Tony Parker
Nba playoffs Analysis&Grades,Spurs: Ginobili in grande spolvero, Duncan solita leggenda, Diaw impatta bene la gara, Parker a corrente alternata.
The Analysis :
Ancora una volta a farla da padrone è stato il fattore campo in questa anomala finale di Conference tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs.
Cosi come successo nelle precedenti 4 gare stravince la squadra di casa, in questa gara5 i texani, che si portano in vantaggio 3-2 con la possibilità di annullare il fattore campo Sabato notte, @Chesapeake Energy Arena.
Gara equilibrata solamente nel primo quarto (32-32). Gia dal secondo periodo di gioco San Antonio accelera chiudendo il primo tempo avanti di 10, grazie allo splendido impatto sulla gara di Boris Diaw (protagonista anche nel secondo tempo) e di Emanuel Ginobili.
Serata opaca per il nostro Beli, in azione per 14 minuti nel secondo tempo. A fine gara sia Popovich, sia Tim Duncan, sono d’accordo sull’analisi della serie: “una serie piu strana che abbia mai visto in carriera”.
The Grades :
Tim Duncan,voto 8: Best-scorer per i suoi, secondo solamente ai 25 del solito KD, conduce la solita partita concreta sia in attacco sia in difesa, aiutando costantemente i propri compagni di squadra.In mezzora di gioco, Tim chiude in doppia-doppia con 22 punti (8/13 al tiro) 2 assist e 12 rimbalzi (10 difensivi). Ormai gli aggettivi per il caraibico sono praticamente esauriti. A noi piace omaggiarlo con il solito : LEGGENDA.
Emanuel Ginobili,voto 7.5: Quando il maestro è in serata, son dolori per chiunque. Abile e perfetto tessitore, mette a referto 19 punti (7/9 al tiro,3/4 dalla lunga distanza), 6 assist e 4 rimbalzi difensivi. Come Duncan, è pilastro fondamentale di Popovich, violinista insostituibile. BELVEDERE
Boris Diaw,voto 7: Serata da ricordare per l’ala francese che chiude con 13 importantissimi punti utili per il parziale decisivo che farà pendere definitivamente la gara verso San Antonio. Aggiunge 3 assist e 6 rimbalzi totali in 28 minuti di gioco complessivi. Se continua cosi, saccheggiare Oklahoma City non è affatto un’impresa.INDIAWOLATO
Tony Parker,voto 6: Serata altalenante per il fuoriclasse francese, autore di 12 punti, 4 assist e 4 rimbalzi in mezzora esatta di gioco. Entra ed esce dalla partita come una luce stroboscopica, alternando momenti di lucidità e di concretezza ad altri di isolamento. Stanotte c’erano Duncan-Ginobili a fare la voce grossa, Sabato notte servirà anche il suo contributo per conquistare la Chesapeake Energy Arena. DORMIVEGLIA.
Marco Belinelli,n.g.: Impossibile giudicare il nostro Marco, in campo per 14 minuti quando ormai i giochi erano per lo piu chiusi.Tira con 1/5 dal campo (0/2 dalla lunga distanza) aggiungendo 1 assist. Speriamo di vederlo protagonista al piu presto, con un minutaggio possibilmente maggiore Mr Gregg. DAJE MARCO!.
Nba Analysis&Grades, Spurs: Ginobili ispirato, Duncan non molla mai, Belinelli sufficiente, deludono Parker e Leonard
The Analysis :
Nella serata in cui gli uomini di coach Popovic potevano incrementare ulteriormente il loro vantaggio e mettere un piede nella Finale, risorge Oklahoma che, grazie a questa vittoria, accorcia le distanze e spera ancora nella rimonta che permetterebbe agli uomini di coach Brooks di accedere in finale.
La prima vittoria dei Thunder coincide con il rientro in campo di Serge Ibaka, a riposo forzato nelle prime 2 gare e rientrato in extremis per questa gara3. Oltre al rientro del lungo congolese, un’altra novità ha segnato la svolta per Oklahoma: Reggie Jackson, titolare al posto di un Sefolosha rimasto in panchina per tutta la gara.
Queste sono le 2 chiavi che spiegano il drastico cambiamento visto tra il risultato e l’andamento di gara3 rispetto alla precedente gara2 dove Duncan&co dominarono in lungo e in largo.
La gara è risultata piacevole ed equilibrata, con Oklahoma praticamente sempre in vantaggio.
Ibaka parte subito bene (4/4 al tiro) e Tony Parker non sembra essere nella sua serata migliore. Ci pensa il solito Ginobili con 2 triple a riportare i suoi in auge e ad impaurire i 19.500 assiepati @Chesapeake Energy Arena.
Ma non basta ai texani che a 6 minuti dal termine sono sotto di ben 17 punti: coach Popovich richiama in panchina i suoi big e gia pensa a gara4.
<<Abbiamo giocata una brutta partita sia in attacco sia in difesa, cercheremo di correggere i nostri errori e di tornare a vincere. Sicuramente il rientro di Ibaka e l’impiego di Jackson ci hanno messo in difficoltà. >>
Queste le parole a fine gara del nostro Belinelli, in campo per 17 minuti.
Serie tutt’altro che chiusa, con Oklahoma assetata di vittorie e desiderosa di equilibrare in gara4 (domani notte)il confronto, che si prospetta piu avvincente che mai.
The Grades :
Emanuel Ginobili,voto 7: La sua carta d’identità parla chiaro: fra due mesetti son 37 suonati per il profeta argentino. A dispetto di quel pezzo di carta, Emanuel sfodera una prestazione convincente nonostante la serataccia dei suoi, collezionando 23 punti in 24 minuti complessivi di gioco. 8/13 dal campo per lui con 6/9 dalla lunga distanza con 4 assist e 1 rimbalzo. In alcuni momenti del match da la netta impressione di predicare nel deserto o quasi. Per qualsiasi tifoso Spurs è la nota piu bella di questa gara3. ILLUMINATO.
Tim Duncan,voto 6: Insieme a Ginobili, The Big Fundamental prova a tenere a galla i suoi in una serata particolarmente complicata. Alla fine si arrende anche lui, uscendo dal parquet con 16 punti e 8 rimbalzi (5 difensivi) in mezzora di gioco totale. A differenza delle precedenti 2 gare, ha molto lavoro da svolgere sotto canestro. Come al solito, è l’ultimo ad arrendersi ed il primo a pensare, insieme al suo coach Popovich, a gara4. LEGGENDA.
Marco Belinelli,voto 6: Da Bologna alla finale di Conference ne sono passati di anni (10, ndr) e cosi il Beli è, per ora, il primo italiano a calcare il parquet di una finale di Conference NBA. Detto questo, il nostro Marco stanotte ha partecipato alla sconfitta dei suoi in quel di Oklahoma City, giocando 17 minuti tutt’altro che anonimi: 6 punti totali (4 derivanti dai tiri liberi), 1/2 dal campo con 2 rimbalzi difensivi. Non è nè Tony Parker nè Ginobili, ma dimostra giorno dopo giorno di poter contribuire attivamente in un gruppo che sembra averlo ormai accolto in maniera piu che positiva. Nessun tentativo dalla lunga distanza per lui, in una gara che aveva poco da offrire ai texani. Lo aspettiamo in gara4, con la speranza di udire nuovamente quel “Mamma mia”, marchio di fabbrica della pallacanestro italiana nel campionato a stelle e strisce che piu conta al mondo. DAGLIE MARCO!
Kawhi Leonard,voto 5: 31 minuti complessivi per lui, con 10 punti, 2 assist e 3 rimbalzi. Decisamente poco per chi potrebbe e dovrebbe essere un fattore in partite come questa. Resta spesso ai margini del gioco, tirando con un emblematico 4/11. Tre i tentativi dalla lunga distanza, tutti fuori bersaglio. OPACO.
Tony Parker,voto 5: E’ indubbiamente l’uomo che piu è mancato a Popovich in questa gara3. Se San Antonio ha faticato molto in attacco è anche grazie alla serata tutt’altro di grazia del fenomeno francese. Tira con un eloquente 4/13 dal campo, mettendo a referto solamente 9 punti in 28 minuti di gioco. Aggiunge 4 assist che non bastano per migliorare la sua prestazione finale. Deve fare molto di piu in gara4 per essere decisivo, come spesso ci ha abituato nel corso della sua meravigliosa carriera agonistica. DISTRATTO.
All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs ospitano i Dallas Mavericks, per il derby texano che vale l’accesso alle semifinali di conference.
Popovich deve essersi fatto sentire, visto l’avvio di gara degli Spurs, che già nel primo quarto mettono sotto, e non di poco, i Mavericks, chiudendo il primo quarto sul risultato di 23-35. Il secondo quarto non placa la furia dei padroni di casa, che rompono letteralmente le speranze di cristallo dei Dallas, che deve cedere alla difesa di San Antonio, che chiude il primo tempo in vantaggio per 46-68. Al rientro sul parquet i Mavericks non riescono a cambiare passo, mentre i padroni di casa, seppur senza particolari problemi, si prendono un po’ di riposo, allungando ulteriormente e chiudendo il terzo quarto sul 68-94. Nell’ultimo quarto Popovich concede il meritato riposo ai ‘Big Three’, ma la squadra gira comunque alla grande e la partita termina con il risultato di 96-119.
Per Dallas buona la prova di Nowitzki, che sfiora la doppia doppia con 22 punti e 9 rimbalzi. Buona anche la prova di Harris, che parte dalla panchina e segna 17 punti. Deludono, e non poco, gli altri effettivi scesi in campo.
Per San Antonio brilla soprattutto la stella di Tony Parker, che chiude la sua grande serata con 32 punti, 4 rimbalzi e 4 assist. Ottime anche le prove di Manu Ginobili, che parte dalla panchina e segna 20 punti, prende 3 rimbalzi, serve 5 assist e ruba la bellezza di 6 palloni. Buono anche l’apporto di Danny Green, autore di 16 punti, e Kawhi Leonard, che segna 15 punti e prende 6 rimbalzi.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
Tony Parker: gallina vecchia fa buon brodo! Che numero contro i Mavs! (Video)
https://www.youtube.com/watch?v=i8JzlkdpJNw
Spurs @ Warriors 99-90, San Antonio torna in testa alla Western Conference (video)
Alla ORACLE Arena di Oakland, California, i Golden State Warriors affrontano i San Antonio Spurs, che concedono a Duncan e Ginobili un turno di riposo.
Nel primo quarto gli Spurs fanno intuire ai Warriors che non sarà una partita facile, andando a sfruttare ogni minimo errore degli avversari, chiudendo la frazione sul risultato di 32-22. Nel secondo periodo, però, Golden State riesce a trovare un buon break, andando a chiudere il primo tempo in svantaggio di soli tre punti, sul 50-47. Nel terzo periodo San Antonio riprende in mano la partita e va ad allungare, con i padroni di casa che restano in scia, sul 76-69, grazie ai liberi segnati da Jordan Crawford a 7 secondi dalla fine. Nell’ultimo periodo San Antonio gestisce bene la partita, chiudendoda di fatto a 2 minuti e 17 secondi dalla fine con la tripla di Danny Green, che segna il più 12. Nel finale Tony Parker fa 99-90 e chiude la partita.
Per gli Spurs grande prestazione di Squadra. Grandi prestazioni di Tony Parker, che chiude con 20 punti, e Tiago Splitter, che fa registrare una doppia doppia con 17 punti e 14 rimbalzi. Buone anche le prove di Green, autore di 18 punti, Leonard, che fa registare 16 punti, e Belinelli, che parte dalla panchina e segna 15 punti.
Per i Warriors buona prova di Stephen Curry, che fa registare 20 punti. Buona anche la prova di Thompson, 16 punti. Da segnalare i 17 rimbalzi, ma soli 2 punti, di Bogut.
https://www.youtube.com/watch?v=IvjAXOHSfyY
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
Allo United Center di Chicago, Illinois i Bulls ospitano i San Antonio Spurs, vogliosi di tenersi la testa della classifica della propria Conference.
Nel primo quarto non c’è storia e gli Spurs sono letali in fase offensiva e molto rocciosi in fase difensiva, concedendo ai Bulls soltanto 14 punti e chiudendo la prima frazione sul risultato di 38-14. Nel secondo periodo la partita è sempre in mano agli ospiti, ma con il piccolo dettaglio che San Antonio non riesce ad avere la stessa precisione sotto canestro, fortunatamente per Chicago, che però non riesce a penetrare la solida difesa degli ospiti e va all’intervallo in svantaggio per 61-33. Al rientro sul parquet gli Spurs gestiscono la partita, concedendo qualcosa ai Bulls, chiudendo comunque il quarto sul risultato di 90-66. Nell’ultimo quarto San Antonio tira i remi in barca, lasciando libero sfogo agli attacchi di Chicago, riuscendo comunque a portare in Texas la meritata vittoria per 104-96.
Per gli Spurs grande prova di Tony Parker, che conduce i suoi alla vittoria segnando 20 punti e servendo la bellezza di 9 assist. Buonissima anche la prestazione di Manu Ginobili, che parte dalla panchina e segna 22 punti. Da segnalare anche la doppia doppia sfioranta da Kawhi Leonard, che fa registrare 16 punti e 9 rimbalzi.
Per i Bulls buona prestazione di Butler, autore di 23 punti. Buona anche la prestazione di Augustin, che parte dalla panchina e mette a referto 24 punti.
https://www.youtube.com/watch?v=PJcKf48gXUM
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@Shedly7)
La notte di Tony Parker contro gli Orlando Magic nella sua San Antonio: per lui non solo 30 punti ma anche, come al solito grandissime giocate e tanti assist per i compagni.
Penetrazione di Parker e scarico no-look per Jeff Ayres, che schiaccia con grande forza sulla difesa dei Minnesota Timberwolves, uscita dal Texas con le vertigini.
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs, ancora privi di Manu Ginobili, affrontano i Minnesota Timberwolves di Kevin Love e Pekovic. Nel primo quarto i padroni di casa cercano di scappare subito e, quando mancano 3 minuti e 49 secondi alla fine del quarto, vanno sull’11-19. Dopo un tentativo di rimonta dei Timberwolves gli Spurs riescono a prendere un buon vantaggio e chiudono il periodo sul 21-28. Nel secondo periodo Minnesota prende le misure a San Antonio e riesce a limare il passivo, raggiungendo per qualche secondo i padroni di casa sul 47 pari, e chiudono il primo tempo sul risultato di 49-52. Al rientro sul parquet i Timberwolves ci mettono tutta la buona volontà, ma la difesa degli Spurs regge bene così come è spietato l’attacco, che permette a San Antonio di portare l’allungo decisivo e chiudere il terzo quarto sul 71-81. Nell’ultimo periodo, complice la stanchezza visti i tanti tentativi a vuoto, gli Spurs fanno, definitivamente, propria la gara concedendo soltanto 15 punti a Minnesota e segnandone 22, per il definitivo 86-104.
Per San Antonio ottima prova di squadra. Su tutti Leonard, autore di 17 punti, Tony Parker, autore di 14 punti e 10 assist e Duncan, autore di 15 punti, 8 rimabalzi e 5 assist. Da segnalare anche le buone prove dalla panchina di Bonner, 14 punti, Mills, 10 punti e 4 rimbalzi, e Belinelli, 13 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e una palla rubata.

Per Minnesota buona la prova di Pekovic, autore di 22 punti. Da segnalare anche i 14 punti (e visto la media realizzativa è una notizia) di Kevin Love e gli 11, dalla panchina, di Shved.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
All’AT&T Center di San Antonio arrivano i Dallas Mavericks di Ellis e Nowitzki. Nel primo quarto i padroni di casa vogliono mettere in chiaro le loro intenzioni e ci riescono, portandosi sul risultato di 4-13 dopo pochi minuti. Il quarto procede su questo ritmo e si conclude sul risultato di 16-25. Nel secondo periodo Dallas riesce a rimontare soltanto 2 punti a San Antonio e si va all’intervallo lungo sul risultato di 38-45. Al rientro sul paquet gli Spurs dimostrano tutte le loro potenzialità rifilando ai, malcapitati, Mavericks un parziale di 24-37, che gli permette di aprire l’ultimo quarto sul risultato di 62-82. Nel quarto periodo, nonostante l’assenza dell’infortunato Splitter e dell’acciaccato Ginobili, Popovich si può permettere di svuotare la panchina, facendo rifiatare soprattutto Parker e Duncan, senza incombere in nessun tipo di problema. I Mavericks, nonostante la buona serata di Ellis, non riescono ad avere una buona presenza in fase realizzativa e permettano agli Spurs di trovare un ulteriore allungo per il 90-112 finale.
Per San Antonio ottima la prova di Tony Parker, autore di 25 punti e 7 assist. Da segnalare anche le buone prestazioni di Belinelli, 17 punti dalla panchina, e Tim Duncan, anche oggi in doppia doppia con 16 punti e 13 rimbalzi.

Per Dallas l’uniche note liete sono rappresentate dai 21 punti di Ellis e dai 14 di Vince Carter. Deludono Nowitzki, appena 8 punti per lui, e Calderon, autore di 5 punti.
Knicks @ Spurs 105-101, New York ritrova la vittoria in un’insidiosa trasferta
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs ospitano i New York Knicks. Nel primo quarto la partita è molto equilibrata e le squadre si battono punto a punto e, a testimonianza dell’equilibrio, il periodo si conclude sul risultato di 26-25 a favore degli ospiti. Nel secondo periodo l’ago della bilancia comincia a pendere a favore dei Knicks che, dopo essere andati in svantaggio, riescono ad ottenere un, seppur non ampio, allungo sugli Spurs riuscendo così ad andare al riposo con un vataggio di 5 punti (52-47). Alla ripresa del gioco gli Spurs riescono a tenere testa ai Knicks, ma non riescono a recuperarli nel punteggio. Tuttavia gli uomini di Popovich riescono a non far fuggire New York per poi giocarsi tutto nel quarto, ed ultimo, periodo. Nell’ultimo quarto San Antonio riesce a recuperare su New York con la tripla di Belinelli a 37 secondi dalla fine, ma New York riesce a fare sua la partita con i punti di Shumpert e i liberi di Anthony.
Per i Knicks grandi prestazioni di Carmelo Anthony, in doppia doppia con 27 punti e 12 rimbalzi, e Iman Shumpert, autore di 27 punti.

Per San Antonio che tuttavia può sorridere, anche se amaramente, per la prestazione super di Marco Belinelli, autore di 32 punti (massimo in carriera).






