La WNBA e la WNBPA si sono incontrate di nuovo.
Sebbene non sia stato ancora raggiunto alcun accordo, una fonte vicina alle due controparti ha affermato che l’incontro è stato produttivo, in quanto ha permesso alle giocatrici e ai proprietari di scambiarsi domande e punti di vista. Il problema è che, con le trattative in corso ma ancora irrisolte, la possibilità di veder saltare svariate partite è diventata sempre più reale con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione 2026.
Breanna Stewart è una delle voci più autorevoli nelle trattative. Ricopre il ruolo di vicepresidente del sindacato delle giocatrici e ha offerto un contributo importante al panorama del basket femminile in qualità di co-fondatrice della lega Unrivaled.
In una recente puntata del suo podcast Game Recognize Game (condotto insieme a Myles Turner), registrata prima dell’ultimo incontro con la lega, Stewie ha affrontato la gravità del momento e la leva che le giocatrici sono pronte a utilizzare se i colloqui dovessero subire ulteriori rallentamenti.
Una questione centrale nelle trattative rimane la ripartizione dei ricavi. Stewie ha inquadrato il dibattito non tanto in termini di vantaggi a breve termine. L’obiettivo è piuttosto quello di garantire una struttura che rifletta la rapida crescita della WNBA ed eviti di diventare quasi immediatamente obsoleta. Ha affermato che le giocatrici sono caute nell’accettare un accordo che potrebbe non reggere nel tempo, dato che la popolarità, la visibilità e il sostegno finanziario della lega continuano ad aumentare.
Allo stesso tempo, Stewie ha riconosciuto l’entità degli aumenti salariali in discussione. Secondo quanto riportato, gli stipendi massimi passerebbero da circa 250.000 dollari a quasi 1.3 milioni nel 2026, mentre gli stipendi medi aumenterebbero da circa 120.000 dollari a 540.000.
Stewie ha affermato che queste cifre sono significative, ma devono essere comprese nel contesto più ampio della realtà finanziaria del basket professionistico. Ha inoltre aggiunto che i contratti della WNBA sono “molto diversi” da quelli della NBA, e ha sottolineato la disparità tra le giocatrici nella capacità di sopportare un eventuale prolungato lockout.
“Le prime 10, forse 15 giocatrici più pagate possono sopravvivere senza un contratto WNBA” ha detto. “Ma le altre no, non si può stare così a lungo senza essere pagate”.
Le sue osservazioni hanno sottolineato la pressione a cui è sottoposta la maggior parte dei lavoratori della lega, mentre le trattative proseguono senza una soluzione chiara. Stewie ha poi affrontato anche le critiche relative al suo doppio ruolo di leader sindacale e co-fondatrice di Unrivaled, lega di basket 3×3 che ha fondato insieme a Napheesa Collier. Siccome Unrivaled ha raggiunto i 220.000 dollari di stipendio medio nel 2025, con ulteriori aumenti previsti nel 2026, in tanti si sono chiesti se la sua esistenza potesse creare un conflitto di interessi nelle trattative del nuovo CBA della WNBA.
Stewie ha respinto con forza questa idea, affermando che il suo investimento in Unrivaled non diminuisce il suo impegno nei confronti della WNBA. Ha poi aggiunto che, ovviamente, vuole che entrambe le leghe abbiano successo.
Mentre le trattative continuano, Stewie è tornata ripetutamente su un punto: l’importanza che la stagione 2026 inizi in tempo. Con i training camp che in genere aprono a metà aprile, il margine di ritardo si sta riducendo.
Stewie afferma che le giocatrici della WNBA sono pronte a intraprendere azioni drastiche se le trattative per il contratto collettivo dovessero fallire, ma ha sottolineato che l’obiettivo del sindacato rimane semplice: raggiungere un accordo che consenta alla lega di continuare senza lockout in vista. Stewie ha affermato che le giocatrici sono disposte anche a scioperare se necessario, anche se ha sottolineato che il lockout è l’ultima cosa che desiderano.
Per Stewie e le giocatrici che rappresenta, il messaggio è chiaro. Sono disposte a opporsi, ma sono altrettanto determinate a garantire che il prossimo capitolo della lega sia costruito su condizioni che riflettano quanto lontano sia arrivata la WNBA e dove sia diretta.

