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LeBron James: “Devo essere paziente, anche con me stesso”

di Giovanni Rossi
LeBron James

Primo giorno di training camp per i Los Angeles Lakers e LeBron James.

Dopo le tante parole che hanno seguito il suo approdo in gialloviola è giunto finalmente il momento di sudare in palestra e coach Luke Walton – oltre ad aver elogiato tutti i veterani – ha subito notato il diverso atteggiamento dell’ex Cavs ed Heat.

Il figlio di Bill ha notato la maggiore serietà, i tanti silenzi intervallati da parole destinate soprattutto ai giovani – oltre che fissare gli standard da tenere nella stagione che sta per iniziare – e la massima attenzione a tutti i dettagli del quattro volte MVP.

Stagione che sarà all’insegna della pazienza…

Non sono proprio un tipo paziente, ma capisco che devo esserlo adesso. Devo essere paziente anche con me stesso, perché è un nuovo inizio per me. È il mio primo anno qui, il mio primo anno in un nuovo sistema. So come giocare a basket, ma anche questo, qui, è nuovo per me.

…per cui il nativo dell’Ohio – calandosi a pieno nel ruolo di mentore dello young core lacustre – intende applicare lo stesso approccio che utilizza a casa, nella vita privata, perché…

Quando hai tre figli, devi essere paziente.

Come si sposeranno l’elevato ritmo di gioco imposto da Walton con le caratteristiche di LeBron è uno degli interrogativi che desta maggiore interesse, James è pronto alla sfida…

Giocherò come ho sempre giocato, ovviamente sempre dedito alla squadra. So che ho avuto tanto la palla in mano negli scorsi anni.

…e si auspica che i compagni possano alleggerirgli il compito guidando la transizione, lasciandolo libero di correre in campo aperto, come ai tempi di Miami.

Infine, ad un reporter che gli ha chiesto come avrebbe fatto a guadagnare il rispetto della parte di fan base lacustre scettica sul suo approdo in gialloviola, LeBron James risponde schietto e diretto:

Io? Eh? Ho firmato un contratto di quattro anni, che altro vuoi che faccia?

Altro enigma che attende di essere risolto, l’attesa per la prima palla due è sempre più elevata.

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