Warriors, notte da record di Klay Thompson: "Serata giusta, me lo sentivo"
123817
post-template-default,single,single-post,postid-123817,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Warriors, Klay Thompson da record: “Sapevo sarebbe stata la serata giusta”

Klay Thompson supera Kobe

Warriors, Klay Thompson da record: “Sapevo sarebbe stata la serata giusta”

Durante le prime sette partite di stagione regolare, l’unico membro fuori cast della macchina perfetta dei Golden State Warriors era sembrato -incredibile a dirsi – Klay Thompson.

Il prodotto di Washington State è sceso in campo sul parquet dello United Center di Chicago “forte” di un inconsueto 5 su 36 da tre punti. Una stonatutra, rispetto all’incredibile 55% tenuto dal compagno di reparto Steph Curry nelle medesime partite.

Il figlio di Mychal ha dunque deciso di porre rimedio alla questione, e trovato il ritmo giusto per uscire dal personale “shooting slump” di fine ottobre.

52 punti, 14 (!) tiri da tre punti mandati a bersaglio (su 24 tentativi), 18 su 29 al tiro. Di questi, 36 punti e 10 triple nel solo primo tempo.

Record NBA per tiri da tre punti segnati in partita singola battuto. Il precedente record era appartenuto a Steph Curry (13). E record per tiri da tre punti segnati un solo tempo (10) pareggiato (Chandler Parsons).

Esibizioni del genere, specie nella NBA, necessitano sempre di uno sparring partner adeguato. I poveri e rimaneggiatissimi Chicago Bulls (fuori Dunn, Markkanen, Portis e Valentine, seduto Robin Lopez) non hanno potuto far altro che stare a guardare, e sperare che il trattamento finisse presto.

I Golden State Warriors hanno segnato 24 tiri da tre punti (su 45 tentativi). Il secondo anno da Wisconsin-Green Bay Alfonzo McKinnie ha aggiunto 19 punti e 10 rimbalzi in uscita dalla panchina, con 4 triple mandate a bersaglio.

Record di Klay Thompson, Klay: “Sapevo sarebbe stata una grande serata”

Nel post partita, un Klay Thompson sorridente ha ammesso davanti ai cronisti: “Mi sentivo bene… sinceramente, sapevo che sarebbe stata una grande serata, me lo sentivo sin da subito“.

Le prime partite sono state un poco frustranti per me, ma sono rimasto positivo perché la squadra ha continuato a vincere, ed io stato comunque tirando bene, al di là dei tiri da tre punti (…) I miei compagni mi hanno incitato a battere il record? Si, è davvero speciale poter condividere questi momenti con i miei compagni. Si gioca per questo. Senza i miei compagni, senza questa squadra e senza questo sistema non so quanti e quali record avrei mai potuto ottenere (…) durante l’intervallo, Steph (Curry, ndr) ha guardato il tabellino e mi ha detto ‘vai a prenderlo’ (…) nel secondo tempo, lui KD e Draymond mi hanno cercato e creato per me dei buoni tiri

View this post on Instagram

K L A Y 👀

A post shared by Golden State Warriors (@warriors) on

Thompson prosegue: “Non c’e sensazione migliore. Nelle prime partite non avevo ritmo. Uscire dallo ‘slump’ con un record è quanto di meglio si possa chiedere (…) per un giocatore di basket non c’è sensazione migliore di quando senti che tutti i tiri possano andare dentro

Record di Klay Thompson, Steve Kerr: “Fortunato ad allenare ragazzi così”

Coach Steve Kerr deve aver fatto l’abitudine alle esplosioni offensive dei suoi tre All-Star, anche quando queste arrivano in sequenza, una sera dopo l’altra.

Nel post partita, Kerr parla della prestazione da record di Klay Thompson, partendo dalla “fine” della storia: “Se ho detto io a Klay di andare per il record? No, io non ho parola a riguardo!”

Non avevo idea di quanto fosse vicino. Poi I Bulls hanno chiamato un timeout e ho sentito Klay dire ‘ancora due, ancora due’, così ho chiesto. non sapevo nemmeno di chi fosse il record, ho chiesto a Steph e lui mi ha risposto ‘Io!’ A quel punto i ragazzi si sono concentrati sull’aiutare Klay col suo incredibile record (…) questo è quello che siamo, vogliamo giocare ad alto ritmo, spingere il pallone, prendere buone decisioni, le guardie si portano blocchi a vicenda sul perimetro (…) non posso nemmeno descrivere quanto fortunato mi senta ad allenare ragazzi così, a vederli tutti giorni e apprezzare quanti poco egoisti sappiano essere. Si incoraggiano l’un l’altro, gioiscono dei successi di tutti, si impegnano e lavorano duro per il sucesso comune, nonostante il talento di cui dispongono… è stato fantastico poter prender parte a tutto ciò

– Steve Kerr sul record di Klay Thompson –

Steve Kerr ha poi parlato delle difficoltà offensive iniziali di Thompson, spiegando come una prestazione del genere da parte di un giocatore tanto competitivo non stupisca:

Klay non parla molto, ma si può capire tanto dal suo linguaggio del corpo. Quando le cose non vanno si addossa tutte le colpe su di sé, e dopo le prime partite era frustato. Sapevamo sarebe stata solo questione di tempo prima che le cose migliorassero per lui. Non mia spettavo certo che migliorassero così in fretta, ma non mi stupisce nemmeno più di tanto. Klay non è nuovo a questo tipo di prestazioni

Record di Klay Thompson, Curry: “I record sono fatti per essere battuti..”

A conferma delle parole di Steve Kerr, arrivano le dichiarazioni di Steph Curry nel post gara: “Anche se può sembrare così, vi assicuro che non facciamo a turno… è una cosa a cui lavoriamo tutti i giorni

Noi siamo contenti quando tutti in squadra giochiamo bene. Abbiamo festeggiato più la seconda o terza tripla di Klay, nel primo quarto, piuttosto che la 14esima. perché sapevamo che il vero Klay era tornato da noi (…) I record sono fatti per essere battuti, Klay era come un lanciatore che lancia un no-hitter (…) nel secondo tempo abbiamo cercato di creare buoni tiri per lui ed aiutarlo nell’impresa

– Steph Curry sul record di KlayThompson –

 

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment