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Breanna Stewart: “Free agency? Non so cosa farò”, le Liberty sperano

di Michele Gibin
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Il ritiro di Sue Bird è ancora troppo recente perché le Seattle Storm, organizzazione e giocatrici, possano aver avuto il tempo di metabolizzarlo.

L’eliminazione a un passo dalle WNBA Finals per 3-1 contro le Las Vegas Aces, e dopo 4 partite tiratissime decise solo nei secondi finali ancora troppo bruciante.

Il futuro per le Storm passerà ora da una free agency cruciale, in cui alcune delle giocatrici chiave diventeranno free agent: Tina Charles, Exi Magbegor, Stephanie Talbot, Gabby Williams e soprattutto la 2 volte MVP Breanna Stewart, e la squadra potrebbe giocoforza essere nel 2023 molto diversa, e probabilmente meno competitiva, rispetto a oggi.

Jewell Loyd è al momento l’unico punto fermo, e sotto contratto.

A caldo, dopo la fine di gara 4, Breanna Stewart ha ammesso “di non sapere ancora” quale sarà il suo futuro nella WNBA. “A essere onesta non lo so, ora si va in Australia per i Mondiali FIBA, e poi c’è la stagione in Europa con il Fenerbahce. Poi vedremo che cosa accadrà con le Storm, sarà una questione tutta nuova“.

Per la prima volta di fatto, Stewart ipotizza un futuro lontano da Seattle, la squadra che la scelse al draft WNBA nel 2016 e con cui ha vinto due titoli. Se addio sarà, una delle destinazioni possibili per Breanna Stewart potrebbero essere le New York Liberty di Sabrina Ionescu, per riformare un tandem stellare con una grande point guard. Secondo Yahoo Sports infatti, la star delle Storm si sarebbe già incontrata informalmente con il proprietario delle Liberty, e dei Brooklyn Nets, Joe Tsai.

Breanna Stewart ha firmato nei mesi scorsi un nuovo contratto con il Fenerbahce, contratto che come spesso accade supera in numeri quello con Seattle, e che se il calendario europeo della stagione 2022\23 dovesse renderlo necessario, potrebbe costringere Stewart a saltare l’annata 2023 WNBA.

Dal 2023 infatti entrerà in vigore la prima versione della regola della WNBA Prioritization, che obbliga le giocatrici sotto contratto a presentarsi in tempo entro la deadline dei training camp (tra aprile e maggio), pena l’ineleggibilità a disputare la stagione. Il campionato turco potrebbe protrarsi fino a metà maggio, e potrebbero dunque insorgere problemi.

Stewart aveva già espresso i suoi dubbi sulla clausola di Prioritization, e li ha ribaditi. “Ovviamente vorrei giocare nel 2023, la schedule a oggi non è ancora definitiva. Ma fare ciò che è meglio per la mia carriera, con la WNBA e questa regola, diventa complicato. La free agency? La vedo un po’ come il processo di recruiting al college (…) sarà una decisione che prenderò dopo aver parlato con Marta (la moglie Marta Xargay, ndr), e potrebbero volerci mesi per prenderla, sperando che tutto diventi più chiaro per allora“.

Breanna Stewart è arrivata seconda nel 2022 nelle votazioni per l’MVP WNBA, dietro alla rivale A’ja Wilson delle Las Vegas Aces.

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