Home NBA, National Basketball AssociationNBA StatisticheNba Analysis&Grades, Spurs: Ginobili ispirato, Duncan non molla mai, Belinelli sufficiente, deludono Parker e Leonard

Nba Analysis&Grades, Spurs: Ginobili ispirato, Duncan non molla mai, Belinelli sufficiente, deludono Parker e Leonard

di Blame Hofmann

The Analysis :

Nella serata in cui gli uomini di coach Popovic potevano incrementare ulteriormente il loro vantaggio e mettere un piede nella Finale, risorge Oklahoma che, grazie a questa vittoria, accorcia le distanze e spera ancora nella rimonta che permetterebbe agli uomini di coach Brooks di accedere in finale.

Thunder Spurs ginobili durant westbrook

La prima vittoria dei Thunder coincide con il rientro in campo di Serge Ibaka, a riposo forzato nelle prime 2 gare e rientrato in extremis per questa gara3. Oltre al rientro del lungo congolese, un’altra novità ha segnato la svolta per Oklahoma: Reggie Jackson, titolare al posto di un Sefolosha rimasto in panchina per tutta la gara.

Queste sono le 2 chiavi che spiegano il drastico cambiamento visto tra il risultato e l’andamento di gara3 rispetto alla precedente gara2 dove Duncan&co dominarono in lungo e in largo.

La gara è risultata piacevole ed equilibrata, con Oklahoma praticamente sempre in vantaggio. 

Ibaka parte subito bene (4/4 al tiro) e Tony Parker non sembra essere nella sua serata migliore. Ci pensa il solito Ginobili con 2 triple a riportare i suoi in auge e ad impaurire i 19.500 assiepati @Chesapeake Energy Arena.

Ma non basta ai texani che a 6 minuti dal termine sono sotto di ben 17 punti: coach Popovich richiama in panchina i suoi big e gia pensa a gara4.

<<Abbiamo giocata una brutta partita sia in attacco sia in difesa, cercheremo di correggere i nostri errori e di tornare a vincere. Sicuramente il rientro di Ibaka e l’impiego di Jackson ci hanno messo in difficoltà. >>

Queste le parole a fine gara del nostro Belinelli, in campo per 17 minuti.

Serie tutt’altro che chiusa, con Oklahoma assetata di vittorie e desiderosa di equilibrare in gara4 (domani notte)il confronto, che si prospetta piu avvincente che mai.

 

The Grades :

Emanuel Ginobili,voto 7: La sua carta d’identità parla chiaro: fra due mesetti son 37 suonati per il profeta argentino. A dispetto di quel pezzo di carta, Emanuel sfodera una prestazione convincente nonostante la serataccia dei suoi, collezionando 23 punti in 24 minuti complessivi di gioco. 8/13 dal campo per lui con 6/9 dalla lunga distanza con 4 assist e 1 rimbalzo. In alcuni momenti del match da la netta impressione di predicare nel deserto o quasi. Per qualsiasi tifoso Spurs è la nota piu bella di questa gara3. ILLUMINATO.

 

Tim Duncan,voto 6: Insieme a Ginobili, The Big Fundamental prova a tenere a galla i suoi in una serata particolarmente complicata. Alla fine si arrende anche lui, uscendo dal parquet con 16 punti e 8 rimbalzi (5 difensivi) in mezzora di gioco totale. A differenza delle precedenti 2 gare, ha molto lavoro da svolgere sotto canestro. Come al solito, è l’ultimo ad arrendersi ed il primo a pensare, insieme al suo coach Popovich, a gara4. LEGGENDA.

 

Marco Belinelli,voto 6: Da Bologna alla finale di Conference ne sono passati di anni (10, ndr) e cosi il Beli è, per ora, il primo italiano a calcare il parquet di una finale di Conference NBA. Detto questo, il nostro Marco stanotte ha partecipato alla sconfitta dei suoi in quel di Oklahoma City, giocando 17 minuti tutt’altro che anonimi: 6 punti totali (4 derivanti dai tiri liberi), 1/2 dal campo con 2 rimbalzi difensivi. Non è nè Tony Parker nè Ginobili, ma dimostra giorno dopo giorno di poter contribuire attivamente in un gruppo che sembra averlo ormai accolto in maniera piu che positiva. Nessun tentativo dalla lunga distanza per lui, in una gara che aveva poco da offrire ai texani. Lo aspettiamo in gara4, con la speranza di udire nuovamente quel “Mamma mia”, marchio di fabbrica della pallacanestro italiana nel campionato a stelle e strisce che piu conta al mondo. DAGLIE MARCO!

Kawhi Leonard,voto 5: 31 minuti complessivi per lui, con 10 punti, 2 assist e 3 rimbalzi. Decisamente poco per chi potrebbe e dovrebbe essere un fattore in partite come questa. Resta spesso ai margini del gioco, tirando con un emblematico 4/11. Tre i tentativi dalla lunga distanza, tutti fuori bersaglio. OPACO.

 

Tony Parker,voto 5: E’ indubbiamente l’uomo che piu è mancato a Popovich in questa gara3. Se San Antonio ha faticato molto in attacco è anche grazie alla serata tutt’altro di grazia del fenomeno francese. Tira con un eloquente 4/13 dal campo, mettendo a referto solamente 9 punti in 28 minuti di gioco. Aggiunge 4 assist che non bastano per migliorare la sua prestazione finale. Deve fare molto di piu in gara4 per essere decisivo, come spesso ci ha abituato nel corso della sua meravigliosa carriera agonistica. DISTRATTO.

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