Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsDerrick Rose is back! 9 punti in 19 minuti ma arriva la sconfitta per i Bulls

Derrick Rose is back! 9 punti in 19 minuti ma arriva la sconfitta per i Bulls

di Luca Mazzella

Il protagonista della notte, inutile dirlo, aveva nome e cognome ben definiti: Derrick Rose faceva infatti ritorno sul parquet dopo il terzo infortunio serio alle ormai fragilissime ginocchia, ma i suoi 9 punti in 19 minuti non si sono rivelati sufficienti per consentire ai Bulls di mantenere il terzo posto della Eastern, perso a causa della sconfitta in nottata contro i Magic.

Derrick Rose in procinto a tornare in campo

Derrick Rose 

Un 105-103, arrivato dopo il canestro a 1 secondo dalla sirena di Oladipo, che si somma alla vittoria dei Raptors per 92-74 sugli Hornets e pone Chicago ora alla quarta piazza della griglia Playoff della Eastern, che ad oggi significherebbe scontro coi Wizards al primo turno.

La sconfitta degli uomini di Thibodeau consegna anche la certezza matematica ai Cavaliers di avere il secondo posto assoluto ad Est, con la vittoria della Central Division che mancava dal 2010, come riportato da SB Nation. L’attuale classifica dice:

3. RAPTORS: 46-32
4. BULLS: 46-32
5. WIZARDS: 45-33

Ma veniamo al protagonista di serata. Rose si dimostra abbastanza in palla e lo fa vedere con un paio di accelerazioni e giocate di agilità che denotano una certa sicurezza non scalfita dall’ennesimo crack. Addirittura non sarebbe un problema, stando al Chicago Tribune’s e alle parole di KC Johnson, giocare anche stanotte in back-to-back. Rose ha ammesso di non avere problemi e di avere intenzione di giocare a Miami  in una gara che ora diventa cruciale per riprendere il terzo posto. Certo un minimo di ruggine c’è ancora come testimonia il 3/9 dal campo, con 6 di questi tentativi arrivati da dietro l’arco dei 3 punti, proseguendo in realtà un trend di difficoltà al tiro che andava avanti già prima del problema al menisco. Non a caso le statistiche parlano chiaro, visto che Rose stava tirando (prima della gara di stanotte che comunque non ha cambiato di molto le cose) 5,5 volte da 3 a partita, il numero più alto in carriera, e con il 28,7% di realizzazione. Come riporta basketballreference.com i 14,1 piedi di distanza da cui tira in media quest’anno è di ben 2 piedi superiore alla sua media nei primi 6 anni di carriera. Quello che però oggi serve ai Bulls è un giocatore che torni ad attaccare il ferro senza temere i contatti come qualche anno fa. Hanno bisogno di questo Rose, quello che in coast-to-coast é in grado di finire con un meraviglioso up-and-under move come fatto nel suo terzo ed ultimo canestro della notte. Non a caso, anche Grant Hughes di Bleacher Report scrive che se vuole insediare l’élite dell’Est ovvero Hawks e Cavs, Chicago necessita di Rose versione star. Niente di diverso comunque rispetto ai proclami e alle speranze di inizio anno.

Tom Thibodeau pensieroso

Tom Thibodeau pensieroso


Coach Tom Thibodeau per ora si mostra paziente e fiducioso, ma è evidente che si attende una crescita esponenziale di Rose per evitare una seconda delusione consecutiva al primo round, la quinta delle ultime 7 apparizioni, che significherebbe fallimento del progetto Bulls. “Come le altre volte che è tornato dall’infortunio, é migliorato man mano che giocava. Sarà la stessa cosa anche stavolta. Non ci aspettiamo che giochi 35 minuti o faccia tonnellate di punti, ci basta vederlo scendere in campo e dare il massimo che ha, perché quando gioca così rende la vita più facile anche ai compagni.” La speranza per Chicago è che le parole di Thibodeau si rivelino azzeccate e che a fine anno arrivi il tanto desiderato anello. Tutto passa però dalle mani (e dalle ginocchia, è il caso di dirlo) di Rose.

Per Nbapassion

Luca Mazzella

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