La stagione 2018 è terminata da poco e si inizia già a sentire il calore dei playoffs che inizieranno sabato sera, ma prima di iniziare la corsa al titolo ( bisogna tirare le somme della stagione per quanto riguarda i molti premi individuali in palio, ed uno dei più seguiti è sicuramente il ROTY (Rookie of the Year)
Il premio di rookie dell’anno, sarà consegnato sicuramente a uno dei due giocatori più in forma di quest’anno; vale a dire Ben Simmons dei Philadelphia 76ers e Donovan Mitchell degli Utah Jazz
ROTY 2018: chi tra Ben Simmons e Donovan Mitchell?
Due giocatori molto diversi, sia a livello di gioco sia fisicamente. Uno più dominante a livello fisico, con più visione del gioco ma limitato nelle scelte di tiro. L’altro fisicamente più piccolo, con meno palla tra le mani ma molto più pericoloso in attacco con tante soluzioni che aiutano tantissimo Utah.
Se guardassimo solo le cifre, non ci sarebbe gara tra i due; un Simmons con quasi una tripla doppia di media (16,8,8) scalzerebbe un Mitchell con solo più punti, ma perdente in rimbalzi e assist (20.5, 3.7,3.7).
Ma nel nostro sport non ci sono solo le statistiche, quindi il discorso va riaperto: a livello più ampio consideriamo la competizione.
Mitchell è arrivato in una squadra nuova che per molto tempo non aveva avuto altre soluzioni offensive se non quelle di Hawyard, che in estate come sappiamo ha salutato tutti in direzione Boston. Con l’arrivo di Rubio e di altri giocatori, Mitchell ha trovato il giusto posto e minutaggio che, sommati al suo assoluto talento, hanno permesso la sua attuale fama e celebrità. Attacca con energia, difende senza tirarsi indietro, è giovane con tanta voglia di dimostrare, tutte cose che rendono i tifosi Jazz solo orgogliosi.
Simmons ha avuto una storia molto diversa; la scorsa stagione aveva già tutti i riflettori puntati addosso, ma per colpa della sfortuna di Phila si è fatto male facendo da spettatore per tutta la regular season. Le aspettative per il suo ritorno erano pressoché raddoppiate e bisogna dire del tutto ripagate. Insieme al formidabile Joel Embiid ha condotto i 76ers ai playoff, cosa che non succedeva da molti anni. Una vera e propria impresa? No, un tassello importante in vista del Processo in attuazione a Philadelphia.
Punti, visione, presenza fisica, 1 vs 1 contro altri play a volte troppo facile (2.08 cm per Ben ) fanno di Simmons un giocatore assurdo, capace di trasformare Phila in una delle squadre più temibili nei playoffs
Detto questo, aspetteremo con ansia la decisione: chi riceverà il premio di ROTY tra i due?
Molti saranno d’accordo e altri meno, come in tutte le competizioni che vedono possibile un solo vincitore, ma una cosa è certa: grazie a loro la stagione è stata veramente fenomenale e vedere tutte le due squadre presenti nella offseason, pronte a ribaltare tutti i pronostici può solo essere un’ulteriore cosa positiva di quest’anno.
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