Golden State @ Cleveland 82-103
Series tied 2-2
(Andre Iguodala 22 Pts, Timofey Mozgov 28 Pts)
Quarto appuntamento delle NBA Finals 2015, che vede fronteggiarsi i Cleveland Cavaliers di un LeBron James in forma smagliante ed i Golden State Warriors, sinora deludenti nella metà campo difensiva. La serie è sbilanciata sul 2-1 in favore dei Cavs, che giocano gara 4 tra le mura amiche della Quicken Loans Arena. In gara-4, l’head-coach dei Warriors, Steve Kerr, cambia tutto e si affida al quintetto basso, affidando il pitturato ad Iguodala nel ruolo di PF e Draymond Green nel ruolo di centro, e lasciando in panchina l’australiano Andrew Bogut.
Pronti via e si prende la scena il giocatore che non ti aspetti: nei primi 2 minuti scarsi, Tristan Thompson cattura tre rimbalzi, di cui due offensivi, segnando due punti. Golden State sembra aver lasciato la testa negli spogliatoi, LeBron improvvisa un assist in stile Magic Johnson per l’inchiodata di Mozgov seguita dalla tripla di Shumpert. Già timeout a 9’43” dal termine della prima frazione, sul punteggio di 7-0 in favore dei padroni di casa. In uscita dal timeout ecco la reazione dei Warriors, che si riportano sotto di due sole lunghezze grazie ad una tripla di Curry ed un canestro di Iguodala. I minuti successivi sono dominati dalla confusione, ma i due canestri di LeBron, che firma 5 punti in due azioni, riportano la gara sul 14-7. I Warriors però non ci stanno, e trascinati da Curry e Draymond Green arrivano ad impattare la gara sul 20 pari, per poi portarsi sul 22-20 a 4′ dalla fine del primo quarto grazie ad un canestro di Klay Thompson, costringendo David Blatt a chiamare timeout. Gli ultimi 4′ della prima frazione sono dominati dai continui raddoppi della difesa Warriors nel pitturato, e dal pick ‘n’ roll giocato da Curry con Lee che intanto è uscito dalla panchina. Grazie ai raddoppi effettuati nel pitturato, Curry & co. chiudono il primo quarto in vantaggio per 31-24.
La seconda frazione si apre col +9 Warriors targato Leandrinho Barbosa, che sfrutta le maglie difensive larghe di Cleveland per partire in palleggio. Il divario tra le due formazioni rimane invariato per i minuti successivi, così come i temi tattici, con i Warriors che, con i raddoppi di marcatura nel pitturato, costringono l’attacco dei Cavs ad andare troppo spesso sulla linea di fondo campo. A metà periodo ecco che un incendiato Draymond Green, sinora autore di 9 punti conditi da 3 rimbalzi e 3 assist, prova a riallungare con la tripla del +12, che costringe Blatt al nuovo timeout. A poco meno di 5′ dalla sirena di metà gara, ecco che Bogut si presenta finalmente in campo, ma nel tentativo di fermare LeBron James fa letteralmente volare di cinque metri il numero 23, che rimane a terra dolorante accusando un colpo alla testa dopo essersi scontrato con un cameraman. James fa 1-2 in lunetta, dopo che gli arbitri accordano un fallo a carico del centro australiano, riportando i Cavs a -11. Ancora Draymond Green prova a dare un nuovo scossone alla partita, segnando il canestro del +15 Warriors. i Cavs provano a riaccorciare nei minuti successivi, ma senza riuscire ad impensierire Curry e compagni, che vanno al riposo lungo sul +11. La marcatura di Iguodala su James da i suoi frutti, mentre Barnes e Green soffrono su Thompson e Mozgov che scollinano la doppia cifra dopo soli 2 quarti. Trascinatore dei Warriors, finora, è Draymond Green.
Dopo l’intervallo lungo, torna in scena Dellavedova, che dà la spinta ai Cavs per recuperare qualche possesso di svantaggio, grazie all’azione combinata di Mozgov e James nella seconda parte del terzo quarto, ma Iguodala e Curry proteggono le linee di Golden State e riescono a ridurre l’emorragia concedendo ai Cavs di chiudere il terzo parziale sul punteggio di 28-22. I Warriors sanno di essere sulla strada giusta, cominciano in quarto quarto sulla falsariga del precedente e cominciano a tempestare di triple Cleveland, arrivano al +16 a metà quarto quarto e continuano a martellare punti e rubar palla, fino al time out di Cleveland a 3.06 dalla sirena (98-79), quando Blatt classifica gara-4 come persa e inserisce, rispettivamente, James Jones, Kendrick Perkins, Joe Harris e Mike Miller al posto di LeBron James, Timofey Mozgov, Iman Shumpert e Matthew Dellavedova. Il punteggio definitivo si fissa qualche minuto dopo sul 103-82.
Golden State riequilibra la serie sul 2-2 e incendia il pubblico degli appassionati NBA, garantendo delle Finals che arrivino come minimo a gara-6. “Siamo scesi in campo con la mentalità giusta per vincere queste Finals”, dice Curry a fine gara: gara-2 e gara-3 gridavano vendetta, e vendetta è stata. Adesso riparte tutto da zero: alle prossime tre gara l’ardua sentenza.
Warriors: 22 punti per Curry, 22 per Iguodala, con 8 rimbalzi, 17 punti, 7 rimbalzi e 6 assist per Green, 14 punti e 8 rimbalzi per Barnes, 9 a testa per Lee e Thompson.
Cavaliers: 28 punti e 10 rimbalzi per Mozgov, 20 punti, 12 rimbalzi e 8 assist per James, 12 punti e 13 rimbalzi per Thompson, 10 punti per Dellavedova.
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Per NbaPassion.com, Gabriel Greotti e Virginia Sanfilippo







