LeBron James, probabilmente, un inizio così a rilento della sua squadra non se lo aspettava. Che non sarebbe stato facile lo si sapeva, ma forse non fino a questo punto.
I Lakers stanotte hanno incassato la loro quinta sconfitta stagionale, patita contro i non certo irresistibili Timberwolves di questo inizio di stagione, nonostante un sontuoso James da 29 punti, 10 rimbalzi e 8 assist e un Ingram da 24 punti.
Il Re ha più volte dichiarato di non avere fretta e di avere pazienza, ma stanotte ha anche espresso la sua insofferenza per la situazione che si è creata nella città degli Angeli.
LEBRON JAMES: LE DICHIARAZIONI NEL POST PARTITA

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves at Target Center (Ty Nowell, Lakers.com)
In particolare, dopo il match disputato contro Minnesota, LeBron si è lasciato andare a dichiarazioni piuttosto forti, facendo intendere che la sua tranquillità e fiducia nel progetto non avrà durata eterna, qualora le cose non cambino.
Dobbiamo migliorare, parliamo sempre di pazienza, lo sappiamo, ma non possiamo ripetere sempre gli stessi errori. E’ follia. Non possiamo pensare di fare sempre lo stesso e sperare di vincere, perché non accadrà.
LeBron: “We gotta get better. We know that. We talk about patience, but we can’t have recurrence of the same thing. Doing the same things over & over & over again & expecting a different result. That’s insanity. We have to cont to get better. We cont to have the same mistakes.”
— Ryan Ward (@RyanWardLA) 30 ottobre 2018
Il Prescelto ha poi continuato, sottolineando di come sia meglio non essere nelle sue vicinanze qualora la pazienza si esaurisca. Una minaccia, questa, non troppo velata ai suoi compagni di squadra.
LeBron James on when his patience runs out: “You probably don’t want to be around when my patience run out. I’m serious.” via @SpectrumSN #Lakers
— Ryan Ward (@RyanWardLA) 30 ottobre 2018
Infine, il King ha voluto ribadire, come se non ce ne fosse bisogno, la sua importanza a livello offensivo, dimostrata dalla sua quasi tripla doppia di questa notte.
Non sono un giocatore monodimensionale. Prendo i rimbalzi, difendo e decido quando è il momento di scattare.
Per quanto sia ancora prematuro dare pronostici definitivi, a questo punto della stagione i Lakers non possono essere considerati tra le principali contender della Western Conference. LBJ si è mostrato molto paziente e fiducioso nei suoi compagni e nella dirigenza, ma le cose non stanno andando come lui si aspettava.
Il Re è abituato, ormai da diversi anni, ad altri contesti e a parlare di titolo, aspetto che a Los Angeles non è ancora in grado di fare. A partire dalla prossima partita, il 31 Ottobre contro Dallas, James mostrerà ancora più aggressività di quella già dimostrata sinora. Sperando che i compagni lo seguino a ruota, come è successo poche volte fino ad adesso.

