticamente da Playoffs, ma che mai riesce a raggiungerli, si respira una aria di cambiamento a Minneapolis. Inoltre, la loro situazione non è facilissima, vista la grana riguardante il contratto di Love, e la scelta del Coach. Se il destino di Love è molto spigoloso ed è legato soprattutto alla brama di vittorie del losangelino, ora proveremo a fare un pò di chiarezza sulla questione relativa al coach.
Il GM della franchigia, aveva inizialmente scelto uno tra Tom Izzo (Coach di Michigan State), Billy Donovan ( Coach di Florida) e Fred Hoiberg ( Coach di Iowa State), ma pare che tutti e tre abbiano rifiutato la panchina dei Wolves.
La seconda opzione era coach Joerger, che però ha deciso di rimanere a Memphis dopo una lunga trattativa con i Timberwolves.
Altra opzione era quella di far tornare coach Flip Saunders ad allenare la squadra che portò ai Playoffs nel 2003-04, prima di esser licenziato nella stagione successiva. Saunders, che ora fa parte del front-office di Minnesota, pare abbia rifiutato per mantenere il proprio ruolo societario.
Notizia di oggi è il colloquio con coach Vinny Del Negro, ormai inattivo dal 2013 che può vantare un record positivo di 210 W- 184 L. L’allenatore ex Clippers e Bulls è parso molto interessato e, sembra ormai essere in dirittura d’arrivo, dopo aver rifiutato anche l’offerta di lavoro dei Cleveland Cavaliers :i lupi sono affamati e, che serva un vero maschio alfa è evidente, ma Del Negro sarà abbastanza forte da guidare un gruppo pieno di talento ai Playoffs nel selvaggio West?
Per NBAPassion Francesco Papillo
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Bulls, Anthony e Love difficili ma non impossibili
Scritto da Shedly Chebbi
Il processo di rafforzamento dei Chicago Bulls potrebbe avere una svolta decisiva.
La franchigia di Chicago, infatti, potrebbe portare a far compagnia a Noah e Rose sia Carmelo Anthony che Kevin Love. La possibilità nasce dal fatto che i due sono molto vicini alla free agency, dunque sia i Knicks che i Timberwolves potrebbero prendere in considerazione degli scambi, prima di veder partire le loro stelle senza tranne profitto. Ovviamente arrivare ai due non è facile, vista la folta schiera di pretendenti che i due possono vantare ed il costo che avrebbe l’operazione. Per Anthony la situazione sembra essere un po’ più difficile, visto che i Knicks potrebbero accettare Carlos Boozer, in scadenza di contratto con i Bulls, e qualche buona scelta ai prossimi Draft. La cosa che rende difficile l’operazione è l’ingaggio di Melo. I Bulls, almeno inizialmente, sono costretti a non poter offrire più dell’ingaggio più altro del roster (quello di Derrick Rose) e non si sa se Anthony, che se le cose andranno per il verso giusto si troverebbe a giocare in una squadra costruita per vincere, sia disposto ad accettare un ritocco verso il basso dello stipendio.
L’altra possibilità è che Melo decida di non ri firmare con i Knicks, accordandosi come free agent coi Bulls.
Per Kevin Love, invece, la trattativa dovrebbe essere più abbordabile. Love, infatti, ha già fatto sapere alla dirigenza che la prossima estate diventerà un free agent e cercherà una squadra di livello per tentare di vincere ed i Timberwolves stanno prendendo in considerazione l’idea di cederlo con un anno di anticipo, accentando degli scambi con delle giovani promesse e buone scelte al Draft, tutte cose che non mancano ai Bulls, che porterebbero volentieri l’ala a Chicago. La trattativa, come già detto, non è difficile, ma non è da escludere l’ipotesi di vedere Love e Anthony con la maglia dei Bulls nella prossima stagione.
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Minnesota trema: non solo Love, anche Pekovic e Rubio carichi di offerte
di Luca Fazzini
Scritto da Luca Fazzini
Brutte notizie per i tifosi dei Minnesota Timberwolves, che nella prossima estate potrebbero veder partire alcuni giocatori significativi. Uno su tutti certamente è Kevin Love, talento richiesto da mezza NBA. Non c’è però solamente il Californiano. Infatti, anche Rubio e Pekovic potrebbero lasciare la fredda città. La super stagione del centro, ai TWolves dal 2010, ha messo l’acquolina in bocca a numerosi GM del mondo NBA. Non solo, i principali assistenti di mercato si stanno monitorando per Ricky Rubio. La stagione @Minny è stata sottotono e l’intento dello spagnolo potrebbe essere quello di cambiare aria… Quale futuro a Minneapolis?
Corey Brewer si scatena contro Houston! Fa il suo career-high con 51 punti!
Scritto da Marco Tarantino
Pareggia il record di franchigia appartenente a Kevin Love e porta i T’Wolves alla vittoria contro i Rockets!
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Plumlee stoppa gli Heat: 88-87 il finale in favore dei Nets, che volano sul 4-0 (video)
Scritto da Marco Tarantino
Nets @ Heat 88-87
Mason Plumlee stoppa King James a 2 secondi dal termine e porta la vittoria in casa Nets. In questa stagione, Jason Kidd è riuscito a battere i campioni in carica di coach Spoelstra per quattro volte su quattro: è vero, tre di queste sfide si sono risolte all’ultimo punto, ma ciò indica che i Nets hanno acquisito una buona tenuta mentale, oltre che fisica. Il punteggio resta in bilico per tutta la gara, il migliore di Brooklyn è Johnson con 19 punti, seguito da Thornton a quota 16, mentre gli Heat si affidano toitalmente a James, che fa 29 punti, con 9/13 al tiro.
https://www.youtube.com/watch?v=GCONpklwgng
@sanfi_fm
NBA Results: vincono Raptors, Nuggets, Kings e Nets (OT), grande rimonta Suns contro T’Wolves, stop Knicks vs Cavs, vittoria Lakers su Magic
Scritto da Marco Tarantino
Questa domenica NBA vede in programma 7 incontri, e comincia con la sfida tra Atlanta Hawks e Toronto Raptors: Kyle Lowry sposta gli equilibri dell’incontro con 25 punti, 4 assist, 4 palle rubate e 2 rimbalzi, appoggiato dai 21 punti di DeMar DeRozan, decretando il secondo stop consecutivo per gli Hawks. 86-96 il finale in Canada.
Incredibile rimonta Suns al Target Center di Minneapolis: la gara sembrava già decisa nel primo quarto (27-41), grazie ai due Kevin dei T’Wolves, Martin e Love (9 e 10 punti). Si arriva ad uno svantaggio massimo di 22 punti, recuperati pian piano da Phoenix fino al 108-108 a 5:24 dal termine. Nel finale, con un Markieff Morris da 25 punti ed 8 rimbalzi, ed un Eric Bledsoe da 21 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, i Suns beffano i padroni di casa sul 127-120.
Vincono anche i Denver Nuggets contro i Washington Wizards nella terza gara della serata NBA: Trevor Ariza ne fa 17 all’half time nel 49-47 per i Wizards. Poi esplode Bradley Beal con 7 rimbalzi, 4 assist e 21 punti: ma a spuntarla è la franchigia del Colorado per 102-105 con un grande “The Manimal” Faried in double double con 20 punti e 10 rimbalzi.
Milwaukee viene surclassata sin dal primo tempo (44-70) , alla Sleep Train Arena Sacramento, grazie ad una solidissima prestazione di DeMarcus Cousins: il centro dei Kings fa registrare 32 punti e 12 rimbalzi, con un 14/19 dal campo. Arriva un trentello anche da Thomas, mentre i 21 punti di O. J. Mayo sono l’unico acuto Bucks.
I Nets rischiano nel primo tempo a Dallas: Monta Ellis & co si portano ben presto alla doppia cifra di vantaggio, ma nel secondo tempo Brooklyn recupera e la gara resta sostanziale in parità fino al termine dei tempi regolamentari (91-91). Ma nel primo OT i Nets mostrano i denti con Johnson e Pierce che la portano alla vittoria sul 107-104. Pe i Mavs, oltre ai 32 punti di Ellis, da registrare è il gran lavoro difensivo di Dalembert, con ben 7 stoppate e 15 rimbalzi.
Al Madison Square Garden, i Cleveland Cavaliers interrompono la striscia positiva di 8 vittorie consecutive di Melo e compagni grazie ad una grande prestazione di Jarrett Jack. Per l’ex Denver Nuggets, 31 punti (13-19 dal campo), di cui 23 in due quarti di gara, 10 assist, 5 rimbalzi ed 1 stoppata.
Jordan Hill (28 pts, 13 reb, massimo in carriera) e Nick Young (26 pts) portano i Lakers alla vittoria su Orlando: gara condotta fin da subito da Los Angeles, con i Magic subito dietro a tentare di scongiurare l’allungo decisivo. Nel finale Afflalo e Oladipo tentano di recuperare il distacco, arrivano fino all’83-87 a metà quarto quarto, ma i padroni di casa piazzano una pesante tripla con Young e dopo qualche libero portano a casa il definitivo 94-103.
NBA Results:
Hawks-Raptors 86-96
Suns-TWolves 127-120
Wizards-Nuggets 102-105
Bucks-Kings 104-124
Nets- Mavericks 107-104 (dopo OT)
Cavs- Knicks 106-100
Magic-Lakers 94-103
Grande record per Dieng che viene aiutato anche dalla buona vena di Ricky Rubio che dopo la triple double di ieri notte ha sfornato anche contro i Rockets buoni assist.
NBA results: Cavs battuti a OKC, Rockets a valanga sui T’Wolves, Blazers e GS vincono su Wizards e Bucks
Scritto da Marco Tarantino
Solo quattro gare nella notte NBA: i Thunder, trascinati dal solito trentello di Durant (35 pts), sorpassano i Cavaliers alla Quicken Loans Arena di Cleveland, nonostante i 30 punti piazzati da Dion Waiters; al Toyota Center di Houston, i T’Wolves di Love, nonostante l’ottima prestazione da 22 punti e 21 rimbalzi del rookie Gorgui Dieng, vengono abbattuti in difesa dalla truppa Rockets, che manda in doppia cifra ben sette giocatori; nessun problema per i Blazers al Moda Center contro Washington, John Wall si concede una doppia doppia (24 pts, 14 reb) ma non impensierisce Portland; all’Oracle Arena di Oakland, infine, gli Splash Brothers fermano i Bucks, che mettono comunque in scena una prestazione degna di nota, con la panchina tutta in doppia cifra e 27 punti per Brandon Knight.
Ecco tutti i risultati:
Thunder-Cavs 102-95
Timberwolves-Rockets 106-129
Wizards-Blazers 103-116
Bucks-Warriors 110-115
Brooklyn Nets – Toronto Raptors 103 – 104
È ufficiale. I Toronto Raptors sono diventati la bestia nera dei Brooklyn Nets. La squadra canadese infligge infatti la seconda sconfitta su 12 partite giocate dall’inizio del campionato alla squadra newyorkes. E per di più per un solo punto. Al Barclay Center finisce 103 – 104. Sconfitta pesante soprattutto perchè nata da un colossale errore di Deron Williams che sbaglia il passaggio e regala palla a Patterson che segna il canestro vincente. Partita molto equilibrata da entrambe le parti ma con un Paul Peirce davvero in grande spolvero. Per lui ben 33 punti e 7/10 sui tiri da 3. Ma dall’altra sponda non stanno di certo a guardare con le mani in mano. Lowry dal canto suo risponde mettendo a referto 31 punti e ben 7 assist. Numeri che infiammano il Barclay Center, sempre più bolgia. Ma come detto a decidere il match è l’errore di un singolo, errore che peserà molto, sopratutto se lui si chiama Deron Williams.
Chicago Bulls – Minnesota Timberwolves 86 – 95
Se a New York un campione fa perdere una partita, a Chicago invece un campione trascina la sua squadra alla vittoria. Kevin Love (K-Love) con 31punti regalo una vittoria importante in una trasferta difficile come quella di Chicago. K-Love: numeri mostruosi per lui non solo in questa partita ma in tutta questa stagione. Macina punti, recupera palloni (8 rimbalzi), crea azioni, insomma un tuttofare. E in questa gloriosa vittoria viene supportato da un volenteroso Turiaf che mette a referto altri 23 punti. Molte difficoltà le trovano invece i padroni di casa che non riescono a sfruttare il fattore casalingo, e spesso e volentieri si trovano in difficoltà. Si fanno sentire le assenze di Kirk Hinrich e Joakim Noah, ma nonostante ciò Boozer cerca di mantere in piedi la baracca con 20 punti e 14 rimbalzi e lo stesso fa D.J augustin con 19 punti. Ma per oggi le luci della ribalta sono solo per lui, per K-Love.
Mario Ramogida
Parole pesanti quelle di Ricky Rubio, rilasciate ai giornalisti presenti alla sua conferenza stampa: il play dei Minnesota Timberwolves sembrava molto frustrato e stando a quanto riferito da oltre oceano potrebbe fare presto ritorno in Europa, nella sua Spagna, per ritrovare la passione per il basket.
Ecco le sue dichiarazioni riportate da Jon Krawczynski su Twitter : “Sarò onesto, non mi sento a mio agio qui fuori; non riesco ad essere me stesso e per questo il mio team è preoccupato. I voglio solo tornare ad essere quello che ero una volta, e sto lavorando per riuscirci. So che è basketball, e io amo questo sport, ma non sto trovando più le giuste motivazioni e non riesco a divertirmi come facevo una volta.”
M.T.
Se negli ultimi tempi il caso Melo aveva fatto parlare e non poco, ora un’altra questione potrebbe scoppiare nella lega: quella relativa a Kevin Love. Infatti non è un segreto che l’ala/centro di Minnesota non si trovi più a suo agio nella città che lo ha cresciuto e che lo ha portato ai livelli quasi inimmaginabili di oggi. Il problema però non è la city in se per se ma il valore della squadra. Infatti prima che i T-Wolves diventino una contender per il titolo o almeno per la finale di Conference, Love dovrà aspettare qualche anno, tempo che davvero Kevin non vuole attendere. Allora cosa fare? La scelta più ovvia sarebbe quella di abbandonare Minnesota e cercare una franchigia pronta a giocarsi il titolo già da quest’anno nel tentativo di vincere subito il suo primo anello. L’impresa però sembra davvero impossibile visto che nessuna squadra al giorno d’oggi si è fatta davvero avanti per acquistare il 25enne californiano.
L’altra opzione sarebbe quella di aspettare la fine del contratto per liberarsi dopo questa stagione. In questo modo Love potrebbe fare gola a molte società come i Lakers e i Knicks (per il 2015) che ripartirebbero da Kevin per costruire una squadra da titolo.
Per adesso queste sono solo voci ma la situazione è quella che è: Minnesota non è lontana dai playoff (circa 4 partite) ma in ogni modo non è pronta secondo gli esperti a proporsi come sorpresa nella off-season. Allo stesso tempo Love è divenuto una macchina da guerra, una superstar e ormai, come lo era stato Cleveland per LeBron e Denver per Anthony, Minnesota sta piccola all’ex Università della California. Forse è arrivato davvero il momento dell’addio?
Le cifre incredibili di quest’anno:
PTS REB AST
25.6 13 4

S.L.











