Lakers-Trail Blazers: Harkless beffa i gialloviola sulla sirena

Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Staples Center

Game 82 Recap: Lakers-Trail Blazers

Ultima partita dell’anno per Los Angeles Lakers (37-44), che allo Staples Center ricevono i Portland Trail Blazers (51-29).

Il finale di stagione, caratterizzato dagli infortuni e dalla mancata qualificazione ai Playoff, non ha offerto spunti d’interesse ad eccezione della buona produzione dei veterani – alla ricerca di numeri da spendere sul mercato – e le discrete prestazioni dei giovani promossi dalla G League.

Ma in pieno Hollywood Style il terremoto è giunto qualche ora prima della palla a due: le dimissioni annunciate da Magic Johnson, President of Basketball Operations dei gialloviola. Prossime ore che si prospettano a dir poco interessanti.

Lakers-Trail Blazers, avvio di gara equilibrato

Walton conferma il quintetto vittorioso contro i Jazz: Caruso, KCP, Jones, Muscala e McGee. Stotts risponde con Lillard, McCollum, Harkless, Aminu e Kanter.

Nei primi minuti di gioco il ritmo della gara è elevato, entrambe le contendenti vanno velocemente al tiro con le difese che lasciano spazio ed opportunità. I lacustri vanno a segno due volte dalla lunga distanza con Mike Muscala e dal mid-range con KCP, Rip City risponde con le giocate del duo Dame & CJ e due jumper fotocopia di Harkless.

14-13 al primo timeout della gara chiesto da coach Luke Walton a metà quarto. I primi cambi dei Lakers sono Bonga e JWIII per Jones e McGee, mentre Portland cambia tutto il backcourt.

I lunghi angeleni non riescono a contenere lo scatenato Enes Kanter, a segno quattro volte – compresa una tripla allo scadere dei 24” – e risultando praticamente immarcabile per i pariruolo avversari. 15 con 6/8 dal campo per il turco.

In attacco i Lakers si affidano al solito Kenny – a segno da tre – ed alle giocate della #SouthBayConnection, 21-24 con 2’36” sul cronometro. Nel finale i gialloviola ritornano sotto…

…chiudendo ad una lunghezza di distanza grazie al canestro di Wagner, 25-26.

Lakers-Trail Blazers, Jones moto perpetuo

I lacustri tornano in vantaggio grazie alle giocate di Moose, a segno ancora dall’arco ed in transizione, e McGee. I Trail Blazers non mollano e vanno a bersaglio tre volte da oltre i 7.25 con Seth Curry. Il fratello di Steph segna anche in penetrazione, mentre L.A. muove il punteggio dalla lunetta. 38-41 a 6’21” dall’intervallo lungo.

L’attacco gialloviola si ferma, non riuscendo a trovare la via del canestro oltre a perdere qualche possesso di troppo. Ne approfitta Portland che allunga con i canestri di CJ McCollum e del solito Kanter, imbeccati da Lillard.

A scuotere i suoi è l’energia di Jemerrio Jones, che lotta a rimbalzo (già 7 di cui quattro in attacco) ed in difesa (2 recuperi ed altrettante stoppate), 43-50 a due minuti dalla fine del tempo.

Le triple di Dame Lillard e KCP oltre ad un canestro del solito JJ chiudono la prima parte di gara, 48-53.

Lakers-Trail Blazers, KCP riporta sotto i suoi

La gara riparte ad un ritmo più compassato: Muscala segna la quarta tripla della sua gara, Dame e KCP non sbagliano dalla lunetta. Prova a destare il pubblico JaVale McGee...

…che schiaccia con veemenza prima di commettere il suo quarto fallo. 57-60 dopo quattro minuti di gioco.

L’ex Warriors lascia il campo a Johnathan Williams che incide subito correggendo un errore di KCP e schiacciando in transizione, ma la difesa lacustre non riesce a contenere i giochi a due dei Trail Blazers che consentono a Maurice Harkless di andare a segno tre volte, 61-71 con 4’10” da giocare nel quarto.

Al rientro in campo i gialloviola provano a tornare sotto: Jones e Kentavious Caldwell-Pope segnano da tre, Caruso converte il layup prima…

…della schiacciata di Moe Wagner. 71-73 con 51” sul cronometro, timeout per coach Terry Stotts.

Nell’ultimo possesso l’ennesimo rimbalzo offensivo di Jones consente a KCP di segnare la tripla del sorpasso, 74-73.

Lakers-Trail Blazers, Harkless decisivo nel finale

Al rientro in campo KCP colpisce ancora da tre, risponde Curry che segna anche dopo il canestro di Jones. 80-78 a 9’38” dalla sirena, timeout Lakers.

I californiani provano ad allungare, Caruso segna e serve prima KCP sul perimetro poi alza l’alley-oop per McGee. Portland risponde con i jumper di McCollum e la tripla di Lillard, 87 pari a poco più di cinque minuti dalla fine.

I gialloviola ci tengono a coronare la Lakers Fan Appreciation Night con un successo e rispondono colpo su colpo agli avversari: Wagner corregge un errore di Jones, Kenny non sbaglia dopo il fadeaway di Dame. 91-89 con 3’44” sul cronometro.

Seth non sbaglia dall’angolo così come Caruso in penetrazione mentre una stoppata super su Harkless di McGee viene erroneamente considerata fallosa, Moe non sbaglia dalla lunetta. Pierre schiaccia…

…salvo poi commettere il sesto fallo ancora sul prodotto di St. John’s che è glaciale e completa l’and-one prima di segnare altri due liberi.

Dopo aver cercato i compagni per tutta la gara, Alex Caruso prova a produrre per se e dopo due liberi segna il canestro del sorpasso a 44” dal termine, 101-99 timeout Portland.

Lillard serve Moe Harkless che segna e, dopo la persa di ACFresh, non sbaglia dall’angolo sulla sirena. 101-104 il finale, dodici punti consecutivi per l’ex Magic.

Lakers-Trail Blazers, 32 per KCP

KCP chiude la stagione con un altro trentello frutto di oltre trenta conclusioni tentate. Per Kenny 32 punti (11/31 dal campo, 5/15 dall’arco), 5 rimbalzi ed 8 assist. Basteranno per un buon contratto? Discorso analogo per Muscala (16+5 con 4/7 dall’arco) mentre McGee (11+4) è stato limitato dai troppi falli commessi.

Soffre la fisicità avversaria Caruso (12+7+13) che perde troppi palloni (7) oltre ad essere impreciso al tiro (5/16 con 0/2 da tre). Ancora una prestazione super a rimbalzo per Jones (11+15+3) che tuttavia necessita di migliorare nelle conclusioni vicino al ferro (5/13) se vuole provare ad evere un futuro solido nella Lega.

Doppia doppia dalla panca per Williams (12+10), mentre Wagner (7+4) è impreciso dall’arco (0/3). Nove impalpabili minuti per Bonga.

Kentavious Caldwell-Pope and Maurice Harkless, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Staples Center
Kentavious Caldwell-Pope and Maurice Harkless, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Staples Center (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Top scorer per i Trail Blazers è Harkless (26+5+8 con 9/14) decisivo nel finale (7/8 ai liberi). Imprecisi al tiro Lillard (20+4+8 con 6/16) e McCollum (11+1+3 con 5/13), in doppia cifra anche Kanter (22+16) e Curry (19 con 5/8 da tre).

Box Score su NBA.com

Lakers-Trail Blazers, ed ora?

Nell’attesa di conoscere quali saranno le decisioni della proprietà lacustre, il prossimo appuntamento con i Lakers sono le 2019 Exit Interviews, in programma domani.

 

Lakers-Jazz: KCP e McGee guidano al successo i gialloviola

Donovan Mitchell and Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Staples Center

Game 81 Recap: Lakers-Jazz

Penultima gara della stagione per i Los Angeles Lakers (36-44) che a dieci giorni dalla sfida della Vivint Smart Home Arena ricevono gli Utah Jazz (49-30).

Dopo aver battuto i Clippers, i lacustri sono alla ricerca dell’ennesimo, inutile, successo di questo finale di stagione. Nonostante le numerose assenze – indisponibili LeBron James, Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e Kyle Kuzma – i californiani grazie all’effort da contract year dei veterani hanno vinto cinque delle otto gare disputate dopo la matematica eliminazione dalla offseason.

Tra infortuni e riposi forzati in vista dei playoff, sono tante le assenze anche tra i mormoniDante Exum, Derrick Favors, Kyle Korver e Ricky Rubio – che, tuttavia, arrivano lanciatissimi allo Staples Center avendo vinto le ultime sette gare disputate e dodici delle ultime tredici. I Jazz poi sono alla ricerca della vittoria per provare ad insidiare il quarto posto dei Trail Blazers distante una sola partita.

Walton è privo anche di Reggie Bullock e Tyson Chandler e tiene a riposo anche il duo Rajon Rondo e Lance Stephenson. Gialloviola sempre più versione South Bay, con Jones promosso in quintetto con Caruso, KCP, Muscala e McGee. Snyder risponde con Mitchell, O’Neale, Ingles, Sefolosha e Gobert.

Lakers-Jazz, buon avvio dei lacustri

In avvio di gara i Lakers cercano JaVale McGee, che dimostra subito di non temere la presenza di Gobert a presidio del pitturato. L’ex Warriors schiaccia…

…contro il francese con veemenza, ripetendosi altre due volte dopo essere andato a segno dalla lunetta. Utah è fredda dall’arco e sbaglia le prime quattro conclusioni tentate, trovando il canestro solo con qualche layup.

10-7, timeout per i mormoni a 7’23” dalla fine del quarto. Con il roster ridotto al minimo, il primo cambio per i Lakers è Bonga per Jones.

Al rientro in campo Royce O’Neale segna la prima tripla della gara, risponde immediatamente Muscala. L’attacco dei Jazz non è ordinato come al solito e perde qualche possesso di troppo, ne approfittano i gialloviola per spingere la transizione e trovare il primo allungo della gara grazie ad Alex Caruso, a segno tre volte in pochi possessi. 23-14 con poco più di quattro minuti sul cronometro.

Lo sprint dei californiani viene contenuto da Grayson Allen che segna un jumper, un libero ed un layup in quaranta secondi. L.A. risponde con Williams e KCP, che assistito da ACFresh

…schiaccia l’ultimo canestro della frazione. 34-27 per i padroni di casa, 2/15 combinato dall’arco nei primi dodici minuti di gioco.

Lakers-Jazz, mormoni in vantaggio all’intervallo

I lacustri ripartono con Bonga, Caruso, Jones, Muscala e Williams. Lineup che non riesce a costruire buone conclusioni e muove il punteggio solo grazie ad un putback di Moose. Non va meglio per Ingles e le seconde linee di Utah, a segno solo con Georges Niang.

Ad apportare un po’ di energia agli angeleni è Jones, bravo a chiudere in difesa su Allen ed a spingere subito la transizione chiusa dalla tripla di Kenny. 41-34 e timeout per coach Quin Snyder che rimette Mitchell e Gobert.

I neoentrati vanno subito a segno, mentre i Lakers perdono un paio di banali possessi consentendo ai Jazz di pareggiare con la tripla di Thabo Sefolosha. L’ex Thunder ed Hawks colpisce ancora dall’angolo venendo imitato, dopo il layup di Caruso, da Muscala e Spida.

La tredicesima scelta dell’NBA Draft 2017 non sbaglia dalla lunetta, così come da oltre i 7.25 Ingles (2) e…

Mike Muscala, a segno per la terza volta da tre, 52-56 ad 1’49” dalla fine del tempo. Il jumper di KCP e la tripla di Donovan Mitchell chiudono il tempo, 54-59.

Sette triple nella seconda frazione per la franchigia di Salt Lake City, mentre il freddissimo attacco gialloviola – solo 20 punti a referto – sopravvive grazie alle seconde chance (9) costruite.

Lakers-Jazz, la gara resta equilibrata

Si ricomincia con gli starter ed i lacustri ritrovano l’intensità dei primi minuti della gara. Jones corregge un errore di McGee, lo stesso JaVale schiaccia…

…l’alley-oop alzatogli da Kenny e segna in fadeaway prima che lo stesso Pope pareggi a quota 63 con un bel layup.

Utah si regge su Rudy Gobert, a segno con un tip, un libero ed un’affondata a chiudere un pick-and-roll con Ingles. Dopo il jumper di Caruso, The French Rejection stoppa Pierre e segna ancora prima e dopo la tripla di Sefolosha.

65-73 con 7’12” da giocare nel quarto, timeout per coach Luke Walton.

Al rientro in campo, Jemerrio Jones segna la prima tripla della sua carriera NBA poi raggiunge per la seconda volta consecutiva la doppia cifra in rimbalzi. L’energia di JJ contagia i gialloviola, che – dopo aver subito la tripla del -10 di O’Neale – riducono le distanze grazie ai canestri di Caruso e KCP ed al dinamismo di Johnathan Williams, bravo a muoversi negli spazi sotto il canestro avversario.

JWII si procura un and-one e tre viaggi in lunetta (5/7) riportando sotto i suoi, 79-81 ad 1’38” dalla fine del quarto.

Il canestro di Niang e la schiacciata di Wagner fissano il punteggio prima degli ultimi dodici minuti di gioco, 81-83.

Lakers-Jazz, KCP on fire 🔥

I lacustri ripartono col piede giusto, prima riducono il distacco con Moe Wagner, poi trovano il sorpasso e l’allungo con le triple 🏀🏀🏀 di Muscala e…

…KCP. 89-85 ed immediato timeout di Snyder dopo neppure cento secondi di gioco.

La sosta giova ai mormoni che tornano ad una lunghezza grazie alla seconda tripla di Jae Crowder. La gara vive poi un momento tutt’altro che piacevole, per quasi cinque minuti si alternano errori e perse per entrambe le contendenti che segnano due liberi a testa ed un solo canestro dal campo con Niang e KCP.

Lakers in vantaggio 93-91 con 5’34” da giocare, timeout chiesto da Walton per riorganizzare le confuse idee in vista dello sprint finale.

I gialloviola ritrovano la via del canestro con McGee e KCP, a segno due volte a testa, mentre in difesa Jones…

…prova a rendere la vita difficile a Mitchell.

Kentavious Caldwell-Pope è on fire 🔥 è dopo un libero segna ancora prima e dopo il canestro di Ingles, 106-97 ad 1’27” dal termine.

I mormoni provano a rientrare con la tripla di Joe Ingles ed il canestro in transizione di Crowder, abile a capitalizzare una persa di Caruso. Risponde McGee, che poi commette fallo su Mitchell che non sbaglia dalla lunetta, 108-104 con 1’03” sul cronometro.

KCP sfonda quota 30 segnando ancora in penetrazione e, dopo la tripla di O’Neale, alza il lob…

…che JaVale schiaccia a 15.6” dalla sirena, 112-107.

Gli Jazz cercano ancora O’Neale che sbaglia, Gobert cattura il rimbalzo in attacco e segna il -3. KCP subisce il fallo e segna il libero che basta per assicurare la vittoria ai Lakers, 113-109 il finale.

Lakers-Jazz, 32 per Kenny

Top scorer dei lacustri KCP, che nelle ultime 15 gare ha messo a referto 19.1 punti con il 37.4% dall’arco. Per Kenny 32 punti di cui 18 nell’ultimo quarto, 13/22 dal campo, 6 rimbalzi ed altrettanti assist. Come il compagno, McGee decisivo nel finale (8 punti senza errori al tiro). Per JaVale 22+8 con 10/16 dal campo e 2 stoppate.

Meno esplosivo rispetto alla gara contro Clippers ma comunque positivo Caruso. Il two-way player soffre la presenza di Gobert vicino al ferro, ma chiude comunque con 18 punti (8/20) ed 11 assist, nonostante qualche persa (5) di troppo.

Tanta energia per l’altro G Leaguers in quintetto, Jemerrio Jones, che chiude con 5 punti, ben 16 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero e 2 stoppate. Probabilmente la miglior partita in gialloviola per Muscala, autore di 16 punti ed 8 rimbalzi con 4/6 da tre.

Dalla panca buon apporto di Williams (14+8 con 4/6 dal campo e 6/9 dalla lunetta) mentre Wagner (6+1) spende troppi falli. Impreciso al tiro Bonga (0+2+2, 0/4) che commette anche due falli e perde altrettanti palloni.

JaVale McGee and Rudy Gobert, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Staples Center
JaVale McGee and Rudy Gobert, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Staples Center (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Top scorer dei Jazz è Gobert, autore di 21 punti con 8/11 al tiro, 10 rimbalzi e 2 stoppate. Mitchell (19+2+5) sbaglia tutto (0/7 dal campo) nell’ultimo quarto.

In ombra Ingles (12+4+8 con 3/10 da tre), meglio Sefolosha (13+3+4 con 5 recuperi). In doppia cifra anche Niang (16) e Crawder (11) dalla panca.

Box Score su NBA.com

Lakers-Jazz, calvario lacustre prossimo alla fine

Ancora una partita e finalmente la stagione sarà terminata. Tra veterani in cerca di contratto e giovani con la voglia di mettersi in mostra i lacustri hanno raccolto il sesto successo di questo finale di stagione privo di stimoli, interesse e aspetti tecnici degni di nota.

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Martedì 9 e Mercoledì 10 Aprile per affrontare allo Staples Center i Portland Trail Blazers.

Clippers-Lakers: successo per i gialloviola, Caruso stellare

Alex Caruso and LeBron James, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Game 80 Recap: Clippers-Lakers

Back-to-back per i Los Angeles Lakers (35-44) che il giorno dopo la ripassata ricevuta dai Campioni NBA chiudono la serie stagionale contro i L.A. Clippers (47-32).

Walton ha sempre meno uomini a disposizione – out Lonzo Ball, Josh Hart, Brandon Ingram, LeBron James, Kyle Kuzma, Tyson Chandler, Reggie Bullock e Lance Stephenson – conferma il quintetto della sera precedente: Rondo, Caruso, KCP, Wagner e McGee.

I lanciatissimi – tredici vittorie nelle ultimi sedici gare giocate – Clippers, privi di JaMychal Green e Patrick Beverley, rispondono con SGA, Temple, Shamet, Gallinari 🇮🇹 e Zubac.

Clippers-Lakers, buon avvio dei lacustri

Nei primi minuti della gara il ritmo è elevato, entrambe le squadre spingono la transizione e tentano la conclusione velocemente. I Clippers sbagliano dall’arco ma sono efficaci dalla media con SGA e Temple. Per i lacustri, Rondo dopo aver segnato un layup cerca JaVale McGee che alternando…

…schiacciate a floater va a bersaglio tre volte. 10-12 con 6’33” da giocare nel quarto.

Al rientro in campo il lungo ex Warriors corregge l’errore di Rajon, mentre KCP e Gallinari 🇮🇹 segnano le prime triple della gara. Il Gallo poi si procura due viaggi in lunetta segnando tre liberi per il +6 dei padroni di casa.

Con le rotazioni ridotte al minimo sindacale, dopo gli ingressi di Muscala e JWIII il primo cambio tra gli esterni è Bonga per Rondo.

La second unit gialloviola trova il pareggio con l’affondata di Johnathan Williams

…al termine di una rapida transizione innescata dalla stoppata di Moose. SGA interrompe il mini-parziale dei Lakers, 22-24 con 2’14” sul cronometro, timeout Walton.

Il duo Muscala & JWIII oltre a contenere Harrell produce seconde opportunità, Caruso in transizione e dalla lunetta risponde alle triple di Chandler e Lou Will, pareggiando a quota 30.

Il finale è tutto a tinte purple & gold: Muscala trova il canestro del sorpasso mentre AC Fresh capitalizza al massimo una rubata di Bonga con la tripla che chiude la prima, gradevole, frazione: 35-30.

Clippers-Lakers, Temple scatenato dall’arco 🏀🏀🏀

Walton riparte con Caruso, Bonga, Jones, Muscala e JWIII. La #SouthBayConnection inizia bene con J. Williams e Isaac Bonga a stoppare le conclusioni degli avversari, ma la panchina Clippers non a caso è tra le migliori della Lega. Harrell, Lou e Wallace riducono le distanze, Jerome Robinson intercetta un passaggio di Caruso e segna in transizione.

37-38 a 9’37” dall’intervallo lungo, timeout per coach Luke Walton, che rimette McGee, Wagner e Rondo.

Il prodotto di Texas A&M si fa perdonare un paio di errori commessi in precedenza completando il gioco da tre punti, dopodiché la gara vive sulla linea della carità: JaVale sbaglia due liberi, Jones uno mentre Moe Wagner ne realizza tre. Non sbaglia anche Sweet Lou che alla prima occasione spende la Rondo-Card colpendo dall’angolo, 44-43.

I gialloviola provano ad allungare con la tripla di Kenny e l’ennesima schiacciata di McGee, i velieri rispondono con due canestri di Gallinari 🇮🇹 e tre liberi di Lou Will.

Pierre stoppa…

…l’azzurro che poi commette anche un fallo in attacco, salvo poi rifarsi colpendo in transizione dopo il cadeaux di Rondo. 55-54 con 3’19” da giocare nel tempo.

L’attacco lacustre si ferma ed i Clippers trovano l’allungo con due triple di Temple – che raggiunge la doppia cifra nel primo tempo, come profetizzato nel pre-game da Bill-Mac & Stu – ed il layup di Shai Gilgeous-Alexander, +7 con novantacinque secondi da giocare.

J. Williams ferma il parziale dalla lunetta, ma Garrett Temple è caldo e colpisce per la terza 🏀🏀🏀 volta dalla lunga distanza. I liberi di Caruso fissano il punteggio della prima parte di gara, 61-67.

Clippers-Lakers, i ragazzi di Walton restano a contatto

La gara riparte con l’attacco di Walton ancora fuori giri: KCP & co. falliscono quattro conclusioni ed velieri possono allungare grazie a Gallinari 🇮🇹 ed a due canestri dell’ex Ivica Zubac, 61-73 ed inevitabile timeout per il figlio di Bill dopo solo due minuti di gioco.

Pope dalla media e Moe dalla lunetta interrompono il digiuno lacustre prima…

…della schiacciata di McGee che dimezza lo svantaggio. Muscala stoppa Temple innescando la transizione chiusa dalla tripla di Kentavious Caldwell-Pope, 70-73.

Sospensione obbligatoria per coach Doc Rivers, beneficio immediato per i velieri che complici gli errori dall’arco e qualche persa lacustre ritornano avanti (+9) con i canestri di SGA e del Gallo.

Dopo una bella difesa di Jones…

Mike Muscala prima ferma dalla lunetta il parziale dei Clippers poi dall’arco interrompe dopo quasi quattro minuti il digiuno dal campo dei Lakers.

Il rientro lacustre viene completato dalla tripla di Caruso e dai layup di JWIII e Jones, 84 pari a 26” secondi dall’ultimo mini-break. Il layup di Thornwell chiude la frazione, 84-86.

Clippers-Lakers, Caruso è scatenato

Dopo tre quarti tutt’altro che entusiasmanti (2/9 dal campo e cinque perse) all’improvviso si accende Rajon Rondo. Il veterano prima segna da oltre i 7.25 allo scadere dei 24”, poi risponde ancora alla tripla di Lou Williams.

Il prodotto di Kentucky poi colpisce con il suo classico finger roll prima di assistere la schiacciata in transizione di McGee. 96-93 a 7’48” dalla fine, timeout Clippers.

I gialloviola sono caldi dall’arco 🏀🏀🏀 e segnano ancora con KCP e Rondo, risponde Montrezl Harrell che schiaccia e realizza tre liberi. Rajon torna se stesso e perde due possessi oltre a concedere spazio, troppo, nella propria metà campo a SGA.

Ma la frazione lacustre è ormai un three-point contest al quale contribuiscono Pope e Caruso, 108-102 con poco più di cinque minuti da giocare.

Alex Caruso è on fire 🔥 e manda a bersaglio la settima…

…e l’ottava tripla del periodo, dando il via alla celebrazione a là Born Ready da parte degli scatenati LeBron e Kuzma, che schitarrano dalla panca 🎸.

A tenere a galla i suoi ci pensa Danilo Gallinari 🇮🇹 che segna due liberi risponde alla festa lacustre dal perimetro. Dopo la schiacciata in transizione di Harrell, saggiamente Walton ferma la gara, 114-109 a 2’30” dalla sirena.

Al rientro in campo Jemerrio Jones schiaccia…

…con troppa veemenza costringendo la terna a fischiargli un tecnico, il Gallo non sbaglia così come Lou Williams nel possesso seguente: +4 ad 1’34” dalla fine.

Una persa non ferma lo scatenato Caruso  a segno in penetrazione prima e dopo la tripla di Gallinari 🇮🇹, sfondano per la prima volta in carriera la quota trenta punti, 120-115 con 24.2” sul cronometro.

Alex Caruso and Montrezl Harrell, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center
Alex Caruso and Montrezl Harrell, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center (Teck Lim, Getty Images)

Dopo il canestro di SGA, KCP non sbaglia dalla lunetta e riesce persino a rubare palla al rookie di Rivers. 122-117 il finale.

Clippers-Lakers, tre doppie-doppie per i lacustri

Career-night per Caruso, che ritocca i suoi massimi in carriera per punti (32 con 10/19 dal campo) e rimbalzi (10). Alex è stato decisivo nell’ultimo quarto, in cui ha realizzato 13 punti con tre triple senza errori dal campo. Per il two-way player anche 5 assist, 3 perse, 2 recuperi, 1 stoppata e 7/7 ai liberi.

Con l’ottimo avvio nell’ultima frazione (11 con 3 triple), Rondo mitiga una prestazione altrimenti disastrosa. Rajon chiude con 15+6+12 con 6/16 al tiro, 6 perse e l’immancabile peggior +/- dei suoi: -7. KCP (25+6+4) resta in campo per oltre 40 minuti, tira tanto – forse troppo (9/25) – ma con questo roster è inevitabile che accada.

Tengono botta sotto canestro McGee (18+10 con 9/12 dal campo e 3 stoppate), Williams (12+5) e Muscala (9+6 con 3 stoppate). Pochi minuti per Wagner, che fatica contro la fisicità avversaria e segna solo dalla lunetta (5/5).

Tanti minuti anche per Jones (5+10+2 con 1 recupero e 2 stoppate) che, seppur limitato in attacco ed a volte ingenuo in difesa – lotta e mette a referto il miglior +/- lacustre, +8. Solo un libero a segno per Bonga (1+2+2).

Kentavious Caldwell-Pope and Wilson Chandler, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center
Kentavious Caldwell-Pope and Wilson Chandler, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Top scorer dei Clippers l’azzurro Gallinari 🇮🇹 (27+6+8 con 8/18 dal campo, 3/7 da tre, 2 stoppate, 3 perse ed altrettanti recuperi) ben coadiuvato da SGA (20+8+6).

Pochi, positivi, minuti per l’ex Zubac (11+8, 5/8). Sparisce nel secondo tempo Temple (16 con 3/7 da tre), non pervenuto Shamet. Produttivi ma meno efficienti del soliti Lou Williams (18+4+8, 4/12) ed Harrell (14+8, 4/9) dalla panca.

Box Score su NBA.com

Clippers-Lakers, serie stagionale in parità

Nell’ennesima inutile gara di questo fine stagione, quantomeno i lacustri pareggiano la serie stagionale con i concittadini dopo averla persa nelle sei stagioni precedenti.

Il clima celebrativo dei minuti conclusivi della gara – seppur meritati per atleti come Caruso e gli altri G Leaguers – stona, in considerazione di quanto sia stata disastrosa la stagione.

Per il bene di fegato e coronarie di media, tifosi ed appassionati la fine è vicina solo due gare.

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 3:30 italiane – tra Domenica 7 e Lunedì 8 Aprile per affrontare allo Staples Center gli Utah Jazz.

Lakers-Warriors: i Campioni scherzano i resti dei gialloviola

LeBron James and Kevin Durant, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center

Game 79 Recap: Lakers-Warriors

Dopo la vittoria di New Orleans e la sconfitta di Oklahoma City, i Los Angeles Lakers (35-43) tornano allo Staples Center per affrontare per la quarta ed ultima volta i Golden State Warriors (53-24).

Dopo il successo nella sfida di Natale, la stagione lacustre è letteralmente andata a rotoli tra problemi strutturali ed infortuni. I due incontri successivi – con LBJ e Zo out – sono stati vinti senza troppi problemi dai bi-Campioni NBA.

Walton – privo di Lonzo Ball, Josh Hart, Brandon Ingram, LeBron James e Kyle Kuzma oltre che di Tyson Chandler e Reggie Bullock – promuove in quintetto Caruso, schierato con Rondo, KCP, Wagner e McGee.

Kerr – out l’ex Andrew Bogut, Andre Iguodala e Shaun Livingston, risponde con Steph, Klay, KD, Green e DMC.

Lakers-Warriors, gara finita dopo dieci minuti

La differenza tra i lacustri – oltretutto in questa rimaneggiata versione di fine stagione – ed i Campioni NBA è evidente fin dalla palla a due.

Gli angeleni faticano a costruire buoni tiri, commettono errori a ripetizione – 2/8 dal campo, tre stoppate subite – ed in difesa non riescono a contenere l’attacco avversario. Gli Warriors in attacco eseguono a memoria, spingono la transizione e colpiscono dall’arco. Draymond Green schiaccia in contropiede e colpisce dall’arco, DMC segna tre volte senza problema alcuno.

4-14 dopo poco più di quattro minuti di gioco, inevitabile timeout per coach Luke Walton.

La sosta non giova ad L.A., che dopo l’illusoria schiacciata di JaVale McGee continua a sparacchiare dal campo oltre a non riuscire a difendere sul perimetro. Kevin Durant, come Klay, segna due volte dall’arco e schiaccia – assistito da un clamoroso passaggio dietro la schiena di Steph – indisturbato, imitato poco dopo dai neoentrati Looney e McKinnie.

JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center
JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

8-31 con 3’56” da giocare nel quarto, seconda sospensione per lo sconsolato Walton. 4/19 dal campo per i padroni di casa contro il 12/17 con 10 assist della franchigia della baia.

Gli innesti di Lance, Muscala e JWIII non apportano sostanziali variazioni al tema della gara, Alfonzo McKinnie e KD colpiscono ancora dall’arco, Williams e Rondo muovono il punteggio per i gialloviola. Il tip di Looney fissa il punteggio della prima frazione, 12-39.

Peggior quarto offensivo della stagione per i Lakers, che tirano col 20% dal campo (0/10 da tre) ed evitano un tracollo di proporzioni storiche grazie a qualche persa di troppo (7) di GSW.

Lakers-Warriors, le seconde linee lacustri lottano

Walton riparte con Lance, Caruso, Jones, JWIII e Muscala. La maggiore voglia della lineup schierata, complice lo 0/5 dall’arco degli Warriors – consente ai lacustri di produrre un parziale di 10-2 in avvio di secondo quarto. Protagonista Johnathan Williams, che trova la via del canestro tre volte oltre a segnare dalla lunetta.

A ristabilire le distanze (24-48) ci pensa Quinn Cook, a segno in transizione e dall’arco. Il prodotto di Duke segna ancora, risponde KCP autore – dopo quella di Moose – della seconda tripla della gara di L.A. 27-59 con 5’29” da giocare nel tempo.

Al rientro dal timeout Rajon Rondo segna dall’arco allo scadere dei 24” ed assiste la schiacciata di McGee. Jemerrio Jones dal suo canto è attivo a rimbalzo e sulle linee di passaggio, riuscendo così a trovare il canestro inm due occasioni. Dopo la seconda tripla di Cook, i gialloviola segnano ancora con Rondo e Kenny, riducendo ulteriormente le distanze.

40-55 ad 1’55” dall’intervallo lungo, timeout per il tutt’altro che soddisfatto coach Steve Kerr.

Al rientro in campo si vede per la prima volta Steph Curry, che segna dall’arco e dal mid-range, ma a scuotere lo Staples Center…

…ci pensa Alex Caruso, che dopo aver sbagliato le prime sei conclusioni della partita corregge con veemenza l’errore di Rondo.

42-60 al termine del primo tempo, gara saldamente nelle mani dei Campioni NBA ma quantomeno le terze linee dei Lakers hanno provato a giocare con intensità ed energia.

Lakers-Warriors, DMC inarrestabile

Al ritorno in campo, come in avvio di partita, sono i lunghi di Kerr a dominare la gara. Green segna due volte nel pitturato, serve KD e colpisce dall’arco. DeMarcus Cousins punisce la pigra difesa sul perimetro di McGee e Muscala…

…colpendo due volte da tre.

JaVale ci prova, ma ad una stoppata segue un’infrazione per goaltending mentre in attacco non riesce a produrre altro che qualche tip. Moe Wagner, nonostante continui a perdere qualche possesso di troppo, dimostra di non avere timori reverenziali ed ogni qualvolta è accoppiato con DMC prova a sfruttare la maggiore velocità.

Con la schiacciata di fine tempo Caruso si è sbloccato e trova la via del canestro – due volte – in penetrazione e dall’arco. 55-82 con 6’58” da giocare.

Boogie prima segna la terza tripla della frazione, poi schiaccia dopo un coast-to-coast. Il pick-and-roll e la difesa sul perimetro restano un rebus indecifrabile per i Lakers, che subiscono la schiacciata di Kevon Looney e la tripla di Lee. Lance Stephenson monopolizza l’attacco lacustre producendo solo cinque punti prima dello step-back dello stesso Damion Lee. 60-94 con 2’06” da giocare nel quarto.

Gli Warriors non segnano nel finale della frazione, consentendo ai gialloviola di ridurre le distanze con le triple di Rondo e Mike Muscala, 66-94 all’ultimo mini-break.

Lakers-Warriors, it’s garbage time!

L’ex 76ers in avvio dell’ultimo quarto segna ancora dall’arco e dalla media, prima di lasciare il campo a Wagner. Con la partita finita da un pezzo, Walton completa la #SouthBayConnection schierando anche Bonga con Caruso, Jones, Moe e JWIII dopo poco più di quattro minuti di gioco.

Johnathan Williams, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center
Johnathan Williams, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center (Marcio Jose Sanchez, AP Photo)

Cook continua a segnare indisturbato, Isaac Bonga segna correggendo l’errore di Wagner. 75-103 a 6’40” dalla fine della gara.

Il rookie tedesco di origini congolese segna anche due liberi, imitato dal connazionale Wagner. Williams schiaccia due volte indisturbato nel pitturato, non gradisce Kerr. 83-103 con 3’44” da giocare, timeout per il Coach of the Year del 2016.

Moe segna dalla media e, dopo la tripla di Lee, Williams schiaccia l’alley-oop alzato da Bonga. Dopo il canestro di Cook il prodotto di Michigan completa anche il gioco da tre punti, 90-108 a meno di cento secondi dalla sirena.

Punteggio che non cambia, poiché negli ultimi possessi non segna più nessuno.

Lakers-Warriors, DMC il top scorer

Dopo un difficile primo tempo, la schiacciata scuote Caruso (9+5+6) che sale di livello nel proseguo della gara. Per Alex 4/14 dal campo oltre a tre perse. Discorso analogo per Wagner (13+6+2) che perde troppi palloni (4) ma dimostra di avere carattere da vendere.

McGee (8+13 con 3 stoppate) dimostra contro una frontcourt di livello tutti i suoi limiti, soprattutto difensivi. Impiego limitato rispetto alle ultime uscite per KCP (7+2+3) e Rondo (12+4+2), entrambi pessimi al tiro: 3/19 per Pope, 5/15 per Rajon. Immancabile il peggior plus/minus (-32) della gara per l’ex Celtics e Pelicans. Lance completa la serata no dei veterani (5+3+3 con 1/7 dall’arco).

Positivi Williams (17+13 con 8/14 dal campo) e Jones (4+7+3, +23 di +/-) dalla panchina, mentre Muscala è autore, per quel che vale, di una discreta prestazione (11+6 con 3/5 dall’arco). Tanti minuti anche per Bonga (4+3+2).

Jemmerio Jones and Stephen Curry, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center
Jemmerio Jones and Stephen Curry, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Staples Center (Marcio Jose Sanchez, AP Photo)

Top scorer dei Campioni è DMC (21+10 con tre triple), mentre Steph (7+10+7, 3/14) e Klay (11+4+3, 3/11) litigano con il canestro. Sotto media anche KD (15+6+8 con tre triple e sei perse), mentre Grenn (12+4+6) è efficace dall’arco. Dalla panca, 18 con 8/14 al tiro per Cook.

Box Score su NBA.com

Lakers-Warriors, gara senza storia

Ancora tre gare ed il calvario lacustre terminerà. Contro i Campioni NBA gara senza storia, con i titolari capaci di raggiungere il +27 già nel corso della prima frazione.

L’unico spunto d’interesse della gara è stato il conciliabolo tra LeBron e KD…

…che inevitabilmente darà vita a mille speculazioni, in vista della prossima Free Agency.

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo domani notte – 04:30 italiane – per affrontare allo Staples Center gli LA Clippers.

Thunder-Lakers: i gialloviola lottano ma non basta

Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Chesapeake Energy Arena

Game 78 Recap: Thunder-Lakers

Ultima gara lontana dalla California per i Los Angeles Lakers (35-42) che alla Chesapeake Energy Arena affrontano gli Oklahoma City Thunder (44-33).

I lacustri hanno il roster ridotto ai minimi termini a causa delle assenze di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e LeBron James ma ciononostante la voglia dei veterani di mettersi in mostra in vista della prossima free agency ha consentito ai californiani di vincere quattro delle ultime cinque gare.

OKC invece non vive un buon momento di forma, avendo perso sette delle ultime nove gare disputate. Fondamentale ritrovare il successo per recuperare qualche posizione nella griglia playoff della Western Conference.

Walton non dispone anche di Kyle Kuzma e Tyson Chandler per cui conferma gli starter del successo contro i Pelicans: Rondo, KCP, Lance, Moe e McGee. Donovan non dispone del solo Andre Roberson e risponde con Westbrook, Ferguson, George, Grant ed Adams.

Thunder-Lakers, padroni di casa subito aggressivi

La differenza nelle motivazioni delle due franchigie e nella qualità dei quintetti schierati in campo sono evidenti fin dai primi possessi. I lacustri attaccano con poca convinzione, perdono un paio di banali possessi e si accontentano di conclusioni dalla lunga distanza, a segno con Wagner e KCP.

OKC è aggressiva, PG13 recupera e segna in transizione mentre Westbrook spinge al massimo, giocando il pick-and-roll con Steven Adams. Il neozelandese è pronto e segna tre volte in pochi minuti. 8-19 con 7’22” sul cronometro.

Il timeout chiesto da coach Luke Walton – che inserisce Muscala e Bullock – giova ai gialloviola, capaci di ridurre le distanze grazie alle giocate di Moe Wagner – a segno nel pitturato e dall’arco – ed alle triple dei due neo-entrati. 19-21 a poco meno di cinque minuti dalla fine del quarto.

L.A. pareggia con KCP ma l’equilibrio dura poco, i Thunder dopo qualche possesso sprecato ricominciano a spingere. Russell Westbrook serve i compagni nel pitturato – ben 22 i punti prodotti – e sul perimetro, raggiungendo la doppia cifra negli assist. Per i californiani Moose, dopo il primo a segno, fallisce malamente tutte le successive conclusioni tentate.

Gli angeleni accorciano con l’and-one di Rondo ed un floater di Caruso, il jumper di George fissa il punteggio della prima frazione: 28-34.

Thunder-Lakers, lacustri chirurgici dall’arco

Il tema della gara resto lo stesso dei primi dodici minuti. OKC domina a rimbalzo oltre a sporcare le linee di passaggio ed a ripartire in velocità. The Brodie alza l’ennesimo alley-oop schiacciato da Noel, Paul George manda a segno la prima conclusione da oltre i 7.25 della sua serata.

I lacustri restano a contatto con la seconda tripla di Reggie Bullock ed un paio di canestri…

…di JaVale McGee, che pur soffrendo la fisicità di Adams riesce finalmente ad essere incisivo. 41-45 a 6’40” dall’intervallo lungo.

I gialloviola, pur continuando a regalare palloni agli avversari, trovano addirittura il vantaggio grazie alle triple di Kentavious Caldwell-Pope (2) e Muscala, che rispondono a quelle messe a segno da Young Trece. 53-51 con 2’17” da giocare nel tempo.

Al rientro dal timeout chiesto da coach Billy Donovan i Thunder riprendono il comando della gara grazie al solito #0 che segna dall’arco oltre ad assistere la schiacciata di Nerlens Noel. L’8-0 di OKC viene interrotto dai liberi di Muscala che chiudono la prima parte della gara, 55-59.

Thunder-Lakers, Westbrook conduce l’allungo

OKC trova subito due canestri dalla lunga distanza con Jerami Grant e PG13 ma in difesa concedono per la prima volta qualcosa ai lacustri che arrivano al ferro senza troppi problemi. La cosa non piace a Donovan, che ferma il gioco dopo neppure due minuti sul 61-65.

Al rientro The Big Friendly segna ancora due volte da tre con Terrance Ferguson e – dopo la risposta dall’arco di KCP e Born Ready – trova l’allungo con Westbrook, che assiste George e segna due volte in transizione. 67-79 con 5’44” da giocare nel quarto.

L’MVP del 2017 segna ancora due volte ed oltre a certificare la trentunesima tripla doppia della sua stagione incrementa a 15 le lunghezze di vantaggio. Il parziale dei Thunder viene interrotto…

…da Rajon Rondo che segna due volte capitalizzando due perse, risponde ancora – dall’arco – il prodotto di UCLA, 74-88 con 3’25” sul cronometro.

Bullock e Muscala interrompono la fuga dei padroni di casa, prima del layup in transizione di Raymond Felton che chiude la frazione, 78-94.

Thunder-Lakers, L.A. rientra ma si ferma nel finale

Nei primi minuti dell’ultima frazione si mettono in evidenza i two-way player JWIII e Caruso. Il lungo schiaccia e contiene Markieff Morris, mentre l’esterno dopo un bel layup rovesciato – …e nonostante qualche evitabile infrazione – assiste due volte sul perimetro KCP.

L’and-one di Noel interrompe il rientro dei gialloviola, che riducono ancora le distanze con la tripla di Lance Stephenson ed il canestro in transizione di Johnathan Williams servito ancora da Alex, 94-101 a 7’02” dal termine.

Walton ripropone la zona che si espone ai rimbalzi offensivi dei Thunder, che non convertono tre conclusioni dalla lunga distanza. Non sbaglia Alex Caruso

…che schiaccia il -5.

L’attacco lacustre si ferma, OKC segna dalla lunetta con Dennis Schroder e RW e continua a dominare nel pitturato. KCP perde due possessi grazie ai quali Westbrook segna il layup che chiude di fatto la partita, 98-111 a poco più di quattro minuti dalla fine.

Le triple di Grant, Schroder e Caruso fissano il punteggio finale, anche perché le terze linee nel minuto a loro disposizione non producono nulla. Gli ultimi secondi della gara sono tutti per Westbrook, che cattura i rimbalzi necessari per mettere a referto la prima tripla doppia dal 1968 da oltre venti in ogni voce statistica.

103-119 il punteggio finale alla Chesapeake Energy Arena.

Thunder-Lakers, storica tripla doppia per RW

KCP (23+5+4) conferma di essere il lacustre più produttivo di questo finale di stagione. Kenny mette a segno cinque triple con 9/16 dal campo.

Dopo la discreta prestazione contro Nola, Rondo torna ai suoi standard (7+10+9) sparacchiando dal campo (3/11) oltre a collezionare il peggior plus/minus della gara (-25).

Si accontenta di tirare dall’arco Lance (9+2+3, 3/5 da tre), limitato dai falli. Wagner lotta (10+4 con due triple) ma come McGee (10+8) è falloso e soffre la fisicità dei lunghi avversari.

Nonostante qualche evitabile persa di troppo, ancora un buona prova per Caruso (15+2+7 con 5 perse). In doppia cifra anche Bullock (13 con 3/7 dall’arco) e Muscala (10 con 2/6 da tre). Poco spazio per JWIII (6+2, 3/4), solo garbage per Bonga e Jones.

Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Chesapeake Energy Arena
Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Chesapeake Energy Arena (Jeff Haynes, NBAE via Getty Images)

Pur sparacchiando (8/23) dal campo, Westbrook mette a referto 20 punti, cattura altrettanti rimbalzi e smazza 21 assist. Prima di RW, l’unico a mettere a referto una tripla doppia con almeno 20 nelle tre voci statistiche fu Wilt Chamberlain nel 1968.

Fattore su entrambi i lati del campo PG (19+6+5 oltre cinque recuperi), mentre Adams pur fallendo troppi liberi (1/7) domina sotto le plance (13+8 con 5 stoppate). In doppia cifra anche Grant (22+5 con 4/10 da tre), Ferguson (15 con 3/7 dall’arco) e Schroder (15).

Box Score su NBA.com

Thunder-Lakers, meno di due settimana al termine della stagione

Meno di dieci giorni con quattro gare alla fine del calvario lacustre. Ennesima gara senza spunti e priva significato di questa stagione finita anzitempo.

A fine gara Walton non può fare altro che rendere merito alla prestazione di Westbrook.

<Ha spinto per tutta la gara, del resto lo avevamo detto ai nostri ragazzi che in alcune occasioni per fermarlo non bastava un solo difensore…>

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Giovedì 4 e Venerdì 5 Aprile per affrontare allo Staples Center i Golden State Warriors.

Pelicans-Lakers: super Caruso trascina i gialloviola

Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

Game 77 Recap: Pelicans-Lakers

Dopo essersi scontrate durante The Brow Affaire, Los Angeles Lakers (34-42) e New Orleans Pelicans (32-45) si ritrovano allo Smoothie King Center per l’ultima sfida stagionale.

Entrambe le franchigie sono orientate alla prossima stagione, per cui le assenza superano le presenze. I lacustri dopo aver perso Lonzo Ball, Brandon Ingram e Josh Hart hanno fermato anche LeBron James e per allungare le rotazioni hanno firmato Jemmerio Jones. Nola invece è priva di Jrue Holiday ed Anthony Davis, oltre E’Twaun Moore e Darius Miller.

LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center
LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center (Tyler Kaufman, AP Photo)

Walton non dispone anche di Kyle Kuzma, fermato da un problema muscolare, e Tyson Chandler per cui è costretto a varare un quintetto ai limiti del presentabile: Rondo, KCP, Lance, Moe e McGee. Gentry risponde con Payton, Clark, Williams, Randle ed Okafor.

Pelicans-Lakers, avvio di gara equilibrato

La prima parte di gara è caratterizzata soprattutto dagli errori. I lacustri sparacchiano dall’arco e trovano la via del canestro con i layup di Rondo e McGee. New Orleans perde banali possessi – tre nei primi minuti ­- ma tira meglio e colpisce da tre con Clark e Randle. Al primo timeout pellicani avanti 8-12 con 6’50” da giocare nel quarto.

Nonostante i dati riportino il tutto esaurito, lo Smoothie King Center è mezzo vuoto ed in effetti lo spettacolo offerto al momento da ragione agli assenti. Ben sei le perse di Nola, mentre sono già quattro (combinati) gli airball scagliati.

Chi prova a prendere sul serio la sfida sono i veterani, alla ricerca di buoni numeri da mettere in mostra nella prossima free agency. Ian Clark trova la via del canestro due volte in penetrazione, risponde Kentavious Caldwell-Pope che completa un gioco da tre punti e segna da oltre i 7.25. 17-18 con 3’21” sul cronometro.

I primi cambi di Walton sono i two-way player Williams e Caruso, poi tocca a Muscala e Bullock che si rivedono dopo qualche gara di assenza.

I Pelicans realizzano un paio di canestri con Cheick Diallo, i gialloviola trovano il sorpasso con una…

…schiacciata di McGee e le giocate di Rondo, a segno dall’arco e dalla lunetta, 26-24 con 14” da giocare.

Il primo quarto termina in parità (26-26) grazie al jumper sulla sirena di Wood. Ben sette – per undici punti concessi – le perse della franchigia della Louisiana nei primi dodici minuti, 41% dal campo con 1/9 dall’arco per i californiani.

Pelicans-Lakers, prosegue la fiera degli errori

La seconda frazione segue lo spartito della prima, con perse che si alternano ad errori al tiro. Dairis Bertans colpisce da tre, risponde il subito in palla Caruso che segna un jumper, tre liberi e due triple.

40-35 a 6’53” dall’intervallo lungo, timeout per Alvin Gentry.

Al rientro in campo New Orleans si accende dall’arco andando a segno con Bertans, Randle – a segno anche dal post – ed Hill. L.A. resta avanti grazie a Rondo, che dopo aver segnato da tre serve due volte KCP che non sbaglia dal mid-range. 48-48 con 4’38” da giocare nel tempo.

L’ex Rajon al momento domina la sfida tra due dei peggiori difensori tra gli esterni della Lega, punendo le amnesie del pariruolo Elfrid Payton. Il play alza l’alley-oop per McGee e serve ancora Kenny, ma dopo una gara fino al momento accorta il #9 gialloviola spreca un paio di palloni consentendo ai Pelicans di tornare avanti.

Christian Wood ed Okafor sfruttano la maggiore fisicità sotto canestro per produrre otto punti. Il tempo si chiude con un distacco minimo…

…grazie al layup dello stesso Rondo allo scadere, 61-62.

Pelicans-Lakers, i lacustri dilagano

Rajon Rondo è on fire 🔥 e si scatena al rientro in campo: prima segna ancora dall’arco ed in transizione e dopo aver servito ancora McGee non sbaglia dalla media. Il veterano poi esce dal campo a causa di un fortuito contatto con Clark, sul 72-70.

Un altro duello tra difensori in single coverage tutt’altro che entusiasmanti è quello tra JaVale McGee e Jahlil Okafor. L’ex Warriors continua il suo buon momento di stagione ed alterna schiacciate ad un gancio a conclusione di una transizione da lui condotta. La prima scelta dell’NBA Draft 2015 mette in mostra il suo gioco in post, trovando la via del canestro senza particolari problemi.

81-73 con 6’12” da giocare nel quarto, timeout Pelicans.

Al rientro Julius Randle trova subito il canestro e nel possesso successivo costringe Wagner al quarto fallo. Il rookie tedesco resta in campo e trova anche il jumper preludio – dopo un paio di canestri Diallo – all’allungo gialloviola.

A guidarlo ancora una volta è Alex Caruso che dopo due liberi segna un paio di triple inframezzate da…

…una schiacciata dopo un recupero. I Pelicans non segnano più, mentre i Lakers vanno a bersaglio dall’arco anche con Muscala e Bullock.

105-84 all’ultimo mini-break, 44-22 il parziale della terza frazione.

Pelicans-Lakers, it’s garbage time!

Nei primi minuti dell’ultimo quarto è Mike Muscala a mettersi in mostra. Moose segna in penetrazione ed ancora dall’arco, prima di servire Bullock sul perimetro. L.A. in pieno controllo della gara, 115-90 a 6’52” dalla fine.

L’ex 76ers su fa sentire anche in difesa stoppando due volte gli avversari, primo e dopo aver trovato il canestro in transizione. La tripla di Reggie Bullock certifica la fine della gara sul 120-90.

L’occasione è ghiotta per schierare l’ultimo arrivato Jemerrio Jones, che mostra subito una delle sue migliori caratteristiche, la duttilità. Dopo aver catturato un rimbalzo offensivo, il prodotto di New Mexico State recupera un pallone ed in collaborazione con Rondo segna il primo canestro da professionista.

Gli unici a crederci per The Big Easy sono Wood e Solomon Hill, che rispondono alle triple di Bullock e Rondo. Dopo quasi cinque minuti di garbage, la schiacciata di Johnathan Williams chiude la gara, 130-102.

Pelicans-Lakers, tre lacustri oltre i venti

Dopo i 17 assist smazzati contro gli Hornets e complice la (non) difesa di Payton, per Rondo una delle migliori prestazioni stagionali. Rajon chiude con 24 punti (9/14 al tiro con quattro triple), 5 rimbalzi, 12 assist, 2 perse e 3 recuperi.

Continua il buon momento anche di KCP (19 con 8/16 al tiro) e McGee (23+16 con 9/15), mentre Lance spara a salve (0/7). Non sfrutta l’occasione Wagner (7+7), falloso (4) ed impreciso (2/8).

Miglior prestazione in carriera per Caruso, che mette a referto 24 punti (7/11 al tiro, 4/4 dall’arco), cattura 3 rimbalzi, distribuisce 6 assist e recupera 4 palloni.

Bene dalla panca anche Bullock (18+3+3 con 4/6 dall’arco) e Muscala (10+3+3), senza squilli i minuti disputati da Bonga e Williams, Jones subito a segno.

Rajon Rondo and Christian Wood, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center
Rajon Rondo and Christian Wood, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center (Tyler Kaufman, AP Photo)

Poco efficace Randle (17+5+3) che perde troppi palloni. Imprecisi Wood (15+11 con 5/13), Clark (11 con 5/15) e Bertans (2/9 dall’arco), meglio Hill (14 con 3/5 dall’arco). Produttivi sotto canestro Okafor (15) e Diallo (12+10).

Box Score su NBA.com

Pelicans-Lakers, successo più ampio della stagione

Il giorno dopo aver annunciato lo stop di LeBron, i Lakers ottengono il successo più ampio della stagione. Inoltre, dalla matematica esclusione dalla post-season contro i Nets, Rondo e compagni hanno vinto quattro delle cinque gare successive.

Inutile e per certi versi grottesco colpo di reni che nulla aggiunge alla disastrosa annata lacustre. Le buone cifre dei veterani in vista della free agency sono comprensibili, tuttavia sarebbe più logico concedere spazio a Wagner e Caruso, ma del resto ormai mancano solo cinque gare alla fine.

Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center
Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center (Lakers.com)

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Martedì 2 e Mercoledì 3 Aprile per affrontare alla Chesapeake Energy Arena gli Oklahoma City Thunder.

Lakers-Hornets: i gialloviola ritrovano LeBron ed il successo

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Staples Center

Game 76 Recap: Lakers-Hornets

Dopo la sconfitta patita in casa dei Jazz, i Los Angeles Lakers (33-42) tornano allo Staples Center per affrontare gli Charlotte Hornets (35-39).

I gialloviola salutano Josh Hart che, come Lonzo Ball e Brandon Ingram, tornerà a disposizione la prossima stagione. Rientra invece LeBron, che ha saltato la trasferta nello Utah per ridurre il carico di lavoro e finire serenamente la stagione.

I calabroni grazie a quattro vittorie consecutive – …e complice il ritmo poco sostenuto delle rivali – sono ritornati in corsa per un posto ai play-off nella Eastern Conference. A complicare i piani della franchigia di Michael Jordan però è il calendario,che propone un road-trip di quattro gare sulla West Coast.

Walton – privo anche di Reggie Bullock, Tyson Chandler e Mike Muscala – schiera Rondo, KCP, LBJ, Kuz e McGee. Borrego non dispone di Tony Parker e Cody Zeller e risponde con Walker, Bacon, Bridges, Williams e Biyombo.

Lakers-Hornets, avvio di gara equilibrato

I lacustri iniziano bene, trovano subito la schiacciata…3

…di Kuzma in transizione e continuano a spingere. Ma dopo il canestro di LeBron falliscono cinque conclusioni consecutive e lo stesso James perde due possessi.

Charlotte è attiva a rimbalzo, realizza due triple (M. Williams e Bridges) e grazie a tre canestri di Dwayne Bacon trova il primo allungo della gara. 4-12 con 7’51” da giocare, inevitabile timeout per coach Luke Walton.

Al rientro in campo LBJ muove il punteggio con un gioco da tre punti e KCP manda la prima tripla a bersaglio, gli Hornets continuano a produrre alternando jumper dalla media a conclusioni dalla lunga distanza.

Già quattro perse L.A., tutte incredibilmente commesse da LeBron. Il quattro volte MVP è il primo a lasciare il campo, sostituito da Stephenson. A tenere a contatto i gialloviola è Kentavious Caldwell-Pope, che segna prima tre liberi, poi un jumper ed infine la seconda tripla della sua gara. 20-25 a 3’39” dalla fine del quarto.

Buzz City è agevolata dall’allegra difesa californiana e con Willy Hernangomez trova quattro facili punti nel pitturato. I padroni di casa accedono lo Staples Center con un paio di schiacciate di Williams e…

…Kuzma, ma concedono troppa libertà agli esterni avversari.

A punire Rondo e compagni è Devonte’ Graham, che trova il canestro dall’arco e realizza l’and-one. Risponde Kuz, a segno due volte prima della tripla di Born Ready che chiude la frazione, 33-35.

Lakers-Hornets, L.A. allunga nel finale di tempo

Walton riparte con Caruso, Lance, LBJ, Moe e JWIII che apportano un’energia diversa rispetto ai primi dodici minuti e riescono a contenere l’attacco avversario. LeBron pesca Caruso, poi tocca a al two-way player ricambiare assistendo la schiacciata di James.

Charlotte va a segno con Kaminsky, che schiaccia e segna dall’arco. Ma l’ex Badgers soffre il dinamismo di Johnathan Williams che lo costringe a due falli oltre a concedere diverse seconde opportunità grazie alle quali i Lakers tornano in vantaggio. 40-44 dopo il libero di JWIII.

Il ritmo della gara continua ad essere elevato, entrambe le squadre spingono la transizione e provano la conclusione dopo pochi secondi. Walker segna tre volte, risponde LBJ con una schiacciata delle sue e due assist per la tripla di Kuzma e la bimane di McGee. 52-55 a 3’50” dall’intervallo lungo.

Nel finale i gialloviola allungano grazie ad altre due triple 🏀🏀🏀 di KCP ed a due canestri – una tripla anche per lui – di Lance Stephenson 🎸. 67-57 con 36” da giocare nel tempo.

I liberi di Walker a l’alley-oop alzato da Rondo e schiacciato da Kuz fissano il punteggio all’intervallo, 69-59.

Primi ventiquattro minuti della gara decisi dalle (non) difese, che concedono percentuali alte, seconde chance e facili punti dalle TO. Gli unici a non godersi il party Lamb (0/6) e Rondo (1/6).

Lakers-Hornets, i calabroni riducono le distanze

I lacustri ripartono da dove avevano iniziato, LeBron serve McGee e segna un jumper mentre Rondo pesca Kyle Kuzma sul perimetro ed in transizione. Dopo la schiacciata Kuz non forza e con l’extra pass serve KCP sul perimetro che non sbaglia. 81-63 dopo quattro minuti di gioco, timeout per coach James Borrego.

La fuga gialloviola viene interrotta dalla tripla di Miles Bridges ma i Lakers continuano a spingere. Rajon Rondo prima raggiunge la doppia cifra negli assist servendo…

…JaVale in transizione, poi segna la tripla del +20.

Charlotte prova a ridurre le distanze Frank Kaminsky III – che completa un gioco da tre punti e risponde alla tripla di James – e Kemba Walker, efficace nell’attaccare il ferro. Il break degli Hornets viene interrotto da Rondo che prima serve KCP – sesta tripla per Kenny 🔥 – e poi con una rubata a Kemba lancia la transizione chiusa dalla schiacciata di J. Williams.

L’attacco lacustre tuttavia non è quello della parte centrale della gara, la franchigia del North Carolina ci crede e continua a ridurre le distanze grazie ai canestri dalla lunga distanza di Jeremy Lamb e Bacon, 98-91 con 49” da giocare nel quarto.

La tripla di Alex Caruso consente ad L.A. di chiudere la frazione sul 101-91.

Lakers-Hornets, L.A. in controllo

Nei primi due minuti entrambe le contendenti non trovano la via del canestro oltre a perdere banali possessi. Borrego rimette Walker che muove subito il punteggio, rispondono Williams e Moe Wagner, che completa il gioco da tre punti. 106-93 con 9’07” da giocare.

Dopo aver servito JWIII, LeBron James segna in penetrazione con un bel layup rovesciato prima di innescare il rookie tedesco appostato sul perimetro. Buzz City resta a contatto con le triple di Bacon e Marvin Williams, 113-99 a 6’48” dalla sirena e timeout Lakers.

Al rientro LeBron e Kemba segnano da oltre i 7.25, Walton non vuole correre rischi e ferma nuovamente il gioco. Il figlio di Bill toglie LBJ lasciando l’attacco lacustre nelle mani di Stephenson. Born Ready segna subito da tre, lotta a rimbalzo ma perde un banale possesso oltre a sbagliare dall’arco.

Dopo la tripla di Graham, altro timeout per i lacustri che rimettono in campo James. L’ex Cavs ed Heat sbaglia il jumper ma viene corretto…

…dalla schiacciata di JaVale McGee. Il bicampione NBA recupera sull’errore di KCP un altro rimbalzo offensivo che si tramuta nella tripla di LeBron che di fatto chiude la gara, 126-109 con 2’11” sul cronometro.

Dopo le triple di James e Bridges, i coach schierano le terze linee che producono solo la tripla di Bacon che chiude la gara, 129-115.

Lakers-Hornets, tre lacustri oltre i venti

Minutaggio controllato per LeBron, in campo per meno di 32 minuti. James chiude con 27 punti (11/19 al tiro, 4/7 dall’arco), 3 rimbalzi, 9 assist e 6 perse.

Kuzma, tornato a pieno ritmo nella modalità shooting, pur continuando a faticare dall’arco (2/8) si è reso autore di alcune pregevoli giocate. Per Kyle 20+3 con 9/16 dal campo.

Nonostante le continue amnesie difensive, Rondo mette in campo per una sera la sua versione migliore – nella metà campo offensiva – mettendo a referto ben 17 assist. Per Rajon anche 7 punti (3/9), 6 rimbalzi e 5 recuperi.

Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)
Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Continua il buon finale di stagione di KCP (25+4+4 con 6/10 dall’arco) mentre è meno produttivo delle serate precedenti McGee, che chiude con 10+9 con 2 stoppate e 4/6 dal campo.

Bene dalla panca Lance (14 con tre triple) che lotta a rimbalzo (13) e limita gli eccessi. Bene anche Williams (13+4, 6/7), mentre Caruso (7) perde qualche possesso di troppo (3). Troppo poco lo spazio concesso a Wagner (6).

Top scorer degli Hornets è Kemba Walker (24+2+6) nonostante la brutta serata dall’arco (1/7). Oltre i venti anche Bacon (21, 8/14) mentre Lamb è in serata no (1/11 dal campo). In doppia cifra anche Bridges (17+3+5, 7/11), Williams (13), Kaminsky (13) e Graham (11).

Box Score su NBA.com

Lakers-Hornets, Rondo come Kobe e Van Exel

Terza vittoria nelle ultime quattro gare disputate per LeBron e compagni, autori di una delle migliori – inutili – prestazioni offensive della stagione, che per fortuna sta volgendo al termine.

I 34 assist di squadra fanno seguito ai 37 della precedente gara dello Staples Center vinta contro i Wizards. Diciassette di questi smazzati dal solo Rondo, come Kobe Bryant nel 2015 e meno solo di Nick Van Exel nel 1998.

A fine gara, inevitabile elogio – di circostanza? – di James al compagno:

<Conosciamo Rondo. La sua energia, la capacità di divertirsi ed essere leader. È contagioso.>

Continua l’incubo James per Kemba Walker, che nelle ventotto sfide contro LBJ non ha mai vinto.

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Staples Center
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 0:00 italiane – tra Domenica 31 Marzo e Lunedì 1 Aprile per affrontare allo Smoothie King Center i New Orleans Pelicans.

Jazz-Lakers: senza LeBron gialloviola sconfitti nello Utah

lakers derrick favors

Game 75 Recap: Jazz-Lakers

Back-to-back per i Los Angeles Lakers (33-41) che alla Vivint Smart Home Arena affrontano gli Utah Jazz (44-30).

Dopo aver salutato matematicamente i play-off con la sconfitta contro i Nets, i gialloviola – seppur privi di Lonzo Ball, Brandon Ingram e Josh Hart – hanno ritrovato il sorriso battendo allo Staples Center i Kings ed i Wizards.

I mormoni stanno vivendo un buon momento di forma – sette W nelle ultime otto gare – e fanno parte del gruppo che si gioca il quinto seed della Western Conference in meno di una gara di distanza.

Los Angeles Lakers
Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Walton deve fare i conti con il roster ridotto all’osso poiché oltre che di Reggie Bullock, Tyson Chandler e Mike Muscala è costretto a fare a meno di LeBron James, tenuto a riposo precauzionale. Il figlio di Bill schiera Rondo, KCP, Lance, Kuz e McGee. Snyder non dispone del solo Dante Exum e risponde con Rubio, Mitchell, Ingles, Favors e Gobert.

Jazz-Lakers, avvio difficile per i californiani

In avvio di partita i lacustri sono imprecisi e, pur alternando tiri dall’arco ad iniziative nel pitturato, non riescono a trovare la via del canestro. A muovere il punteggio ci pensa Kyle Kuzma che realizza tue triple centrali – di tabella – ed un jumper.

Utah mette subito in mostra la sua eccellente esecuzione offensiva e costruisce, complice la difesa californiana, diversi tiri con contestati. Dopo aver segnato dall’arco, Ingles innesca i compagni sotto canestro. Derrick Favors – tre volte – e Gobert producono senza problemi, 10-14 con 7’32” da giocare nel quarto.

Dopo il timeout, coach Luke Walton inserisce i two-way player Caruso e Williams, salvo essere poi costretto a rimettere quasi subito McGee vista la disparità di cm tra Gobert e JWIII.

Non va meglio la difesa sugli esterni, Rubio spende subito la Rondo-Card e segna indisturbato nel pitturato, lo spagnolo poi assiste il lungo francese e non sbaglia dalla lunetta. I gialloviola segnano dall’arco con Caruso e RR9, risponde Crowder. 18-23 con 3’40” sul cronometro.

Gobzilla continua ad agire indisturbato sotto le plance e gli Jazz allungano grazie anche alla tripla di Kyle Korver, i Lakers segnano con il solo Kuz fino alla tripla…

…di Alex Caruso che chiude la frazione, 25-32.

Sedici punti concessi nel pitturato, 30% scarso al tiro. Facile prevedere altri trentasei minuti di sofferenza.

Jazz-Lakers, L.A. soffre ma resta a contatto

Bonga (e poi Machado), Caruso, Lance, Moe e Williams la lineup scelta da Walton dopo il mini-break. Le terze linee lacustri pur soffrendo in difesa Favors, in attacco sfruttano la reciproca conoscenza maturata in G League e riescono a mantenere immutate le distanze.

Bonga segna un floater, Caruso realizza in penetrazione mentre Moe Wagner dopo un tap-in completa un gioco da tre punti, 36-44 ad 8’20” dall’intervallo lungo.

Il rookie tedesco segna anche dalla lunga distanza e resta in campo al rientro degli starter. Rondo e McGee non trovano la via del canestro così i mormoni allungano con la tripla di Thabo Sefolosha, 40-49 a 4’25” dalla fine del tempo.

I gialloviola provano a restare in partita, Kuzma segna dalla lunetta e col jumper mentre KCP colpisce dall’arco e realizza un libero per un tecnico ad Ingles, 48-53 e timeout per coach Quin Snyder.

Al rientro l’australiano segna dall’arco ed in penetrazione, risponde Lance Stephenson dall’angolo e dalla lunetta. La gara sembra destinata a raggiungere l’intervallo quasi assopita, ma a scuotere l’Arena ci pensa Donovan Mitchell con la monster dunk che chiude il tempo, 53-60.

Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Vivint Smart Home Arena
Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Vivint Smart Home Arena (Lakers.com)

L.A. continua a tirare male (35%) anche perché non riesce a spingere – nessun punto in transizione – e soffre nel pitturato. La franchigia di Salt Lake City pare giocare in ciabatte ed in attacco gira la palla che un piacere, 20 assist su 24 canestri realizzati nei primi ventiquattro minuti.

Jazz-Lakers, Utah domina nel pitturato ed allunga

La seconda parte di gara dei lacustri non inizia nel migliore dei modi: Rondo, Kuz e KCP sbagliano dall’arco consentendo ai Jazz di ripartire e giocare il pick-and-roll chiuso da due easy dunk di Rudy Gobert. 53-67 dopo neppure tre minuti di gioco, inevitabile timeout per Walton.

KCP interrompe il digiuno e Lance dopo aver segnato dalla media assiste due volte JaVale McGee, ma la difesa dei Lakers continua a fare acqua da tutte le parti. Favors imperversa nel pitturato, vengono commessi falli a ripetizione ed i mormoni sono liberi di spingere la transizione.

Dopo avere alzato un alley-oop a Mitchell, Ricky Rubio si mette in proprio e segna due liberi ed in penetrazione. 63-83 con poco più di quattro minuti da giocare nel quarto.

Due canestri di Kuzma ed i liberi di Wagner riducono lo svantaggio, prima del layup di Raul Neto ed il libero dello stesso Kuz che chiudono la frazione, 71-87.

Jazz-Lakers, South Bay in evidenza

Gli ultimi dodici minuti della gara iniziano nel segno della South Bay Connection: Scott Machado alza l’alley-oop…

…per Caruso che ricambia servendo due volte Johnathan Williams. Dopo la tripla ed i liberi di Jae Crowder tocca al fresco NBA G League Player of the Week segnare in sottomano. 79-93 dopo tre minuti di gioco.

L’intensità della gara è inevitabilmente calata, Favors e Gobert raggiungono quota 20 e concedono spazio a McGee che, oltre a segnare dalla media, schiaccia due volte servito da Machado. 88-103 a 5’34” dalla fine della gara.

I due centri si scambiano ancora un paio di affondate, mentre Joe Ingles segna la tripla del +22 dopo la quale Snyder svuola finalmente la panchina. I tifosi Jazz non approvano, dato che a Slow Mo Joe manca solo un rimbalzo per raggiungere la tripla doppia. Il We want Joe che si alza dagli spalti non è sufficiente a far cambiare idea al coach dei Jazz.

Una transizione seguita da una tripla di Machado ed un gioco tra tre punti di Wagner chiudono la gara, 100-115.

Jazz-Lakers, lacustri male al tiro

Con le rotazioni ridotte al minimo, naturale che tocchi a Kuzma farsi carico delle maggiori responsabilità offensive. Kyle chiude con 21 punti (8/18 al tiro, 2/7 da tre), 2 rimbalzi ed altrettante stoppate.

Meno efficace rispetto alle ultime uscite McGee che ha sofferto la caratura della frontline dei Jazz. Per JaVale 16+13 con 2 stoppate e 7/15 dal campo.

Polveri bagnate per KCP (7+4 con 2/9) e Lance (10+2+5, 3/11) che quanto meno in grado di innescare i compagni. Riesce a fare peggio Rondo (3+5+6 con 1/11 al tiro).

Tanta energia dalla panca per Caruso (13 punti, 4 assist e 2/4 dal campo), Williams (8+6, 2 recuperi e 2/6 dalla lunetta), Wagner (13+4, 4/9 al tiro). Tanti minuti anche per Machado (7+3) e Bonga (2+3+1).

Rajon Rondo and Luke Walton, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Vivint Smart Home Arena
Rajon Rondo and Luke Walton, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Vivint Smart Home Arena (Rick Bowmer, AP Photo)

Per i Jazz il top scorer è Gobert (22+11+3, 9/12) che con Favors (20+6, 9/13) ha dominato il pitturato. Sfiorala tripla doppia Ingles (11+9+14 con tre triple). Turno quasi di riposo per Mitchell (11+4+4) resosi comunque autore di giocate spettacolari. In doppia cifra anche Rubio (10+5+8), Crowder (16+6+2) e Sefolosha (11+4).

Box Score su NBA.com

Jazz-Lakers, ancora una stagione negativa per i californiani

-7. Nell’arco di due settimane si chiuderà la stagione lacustre, la sesta consecutiva con un record perdente.

Poco o nulla da dire sulla gara, troppa la differenza in primis nelle motivazioni e poi nella qualità a disposizione dei due coach, come confermato da Kuzma al termine della gara:

<La cose è semplice: loro sono una grande squadra, che giocano insieme da tanti anni. Questi ragazzi sanno come giocare insieme.>

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 3:30 italiane – tra Venerdì 29 e Sabato 30 Marzo per affrontare allo Staples Center gli Charlotte Hornets.

Lakers-Wizards: successo per i gialloviola, sempre in controllo della gara

LeBron James and the Los Angeles Lakers, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at Staples Center

Game 74 Recap: Lakers-Wizards

Allo Staples Center sfida tra due delle maggiori delusioni dell’anno: Los Angeles Lakers (32-41) e Washington Wizards (30-44), che rispetto alla gara di Dicembre hanno dovuto fare i conti con un rendimento nettamente al disotto delle attese.

I lacustri, privi di Lonzo Ball, Josh Hart e Brandon Ingram, hanno come solo obiettivo quello di chiudere dignitosamente la stagione mentre in vista della prossima si susseguono i rumor sui papabili a sostituire Walton.

Reduce da quattro sconfitte consecutive, la franchigia della capitale ha già premuto il pulsante reset cedendo alcuni contratti pesanti e sta sfruttando queste ultime gare per capire su chi puntare per la ricostruzione.

LeBron James and Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at Staples Center
LeBron James and Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at Staples Center (Jae C. Hong, AP Photo)

Il figlio di Bill, privo anche di Reggie Bullock e Mike Muscala conferma la lineup della vittoria contro i Kings: Rondo, KCP, LBJ, Kuz e McGee. Brooks non dispone da tempo di John Wall e Dwight Howard e risponde con Satoransky, Beal, Brown Jr, Ariza e Bryant.

Lakers-Wizards, avvio equilibrato

Nei primi minuti della gara, complice McGee, si mette subito in evidenza l’ex Thomas Bryant che, dopo aver schiacciato con veemenza il primo pallone giocato, segna dall’arco ed assiste Troy Brown Jr.

JaVale risponde approfittando della sua maggiore verticalità per catturare e convertire due rimbalzi offensivi. LeBron – dopo aver cercato i compagni nei primi possessi della gara – segna il layup e risponde al gioco di tre punti dell’altro ex, Trevor Ariza. 13-14 dopo cinque minuti di gioco.

James poi si procura un viaggio in lunetta ma sbaglia entrambi i liberi, tirando un clamoroso airball al primo tentativo. Ancora più incredibile l’errore di Rondo, che in transizione alza l’alley-oop al cronometro dei 24” piazzato sul canestro dei Wizards. 🤦🏾‍♂️

LBJ e Rajon lasciano il campo a Caruso e Lance, mentre per Washington entrano Portis e Parker.

L’attacco dei maghi viene monopolizzato da Beal che mostra tutto il suo arsenale offensivo segnando in penetrazione, con lo step-back e dalla lunetta. Alle giocate di Real Deal i gialloviola rispondono ancora con JaVale McGee.

L’ex Warriors prima stoppa Jeff Green lanciando la transizione di KCP, poi segna altre due volte convertendo i passaggi dei compagni. 23 pari con 2’53” da giocare nel quarto.

Dopo aver segnato due volte in transizione, Kentavious Caldwell-Pope realizza due triple mentre Green e compagni trovano il canestro solo dalla lunetta.

La frazione si chiude con un jumper di Lance Stephenson, a bersaglio dopo…

…aver letteralmente mandato al bar con il crossover lo stesso Jeff, 34-29.

Lakers-Wizards, LeBron scalda i motori

I lacustri allungano continuando a servire i lunghi nel pitturato, dopo McGee tocca a Moe Wagner schiacciare ben servito da Caruso. L’attacco californiano punisce la poco attenta difesa dei Wizards tagliando forte verso il canestro, soprattutto dal lato debole. Dopo il layup di Kuzma, inevitabile il timeout per coach Scott Brooks. 41-33 a 9’07” dall’intervallo lungo.

I maghi riducono le distanze con le triple di Chasson Randle e – dopo la terza bomba di KCP – le giocate di Bobby Portis, subito attivo sotto canestro. Il rientro viene però subito stoppato da Kyle Kuzma che dopo aver segnato quattro liberi colpisce da oltre i 7.25, 57-46 con 4’32” sul cronometro.

I Lakers non riescono a controllare i rimbalzi e concedono spazio a Jabari Parker, che trova due putback oltre a convertire un gioco da tre punti.

LeBron James – dopo un altro airball, questa volta dall’arco – prova a lasciare il segno sulla gara e dopo il jumper prima…

…chiude la transizione alla sua maniera, poi premia ancora un taglio di Kuz. 66-54 ad 1’34” dalla fine del tempo.

La schiacciata di Bryant ed il libero di Williams fissano il punteggio al rientro nelle locker room: 67-56.

Gara al momento caratterizzata dall’allegria delle difese, con tanti tiri non contestati e troppi rimbalzi offensivi concessi. Tipico di una sfida tra due franchigie che non hanno più nulla da chiedere alla stagione.

Lakers-Wizards, Beal prova a riaprire la gara

I gialloviola partono forte e dopo i liberi di McGee puniscono le perse dei Wizards con le triple di LeBron e Rajon Rondo. 75-58 e timeout per Brooks dopo neppure due minuti di gioco.

James è in controllo ed alterna conclusioni personali, segnando due jumper, a servizi per i compagni: McGee…

…schiaccia, Kuz e KCP sbagliano.

Non sbaglia Bradley Beal che sfrutta l’accoppiamento con Rondo per colpire due volte in poco più di venti secondi da tre, 70-83 con 7’14” da giocare, time per coach Luke Walton.

Il prodotto di Florida è immarcabile per gli esterni lacustri e segna ancora due volte oltre a convertire tre liberi. Per il #3, nonostante due liberi sbagliati, diciassette punti consecutivi.

Con LBJ in panca l’attacco lacustre si affida a KCP – a segno due volte dall’arco – ed alla transizione, anche perché tutte le altre soluzioni si tramutano in delle perse, ben otto. Lo stesso Pope, Lance e Rondo spingono e trovano la via del canestro, 95-79 con 1’43” da giocare nel quarto.

Il layup di Parker ed i liberi di Wagner chiudono la frazione, 97-83.

Lakers-Wizards, lacustri in controllo

Con Beal in panca, Washington si affida alle iniziative di Jordan McRae – oltre 30 di media con i Capital City Go-Go in G League – unico in grado di costruire buone soluzioni dal palleggio. Dopo la tripla di Alex Caruso, LeBron serve due volte Wagner e realizza il jumper del 106-91 con 7’49” da giocare nel quarto.

Rientra Bradley, subito a segno dalla lunetta, che con Tomas Satoransky prova a riportare sotto i Wizards. James prima di rientrare in panca segna e pesca McGee che…

…schiaccia il 110-98.

Il solito BB3 riporta i suoi sul -9 ma è il solo a trovare la via del canestro. Rondo lancia KCP in transizione, LBJ – rimesso da Walton – ragala la schiacciata a McGee. 119-114 a cento secondi dalla sirena e partita praticamente finita.

I coach svuotano le panche, Scott Machado completa il gioco da tre punti e, oltre a segnare i primi punti in gialloviola, fissa il punteggio finale: 124-106.

Lakers-Wizards, tre lacustri oltre i 20

LeBron dopo un brutto inizio di gara sale di giri e prende il controllo della gara. James in poco più di 32 minuti chiude con 23 punti, 7 rimbalzi e 14 assist con 11/20 al tiro (1/6 da tre) e due liberi sbagliati.

Impreciso Kuzma, che si è visto solo nella parte centrale del secondo quarto. Per Kyle 15+4 con 5/15 dal campo. Meno dannoso del solito Rondo (7+3+10) prontamente rimosso dalla copertura su Beal visti i disastrosi risultati.

Tra un’amnesia difensiva ed un goaltending continua il buon momento di McGee, autore di 20 punti con 9/11 al tiro. Per JaVale anche 15 rimbalzi e 4 stoppate. Come il bicampione NBA, bene – in vista della FA? – KCP che mette a referto 29 punti con 6/12 da tre.

Bene Lance (7+10+5) dalla panca, autore della play of the game alla fine dei primi dodici minuti di gioco. Discreto Wagner (11 con 4/5) che perde qualche possesso di troppo. Solita dose di grinta ed energia per Caruso e Williams. Primo canestro con i Lakers per Machado.

Lance Stephenson and Jeff Green, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at Staples Center
Lance Stephenson and Jeff Green, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at Staples Center (Yong Teck Lim, Getty Images)

Troppo solo Beal (32+5 con 10/19 dal campo) per poter provare ad impensierire LBJ e compagni. Con Bradley gli unici in doppia cifra sono Parker (18) e Portis (10+7+4) dalla panca. Poco brillante al tiro Satoransky (8+5+11 con 4/10). Dopo un buon avvio si spegne Bryant, mentre Ariza si vede per meno di sette minuti.

Box Score su NBA.com

Lakers-Wizards, Walton su Lance e Rondo

-8. La fine della stagione è sempre più vicina.

Come le altre di questo periodo, gara che non lascia spunti ed è buona soltanto per concludere dignitosamente la stagione. I lacustri sono stati in controllo praticamente dell’inizio ed hanno vinto tutte e quattro le frazioni.

Walton ha fine gara ha parlato sia del canestro di Lance che di Rondo:

<Sono felice che Lance abbia segnato, capisco che gli altri abbiano apprezzato, ma si tratta comunque di un canestro. […] Mi ha impressionato di più come è andato a rimbalzo, piuttosto che quella giocata.>

<A Rajon ho chiesto di fare più passaggi al petto che schiacciati, tutto qua.>

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo domani notte – 00:00 italiane – per affrontare alla Vivint Smart Home Arena gli Utah Jazz.

Lakers-Kings: tornano al successo i gialloviola, tripla doppia per LeBron

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Staples Center

Game 72 Recap: +Lakers-Kings

Quarto ed ultimo episodio della serie stagionale tra Los Angeles Lakers (31-41) e Sacramento Kings (36-36).

I gialloviola, reduci dalla sconfitta con i Nets che ha sancito la matematica eliminazione dai Play Off, hanno vinto solo una delle ultime undici gare disputate e non vedono l’ora di mettersi alle spalle questa disastrosa stagione.

Sacto è alla ricerca di una vittoria che possa tenere in vita le flebili speranze di agguantare l’ottavo seed della Western Conference, al momento a sei partite di distacco.

Lacustri ovviamente decimati dagli infortuni: Walton deve rinunciare – oltre che a Lonzo Ball e Brandon Ingram – a Josh Hart, Reggie Bullock e Mike Muscala. Torna disponibile Stephenson mentre Scott Machado ha sostituito Andre Ingram tra gli arruolabili.

Il figlio di Bill schiera Rondo, KCP, LBJ, Kuz e McGee mentre Joerger – che non dispone del solo Harry Giles III – risponde con Fox, Hield, Barnes, Bjelica e WCS.

Lakers-Kings, tanti errori al tiro

Nei primi minuti della gara Sacramento prova ad imporre un ritmo elevatissimo, L.A. non si tira indietro e rispolvera il PACE elevato visto nella prima parte di stagione.

Fox e Barnes rispondono alla tripla di KCP, mentre McGee e WCS duellano sotto canestro. LeBron prova ad essere incisivo fin da subito e dopo una…

…schiacciata segna anche dalla media. 13-12 con 6’42” da giocare nel quarto.

La sfida vive un momento caratterizzato dagli errori di entrambe le squadre, che tirano abbondantemente al disotto del 40% dal campo. I lacustri tirano meno peggio ma perdono (5) banali palloni a ripetizione. Walton e Joerger mischiano le carte schierano le seconde linee insieme ad un titolare (Rondo e Barnes).

Tra le miriadi di errori i gialloviola muovono il punteggio con le triple di Pope e Kuzma, mentre i Kings producono con il solo Bagley III, a segno dall’arco e nel pitturato.

22-20 il punteggio al termine della prima frazione. 39.1% dal campo con 7 perse (per 9 punti concessi) per i californiani, 27.6% al tiro per Sacto: il riassunto numerico di dodici, brutti, minuti di gioco.

Lakers-Kings, si rivede Born Ready 🎸

L.A. parte forte nel 2Q: il redivivo Stephenson assiste alla sua maniera JaVale McGee, che nel possesso successivo genera due seconde opportunità chiuse dalla tripla di James.

Nonostante l’immediato timeout chiesto da coach Dave Joerger, Sacramento continua a perdere palloni alimentando la transizione dei gialloviola, condotta da LBJ e chiusa dalle schiacciate del lungo ex Warriors e da Born Ready.

Bogdanovic interrompe il parziale lacustre segnando un libero e nel pitturato. 31-23 ad 8’27” dalla fine del tempo.

L’attacco californiano perde di efficacia, Kuzma e Caruso non trovano la via del canestro. Ferrell riduce le distanze, Hield pareggia dall’arco e – complici una serie di errori di LeBron – MGIII trova il sorpasso Kings. A fermare il contro-parziale (2-15) degli ospiti è Lance Stephenson che pareggia a quota 35 a poco più di cinque minuti dall’intervallo lungo.

Rondo segna il primo canestro della gara da oltre i 7.25, risponde Buddy Hield con la sua terza tripla. Lance attacca il pitturato con successo, mentre De’Aaron Fox prima serve Bagley III poi realizza il jumper dalla media, 44-45 con 1’43” sul cronometro.

Dopo i liberi di KCP e Barnes, WCS e Caruso segnano i canestri che chiudono il tempo: 48-49.

Lakers-Kings, Kuzma on fire 🔥

Come nel periodo precedente, i gialloviola partono forte: Kentavious Caldwell-Pope dopo aver alzato l’alley-oop chiuso da McGee segna ancora dall’arco, imitato poi da James. 8-0 ed inevitabile timeout Kings.

La sospensione non giova a Fox e compagni che continuano a sbagliare, mentre i lacustri spingono ancora. Dopo un difficile primo tempo (3/10 dal campo) Kuzma completa un gioco da tre punti. LeBron segna ancora da tre prima della risposta di Hield che interrompe il digiuno dei suoi. 62-52 ad 8’52” dalla fine del quarto.

A trarre beneficio dalle transizioni è ancora Kyle Kuzma, che segna due liberi, un layup e due triple respingendo il rientro di Sacramento, 77-62 con 5’46” sul cronometro.

Sacto alterna buone giocate, soprattutto nel pitturato, a scelte a dir poco discutibili oltre a coprire per niente o quasi le ripartenze veloci dei Lakers. LeBron prima schiaccia poi serve ancora Kuz, risponde la seconda scelta dell’ultimo Draft che sale a quota 18.

A ridurre le distanze è Nemanja Bjelica abile a correggere gli errori dei compagni ma il rientro dei Kings viene stoppato dallo scatenano Kuzma che realizza altre due triple, 87-72 con 1’43” da giocare.

Il quinto fallo di Rondo consente l’esordio stagionale di Scott Machado, mentre due liberi ed una tripla di Yogi Ferrell fissano il punteggio prima dell’ultima pausa, 87-77.

Nella frazione, 21 con 7/8 al tiro e quattro triple 🏀🏀🏀 per lo scatenato Kuzma.

Lakers-Kings, LeBron infallibile dalla lunetta

Dopo la prestazione monstre contro i Nets, McGee continua a giocare a buoni livelli. Il bicampione NBA prima converte l’and-one, poi segna un bel gancio in movimento. Sacramento non molla e resta a contatto con le triple di Bogdanovic ed Harrison Barnes. 94-85 dopo tre minuti di gioco, timeout per coach Luke Walton.

Joerger sceglie la via small con Marvin Bagley III unico lungo. Scelta vincente, perché il rookie dopo aver sofferto contro LBJ sfrutta la maggiore mobilità rispetto a McGee per segnare dalla media e dall’arco. Con le giocate del prodotto di Duke e di Bogdan Bogdanovic i Kings annullano quasi del tutto lo svantaggio, 98-96 con 6’09” da giocare.

Al rientro in campo il serbo commette un paio di errori – un libero, una persa – consentendo ai Lakers di allungare con Alex Caruso, che non sbaglia dalla lunetta ed in transizione.

McGee nega la via del canestro a Bagley con la quinta stoppata della sua gara, consentendo a LeBron James di catturare il rimbalzo che certifica la tripla doppia.

Il quattro volte MVP attacca il ferro e realizza i due liberi, salvo poi gestire i due possessi successivi al limite dei 24” senza ottenere nulla. 104-101 con 1’17” sul cronometro.

BB8 e Kuz sbagliano dall’arco, LeBron lotta a rimbalzo guadagnandosi i liberi del +5 a -37.5”.

Barnes ed Hield non trovano la tripla ma i Lakers concedono due volte il rimbalzo offensivo a MBIII che trova Bogdanovic che questa volta non sbaglia, -2 con 16.6″ sul cronometro e fallo immediato su James.

L’ex Cavs ed Heat è freddo e dopo un’incredibile infrazione dei cinque secondi sulla rimessa dei Kings realizza altri due liberi che di fatto chiudono la gara. Il layup di Hield ed il libero di Kuzma fissano il punteggio finale, 111-106.

Lakers-Kings, 29 per LeBron e Kuzma

Come contro i Nets, con la partita in bilico LeBron è rimasto in campo più di quanto programmato. James chiude la gara con l’ottava tripla doppia (29+11+11) della stagione, compensando la non brillante serata al tiro (9/22) realizzando otto liberi senza errori negli ultimi 2’32” di gioco.

Terzo quarto da favola per Kuzma, in ombra per quasi tutto il resto della gara. Kyle torna quello di sempre, cercando in primis la via del canestro e poi i compagni. Kuz chiude con 29+6+2, 10/22 dal campo e 5/14 da tre.

McGee (17+14 con 5 stoppate ed 8/8 al tiro) conferma di aver ritrovato lo stato di forma di inizio stagione (17.6 punti, 13 rimbalzi e 3.4 stoppate con il 68.9% dal campo).

Quattro triple per KCP (16+7+4, 5/14 al tiro) mentre Rondo (3+5+9) è stato meno dannoso rispetto alle ultime gare. Solita dose di energia dalla panca per Caruso (6+2 con 2/6 al tiro). Si rivede Lance (8+7+3), pochi minuti per Wagner e Machado.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Staples Center
Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Staples Center (Marcio Jose Sanchez, AP Photo)

Migliore dei suoi Bagley III (25+11 con 10/19 dal campo e 2/3 dall’arco). Cinque triple per Hield (18+6+3, 6/21 al tiro), impreciso Fox (9+6+4, 3/16). Bene Bogdanovic dalla panca (17 con 6/12), doppia cifra anche per Barnes (10) e WCS (10+9).

Box Score su NBA.com

Lakers-Kings, Walton felice per il successo

-9. A prescindere dal successo conseguito, una gara in meno verso la conclusione di una stagione che deve quanto prima essere messe alle spalle e dalla quale bisognerà trarre insegnamento per quella successiva.

Ovviamente felice per la vittoria Walton, sul cui futuro nelle ore prima della partita si è scagliata l’ombra di Jason Kidd.

Felice che i nostri ragazzi abbiamo riassaporato il sapore della vittoria. Era trascorso troppo tempo dall’ultima volta.

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 3:30 italiane – tra Martedì 26 e Mercoledì 27 Marzo per affrontare allo Staples Center i Washington Wizards.

Lakers-Nets: gialloviola sconfitti ed ufficialmente fuori dai Play-Off

LeBron James and Jarrett Allen, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center

Game 71 Recap: Lakers-Nets

Dopo cinque gare – …ed una sola vittoria, contro i Bulls – sulla East Coast, i Los Angeles Lakers (31-40) tornano allo Staples Center per affrontare i Brooklyn Nets (37-36).

Reduci dalla sconfitta in casa dei Bucks, i lacustri affrontano la sfida che in caso di sconfitte sancirebbe la matematica esclusione dai play-off. Tornano arruolabili LeBron e Chandler, mentre Josh Hart e Mike Muscala si aggiungono ai lungodegenti Lonzo Ball e Brandon Ingram. Per allungare le rotazioni tra gli esterni, i gialloviola hanno firmato un contratto da dieci giorni a Scott Machado.

Brooklyn è nel mezzo di un road trip (1-3) e sono alla ricerca di una vittoria che possa avvicinarli alla sesta piazza della Eastern Conference oltre che contenere il rientro degli Heat.

Walton schiera Rondo, Bullock, LBJ, Kuzma e McGee. Atkinson – privo del solo Allen Crabbe – risponde con Russell, Harris, Carroll, Kurucs ed Allen.

Lakers-Nets, tanti errori al tiro

I primi minuti della gara vivono del duello tra Allen e McGee. Il lungo dei Nets è abile a catturare e convertire un paio di rimbalzi offensivi, mentre il pari ruolo lacustre finisce con efficacia vicino al ferro.

JaVale è la sola bocca da fuoco efficace dei suoi – 5/6 per il bi-campione NBA, 0/7 per i compagni – mentre Brooklyn trova le triple di Kurucs ed Harris. Dopo il layup di DLo, primo timeout della gara sul 10-12 con 6’58” da giocare nel quarto.

Gli attacchi continuano a faticare, dopo la tripla di Kuzma si rivede Tyson Chandler che trova subito il canestro con un bel gancio, pareggia dalla lunetta il solito Jarrett Allen. I Lakers continuano a concedere troppo spazio sul perimetro, ringrazia Harris che realizza la seconda tripla della sua gara, 17-20 a 2’33” dalla fine.

Dopo aver sbagliato tutto o quasi – 1/7 al tiro – Kyle Kuzma pareggia…

…segnando praticamente da metà campo. Nel possesso successivo è KCP a segnare la tripla che di fatto è l’ultimo canestro della frazione, dato che entrambe le contendenti continuano a sparacchiare dall’arco ed a sbagliare layup.

23-20 il punteggio dopo dodici minuti di gioco tutt’altro che memorabili. 34.5% con 3/11 dall’arco per L.A., 28% con 3/13 per la franchigia newyorchese. Escludendo l’incredibile tripla realizzata, 1/10 al tiro per Kuzma.

Lakers-Nets, californiani disastrosi al tiro

La seconda frazione si apre con un air ball ed una persa di Russell, che generano due transizioni…

…chiuse da LeBron.

James alza l’alley-oop per McGee, ma i lacustri continuano a non presidiare il proprio pitturato che diviene terra di conquista per Ed Davis, che segna tre canestri consecutivi. Uno di questi in collaborazione con McGee, autore della ventottesima violazione per goaltending della sua stagione. Ben sedici in più di Drummond e Towns che lo seguono in questa speciale classifica.

La gara continua ad essere caratterizzata da brutti attacchi che generano tanti errori. DAR risponde a Bullock, mentre Rajon Rondo dopo aver sbagliato un floater commette due banali falli in pochi secondi. Timeout per coach Luke Walton, 31-28 a sette minuti dall’intervallo lungo.

LBJ ha le polveri bagnate (3/12), mentre Russell è lucido e prima pesca Dinwiddie sul perimetro poi premia il taglio di Davis, che schiaccia il +2. L.A. torna avanti grazie ad un gioco da tre punti di Kuzma, risponde Harris con due liberi e la sua terza tripla. 35-38 con 3’53” da giocare nel primo tempo.

D’Angelo dopo aver corretto un errore di Allen perde altri due possessi, chiusi da Caruso e Kuzma. McGee prima stoppa LeVert, poi…

…schiaccia l’alley-oop che riporta avanti i gialloviola. Negli ultimi possessi si segna solo dalla lunetta, 43-44 all’intervallo.

Californiani incredibilmente a contatto nonostante l’orrendo 31.5% al tiro – 0/7 dall’arco nel 2Q – con cui chiudono il tempo.

Lakers-Nets, McGee risponde ai tiratori di Brooklyn

Dopo il brutto primo tempo, LeBron James prova ad entrare nella partita. Prima realizza due liberi, poi recupera un pallone ed assiste la tripla di Bullock.

Il quattro volte MVP segna ancora e dopo un passaggio sbagliato rientra velocemente in difesa per…

…stoppare con la sua chase down Russell lanciato a canestro. LBJ continua ad alimentare lo scatenato McGee, che raggiunge quota 20.

Tuttavia i lacustri continuano a lasciare roppo spazio sul perimetro che viene sfruttato egregiamente da Joe Harris, a bersaglio tre volte da oltre i 7.25. Per il campione in carica del threepoint contest 6/7 dalla lunga distanza contro il 6/34 combinato di tutti gli altri Nets e Lakers.

Ispirati dal compagno si accendono anche Russell e DeMarre Carroll che in meno di un minuto colpiscono tre volte da tre, 60-69 a metà quarto.

Lo stagnate attacco gialloviola – sei perse nel quarto – viene scosso per qualche possesso da Alex Caruso, a segno dalla lunetta e dal perimetro. Non che quello di Brooklyn faccia faville. I ragazzi di coach Kenny Atkinson dopo quasi quattro minuti di astinenza muovono il punteggio con Spencer Dinwiddie, che si procura due and-one convertendo solo il secondo.

Con l’arrivo della primavera si desta per qualche secondo persino Rondo, che segna un layup e – dopo aver trovato con mestiere un fallo in attacco di Davis – segna la tripla del -2. I liberi di Carroll chiudono la terza frazione, 73-78.

Lakers-Nets, LeBron prova ci prova ma nel finale è impreciso

Nei primi minuti dell’ultimo quarto è ancora JaVale McGee a sostenere l’attacco lacustre, convertendo in due punti quasi ogni pallone che riceve. LeBron supporta il compagno segnando un layup e due liberi, ma l’energia e l’attività dell’ex Davis tiene avanti i black & white. 80-82 dopo tre minuti di gioco.

La combo Bron & JaVale è l’unica soluzione gialloviola che funziona e produce: LeBron assiste ancora il lungo ex Warriors che ritocca il suo career high.

McGee poi fallisce due liberi e per la frustrazione commette il quinto fallo, ma Walton lo tiene in campo non potendo rinunciare alla sua produzione.

Caruso segna da tre ed assiste l’affondata di James, risponde in entrambe le occasioni dall’arco l’ex D’Angelo Russell. L’ex Cavs ed Heat segna in penetrazione prima che – come nel secondo quarto – Carroll sigli la terza tripla dopo le due di DLo in meno di sessanta secondi. 92-96 con 6’24” da giocare.

LeBron assiste per la decima volta nella partita McGee e poi arma Kuzma sul perimetro per il nuovo +1 lacustre. I Nets tornano subito in vantaggio con Harris e la tripla di Carroll, 97-102 a quattro minuti dalla fine.

Il #23 gialloviola fallisce due liberi ed un layup, corretto da McGee. Dinwiddie colpisce da tre e, dopo una perso di LeBron, Harris segna il layup che sembra chiudere la gara, 99-107 a 2’28” dalla sirena.

Kuzma e James segnano il jumper e la tripla del -3, ma dopo i liberi del #8 dei Nets non riescono a ridurre ulteriormente lo svantaggio. Spencer viene poi stoppato da McGee e sulla rimessa DLo regala il possesso a LeBron che non sbaglia dalla lunetta. 106-109 con 53″ sul cronometro.

Russell prova a chiudere la gara ma sbaglia dall’arco, James cerca la via del canestro ma scivola sulla linea di fondo e perde il pallone. Dinwiddie segna solo un libero ma aumenta a due i possessi di vantaggio, tanto basta perché l’ultimo confusionario possesso gestito da LBJ e Kuzma non produce nulla.

Un ulteriore libero del prodotto dell’Università del Colorado fissa il punteggio finale, 106-111.

Lakers-Nets, career night per McGee

Minutaggio superiore (36 minuti) a quello delle ultime uscite per James, che è rimasto in campo nella speranza di condurre i suoi al successo. James chiude con 25 punti (8/25 al tiro, 1/7 dall’arco, 8/12 ai liberi), 9 rimbalzi, 14 assist ed 8 perse.

JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center
JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)c

Nuovi career high per punti (33) e rimbalzi (20 di cui 12 offensivi) per McGee che pur soffrendo la dinamicità di Davis ed Allen ha dato un solido contributo in attacco. JaVale tira 15/20 dal campo, aggiunge sei stoppate e resta in campo per oltre otto minuti con cinque falli sul groppone.

Brutta prova per Kuzma (18+5), impreciso al tiro (5/19 con 3/11 da tre) ed incapace di coinvolgere i compagni. Mentre Rondo (5+3+4, 2/6 al tiro) colleziona ancora una volta il peggior plus minus (-16) della gara.

Impreciso (3/10) e falloso (5 falli, 3 perse) Caruso (9+8+2), che quantomeno da la sensazione di crederci sempre e comunque. Male al tiro Bullock (5, 2/9) e KCP (7, 1/6). Pochi secondi in campo per Wagner, Williams e Bonga.

Un piacere rivedere in campo Chandler (3+7, +3 il +/-), veterano serio e rispettabile, anche se avrebbe più senso investire i suoi minuti – ed i prossimi di McGee – nello sviluppo dei giovani, Wagner in primis.

D'Angelo Russell, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center
D’Angelo Russell, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Letale dall’arco (6/8) Harris, top scorer dei suoi ed efficace anche in penetrazione. Doppia doppia per Russell (21+13) anche se con errori al tiro (4/11 da tre) ed alcune scelte (6 perse) ha riaperto nel finale una gara che pareva chiusa. Bene Allen (13+11) e Davis (14+15), doppia cifra anche per Carroll (15). Decisivo nel finale Dinwiddie (19, 4/14 al tiro).

Box Score su NBA.com

Lakers-Nets, ancora dieci gare di agonia

-10. Prosegue il countdown lacustre in attesa della fine di questa disastrosa stagione.

Con la sconfitta odierna LeBron e compagni sono ufficialmente fuori dai play-off e l’unico obiettivo verosimile è quello di scalare una o due posizioni verso il basso in vista della lottery.

A fine gara McGee riconosce alla presenza di LeBron i meriti dalla sua prestazione offensiva, anche se quello che contava sul serio era vincere la gara.

<Sentivo che tutti erano concetrati su LeBron e lui è stato bravo ad innescarmi. Inoltre ho provato ad andare forte a rimbalzo ed ha funzionato. Ma quello che conta davvero è che non abbiamo vinto la partita.>

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 2:30 italiane – tra Domenica 24 e Lunedì 25 Marzo per affrontare allo Staples Center i Sacramento Kings.

Bucks-Lakers: troppo corti i gialloviola per impensierire i primi della Lega

Khris Middleton

Game 71 Recap: Bucks-Lakers

Quinta ed ultima tappa del road trip dei Los Angeles Lakers (31-39) che al Fiserv Forum affrontano i Milwaukee Bucks (52-18).

Non sono trascorse neppure tre settimane dalla sfida dello Staples Center eppure, per i gialloviola, sembra un’eternità. Contro la franchigia del Wisconsin i lacustri hanno probabilmente giocato l’ultima partita vera della stagione, poiché la sconfitta patita coi i cervi e la successiva con i Clippers hanno di fatto sancito la fine dei sogni play-off.

Mil-town invece, nonostante i problemi fisici di Giannis Antetokounmpo, Ersan Ilyasova e Malcolm Brogdon, continua spedita nella sua corsa alla vetta della Eastern Conference ed alla conquista del fattore campo per tutta la post-season, Toronto è staccata di 2.5 partite, Golden State di 4.

In aggiunta ai lungodegenti Lonzo Ball e Brandon Ingram, Walton non dispone di Lance Stephenson e Tyson Chandler  oltre che di LeBron James, che prosegue a ridurre il carico di lavoro in vista della prossima stagione. Scelte obbligate per il figlio di Bill che schiera Rondo, Bullock, Kuzma, Muscala e McGee.

Problemi anche per Budenholzer, privo anche dell’ex Pau Gasol e Donte DiVincenzo. Bud risponde con Bledsoe, Snell, Middleton, Mirotic e Lopez.

Bucks-Lakers, ventotto triple tentate dalle due squadre

I primi minuti della gara sono frenetici, entrambe le contendenti provano la conclusione nei primi secondi dell’azione cercando con insistenza il tiro dall’arco: tre le triple realizzate dai Bucks, due – entrambe segnate da Reggie Bullock – quelle dei lacustri. 14-15 a 6’55” dalla fine del quarto.

Reggie Bullock, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum
Reggie Bullock, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum (Lakers.com)

Milwuakee prova a variare l’esecuzione offensiva attaccando il pitturato e riuscendo così a procurarsi con Bledsoe due viaggi in lunetta. L’ex Suns in entrambe le occasioni sbaglia il secondo consentendo ai compagni di catturare il rimbalzo offensivo. I due possessi extra vengono entrambi chiusi dai canestri di Middleton.

Hart e Wilson si iscrivono al three-point shootout, mentre Rajon Rondo dopo aver segnato assiste KCP. 24-31 con 2’32” da giocare.

Negli ultimi possessi della frazione si susseguono gli errori, fino al tip di Mirotic che – catturando il sesto rimbalzo offensivo dei padroni di casa – segna il 24-35. Percentuali non esaltanti nei primi dodici minuti, con oltre la metà delle conclusioni tentate da oltre i 7.25 (3/12 per gli angeleni, 5/16 per i cervi).

Bucks-Lakers, KCP on fire 🔥

A destare lo sterile attacco gialloviola ci pensa Kentavious Caldwell-Pope, autore di dieci punti consecutivi con  due layup ed altrettante triple. Risponde Nikola Mirotic, a segno in penetrazione e dalla lunetta, 34-41 dopo quattro minuti di gioco.

Dopo essere stato battuto da Wagner in palleggio, Lopez ricambia punendo il rookie con la seconda tripla della sua gara e – subito dopo l’errore dall’arco dello stesso Moe – procurandosi un altro viaggio in lunetta.

L’ex Lakers si fa sentire anche in difesa, stoppando per la terza volta le penetrazioni dei californiani, tuttavia concede spazio a JaVale McGee che, dopo due tip nel primo quarto, corregge l’errore dei compagni. 38-45 a 6’42” dall’intervallo lungo.

Mil-town provano a scappare via (+13) ma i lacustri rientrano subito grazie alla tripla di KCP ed a Kyle Kuzma che, dopo un difficile inizio (1/6 dal campo, 1/4 ai liberi e due perse), segna dalla lunetta e dall’arco.

L’attacco della franchigia del Wisconsin, pur costruendo buoni tiri, non trova la via del canestro fino alla schiacciata di Pat Connaughton che interrompe il digiuno durato oltre quattro minuti, 48-52 a 2’27” dalla fine del tempo.

L.A. raggiunge la parità grazie allo scatenato Pope che segna la quinta tripla della frazione per 23 punti totali. Milwaukee chiude il tempo avanti grazie a Middleton, che segna il layup e due liberi, 58-61.

Oltre che grazie allo scatenato KCP, i Lakers restano attaccati alla partita riuscendo a controllare i rimbalzi (solo uno offensivo concesso nel periodo) oltre a contenere i punti subiti dalle perse ed in transizione. Durerà?

Bucks-Lakers, pioggia di triple per i cervi 🦌

La seconda parte della gara inizia nel segno di Brook Lopez che – complice un distratto McGee – colpisce due volte dall’arco e, dopo aver schiacciato, con un tap-out trova Mirotic sul perimetro. Di segno opposto la prestazione balistica di Mike Muscala, che dopo le tre fallite nel primo tempo, sbaglia altre due triple.

Dopo Splash Mountain è Khris Middleton ad imperversare da oltre i 7.25. Il prodotto di Texas A&M segna tre volte da tre in meno di novanta secondi, rispondono Bullock e Rondo. 73-81 con 7’09” da giocare nel quarto.

Brook Lopez and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum
Brook Lopez and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum (Jeffrey Phelps, AP Photo)

Rientra Moe Wagner per McGee, il tedesco trova subito un gioco da tre punti ma in difesa è troppo leggero per contrastare Lopez che lo batte due volte. L’attacco lacustre continua a faticare e Milwaukee allunga grazie ai canestri di KM22 e Mirotic. 76-95 a 2’40” all’ultimo intervallo.

Nel finale si rivede Caruso, che tuttavia non riesce ad essere positivo come nelle ultime uscite. Alex viene battuto dagli esterni avversari ed in attacco è meno lucido del solito. Quantomeno, il two-way player interrompe dalla lunetta lo 0-13 dei padroni di casa.

Nel finale L.A. riduce le distanze grazie alle triple di Josh Hart e KCP, 84-99. Lakers incapaci di contenere l’attacco dei Bucks (38 con sette triple), abili a punire tutti gli errori di Rondo e compagni.

Bucks-Lakers, dodici minuti di brutta pallacanestro

In avvio di quarto, grazie agli errori delle seconde linee di coach Mike Budenholzer – Wilson e Frazier in particolare – i gialloviola riducono lo svantaggio. Rondo segna due volte, Caruso e KCP non sbagliano dalla lunetta. 92-99 dopo neppure due minuti, 16-0 Lakers a cavallo delle ultime due frazioni ed inevitabile timeout Bucks.

Middleton interrompe il parziale, KCP sfonda quota trenta ancora dall’arco ma i californiani non riescono a ridurre ulteriormente lo svantaggio sciupando un paio di possessi oltre a concedere la quinta tripla della gara a Lopez.

L’attacco dei cervi ha però perso brillantezza e commette perse – ben 8 in sei minuti – a ripetizione tenendo in vita i lacustri che si affidano allo scatenato Pope, a segno per l’ottava volta dall’arco 🏀🏀🏀. 99-104.

Khris Middleton and Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum
Khris Middleton and Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum (Jeffrey Phelps, AP Photo)

L’ex Pistons però è troppo solo, Rondo e Kuzma non riescono a produrre e la franchigia del Wisconsin allunga nuovamente grazie ad Eric Bledsoe, che prima riscuote dall’arco il premio concesso sul pick-and-roll dal solito duo RR & McGee e poi sfrutta un clamoroso errore del play ex Celtics e Pelicans – persa 5 vs 3 – per servire Middleton, che schiaccia in solitudine in 101-112 con 2’23” sul cronometro.

L’ex Suns chiude la gara dalla lunetta, consentendo l’ingresso in campo delle terze linee. Un canestro di Vanilla Thunder chiude la gara, 101-115. Dalla tripla di KCP a 6’52” dalla sirena, per i Lakers a referto solo due liberi di Kuzma. Troppo poco per impensierire chiunque nella Lega.

Bucks-Lakers, 35 per KCP

Continua il difficile momento al tiro per Kuzma (17+5+3, 4/17 dal campo) che, a differenza delle due uscite precedenti, non riesce neppure a mettere in ritmo i compagni. Kyle colleziona anche il peggior plus/minus della gara: -27. Male anche Rondo (13+6+10 con 6/16 al tiro e ben sette perse) capace nel mese di Marzo di trasformare la sua stagione da pessima a disastrosa.

Come per tutta la stagione, incapace di opporsi agli stretch five McGee (6+11). Mentre Bullock sembra essere uscito dallo slump (13 con 3/3 dall’arco) non riesce ad aprire il campo Muscala (1/6 dal campo, cinque triple fallite).

Miglior partita dell’anno per KCP (35 con 12/20 al tiro e 8/14 da tre) unico lacustre a trovare la via del canestro con continuità. Impreciso Caruso (0/6), mentre Hart (6+3+2 con 2/3 dall’arco) e Wagner (5+5) non sono riusciti ad apportare energia dalla panca. Pochi minuti per Williams.

Nei Bucks ottime prove per Middleton (30+10+5, 12/20 la tiro), Lopez (28+9, quattro stoppate e cinque triple) e Mirotic (23+6). Male al tiro, ma si accende nel finale, Bledsoe (14+8+7, 4/12 dal campo). Bene Connaughton (13+8+4) dalla panca.

Box Score su NBA.com

Bucks-Lakers, la fine della stagione sempre più vicina

-11. Prosegue il conto alla rovescia dei lacustri che, privi di LeBron e degli altri infortunati, sono probabilmente la peggiore squadra della Lega.

L’unica nota positiva della serata è stato KCP, che a fine gara ha dichiarato di aver riposato di più durante la giornata nonostante abbia tirato di più in allenamento.

<Dopo aver riposato, mi sono sentito bene per tutta la giornata.>

Contento per il compagno di reparto Bullock, che lo ha convinto a non saltare la sessione di tiro prima della gara.

<Questo è il mio ragazzo, sono orgoglioso di lui.>

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 3:30 italiane – tra Venerdì 22 e Sabato 23 Marzo per affrontare allo Staples Center i Brooklyn Nets.