
Klay Thompson, Draymond Green e Kevin Durant (fonte @CBSSportsNBA )
Draymond Green contro Kevin Durant, solo un piccolo scherzo o un campanello d’allarme? Leggete questa storia e poi decidete. Per usare un sottile eufemismo, Kevin Durant ha avuto un’estate intensa. Ha iniziato la bella stagione firmando in Free Agency per i Golden State Warriors, poi è andato a Rio per giocare con il Team USA alle Olimpiadi, e alla fine si è aggiudicato la seconda medaglia d’oro della sua carriera.
KD è ovviamente molto orgoglioso del suo trofeo frutto tra l’altro di grandissime e decisive prestazioni (miglior realizzatore della squadra, miglior tiratore da 3 punti). Insomma tanti motivi per essere orgogliosi.
Tuttavia, l’orgoglio di Durant sembra aver infastidito alcuni dei suoi nuovi compagni di squadra dei Golden State Warriors. Il principale motivo di disturbi è dettato dal fatto che Durant indossa la sua adorata medaglia d’oro Olimpico in tutte le occasioni pubbliche a cui viene invitato.
L’ultima delle serie, quelle della classica goccia che fa traboccare il vaso, è di Lunedì sera quando i giocatori dei Warriors hanno presenziato alla sfida di Football Americano fra Washington Redskins e Pittsburgh Steelers. Ne dà notizia uno dei protagonisti della vicenda, Draymond Green, che, intervenendo al programma TBS “Conan” condotto da Conan O’Brien ha rivelato un gustoso siparietto.
Nella chat di gruppo dei giocatori dei Golden State Warriors prima un venticello e poi una vera e propria tempesta di post hanno “accusato” Durant di vantarsi e di esibere troppo il trofeo. Il tono è sempre scherzoso ma scherzando scherzando Pulcinella dice la verità. “Bene, KD – ha detto Draymond Green – aveva la sua medaglia al collo anche lunedì sera alla partita di Football. E tutti abbiamo iniziato, nella nostra chat di gruppo, con frasi tipo ‘Amico, fai una pausa‘, ‘La tua medaglia mettila da qualche altra parte‘ e cose del genere”. “Alla fine – ha detto ridendo, ma soddisfatto, Draymond Green – abbiamo vinto noi e Durant ha deciso di smettere di esporre la medaglia”.
Durant è una superstar, ma in una squadra piena di campioni come i Warriors, da Curry a Thompson, dallo stesso Draymond Green a Iguodala, qualsiasi ego deve smussare il proprio comportamento e mettersi a disposizione del gruppo. Questo è di fatto il segreto della franchigia di Steve Kerr, tanti leader ma nessun leader assoluto e Kevin Durant lo sta imparando molto in fretta.

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